UniCa Ingegneria Chimica Corso Informazioni sul corso

Informazioni sul corso

Seleziona l'Anno Accademico:     2016/2017 2017/2018 2018/2019 2019/2020 2020/2021 2021/2022
Ordinamento
INGEGNERIA CHIMICA  
Durata
3   Anni  
Crediti
180  
Tipo di Corso
Corso di Laurea  
Normativa
D.M. 270/2004  
Classe di Laurea
L-9 - Classe delle lauree in Ingegneria industriale
Sedi Didattiche
Cagliari - Università degli Studi 
Sito del Corso
Accedi alla pagina web del Corso 
Elenco Insegnamenti per Percorso/Curriculum
PERCORSO COMUNE - Ordinamento 2016


Requisiti di accesso


Titoli
 
Un'opzione a scelta tra le seguenti
1. - Titolo di Scuola Superiore
2. - Titolo straniero


Coordinatore
ALBERTO CINCOTTI
alberto.cincotti@dimcm.unica.it


Date e Scadenze


Leggi il Manifesto generale degli studi

Contribuzione studentesca


Leggi il Regolamento contribuzione studentesca

Tassa per la partecipazione ai test di ammissione ai Corsi di studio Euro 30
Studenti in corso - Contributo onnicomprensivo annuale da Euro 312,40 a Euro 3.014,05 in funzione dell'ISEE e dei CFU acquisiti
Studenti fuori corso - Contributo onnicomprensivo annuale da Euro 312,40 a Euro 4.471,08 in funzione dell'ISEE, dell'anno di fuori corso e dei CFU acquisiti
Imposta di bollo Euro 16
Tassa regionale ERSU per reddito complessivo familiare superiore a Euro 25.000 Euro 140
Sono previsti esoneri totali dal pagamento delle tasse o parziali (contributo calmierato e riduzioni), indicati nel Regolamento contribuzione studentesca che è opportuno consultare.

Informazioni generali


Status professionale conferito dal titolo

Ingegnere Chimico
Gli ambiti professionali tipici dei laureati in Ingegneria Chimica sono quelli della progettazione assistita, della produzione, della gestione, dell'organizzazione, dell'assistenza nell'ambito tecnico-commerciale, sia nella libera professione, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi, sia nelle amministrazioni pubbliche.

La specificità del profilo culturale dell'ingegnere chimico non si esplica solo nell'attività professionale legata all'industria chimica. Essa si evidenzia anche nell'approccio a qualunque processo industriale, analizzato nei suoi elementi fondamentali di trasformazione e di trasporto di materia e di calore.

I principali sbocchi occupazionali dei laureati in ingegneria chimica possono, quindi, essere così individuati: industrie chimiche, petrolchimiche, alimentari, di processo e farmaceutiche; aziende di produzione e trasformazione di materiali; trasporto e conservazione di sostanze e materiali, laboratori industriali; strutture tecniche della pubblica amministrazione deputate al governo dell'ambiente e della sicurezza.



Nella grande industria l’Ingegnere Chimico potrà svolgere attività di lavoro subordinato e sarà in grado di collaborare nell'ambito di gruppi di lavoro alle attività di organizzazione e gestione di processi produttivi complessi, di progettazione di massima di apparecchiature e processi produttivi, di gestione delle strutture tecnico-commerciali, di verifica del funzionamento di impianti ed apparecchiature presenti nei processi di produzione.



Nella piccola e media industria egli potrà sviluppare attività di lavoro subordinato o di consulenza da solo o in collaborazione anche sovrintendendo alle attività di organizzazione e gestione di processi produttivi semplici, di progettazione di massima di apparecchiature e processi produttivi semplici, di gestione delle strutture tecnico-commerciali, di verifica del funzionamento di piccoli impianti ed apparecchiature presenti nei processi di produzione.



Nella pubblica Amministrazione egli potrà sviluppare attività di lavoro subordinato o di consulenza da solo o in collaborazione anche sovrintendendo alle attività di verifica ispettiva delle strutture di produzione per gli aspetti legati all'ambiente, di raccolta e analisi dei dati.

Caratteristiche prova finale

La prova finale, importante occasione formativa individuale a completamento del percorso, consiste nella discussione di un elaborato scritto, tendente ad accertare la preparazione tecnico-scientifica e professionale del candidato, senza richiedere una particolare originalità.
L'elaborato finale sarà associato all'attività svolta durante il tirocinio pratico. Il relatore di tesi sarà un docente del Corso di Laurea scelto dallo studente.
A discrezione del candidato, l'elaborato finale potrà essere scritto e/o presentato in lingua inglese.

