Insegnamenti

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Docente
PAOLO SANJUST (Tit.)
Periodo
Secondo Semestre 
Modalità d'Erogazione
Convenzionale 
Lingua Insegnamento
ITALIANO 



Informazioni aggiuntive

Corso Percorso CFU Durata(h)
[80/72]  ARCHITETTURA [72/20 - Ord. 2017]  ARCHITETTURA STORICA E PROGETTO 4 40

Obiettivi

Il corso di RECUPERO DELL’ARCHITETTURA MODERNA si prefigge l’obiettivo di contribuire a promuovere la conoscenza, la tutela, la valorizzazione del patrimonio storico del “moderno”, nel contesto regionale, nazionale e internazionale, attraverso indagini sulle sue modalità di formazione e diffusione nel territorio e sulle sue caratterizzazioni culturali e tecniche.
Riflettere sulla modernità costituisce un momento di presa d’atto delle capacità (culturali e tecniche) che una società sa mettere in campo per orientare, promuovere, governare le spinte alla trasformazione. Ma riflessione sulla modernità significa inevitabilmente riflessione sul “progetto moderno”, alla ricerca di nuove e appropriate modalità progettuali.
Un atteggiamento nuovo e laico ci deve accompagnare nel lavoro sul recupero del moderno. Il tema va affrontato "dal basso" a partire dallo studio delle tecniche, dei materiali, dei magisteri costruttivi della tradizione del moderno, attraverso il confronto con esperienze nazionali ed internazionali, per giungere, induttivamente, alla definizione di tematiche e problematiche generali che, senza obiettivi precostituiti o preconcetti ideologici, possano ricondurre a soluzioni specifiche.Modificazione delle posizioni e delle convinzioni consolidate nel dibattito, dunque, di fronte alle mutevoli condizioni sociali, culturali, economiche, delle diverse aree del moderno, e disponibilità al confronto con i luoghi e le loro storie.
Oggi la questione sempre più centrale è quella della “modificazione”, della ri-progettazione dell’esistente, alla ricerca di una convincente idea di progetto permeata e strutturata sul concetto di recupero del patrimonio esistente. In questo quadro occorre riposizionarsi rispetto al concetto e alle pratiche del recupero del patrimonio edilizio moderno; con la dovuta attenzione verso ciò che esso rappresenta (in termini di capitale sociale), verso ciò che è stato (come traccia della storia), verso ciò che sarà (come eredità da trasmettere e da rimettere in discussione).

Prerequisiti

Lo studente deve conoscere le teorie e la pratica del restauro dei monumenti e la storia dell'architettura moderna e contemporanea al fine di poter correttamente inquadrare la natura architettonica e culturale delle opere oggetto di studio e poterne, nel contempo, inserire le criticità di intervento conservativo nella più generale tematica del restauro dei monumenti; l'approccio conservativo alle opere della modernità richiede infatti degli adattamenti rispetto alla formulazione generale concepita per l'architettura storico-tradizionale e, nel contempo, deve tenere debitamente in conto i presupposti teorici che determinano il riconoscimento di valore e quindi guidano le modalità operative, tra tradizione ed inovazione.
Uno dei caratteri fondamentali dell'architettura del '900 è l'intrinseco portato tecnologico che, accelerato dalla rivoluzione industriale, procede dalle architetture in ferro-vetro, alle prime sperimentazioni in calcestruzzo armato, approda ai materiali dell'autarchia e del razionalismo e, nel dopoguerra, si sviluppa nei diversi filoni di affinamento tecnologico e di ritorno alle tecniche "tradizionali".

Contenuti

Il corso prende in esame i seguenti argomenti:

 il patrimonio edilizio costruito in tutto o in parte in ferro e c. a. tra fine ‘800 e inizi del ‘900;
 le città di fondazione e le espansioni urbane italiane degli anni ’20 – ’40
 l’edilizia della Ricostruzione, con particolare riferimento ai quartieri di Edilizia Residenziale Pubblica
 casi di studio internazionali
 presupposti teorici e normativi alla conservazione ed alla tutela

Metodi Didattici

Il corso verrà sviluppato prevalentemente attraverso lezioni a distanza accessibili on line su Adobe Connect e saranno registrate.
I MODULI DI LEZIONI

TEORIE E STORIE dell’architettura, delle tecniche, dell’ingegneria, del restauro
APPROFONDIMENTI sull’ambito regionale
DOCUMENTAZIONE, MATERIALI E TECNICHE
DIAGNOSI E INTERVENTO (obsolescenza, degrado, tecnologie per la conservazione)
MONOGRAFIE su casi di recupero (edifici, quartieri, città)

