Informazioni Sul Corso

Seleziona l'Anno Accademico:     2015/2016 2016/2017 2017/2018 2018/2019 2019/2020 2020/2021
Ordinamento
INGEGNERIA PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO  
Durata
2   Anni  
Crediti
120  
Tipo di Corso
Corso di Laurea Magistrale  
Normativa
D.M. 270/2004  
Classe di Laurea
LM-35 - Classe delle lauree magistrali in Ingegneria per l'ambiente e il territorio
Tipo di Accesso
Accesso Libero 
Sedi Didattiche
Cagliari - Università degli Studi 
Sito del Corso
Accedi alla pagina web del Corso 
Elenco Insegnamenti per Percorso/Curriculum
GEOINGEGNERIA E DIFESA DEL SUOLO - Ordinamento 2016
PERCORSO COMUNE - Ordinamento 2016
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E AMBIENTALE - Ordinamento 2016
TECNICHE E TECNOLOGIE DI RISANAMENTO AMBIENTALE - Ordinamento 2016


Requisiti di accesso


Titoli
 
Un'opzione a scelta tra le seguenti
1. - Laurea di Primo Livello (triennale) - in ipotesi
2. - Laurea ante riforma (vecchio ordinamento)
3. - Laurea Magistrale
4. - Laurea Specialistica
5. - Titolo straniero


Coordinatore
GIAN PIERO DEIDDA
gpdeidda@unica.it


Date e Scadenze


Leggi il Manifesto generale degli studi

Contribuzione studentesca


Leggi il Regolamento contribuzione studentesca

Tassa per la partecipazione ai test di ammissione ai Corsi di studio Euro 23,05
Studenti in corso - Contributo onnicomprensivo annuale da Euro 315,52 a Euro 2.943,18 in funzione dell'ISEE e dei CFU acquisiti
Studenti fuori corso - Contributo onnicomprensivo annuale da Euro 315,52 a Euro 4.567,75 in funzione dell'ISEE, dell'anno di fuori corso e dei CFU acquisiti
Imposta di bollo Euro 16
Tassa regionale ERSU per reddito complessivo familiare superiore a Euro 25.000 Euro 140
Sono previsti esoneri totali dal pagamento delle tasse o parziali (contributo calmierato e riduzioni), indicati nel Regolamento contribuzione studentesca che è opportuno consultare.

Informazioni generali


Status professionale conferito dal titolo

Laureato magistrale con capacità di studiare, analizzare e risolvere problemi complessi, in un contesto di progressivo avanzamento tecnologico, riguardanti l'ambiente, il territorio, la sicurezza del lavoro e la pianificazione
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono quelli dell'innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi che nelle amministrazioni pubbliche. I laureati magistrali potranno trovare occupazione presso imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani e opere. L'attività professionale (ingegnere senior) può essere svolta solo previo superamento dell'esame di stato e iscrizione all'albo professionale.

Caratteristiche prova finale

Lo studente con la prova finale esprime l'abilità nella comunicazione, dimostrando capacità di sintesi nel descrivere problematiche complesse, di presentarle a partire dall'inquadramento generale e dalla definizione degli obbiettivi, indicando gli strumenti utilizzati ed i risultati conseguiti o conseguibili con una determinata attività. Dimostra di saper analizzare ed elaborare le informazioni ed i dati ambientali in maniera integrata, anche se limitati ed incompleti, per formulare giudizi e valutazioni in merito alle complesse problematiche ambientali. Dimostra inoltre di saper comunicare le sue conclusioni e conoscenze in merito ai problemi in campo ambientale ed alle relative soluzioni previste, motivandone la scelta, ad interloicutori specialisti e non specialisti. Riconosce, formula ed affronta in termini analitici e per mezzo di tecniche, procedure e strumenti aggiornati, un'ampia gamma di problematiche, caratterizzate da un elevato grado di complessità comunque riferibili a settori ben definiti dell'Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio. Dimostra di essere capace di applicare le conoscenze acquisite nei vari settori alla soluzione di problemi in campo ambientale che per loro natura richiedono una forte preparazione interdisciplinare (come previsto dai Descrittori di Dublino).
Il corso di laurea Magistrale prevede la presentazione di una tesi, elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di uno o più relatori, che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità nella comunicazione.
Il lavoro di tesi può consistere nello svolgimento di un'attività originale di ricerca o nella definizione di un problema progettuale complesso a livello interdisciplinare, che vengono sviluppati, con la supervisione del/dei relatore(i), anche presso i laboratori della facoltà di ingegneria o durante uno stage presso soggetti esterni o presso università straniere, nell'ambito di accordi di cooperazione (Erasmus o altro). Nel lavoro di tesi il laureando deve dimostrare il proprio apporto originale e la capacità di applicare le conoscenze acquisite. A tale dimostrazione è finalizzata la discussione della tesi con la commissione di laurea.
La tesi viene assegnata dal docente a cui l'allievo sceglie di rivolgersi, nell'ambito delle discipline caratterizzanti il corso di laurea magistrale.
La tesi può essere redatta in lingua italiana o in un'altra lingua della CE (inglese, francese o spagnolo), in particolare qualora sia il risultato di un'attività svolta all'estero.