Conoscenze richieste per l'accesso

Per essere ammessi al Corso di Laurea in Ingegneria Chimica occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all'estero riconosciuto idoneo.
È richiesto altresì il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale.
Le conoscenze richieste sono le seguenti.
Matematica:
Aritmetica ed algebra - Proprietà e operazioni sui numeri (interi, razionali, reali). Valore assoluto. Potenze e radici. Logaritmi ed esponenziali. Calcolo letterale. Polinomi (operazioni, decomposizione in fattori). Equazioni e disequazioni algebriche di primo e secondo grado o ad esse riducibili. Sistemi di equazioni di primo grado. Equazioni e disequazioni razionali fratte e con radicali. Geometria Segmenti ed angoli; loro misura e proprietà. Rette e piani. Luoghi geometrici notevoli. Proprietà delle principali figure geometriche piane (triangoli, circonferenze, cerchi, poligoni regolari, ecc.) e relative lunghezze ed aree. Proprietà delle principali figure geometriche solide (sfere, coni, cilindri, prismi, parallelepipedi, piramidi, ecc.) e relativi volumi ed aree della superficie.
Geometria analitica e funzioni numeriche - Coordinate cartesiane. Il concetto di funzione. Equazioni di rette e di semplici luoghi geometrici (circonferenze, ellissi, parabole, ecc.). Grafici e proprietà delle funzioni elementari (potenze, logaritmi, esponenziali, ecc.). Calcoli con l'uso dei logaritmi. Equazioni e disequazioni logaritmiche ed esponenziali.
Trigonometria - Grafici e proprietà delle funzioni seno, coseno e tangente. Le principali formule trigonometriche (addizione, sottrazione, duplicazione, bisezione). Equazioni e disequazioni trigonometriche. Relazioni fra elementi di un triangolo.
Statistica - Si presuppone la conoscenza di nozioni elementari di statistica (permutazioni, combinazioni, media, varianza e frequenza). Nozioni elementari di interpretazione di diagrammi di frequenze ed istogrammi.
Scienze fisiche e chimiche:
Meccanica - Si presuppone la conoscenza delle grandezze scalari e vettoriali, del concetto di misura di una grandezza fisica e di sistema di unità di misura; la definizione di grandezze fisiche fondamentali (spostamento, velocità, accelerazione, massa, quantità di moto, forza, peso, lavoro e potenza); la conoscenza della legge d'inerzia, della legge di Newton e del principio di azione e reazione.
Ottica - I principi dell'ottica geometrica; riflessione, rifrazione; indice di rifrazione; prismi; specchi e lenti concave e convesse; nozioni elementari sui sistemi di lenti e degli apparecchi che ne fanno uso.
Termodinamica - Si danno per noti i concetti di temperatura, calore, calore specifico, dilatazione dei corpi e l'equazione di stato dei gas perfetti. Sono richieste nozioni elementari sui principi della termodinamica.
Elettromagnetismo - Si presuppone la conoscenza di nozioni elementari d'elettrostatica (legge di Coulomb, campo elettrostatico e condensatori) e di magnetostatica (intensità di corrente, legge di Ohm e campo magnetostatico). Qualche nozione elementare è poi richiesta in merito alle radiazioni elettromagnetiche e alla loro propagazione.
Struttura della materia - Si richiede una conoscenza qualitativa della struttura di atomi e molecole. In particolare si assumono note nozioni elementari sui costituenti dell'atomo e sulla tavola periodica degli elementi. Inoltre si assume nota la distinzione tra composti formati da ioni e quelli costituiti da molecole e la conoscenza delle relative caratteristiche fisiche, in particolare dei composti più comuni esistenti in natura, quali l'acqua e i costituenti dell'atmosfera.
Simbologia chimica - Si assume la conoscenza della simbologia chimica e si dà per conosciuto il significato delle formule e delle equazioni chimiche.
Stechiometria - Deve essere noto il concetto di mole e devono essere note le sue applicazioni; si assume la capacità di svolgere semplici calcoli stechiometrici.
Chimica organica - Deve essere nota la struttura dei più semplici composti del carbonio.
Soluzioni - Deve essere nota la definizione di sistemi acido–base e di pH.
Ossido–riduzione - Deve essere posseduto il concetto di ossidazione e di riduzione. Si assumono nozioni elementari sulle reazioni di combustione.

