Insegnamenti

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Docente
GIOVANNI BATTISTA COCCO (Tit.)
Periodo
Annuale 
Modalità d'Erogazione
Convenzionale 
Lingua Insegnamento
 



Informazioni aggiuntive

Corso Percorso CFU Durata(h)
[80/71]  SCIENZE DELL'ARCHITETTURA [71/00 - Ord. 2017]  PERCORSO COMUNE 10 100

Obiettivi

Il “Laboratorio integrato di progettazione e costruzione architettonica 1” costituisce il cuore dell’attività didattica del primo anno degli studi in Scienze dell’Architettura. Il laboratorio è pensato come luogo di ricerca, di studio, di discussione. Esso integra due moduli, quello della “Composizione architettonica e urbana” e quello della “Architettura tecnica”, con l’obiettivo di costruire un percorso didattico in cui i fondamenti dell’architettura vengono posti alla base della poetica del progetto. Il corso intende inoltre insegnare a saper guardare con curiosità all’esperienza degli altri, per capire le affinità e le differenze che ogni esperienza racconta, ma soprattutto per comprendere la necessità di rapportarsi a riferimenti nell’attività del progetto. In questo senso l’analogia richiama al confronto e alla ricerca di elementi comuni. Durante il laboratorio lo studente è portato a ragionare sulle diverse scale della composizione e a rapportare ogni elemento del progetto alle tecniche operative e alle specifiche modalità di rappresentazione.
Il laboratorio aderisce a “INCIPITLab - Coordinamento internazionale dei laboratori di progettazione architettonica del primo anno” (resp. scientifico: prof. Andrea Sciascia, UNIPA).

Prerequisiti

Passione per l’architettura; d’altronde architetti si diventa.

Contenuti

Il tema centrale del laboratorio è il progetto della casa, il dimensionamento, la messa in forma, la disposizione, la caratterizzazione degli spazi funzionali e le relazioni che l’architettura intrattiene col luogo. Il progetto d’architettura è inteso dunque nella sua totalità, come espressione di un tutto. A partire dalla centralità di questo tema il corso affronta lo studio del ‘tipo architettonico” – la scelta tipologica, i modi di aggregazione, la relazione con le preesistenze architettoniche e, più in generale, con i luoghi dell’abitare - attraverso alcune letture critiche e con gli strumenti della composizione architettonica, coniugando la forma con la costruzione.
Alcuni progetti saranno l’occasione per approfondire la figura di alcuni autori, tra questi (selezione): Ville Savoye (Le Corbusier), Casa Kaufmann + Millard House (Frank Lloyd Wright), Casa Tugendhat + casa a tre patii (Ludwig Mies van der Rohe), Casa Mairea (Alvar Aalto), Casa studio per un artista (Luigi Figini e Gino Pollini), Casa Bianca (Giuseppe Terragni), Casa Malaparte + Tuscolano (Adalberto Libera), Casa Bunker (Cini Boeri), Barrio della Malagueira (Alvaro Siza), Casa a Canoas (Oscar Niemeyer), Case a Patio a Matosinhos (Eduardo Souto de Moura), Casa per Vanna Venturi (Robert Venturi), U House (Toyo Ito), maison Bordeaux (Rem Koolhaas), …,. Essi saranno investigati anche attraverso l’uso dell’audiovisivo.
Alcuni temi di particolare interesse saranno approfonditi da docenti esterni chiamati a tenere una ‘lezione aperta’.

Metodi Didattici

L’attività didattica è articolata in lezioni frontali ed esercitazioni. Le prime hanno l’obiettivo di anticipare gli argomenti necessari per svolgere le esercitazioni; le seconde permettono allo studente di sperimentare i contenuti didattici e di maturare una prima autonomia verso il progetto.
La prima esercitazione, che si svolgerà nel primo semestre, riguarda la lettura critica di una casa d’autore, mono o plurifamiliare, scelta tra le opere dell’architettura moderna e contemporanea proposte dal docente. Lo studio riguarderà l’osservazione, la descrizione, la scomposizione e il ridisegno (piante, prospetti, sezioni e assonometrie o prospettive significative) realizzato a mano libera su formato e scala di rappresentazione assegnate.
La seconda esercitazione, che sarà elaborata nel secondo semestre, consiste nel progetto architettonico di una casa, condotta con l’attenzione ai luoghi e alle preesistenze architettoniche e ambientali. Il progetto, infatti, sarà preceduto da uno studio del contesto e da una riflessione sulle relazioni tra architettura e tipologia.
Nel progetto verrà posta particolare attenzione per il problema dell’accessibilità e della coerenza ecosistemica, tematiche, queste, opportunamente integrate nella forma architettonica. Il disegno, inoltre, non sarà assistito dal computer.
Al termine del secondo semestre verrà svolto, se le condizioni epidemiologiche lo consentiranno, un workshop intensivo per definire e concludere le attività di progettazione (tavole architettoniche, relazioni e modelli).
Per far fronte alle esigenze dettate dalle condizioni epidemiologiche è prevista la possibilità di lezioni in diretta streaming o registrazioni delle stesse disponibili on-line. Inoltre, le esercitazioni potranno essere svolte a distanza, mediante l’uso dei sistemi informatici.