Conoscenze richieste per l'accesso

Per essere ammessi al corso di Laurea Magistrale occorre essere in possesso della laurea triennale ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Prima dell'iscrizione, deve essere accertato il possesso dei requisiti curriculari e verificata l'adeguatezza della preparazione personale, secondo le modalità definite nei regolamenti didattici e determinate dal consiglio di CdS. Eventuali integrazioni curricolari, in termini di CFU, devono essere acquisite prima dell'iscrizione alla laurea magistrale.
Il regolamento del Corso di Laurea Magistrale, di cui all'indirizzo riportato nel Link esterno qui sotto, indica in maniera dettagliata, all'art. 4, i requisiti curriculari e di preparazione personale richiesti per l'ammissione, e le modalità di verifica dell'adeguatezza della preparazione personale.
In particolare, tra questi requisiti è riportato il seguente (art. 4, penultimo comma): "Per accedere al corso di Laurea Magistrale lo studente deve inoltre possedere comprovata conoscenza della lingua inglese (livello B1)". Questo requisito indirizza in maniera efficace quanto richiesto dagli obiettivi formativi della classe, che stabiliscono che "I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari".

Titolo di studio rilasciato

Laurea Magistrale in Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione

ITALIANO, INGLESE

Abilità comunicative

Il laureato magistrale in IAT è in grado di:
- comunicare le sue conclusioni e conoscenze in merito ai problemi in campo ambientale ed alle relative soluzioni previste, motivandone la scelta, a interlocutori specialisti e non specialisti;
- comunicare in forma scritta e orale in inglese.
Tali abilità saranno sviluppate e verificate con gli esami di profitto, che in generale prevedono sia prove scritte che orali, costituendo uno stimolo a comunicare nelle diverse forme.
Inoltre saranno sviluppate anche attraverso diversi momenti di discussione e confronto nei lavori di gruppo e nelle varie occasioni di incontro con rappresentanti del mondo del lavoro (convegni o seminari, visite guidate ecc).
La preparazione e la discussione della tesi finale sono tese a verificare l'acquisizione della capacità di presentare una problematica, anche complessa ed interdisciplinare, a partire dall'inquadramento generale e dalla definizione degli obiettivi, indicando gli strumenti utilizzati ed i risultati conseguiti o conseguibili con una certa attività.
La presentazione finale pubblica consente al laureato di sviluppare una capacità di sintesi nel descrivere anche problematiche complesse ad interlocutori specialisti e non specialisti.
Sarà valorizzata l'acquisizione di ulteriori conoscenze linguistiche, oltre a quelle acquisite nella laurea triennale, mediante il riconoscimento di crediti per attestazioni di conoscenza linguistica di livello superiore al B1 per la lingua inglese.
Saranno inoltre incoraggiati i soggiorni all'estero nell'ambito dei numerosi accordi di mobilità Erasmus sviluppati dal CdS IAT e sollecitata la redazione della tesi in lingua inglese quando svolta nell'ambito di uno di tali periodi.