Tutti coloro che intendono iscriversi al primo anno del Corso di Laurea, anche se provenienti da altro Corso di Laurea o da altro Ateneo, devono obbligatoriamente sostenere una prova di accesso.
La Facoltà di Ingegneria e Architettura dell'Università di Cagliari aderisce al CISIA (Consorzio Interuniversitario sistemi integrati per l'accesso) che gestisce le prove di accesso per tutte le sedi consorziate.
La prova, organizzata secondo quanto stabilito dal CISIA, e comune a tutti i Corsi di Laurea in Ingegneria della Facoltà, è volta, così come previsto dalla normativa vigente, a valutare la preparazione iniziale prevista per l'accesso ai corsi di laurea in Ingegneria.
Gli studenti che non superano la soglia di punteggio stabilita a livello di Facoltà possono iscriversi al corso di laurea con debiti formativi: le specifiche sugli obblighi formativi aggiuntivi, nonché sulle modalità del loro recupero sono riportate nel Regolamento Didattico del CdS.

Titolo di studio rilasciato

LAUREA IN INGEGNERIA CHIMICA

Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione

ITALIANO

Abilità comunicative

Saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti.
Operare efficacemente non solo individualmente ma anche come componenti di un gruppo.
Usare diversi metodi e linguaggi appropriati per comunicare in modo efficace con la comunità ingegneristica, con interlocutori a diverso livello tecnico e in generale con la società.
Tali abilità sono conseguite prevalentemente attraverso le esposizioni in forma scritta e orale, i lavori di gruppo, nonché durante l'attività di tirocinio. L'acquisizione di tali abilità viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali, nonché attraverso l'attività di tirocinio e la predisposizione e discussione dell'elaborato della prova finale.

Abilità comunicative

Saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti.
Operare efficacemente non solo individualmente ma anche come componenti di un gruppo.
Usare diversi metodi e linguaggi appropriati per comunicare in modo efficace con la comunità ingegneristica, con interlocutori a diverso livello tecnico e in generale con la società.
Tali abilità sono conseguite prevalentemente attraverso le esposizioni in forma scritta e orale, i lavori di gruppo, nonché durante l'attività di tirocinio. L'acquisizione di tali abilità viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali, nonché attraverso l'attività di tirocinio e la predisposizione e discussione dell'elaborato della prova finale.

Autonomia di giudizio

Fare una corretta analisi per identificare i problemi tecnici che si manifestano nella pratica professionale, effettuare una chiara definizione delle specifiche, condurre un esame dei possibili metodi di soluzione, scegliere in maniera autonoma il metodo più appropriato e la sua corretta applicazione.
Essere in grado di usare il proprio discernimento di ingegneri chimici per operare in presenza di situazioni impreviste, di incertezze tecniche e informazioni incomplete.
Tali competenze sono conseguite prevalentemente attraverso la risoluzione di problemi pratici proposti durante le esercitazioni e le attività di tutorato, nonché durante l'attività di tirocinio. L'acquisizione di tali competenze viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali, nonché attraverso l'attività di tirocinio e la discussione della prova finale.

Autonomia di giudizio

Fare una corretta analisi per identificare i problemi tecnici che si manifestano nella pratica professionale, effettuare una chiara definizione delle specifiche, condurre un esame dei possibili metodi di soluzione, scegliere in maniera autonoma il metodo più appropriato e la sua corretta applicazione.
Essere in grado di usare il proprio discernimento di ingegneri chimici per operare in presenza di situazioni impreviste, di incertezze tecniche e informazioni incomplete.
Tali competenze sono conseguite prevalentemente attraverso la risoluzione di problemi pratici proposti durante le esercitazioni e le attività di tutorato, nonché durante l'attività di tirocinio. L'acquisizione di tali competenze viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali, nonché attraverso l'attività di tirocinio e la discussione della prova finale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Scienze chimiche, fisiche e matematiche
- Essere in grado di usare le conoscenze acquisite per analizzare e risolvere (analiticamente, numericamente, graficamente) i problemi di ingegneria chimica
- Avere esperienza nell'utilizzo di software specifico.
Tali capacità sono conseguite attraverso la frequenza ai corsi, che comprendono lezioni frontali ed esercitazioni e attraverso attività di tutorato. L'acquisizione di tali capacità viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali.

Scienze ingegneristiche per l'ingegneria chimica
-Essere in grado di usare le conoscenze acquisite per analizzare e risolvere (analiticamente, numericamente, graficamente) i problemi di ingegneria chimica
-Essere in grado di pianificare, eseguire, spiegare e relazionare semplici esperimenti
-Avere la capacità di analizzare alcuni particolari problemi complessi.
-Avere esperienza nell'utilizzo di software specifico.
-Essere in grado di eseguire scelte di progetto.
-Essere in grado di calcolare i costi di progetto e di processo.
Tali capacità sono conseguite attraverso la frequenza ai corsi, che comprendono lezioni frontali ed esercitazioni, a seminari tematici e visite ad aziende del territorio che operano nel settore. L'acquisizione di tali capacità viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali, nonché attraverso l'attività di tirocinio e la discussione della prova finale.