Verifica dell'apprendimento

L’esame finale consiste in una discussione sulle esercitazioni e sul lavoro di progetto svolte durante l’anno, nella verifica e nella conoscenza critica degli argomenti trattati nel corso e nello studio dei testi indicati in bibliografia.
Sia durante il corso che durante l’esame finale si verificherà: a) la conoscenza e l’apprendimento delle nozioni di base erogate in forma seminariale o frontale; b) l’apprendimento delle nozioni teoriche di sfondo espresse nella bibliografia di riferimento (temi a scelta); c) lo sviluppo del senso critico e la capacità di osservazione, descrizione e rappresentazione dello spazio; d) il grado di consapevolezza del proprio processo progettuale; e) l’autonomia di gestione del processo progettuale; f) la capacità complessiva di raggiungimento di un’alta qualità architettonica; g) la capacità di rappresentazione, descrizione e argomentazione del proprio percorso e del proprio esito progettuale.
I momenti di verifica formali sono due: la critica finale e il colloquio. La critica finale consiste in un’esposizione collettiva degli elaborati che sono sottoposti alla valutazione di una commissione. Il giudizio in questa fase costituisce la base (orientativa) per il voto finale e la verifica dei punti c-d-e.
Lo studente, sulla base della bibliografia fornita, delle lezioni teoriche e degli eventuali contributi seminariali, oltrechè sulle nozioni impartite nel corso delle revisioni frontali e collegiali (se le condizioni epidemiologiche lo consentiranno), sosterrà un colloquio individuale di verifica dell’apprendimento dei punti a-b-d-e. Egli dovrà inoltre preparare l’approfondimento di un argomento o un testo in bibliografia che ritenga utile per supportare il proprio ragionamento progettuale eventualmente supportato dalle annotazioni raccolte durante il corso nello “zibaldone” (selezione ragionata delle elaborazioni intermedie, dei riferimenti e dei commenti ai testi letti durante il corso).
Al voto finale concorrono: il progetto, la frequenza e il colloquio d’esame in questa misura: frequenza 2/30; esito e percorso del progetto 26/30; colloquio sul progetto, sui testi della bibliografia e sullo “zibaldone” 2/30.
Il colloquio d’esame si svolge in forma pubblica esclusivamente nei giorni indicati dal calendario degli esami di profitto.
Considerata l’imprevedibilità delle condizioni epidemiologiche, nel rispetto delle condizioni che verranno di volta in volta dettate dall’Ateneo, è possibile che la discussione del progetto e la prova orale vengano svolte in modalità on-line, mediante l’uso delle piattaforme informatiche messe a disposizione dall’Università di Cagliari (es. Teams).

Testi

Disciplina della Composizione architettonica e urbana
A. Boschi, L. Lanini, L'architettura della villa moderna. Gli anni della grande sperimentazione 1900-1940, Quodlibet Studio, Macerata, 2016.
A. Boschi, L. Lanini, L'architettura della villa moderna. Gli anni delle utopie realizzate 1941-1980, Quodlibet Studio, Macerata, 2017.
A. Campo Baeza, Idea costruita. A. Mauro, a cura di, LetteraVentidue, Siracusa 2012.
G.B. Cocco, La casa. Sperimentazione attorno al tipo. Gangemi, Roma 2006.
V. Gregotti, Il disegno come strumento di progetto, Marinotti, Milano 2014.
V. Gregotti, Sulle orme di Palladio. Ragione e pratica dell’architettura, Laterza, Roma-Bari 2003.
G.C. Leoncilli Massi, La composizione commentari. Luciano Semerari, a cura di, Marsilio editori, Venezia, 1985.
C. Martì Arìs, Le variazioni dell’identità. Il tipo in architettura, Città Studi, Milano 1990.
B. Messina, Spazi domestici del XX secolo, LetteraVentidue, Siracusa, 2008.
A. Monestiroli, La metopa e il triglifo. Nove lezioni di architettura, Laterza, Roma-Bari 2002.
A. Monestiroli, Il mondo di Aldo Rossi, LetteraVentidue, Siracusa, 2016.
C. Palazzolo, R. Vio, Sulle tracce di Le Corbusier, Arsenale editrice, Venezia, 1989.
F. Purini, Comporre l’architettura, Laterza, Roma-Bari 2000.
A. Rossi, L’architettura della città, Clup, Milano 2007. (I° ed. Marsilio, Padova-Venezia, 1966).
E.N. Roger, Elementi del fenomeno architettonico. C. De Seta, a cura di, Marinotti, Milano 2006.

Laboratorio
A. Campo Baeza, Casas, Libria, Melfi 2009.
F. Cellini, Manualetto, Cluva, Venezia 1991. (rist. Città studi, Milano 1996).
R. Bak Gordon, Disegni di case. Piante, prospetti e sezioni. Federico Tranfa, a cura di, Libria, Melfi 2008.
A. Liverani, E. Molteni, Case, Libria, Melfi 2014.
F. Lucchini, Introduzione alla composizione architettonica, Carocci, Roma 2008.
C. Moccia, Forme di case, Libria, Melfi, 2012.
G. Corbellini, Le pillole del dott. Corbellini. Consigli agli studenti di architettura, LetteraVentidue, 2012.

Eventuali altre indicazioni verranno fornite durante l’anno.

Altre Informazioni

Le comunicazioni e le condivisioni di materiali a supporto dei temi affrontati durante il corso saranno effettuate mediante l’uso del sito istituzionale del docente: https://www.unica.it/unica/it/ateneo_s07_ss01.page?contentId=SHD89005

Questionario e social

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