Autonomia di giudizio

Il laureato magistrale in IAT ha la capacità di:
- analizzare ed elaborare le informazioni e i dati ambientali in maniera integrata, anche se limitati e incompleti, per formulare giudizi e valutazioni in merito alle complesse problematiche ambientali;
- individuare, prevedere, analizzare e valutare gli effetti delle soluzioni ingegneristiche sul contesto sociale e fisico-ambientale (ICAR/01, ICAR/20, ICAR/03, ING-IND/28, GEO/11);
- effettuare valutazioni dei rischi per la sicurezza e la salute sul lavoro, dalla raccolta dei dati, attraverso l'elaborazione e l'analisi, sino alla formulazione di un giudizio di accettabilità (ING-IND/28).
A questo fine tutti gli insegnamenti, e in particolare quelli di carattere applicativo, accompagneranno la formazione teorica con esercitazioni pratiche ed elaborazioni di tipo progettuale che stimoleranno le capacità critiche e di elaborazione autonoma degli allievi. Inoltre il forte carattere interdisciplinare del Corso di Studio e l'attenzione alla formulazione dei programmi degli insegnamenti e alla loro complementarità consentirà al laureato di acquisire una visione d'insieme delle problematiche ambientali e di valutarne gli aspetti rilevanti. La predisposizione della tesi finale, inoltre, rafforzerà ulteriormente la capacità di giudizio autonomo degli allievi.
La verifica del conseguimento di questi risultati sarà condotta con la discussione e la revisione degli elaborati, con le prove degli esami di profitto e, in particolare, nella esposizione della tesi in sede di prova finale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio
Il laureato magistrale IAT conosce le problematiche ambientali ed è capace di applicare le conoscenze acquisite nei vari settori alla soluzione di problemi che, per loro natura, richiedono una forte preparazione interdisciplinare. Il laureato magistrale IAT è capace di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e innovativi nell'ambito dell'Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio.
Il laureato magistrale IAT sa inoltre:
- pianificare e progettare, con tecniche e strumenti adeguati, i processi e le componenti tecnologiche ed infrastrutturali per il recupero, la salvaguardia e l'utilizzazione delle risorse ambientali e territoriali;
- utilizzare le procedure di valutazione di impatto ambientale e di valutazione strategica;
- utilizzare le principali metodologie per le indagini e la caratterizzazione fisico-chimica dei terreni;
- dimensionare, progettare e gestire dal punto di vista ingegneristico le diverse opere ed interventi per la difesa del suolo e la mitigazione del rischio idrogeologico;
- progettare e gestire gli interventi di bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati;
- gestire i rifiuti solidi urbani e assimilabili mediante compostaggio, termovalorizzazione, discariche controllate, trattamenti meccanici‐biologici;
- redigere un Piano di Sicurezza e Coordinamento e svolgere il ruolo di Coordinatore per la Sicurezza nei Cantieri temporanei e mobili.
Le capacità di applicare le conoscenze acquisite sono sviluppate in particolare nelle esercitazioni, nei laboratori didattici, nelle elaborazioni progettuali e soprattutto nella preparazione della tesi finale, anche con l'uso di strumenti di calcolo specifici. L'acquisizione di queste capacità è verificata negli esami (scritti e/o orali) e nella discussione dei vari elaborati di profitto delle varie discipline. Un accertamento complessivo delle capacità di applicare quanto appreso nei diversi insegnamenti avviene con la preparazione, la stesura e la discussione della tesi di laurea. La prova finale richiede l'integrazione di conoscenze acquisite e la capacità di apportare nuovi sviluppi.

Geoingegneria e Difesa del Suolo
Il laureato magistrale IAT, specialista della Geoingegneria e della Difesa del Suolo, ha la capacità di analizzare e progettare le interazioni tra le opere di ingegneria e il terreno attraverso l'applicazione di approfondite conoscenze scientifiche; ha la capacità di valutare le conseguenze degli interventi ingegneristici e di definirne il dimensionamento.
Ha, altresì, la capacità di riconoscere, prevenire e risanare fenomeni di dissesto e di instabilità dei versanti, nonché di progettare e gestire interventi di sistemazione dei bacini idrografici e di difesa dei litorali.
Le capacità di applicare le conoscenze acquisite sono sviluppate in particolare nelle esercitazioni, nei laboratori didattici, nelle elaborazioni progettuali. L'acquisizione di queste capacità e la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica sono verificate mediante esami scritti e/o orali, relazioni, esercitazioni, elaborati progettuali.