Scienze ingegneristiche trasversali per l'ingegneria industriale
-Essere in grado di usare le conoscenze acquisite per analizzare e risolvere (analiticamente, numericamente, graficamente) i problemi di base della ingegneria Industriale
-Avere la capacità di analizzare alcuni particolari problemi complessi.
-Avere esperienza nell'utilizzo di software specifico.
Tali capacità sono conseguite attraverso la frequenza ai corsi, che comprendono lezioni frontali ed esercitazioni, a seminari tematici e visite ad aziende del territorio che operano nel settore. L'acquisizione di tali capacità viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali, nonché attraverso l'attività di tirocinio e la discussione della prova finale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Scienze chimiche, fisiche e matematiche
- Essere in grado di usare le conoscenze acquisite per analizzare e risolvere (analiticamente, numericamente, graficamente) i problemi di ingegneria chimica
- Avere esperienza nell'utilizzo di software specifico.
Tali capacità sono conseguite attraverso la frequenza ai corsi, che comprendono lezioni frontali ed esercitazioni e attraverso attività di tutorato. L'acquisizione di tali capacità viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali.

Scienze ingegneristiche per l'ingegneria chimica
-Essere in grado di usare le conoscenze acquisite per analizzare e risolvere (analiticamente, numericamente, graficamente) i problemi di ingegneria chimica
-Essere in grado di pianificare, eseguire, spiegare e relazionare semplici esperimenti
-Avere la capacità di analizzare alcuni particolari problemi complessi.
-Avere esperienza nell'utilizzo di software specifico.
-Essere in grado di eseguire scelte di progetto.
-Essere in grado di calcolare i costi di progetto e di processo.
Tali capacità sono conseguite attraverso la frequenza ai corsi, che comprendono lezioni frontali ed esercitazioni, a seminari tematici e visite ad aziende del territorio che operano nel settore. L'acquisizione di tali capacità viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali, nonché attraverso l'attività di tirocinio e la discussione della prova finale.

Scienze ingegneristiche trasversali per l'ingegneria industriale
-Essere in grado di usare le conoscenze acquisite per analizzare e risolvere (analiticamente, numericamente, graficamente) i problemi di base della ingegneria Industriale
-Avere la capacità di analizzare alcuni particolari problemi complessi.
-Avere esperienza nell'utilizzo di software specifico.
Tali capacità sono conseguite attraverso la frequenza ai corsi, che comprendono lezioni frontali ed esercitazioni, a seminari tematici e visite ad aziende del territorio che operano nel settore. L'acquisizione di tali capacità viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali, nonché attraverso l'attività di tirocinio e la discussione della prova finale.

Capacità di apprendimento

Attraverso l'ampio spazio dedicato alle materie di base (matematica, fisica, chimica) il laureato di primo livello avrà maturato conoscenze sufficienti per intraprendere efficacemente il ciclo di studi successivo; avrà inoltre sviluppato la capacità di intraprendere studi più avanzati con autonomia.
La capacità di apprendimento sarà sviluppata e verificata sia nell'ambito dei singoli insegnamenti che attraverso l'attività di tirocinio e la prova finale.

Capacità di apprendimento

Attraverso l'ampio spazio dedicato alle materie di base (matematica, fisica, chimica) il laureato di primo livello avrà maturato conoscenze sufficienti per intraprendere efficacemente il ciclo di studi successivo; avrà inoltre sviluppato la capacità di intraprendere studi più avanzati con autonomia.
La capacità di apprendimento sarà sviluppata e verificata sia nell'ambito dei singoli insegnamenti che attraverso l'attività di tirocinio e la prova finale.

Conoscenza e comprensione

Scienze chimiche, fisiche e matematiche
- Conoscenza di base delle scienze per capire, descrivere e trattare i problemi dell'ingegneria chimica.
Tali conoscenze sono conseguite attraverso la frequenza ai corsi, che comprendono lezioni frontali ed esercitazioni e attraverso attività di tutorato. L'acquisizione di tali conoscenze viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali.