VISITE E SOPRALLUOGHI

- CAGLIARI: itinerari del Moderno
- CARBONIA: città del Novecento
- ARBOREA: il grande progetto delle bonifiche

ESERCITAZIONE

L'esercitazione consiste nella redazione di una scheda storico-critica e conservativa di un edificio dell'area locale che dovrà essere volta ad assicurare: l'inserimento dell'opera nel contesto territoriale di riferimento, nell'ambiente storico e culturale del suo tempo, l'analisi dei principali caratteri costruttivi e linguistici ed il riconoscimento dei relativi valori che rendono l'edificio meritevole di tutela e conservazione, un eventuale approfondimento sull'autore, la descrizione dello stato di degrado e l'enunciazione di linee guida per un eventuale intervento o programma di manutenzione e/o restauro.
L'edificio oggetto dell'esercitazione sarà scelto, concordemente tra docenti e studenti, da un elenco appositamente predisposto.
Per la redazione della scheda verrà fornito un format unificato ed un indice orientativo degli argomenti da sviluppare, con un limite massimo di battute.
L'esercitazione è individuale e concorrerà alla valutazione finale d'esame.

Verifica dell'apprendimento

L’esame finale consiste in una discussione sul lavoro svolto durante l’anno sull'edifico oggetto della scheda monografica, nella verifica e nella conoscenza critica degli argomenti trattati nel corso, e dei testi indicati in bibliografia.
Sia durante il corso che durante l’esame finale si verificherà: a) la conoscenza e l’apprendimento delle nozioni di base erogate in forma seminariale o frontale; b) l’apprendimento delle nozioni teoriche di sfondo espresse nella bibliografia di riferimento; c) la capacità di descrizione e argomentazione del proprio percorso di studio ed analisi.
La discussione finale consiste in un’esposizione da parte di ogni studente, del proprio percorso formativo. Il giudizio in questa fase costituisce la base (orientativa) per il voto finale. Lo studente, sulla base della bibliografia fornita, delle lezioni teoriche e dei contributi seminariali oltrechè sulle nozioni impartite nel corso delle revisioni frontali e collegiali, sosterrà un colloquio individuale di verifica dell’apprendimento dei punti a-b-c. Al voto finale concorrono la scheda monografica, la frequenza e il colloquio d’esame in questa misura:
scheda monografica 10/30; frequenza 5/30; colloquio sui testi della bibliografia 15/30.

Testi

- Carughi U., Maledetti vincoli. La tutela dell'architettura contemporanea, Torino, Allemandi, 2013.
- Casu A., Lino A., Sanna A. (a cura di), La città ricostruita. Le vicende urbanistiche in Sardegna nel secondo dopoguerra, Cagliari, Cuec, 2001.
- De Solà -Morales I., Ramos F., Cirici C., La ricostruzione del Padiglione di Mies a Barcellona, Casabella, n.526, luglio-agosto 1986.
- Iori T., Il cemento armato in Italia. Dalle origini alla Seconda Guerra Mondiale, Edilstampa, Roma, 2001.
Lino A. (a cura di), Le città di fondazione in Sardegna, Cagliari 1998.
- Peghin G., Sanna A., Carbonia. Città del Novecento. Milano Skira, 2009.
- Poretti S., a cura di, Il restauro delle Poste di Libera, Gangemi editore, Roma 2005.
- Poretti S., Modernismi italiani, Gangemi, 2009.
- Poretti S., Iori T., (a cura di), SIXXI 1, Storia dell'ingegneria strutturale in Italia, Gangemi, 2014.
- Poretti S., Iori T., (a cura di), SIXXI 2, Storia dell'ingegneria strutturale in Italia, Gangemi, 2015
- Poretti S., Iori T., (a cura di), SIXXI 3, Storia dell'ingegneria strutturale in Italia, Gangemi, 2015.
- Poretti S., Iori T., (a cura di), SIXXI 4, Storia dell'ingegneria strutturale in Italia, Gangemi, 2017.
- Poretti S., Iori T., (a cura di), SIXXI 5, Storia dell'ingegneria strutturale in Italia, Gangemi, 2020.
- Sanjust P., Modernismi. Storie di architetture e costruzioni in Sardegna nel ‘900, Aracne, 2017
- Sanna A., Prime applicazioni del calcestruzzo armato in Sardegna: le opere cagliaritane dell´ing. G.A. Porcheddu, Cagliari, CUEC, 2003.
- Zordan M., L'architettura dell'acciaio in Italia, Roma, Gangemi, 2006.

Altre Informazioni

Contestualmente alla frequenza delle lezioni ed allo sviluppo delle tematiche oggetto di studio, verranno forniti i necessari riferimenti bibliografici per un immediato approfondimento ed arricchimento degli argomenti.

Questionario e social

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