Pianificazione Territoriale e Ambientale
Il laureato magistrale IAT, specialista della Pianificazione Territoriale ed Ambientale, ha la capacità di interpretare e progettare sia piani generali, attuativi e di settore (piani urbanistici comunali, piani particolareggiati, piani di gestione dei rifiuti, ecc.), sia programmi complessi (strumenti riferiti alla programmazione negoziata, progetti integrati territoriali, piani strategici) con particolare attenzione agli aspetti gestionali. Inoltre, ha la capacità di selezionare le tecniche, gli aspetti metodologico-operativi e le scelte progettuali più opportuni, finalizzati a ricoprire i diversi aspetti connessi alle georisorse: la prospezione, lo studio e la valutazione dei depositi di materie prime minerali; le attività di estrazione e di valorizzazione degli stessi; la ricerca di nuove applicazioni tecnologiche delle sostanze minerali; la pianificazione economica, la gestione sostenibile, la prevenzione e il contenimento dell'impatto e del rischio ambientale e sociale dell'industria estrattiva.
Le capacità di applicare le conoscenze acquisite sono sviluppate in particolare nelle esercitazioni, nei laboratori didattici, nelle elaborazioni progettuali. L'acquisizione di queste capacità e la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica sono verificate mediante esami scritti e/o orali, relazioni, esercitazioni, elaborati progettuali.

Tecniche e Tecnologie di Risanamento Ambientale
Il laureato magistrale IAT, specialista delle Tecniche di Risanamento Ambientale, sa applicare le proprie conoscenze nella progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione di opere di Ingegneria Ambientale, con particolare riferimento alla progettazione avanzata, alla realizzazione e gestione delle opere di trattamento delle acque di approvvigionamento, delle acque reflue civili e industriali, degli effluenti gassosi, dei rifiuti solidi. Ha la capacità di definire, progettare e gestire opere di disinquinamento di acqua, aria e suolo, sistemi integrati per la gestione ed il trattamento di rifiuti solidi e liquidi e per il recupero di materia ed energia da matrici solide e liquide di scarto. Inoltre è in grado di elaborare ed applicare idee originali anche in un contesto di ricerca scientifica e dell'innovazione industriale.
Le capacità di applicare le conoscenze acquisite sono sviluppate in particolare nelle esercitazioni, nei laboratori didattici, nelle elaborazioni progettuali. L'acquisizione di queste capacità e la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica sono verificate mediante esami scritti e/o orali, relazioni, esercitazioni, elaborati progettuali.

Capacità di apprendimento

Grazie alla solida ed ampia preparazione caratterizzante fornita al laureato magistrale in IAT, egli possiede gli strumenti necessari per approfondire anche in autonomia gli aspetti di maggior rilevanza per la successiva attività lavorativa e per mantenersi sempre aggiornato sugli sviluppi normativi, scientifici e tecnologici.
Per favorire tale obiettivo il Corso di Studi può organizzare seminari specifici su temi di interesse per un ingegnere ambientale, anche tenuti da Visiting professor di università straniere.
La verifica della capacità di apprendimento è contestuale alla verifica delle competenze durante le prove d'esame ad in particolare si attua nella fase di revisione degli elaborati progettuali sviluppati in autonomia dagli studenti.
I programmi di mobilità studentesca, molto sviluppati dal CdS IAT, costituiscono un ulteriore momento di sviluppo della capacità di apprendimento, nell'ambito di contesti diversi dal proprio.