Scienze ingegneristiche per l'ingegneria chimica
-Comprensione dei principi fondamentali alla base dell'ingegneria chimica: Bilanci di Materia, di energia e di quantità di moto; equilibri chimici e di fase; Cinetica e processi (reazione chimica, trasferimento di materia, calore, quantità di moto)
-Comprensione dei principali concetti di controllo di processo
-Avere una buona conoscenza della letteratura e delle fonti di dati
-Avere una conoscenza di base su salute e sicurezza in ambienti di lavoro, e questioni ambientali
Comprendere concetti elementari sulla sostenibilità di un processo.
-Essere a conoscenza di alcune applicazioni pratiche dell'ingegneria di processo, con particolare riferimento alla realtà industriale del territorio sardo.
Tali conoscenze sono conseguite attraverso la frequenza ai corsi, che comprendono lezioni frontali ed esercitazioni, a seminari tematici e visite ad aziende del territorio che operano nel settore. L'acquisizione di tali conoscenze viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali, nonché attraverso l'attività di tirocinio e la discussione della prova finale.

Scienze ingegneristiche trasversali per l'ingegneria industriale
-Comprensione dei principi fondamentali dell'ingegneria Industriale
Tali conoscenze sono conseguite attraverso la frequenza ai corsi, che comprendono lezioni frontali ed esercitazioni, a seminari tematici e visite ad aziende del territorio che operano nel settore. L'acquisizione di tali conoscenze viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali, nonché attraverso l'attività di tirocinio e la discussione della prova finale.

Conoscenza e comprensione

Scienze chimiche, fisiche e matematiche
- Conoscenza di base delle scienze per capire, descrivere e trattare i problemi dell'ingegneria chimica.
Tali conoscenze sono conseguite attraverso la frequenza ai corsi, che comprendono lezioni frontali ed esercitazioni e attraverso attività di tutorato. L'acquisizione di tali conoscenze viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali.

Scienze ingegneristiche per l'ingegneria chimica
-Comprensione dei principi fondamentali alla base dell'ingegneria chimica: Bilanci di Materia, di energia e di quantità di moto; equilibri chimici e di fase; Cinetica e processi (reazione chimica, trasferimento di materia, calore, quantità di moto)
-Comprensione dei principali concetti di controllo di processo
-Avere una buona conoscenza della letteratura e delle fonti di dati
-Avere una conoscenza di base su salute e sicurezza in ambienti di lavoro, e questioni ambientali
Comprendere concetti elementari sulla sostenibilità di un processo.
-Essere a conoscenza di alcune applicazioni pratiche dell'ingegneria di processo, con particolare riferimento alla realtà industriale del territorio sardo.
Tali conoscenze sono conseguite attraverso la frequenza ai corsi, che comprendono lezioni frontali ed esercitazioni, a seminari tematici e visite ad aziende del territorio che operano nel settore. L'acquisizione di tali conoscenze viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali, nonché attraverso l'attività di tirocinio e la discussione della prova finale.

Scienze ingegneristiche trasversali per l'ingegneria industriale
-Comprensione dei principi fondamentali dell'ingegneria Industriale
Tali conoscenze sono conseguite attraverso la frequenza ai corsi, che comprendono lezioni frontali ed esercitazioni, a seminari tematici e visite ad aziende del territorio che operano nel settore. L'acquisizione di tali conoscenze viene verificata tramite prove intermedie ed esami finali, nonché attraverso l'attività di tirocinio e la discussione della prova finale.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Ingegnere Chimico
Gli ambiti professionali tipici dei laureati in Ingegneria Chimica sono quelli della progettazione assistita, della produzione, della gestione, dell'organizzazione, dell'assistenza nell'ambito tecnico-commerciale, sia nella libera professione, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi, sia nelle amministrazioni pubbliche.
La specificità del profilo culturale dell'ingegnere chimico non si esplica solo nell'attività professionale legata all'industria chimica. Essa si evidenzia anche nell'approccio a qualunque processo industriale, analizzato nei suoi elementi fondamentali di trasformazione e di trasporto di materia e di calore.
I principali sbocchi occupazionali dei laureati in ingegneria chimica possono, quindi, essere così individuati: industrie chimiche, petrolchimiche, alimentari, di processo e farmaceutiche; aziende di produzione e trasformazione di materiali; trasporto e conservazione di sostanze e materiali, laboratori industriali; strutture tecniche della pubblica amministrazione deputate al governo dell'ambiente e della sicurezza.

Nella grande industria l’Ingegnere Chimico potrà svolgere attività di lavoro subordinato e sarà in grado di collaborare nell'ambito di gruppi di lavoro alle attività di organizzazione e gestione di processi produttivi complessi, di progettazione di massima di apparecchiature e processi produttivi, di gestione delle strutture tecnico-commerciali, di verifica del funzionamento di impianti ed apparecchiature presenti nei processi di produzione.

Nella piccola e media industria egli potrà sviluppare attività di lavoro subordinato o di consulenza da solo o in collaborazione anche sovrintendendo alle attività di organizzazione e gestione di processi produttivi semplici, di progettazione di massima di apparecchiature e processi produttivi semplici, di gestione delle strutture tecnico-commerciali, di verifica del funzionamento di piccoli impianti ed apparecchiature presenti nei processi di produzione.

Nella pubblica Amministrazione egli potrà sviluppare attività di lavoro subordinato o di consulenza da solo o in collaborazione anche sovrintendendo alle attività di verifica ispettiva delle strutture di produzione per gli aspetti legati all'ambiente, di raccolta e analisi dei dati.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Ingegnere Chimico
Gli ambiti professionali tipici dei laureati in Ingegneria Chimica sono quelli della progettazione assistita, della produzione, della gestione, dell'organizzazione, dell'assistenza nell'ambito tecnico-commerciale, sia nella libera professione, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi, sia nelle amministrazioni pubbliche.
La specificità del profilo culturale dell'ingegnere chimico non si esplica solo nell'attività professionale legata all'industria chimica. Essa si evidenzia anche nell'approccio a qualunque processo industriale, analizzato nei suoi elementi fondamentali di trasformazione e di trasporto di materia e di calore.
I principali sbocchi occupazionali dei laureati in ingegneria chimica possono, quindi, essere così individuati: industrie chimiche, petrolchimiche, alimentari, di processo e farmaceutiche; aziende di produzione e trasformazione di materiali; trasporto e conservazione di sostanze e materiali, laboratori industriali; strutture tecniche della pubblica amministrazione deputate al governo dell'ambiente e della sicurezza.

Nella grande industria l’Ingegnere Chimico potrà svolgere attività di lavoro subordinato e sarà in grado di collaborare nell'ambito di gruppi di lavoro alle attività di organizzazione e gestione di processi produttivi complessi, di progettazione di massima di apparecchiature e processi produttivi, di gestione delle strutture tecnico-commerciali, di verifica del funzionamento di impianti ed apparecchiature presenti nei processi di produzione.

Nella piccola e media industria egli potrà sviluppare attività di lavoro subordinato o di consulenza da solo o in collaborazione anche sovrintendendo alle attività di organizzazione e gestione di processi produttivi semplici, di progettazione di massima di apparecchiature e processi produttivi semplici, di gestione delle strutture tecnico-commerciali, di verifica del funzionamento di piccoli impianti ed apparecchiature presenti nei processi di produzione.

Nella pubblica Amministrazione egli potrà sviluppare attività di lavoro subordinato o di consulenza da solo o in collaborazione anche sovrintendendo alle attività di verifica ispettiva delle strutture di produzione per gli aspetti legati all'ambiente, di raccolta e analisi dei dati.

Competenze associate alla funzione

Ingegnere Chimico
I laureati devono:
- Possedere conoscenze di base delle scienze per capire, descrivere e trattare i problemi dell'ingegneria chimica.
- Comprendere i principi fondamentali alla base dell'ingegneria chimica: Bilanci di Materia, di energia e di quantità di moto; Equilibri chimici e di fase; Cinetica e processi (reazione chimica, trasferimento di materia, calore, quantità di moto)
- Comprendere i principali concetti di controllo di processo
- Avere una buona conoscenza della letteratura e delle fonti di dati
- Avere una conoscenza di base su salute, sicurezza, e questioni ambientali
- Comprendere concetti elementari sulla sostenibilità di un processo
- Comprendere i concetti di base di ingegneria dei prodotti chimici
- Essere a conoscenza di alcune applicazioni pratiche dell'ingegneria di processo e di prodotto, con particolare riferimento alla realtà industriale del territorio sardo.

Competenze associate alla funzione

Ingegnere Chimico
I laureati devono:
- Possedere conoscenze di base delle scienze per capire, descrivere e trattare i problemi dell'ingegneria chimica.
- Comprendere i principi fondamentali alla base dell'ingegneria chimica: Bilanci di Materia, di energia e di quantità di moto; Equilibri chimici e di fase; Cinetica e processi (reazione chimica, trasferimento di materia, calore, quantità di moto)
- Comprendere i principali concetti di controllo di processo
- Avere una buona conoscenza della letteratura e delle fonti di dati
- Avere una conoscenza di base su salute, sicurezza, e questioni ambientali
- Comprendere concetti elementari sulla sostenibilità di un processo
- Comprendere i concetti di base di ingegneria dei prodotti chimici
- Essere a conoscenza di alcune applicazioni pratiche dell'ingegneria di processo e di prodotto, con particolare riferimento alla realtà industriale del territorio sardo.