Conoscenza e comprensione

Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio
Il laureato magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio (IAT) possiede conoscenze, competenze e capacità di comprensione che consentono di analizzare e risolvere con tecniche, procedure e strumenti aggiornati, i complessi problemi dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio. Approfondendo e ampliando le conoscenze teorico-scientifiche della matematica e delle discipline ingegneristiche caratterizzanti acquisite nel primo ciclo, il laureato magistrale possiede le capacità tecnico-scientifiche necessarie alla risoluzione di tematiche complesse, anche di frontiera, applicando metodologie aggiornate e all'avanguardia secondo un approccio interdisciplinare.
In dettaglio, il laureato magistrale IAT possiede conoscenze, competenze e capacità di comprensione riguardanti:
- le norme tecniche e la legislazione in materia di sicurezza, ambiente e territorio, ed è capace di seguirne costantemente le evoluzioni;
- le problematiche di igiene e sicurezza del lavoro, con specializzazione delle competenze sui rischi infortunistici, sulle emergenze e sulla sicurezza nei cantieri temporanei o mobili;
- le problematiche relative alla caratterizzazione fisico-tecnica ed al monitoraggio dei siti, all'idrogeologia e all'analisi e prevenzione dei dissesti;
- i metodi di indagine dei terreni;
- i principali riferimenti e le metodologie per trattare l'inserimento delle tematiche inerenti la pianificazione urbana e di area vasta nei processi di Valutazione Ambientale Strategica;
- gli aspetti modellistici relativi a processi e fenomeni ambientali riferiti in particolare alle acque, sia superficiali sia sotterranee;
- le tecnologie di intervento finalizzate alla bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati.
Le conoscenze e le capacità di comprensione sono acquisite attraverso le lezioni frontali, le esercitazioni, i laboratori e lo studio individuale e sono verificate nelle prove in itinere, nella discussione e correzione delle esercitazioni, negli elaborati progettuali previsti in alcuni insegnamenti e nelle prove finali delle discipline professate. Conoscenze specifiche sono inoltre acquisite nell'ambito di visite tecniche previste ad impianti o a siti di interesse.


Geoingegneria e Difesa del Suolo
Il laureato magistrale che ha completato la propria preparazione ingegneristica nell'ambito della geoingegneria e difesa del suolo conosce i dettagli tecnico-ingegneristici necessari a raggiungere una specializzazione sugli aspetti riguardanti:
- il comportamento meccanico dei terreni e delle rocce nei confronti delle opere di ingegneria, sia in sotterraneo (gallerie, camere sotterranee, miniere) sia a cielo aperto (pendii e costoni rocciosi, miniere e cave a cielo aperto, trincee, ecc.);
- la stabilità dei versanti (cause e fattori che determinano i movimenti di versante; monitoraggio e analisi dei fenomeni; interventi per la mitigazione dei dissesti);
- la stabilità delle opere di difesa idraulica;
- l'idrodinamica costiera (interazione tra mare e costa; opere di difesa del litorale).
Le conoscenze e le capacità di comprensione sono acquisite attraverso le lezioni frontali, le esercitazioni, i laboratori e lo studio individuale e sono verificate nelle prove in itinere, nella discussione e correzione delle esercitazioni, negli elaborati progettuali previsti in alcuni insegnamenti e nelle prove finali delle discipline professate. Conoscenze specifiche sono inoltre acquisite nell'ambito di visite tecniche previste ad impianti o a siti di interesse.

Pianificazione Territoriale e Ambientale
Il laureato magistrale IAT che ha completato la preparazione con le discipline specialistiche della pianificazione territoriale ed ambientale conosce le metodologie, anche avanzate ed innovative, per trattare da specialista le tematiche inerenti la pianificazione urbana e di area vasta, studiare ed analizzare l'ambiente ed il territorio nelle loro molteplici componenti, anche in situazioni complesse.
Le conoscenze e le capacità di comprensione sono acquisite attraverso le lezioni frontali, le esercitazioni, i laboratori e lo studio individuale e sono verificate nelle prove in itinere, nella discussione e correzione delle esercitazioni, negli elaborati progettuali previsti in alcuni insegnamenti e nelle prove finali delle discipline professate. Conoscenze specifiche sono inoltre acquisite nell'ambito di visite tecniche previste ad impianti o a siti di interesse.

Tecniche e Tecnologie di Risanamento Ambientale
Completando la preparazione ingegneristica nell'area di apprendimento delle Tecniche di Risanamento Ambientale, il laureato magistrale IAT conosce approfonditamente le tematiche riguardanti la tutela dell'ambiente nelle componenti acqua, aria e suolo, e acquisisce una padronanza specialistica nelle tecniche di depurazione di acque con metodi non convenzionali, nelle tecnologie innovative di trattamento di fluidi ed effluenti gassosi contaminati, nei sistemi di gestione dei rifiuti in linea con le Direttive Europee.
Le conoscenze e le capacità di comprensione sono acquisite attraverso le lezioni frontali, le esercitazioni, i laboratori e lo studio individuale e sono verificate nelle prove in itinere, nella discussione e correzione delle esercitazioni, negli elaborati progettuali previsti in alcuni insegnamenti e nelle prove finali delle discipline professate. Conoscenze specifiche sono inoltre acquisite nell'ambito di visite tecniche previste ad impianti o a siti di interesse.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Laureato magistrale con capacità di studiare, analizzare e risolvere problemi complessi, in un contesto di progressivo avanzamento tecnologico, riguardanti l'ambiente, il territorio, la sicurezza del lavoro e la pianificazione
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono quelli dell'innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi che nelle amministrazioni pubbliche. I laureati magistrali potranno trovare occupazione presso imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani e opere. L'attività professionale (ingegnere senior) può essere svolta solo previo superamento dell'esame di stato e iscrizione all'albo professionale.