Funzione in contesto di lavoro

Ingegnere Chimico
I laureati in Ingegneria Chimica saranno tecnici di elevata professionalità a disposizione delle realtà industriali, delle società di servizi e della pubblica amministrazione del territorio. La riconoscibilità a livello nazionale ed europeo del titolo consentirà l'inserimento nell'industria chimica e di processo in ambito nazionale e internazionale, come:
- supporto alla progettazione e verifica di singole apparecchiature e nella gestione degli impianti di processo;
- utilizzo di tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi e processi semplici;
- conduzione di esperimenti semplici, analisi ed interpretazione dei dati ottenuti;
- supporto alla valutazione dell'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale

Funzione in contesto di lavoro

Ingegnere Chimico
I laureati in Ingegneria Chimica saranno tecnici di elevata professionalità a disposizione delle realtà industriali, delle società di servizi e della pubblica amministrazione del territorio. La riconoscibilità a livello nazionale ed europeo del titolo consentirà l'inserimento nell'industria chimica e di processo in ambito nazionale e internazionale, come:
- supporto alla progettazione e verifica di singole apparecchiature e nella gestione degli impianti di processo;
- utilizzo di tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi e processi semplici;
- conduzione di esperimenti semplici, analisi ed interpretazione dei dati ottenuti;
- supporto alla valutazione dell'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale

Descrizione obiettivi formativi specifici

L'obbiettivo del corso è quello di formare la figura professionale di Ingegnere Chimico, riconosciuta a livello Europeo e Mondiale, come definita dalla Federazione Europea degli Ingegneri Chimici (EFCE).
Il Regolamento del Corso di Laurea in Ingegneria Chimica recepisce le raccomandazioni dell'EFCE riguardo ai risultati di apprendimento attesi al termine del ciclo di primo livello così come stabiliti nel documento "EFCE Recommendations for Chemical Engineering Education in a Bologna Two Cycle Degree System" (Luglio 2005). I laureati in Ingegneria Chimica saranno tecnici di elevata professionalità a disposizione delle realtà industriali, delle società di servizi e della pubblica amministrazione del territorio.
La riconoscibilità a livello nazionale ed europeo del titolo consentirà l'inserimento nell'industria chimica e di processo in ambito nazionale e internazionale, come supporto alla progettazione e verifica di singole apparecchiature e nella gestione degli impianti di processo.
L'ingegnere laureato avrà inoltre una cultura tecnica e scientifica adeguata per l'ammissione ai corsi di laurea Magistrale.
Coerentemente con quanto stabilito dal documento EFCE, il percorso formativo della laurea in Ingegneria Chimica prevede una serie di insegnamenti rivolti ad una conoscenza di base delle scienze: oltre agli insegnamenti di matematica (MAT-03, MAT-05, e MAT-08), fisica (FIS-01), chimica (CHIM-07), e informatica (ING-INF/05) comuni a tutti i corsi di laurea della classe è previsto un approfondimento della chimica fisica e organica (CHIM-07).
A queste attività di base è riservato un numero di crediti minimo pari a 60, superiore al numero minimo di 36 previsto per la classe consentendo agli studenti solide basi scientifiche, con particolare riferimento alla chimica, che saranno utili anche per un eventuale proseguimento degli studi nelle lauree magistrali.
Gli insegnamenti successivi sono rivolti agli argomenti specificamente individuati nel documento EFCE come caratterizzanti l'ingegneria chimica: bilanci di materia e di energia, termodinamica, fluidodinamica, separazioni, trasferimento di calore, ingegneria delle reazioni, materiali, elementi di ingegneria dei prodotti, strumentazione e controllo di processo, sicurezza e salute dei lavoratori nell'industria di processo, impatto ambientale dell'industria di processo (ING-IND/22, ING-IND/24, ING-IND/25, ING-IND/26). Alle discipline caratterizzanti è riservato un numero minimo di crediti pari a 66, con un sostanziale bilanciamento tra queste e le discipline di base.
Oltre alle conoscenze riconosciute a livello europeo per l'ingegnere chimico, il percorso formativo riserva un numero minimo di 18 crediti ad insegnamenti legati alla specificità del territorio, in particolare alla presenza di grandi industrie che operano nel campo delle materie prime e dell'energia.
La necessità di movimentare grandi quantità di fluidi, di utilizzare apparecchiature e circuiti elettrici in presenza di infiammabili, ha suggerito l'inserimento per gli ingegneri chimici di specifici corsi nel campo della meccanica dei fluidi (ICAR/01) e dei solidi (ICAR/08), dell'elettrotecnica (ING-IND/31) e dei sistemi energetici (ING-IND/09).
A completamento del proprio percorso formativo, lo studente sceglierà una serie di insegnamenti tra quelli attivati nell'ateneo, ai quali è riservato un minimo di 12 crediti.
Il percorso formativo prevede la verifica della conoscenza della lingua inglese, un tirocinio formativo, l'insegnamento di applicativi specifici dell'ingegneria chimica e una prova finale, discussione di un elaborato scritto basato sull'esperienza del tirocinio.