Competenze associate alla funzione

Laureato magistrale con capacità di studiare, analizzare e risolvere problemi complessi, in un contesto di progressivo avanzamento tecnologico, riguardanti l'ambiente, il territorio, la sicurezza del lavoro e la pianificazione
I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono:
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria per l'ambiente e per il territorio, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi;
- essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità;
- essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali;
- avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale;
- essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

Funzione in contesto di lavoro

Laureato magistrale con capacità di studiare, analizzare e risolvere problemi complessi, in un contesto di progressivo avanzamento tecnologico, riguardanti l'ambiente, il territorio, la sicurezza del lavoro e la pianificazione
Principali funzioni dei laureati magistrali in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio:
- progettazione di impianti di trattamento e smaltimento rifiuti solidi, reflui liquidi e aeriformi, di interventi di bonifica dei siti contaminati, monitoraggio ed analisi ambientale e dei luoghi di lavoro, gestione di processi, valutazione di impatto ambientale, certificazione ambientale; analisi dei rischi sul territorio, programmazione e conduzione dei servizi urbani, gestione di impianti di trattamento, supervisione progetti e interventi, controllo ambientale, organi di vigilanza in materia di sicurezza del lavoro;
- progettazione, realizzazione e gestione di interventi sul territorio quali opere in sotterraneo, opere di fondazione, interventi di difesa del territorio e di recupero ambientale, sistemazione e consolidamento di versanti; attività di sviluppo, costruzione ed utilizzo di modelli per l'analisi dei fenomeni tipici del settore con metodologie e tecniche non tradizionali;
- ricerca e valutazione, coltivazione e valorizzazione delle materie prime, ricerca di nuove applicazioni tecnologiche delle sostanze minerali; pianificazione economica, gestione sostenibile, prevenzione e contenimento dell'impatto e del rischio ambientale e sociale dell'industria estrattiva;
- pianificazione ambientale, territoriale e urbana, generale ed attuativa, costruzione e implementazione di sistemi informativi, analisi, monitoraggio e gestione dei processi urbani e territoriali, attivazione di procedure di gestione e di valutazione di atti e strumenti di pianificazione e relativi programmi complessi.

Descrizione obiettivi formativi specifici

Gli ambiti professionali del laureato magistrale in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio sono associati ai SSD, relativi allle attività formative caratterizzantI ed affini previste nei curricula del percorso formativo, come esemplificato nel seguente elenco:
- Difesa del suolo (GEO/05, GEO/11, ICAR/01, ICAR/02, ICAR/07, ING-IND/28);
- Gestione dei rifiuti (ICAR/02, ICAR/03, ING-IND/25, ING-IND/28, ING-IND/29);
- Gestione delle materie prime e delle risorse ambientali (ING-IND/29);
- Sicurezza del lavoro e difesa ambientale (ING-IND/28);
- Pianificazione territoriale (GEO/09, ICAR/06, ICAR/20).

Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio ha l'obiettivo di offrire allo studente una formazione scientifica e professionale avanzata con competenze specifiche di tipo ingegneristico negli ambiti interdisciplinari propri, attraverso un ampio percorso comune nel quale si consolideranno le conoscenze ritenute più importanti per la figura professionale che si vuole formare, sia attraverso attività formative di tipo caratterizzante che con attività affini e integrative e laboratori.
Gli obiettivi formativi del corso di studi per il conseguimento della Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio, intesi come ruoli per i quali preparare lo studente, consistono nella formazione di una figura professionale capace di riconoscere, formulare e risolvere, anche per mezzo di tecniche, procedure e strumenti innovativi, un'ampia gamma di problematiche caratterizzate da un elevato grado di complessità, riferibili all'ambiente e al territorio.
In particolare, dopo aver approfondito gli aspetti della modellazione matematica con l'inserimento, tra le discipline affini e integrative, del settore scientifico disciplinare dell'Analisi numerica (MAT/ 08) e con la previsione di un laboratorio obbligatorio di informatica (ING-INF/05) tra le attività formative di cui al D.M. 270/2004, art. 10 co. 5 lett. d), le attività formative previste mirano a fornire al laureato magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio una conoscenza approfondita dei metodi di indagine del suolo e di monitoraggio di ambienti a rischio di inquinamento o inquinati (GEO/05, GEO/11 e ING-IND/28), delle tecnologie di intervento finalizzate alla bonifica dei siti contaminati (ICAR/03, ING-IND/29 e ING-IND/28), nonché degli aspetti modellistici relativi a processi e fenomeni ambientali riferiti in particolare alle acque sia superficiali che sotterranee (ICAR/01 e GEO/05). Inoltre lo studente potrà completare tale preparazione con la scelta di un corso opzionale in una lista di corsi ritenuti più idonei a questo scopo. Un altro laboratorio obbligatorio consentirà al laureando magistrale in IAT di conseguire una preparazione professionalizzante sulla tecnologia dei sistemi informativi geografici, strumento oramai imprescindibile per un ingegnere che si occupi di ambiente e territorio.

Altri obiettivi specifici sono da riconoscersi nei seguenti:
- attenzione e sensibilità alle problematiche ambientali ed ai rischi delle tecnologie, che costituiscono peraltro, l'oggetto dell'attività dell'ingegnere per l'ambiente e il territorio (ICAR/01, ICAR/03, GEO/05, GEO/11, ING-IND/28, ING-IND/29);
- sensibilità nei confronti delle problematiche relative alla sicurezza sul lavoro (ING-IND/28);
- conoscenza approfondita delle norme tecniche e della legislazione in materia di sicurezza, ambiente e territorio, insieme alla capacità di seguirne costantemente le evoluzioni (ING-IND/28, ICAR/03, ICAR/20, GEO/11).

Con il completamento delle attività formative previste nei curriculum il laureando magistrale in IAT acquisirà la capacità di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi, ed esperimenti di elevata complessità, in particolare nell'ambito professionale relativo al curriculum prescelto.
Anche sulla base delle esigenze manifestate sia dagli studenti dell'attuale Laurea Magistrale che dal mondo del lavoro, raccolte tramite specifiche indagini svolte dal CdS, si ritiene che, indicativamente, gli orientamenti offerti dal Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio possano consentire agli studenti di approfondire le seguenti aree tematiche:
- progettazione avanzata, costruzione/realizzazione e gestione delle opere di trattamento delle acque di approvvigionamento, delle acque reflue civili e industriali, degli effluenti gassosi, dei rifiuti solidi (ICAR/03, ING-IND/25, ING-IND/29);
- riconoscimento, prevenzione e risanamento dei fenomeni di dissesto idrogeologico, instabilità dei versanti, sistemazione e gestione dei bacini idrografici, regime dei litorali e progettazione e verifica delle opere di difesa, studio e caratterizzazione geologico-tecnica dei terreni in funzione delle opere che vi devono insistere e analisi delle relative interazioni, valutazione delle conseguenze degli interventi ingegneristici e loro corretto dimensionamento (ICAR/01, ICAR/02, GEO/05, ICAR/07, ING-IND/28);
- pianificazione dalla macro-scala alla micro-scala, analisi sia di piani generali, attuativi e di settore (piani urbanistici comunali, piani particolareggiati, piani di gestione dei rifiuti, ecc.), che di programmi complessi (strumenti riferiti alla programmazione negoziata, progetti integrati territoriali, piani strategici) con particolare attenzione agli aspetti gestionali; studio, valutazione, valorizzazione e gestione sostenibile delle georisorse, prevenzione e contenimento dell'impatto e del rischio ambientale e sociale dell'industria estrattiva (ICAR/20, GEO/09, ICAR/06).
Le attività formative previste al primo anno sono uguali per tutti i curriculum, che si distinguono al secondo anno come riportato nel Percorso Formativo.
Sono inoltre previste attività formative a scelta dello studente.

Questionario e social

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