Descrizione obiettivi formativi specifici

L'obbiettivo del corso è quello di formare la figura professionale di Ingegnere Chimico, riconosciuta a livello Europeo e Mondiale, come definita dalla Federazione Europea degli Ingegneri Chimici (EFCE).
Il Regolamento del Corso di Laurea in Ingegneria Chimica recepisce le raccomandazioni dell'EFCE riguardo ai risultati di apprendimento attesi al termine del ciclo di primo livello così come stabiliti nel documento "EFCE Recommendations for Chemical Engineering Education in a Bologna Two Cycle Degree System" (Luglio 2005). I laureati in Ingegneria Chimica saranno tecnici di elevata professionalità a disposizione delle realtà industriali, delle società di servizi e della pubblica amministrazione del territorio.
La riconoscibilità a livello nazionale ed europeo del titolo consentirà l'inserimento nell'industria chimica e di processo in ambito nazionale e internazionale, come supporto alla progettazione e verifica di singole apparecchiature e nella gestione degli impianti di processo.
L'ingegnere laureato avrà inoltre una cultura tecnica e scientifica adeguata per l'ammissione ai corsi di laurea Magistrale.
Coerentemente con quanto stabilito dal documento EFCE, il percorso formativo della laurea in Ingegneria Chimica prevede una serie di insegnamenti rivolti ad una conoscenza di base delle scienze: oltre agli insegnamenti di matematica (MAT-03, MAT-05, e MAT-08), fisica (FIS-01), chimica (CHIM-07), e informatica (ING-INF/05) comuni a tutti i corsi di laurea della classe è previsto un approfondimento della chimica fisica e organica (CHIM-07).
A queste attività di base è riservato un numero di crediti minimo pari a 60, superiore al numero minimo di 36 previsto per la classe consentendo agli studenti solide basi scientifiche, con particolare riferimento alla chimica, che saranno utili anche per un eventuale proseguimento degli studi nelle lauree magistrali.
Gli insegnamenti successivi sono rivolti agli argomenti specificamente individuati nel documento EFCE come caratterizzanti l'ingegneria chimica: bilanci di materia e di energia, termodinamica, fluidodinamica, separazioni, trasferimento di calore, ingegneria delle reazioni, materiali, elementi di ingegneria dei prodotti, strumentazione e controllo di processo, sicurezza e salute dei lavoratori nell'industria di processo, impatto ambientale dell'industria di processo (ING-IND/22, ING-IND/24, ING-IND/25, ING-IND/26). Alle discipline caratterizzanti è riservato un numero minimo di crediti pari a 66, con un sostanziale bilanciamento tra queste e le discipline di base.
Oltre alle conoscenze riconosciute a livello europeo per l'ingegnere chimico, il percorso formativo riserva un numero minimo di 18 crediti ad insegnamenti legati alla specificità del territorio, in particolare alla presenza di grandi industrie che operano nel campo delle materie prime e dell'energia.
La necessità di movimentare grandi quantità di fluidi, di utilizzare apparecchiature e circuiti elettrici in presenza di infiammabili, ha suggerito l'inserimento per gli ingegneri chimici di specifici corsi nel campo della meccanica dei fluidi (ICAR/01) e dei solidi (ICAR/08), dell'elettrotecnica (ING-IND/31) e dei sistemi energetici (ING-IND/09).
A completamento del proprio percorso formativo, lo studente sceglierà una serie di insegnamenti tra quelli attivati nell'ateneo, ai quali è riservato un minimo di 12 crediti.
Il percorso formativo prevede la verifica della conoscenza della lingua inglese, un tirocinio formativo, l'insegnamento di applicativi specifici dell'ingegneria chimica e una prova finale, discussione di un elaborato scritto basato sull'esperienza del tirocinio.

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