Informazioni sul corso

Seleziona l'Anno Accademico:     2016/2017 2017/2018 2018/2019 2019/2020 2020/2021 2021/2022
Ordinamento
CONSERVAZIONE E GESTIONE DELLA NATURA E DELL'AMBIENTE  
Durata
2   Anni  
Crediti
120  
Tipo di Corso
Corso di Laurea Magistrale  
Normativa
D.M. 270/2004  
Classe di Laurea
LM-60 - Classe delle lauree magistrali in Scienze della natura
Sedi Didattiche
Cagliari - Università degli Studi 
Sito del Corso
Accedi alla pagina web del Corso 
Elenco Insegnamenti per Percorso/Curriculum
PERCORSO COMUNE - Ordinamento 2018


Requisiti di accesso


Titoli
 
Un'opzione a scelta tra le seguenti
1. - Laurea ante riforma (vecchio ordinamento) - in ipotesi
2. - Laurea di Primo Livello (triennale) - in ipotesi
3. - Laurea Magistrale - in ipotesi
4. - Laurea Specialistica - in ipotesi
5. - Titolo straniero - in ipotesi


Coordinatore
MICHELA MARIGNANI
marignani@unica.it


Date e Scadenze


Leggi il Manifesto generale degli studi

Contribuzione studentesca


Leggi il Regolamento contribuzione studentesca

Tassa per la partecipazione ai test di ammissione ai Corsi di studio Euro 23,05
Studenti in corso - Contributo onnicomprensivo annuale da Euro 319,30 a Euro 2.978,50 in funzione dell'ISEE e dei CFU acquisiti
Studenti fuori corso - Contributo onnicomprensivo annuale da Euro 335,27 a Euro 4.567,75 in funzione dell'ISEE, dell'anno di fuori corso e dei CFU acquisiti
Imposta di bollo Euro 16
Tassa regionale ERSU per reddito complessivo familiare superiore a Euro 25.000 Euro 140
Sono previsti esoneri totali dal pagamento delle tasse o parziali (contributo calmierato e riduzioni), indicati nel Regolamento contribuzione studentesca che è opportuno consultare.

Informazioni generali


Status professionale conferito dal titolo

Esperto in Scienze della Natura e dell'Ambiente
Il laureato magistrale trova sbocco come funzionario nelle Pubbliche Amministrazioni quali delle Regioni, delle Provincie, dei Comuni, delle Comunità Montane, e come consulente in Associazioni ambientaliste e nelle Fondazioni che operano nella gestione delle problematiche ambientali.

Il laureato ha prospettive di occupazione, nell'organizzazione e direzione di strutture pubbliche e private, quali:

- enti, cooperative e altre organizzazioni operanti nell'educazione naturalistica-ambientale;
- agenzie per la protezione dell'ambiente;
- aziende operanti nei settori della protezione e riqualificazione ambientale;
- enti pubblici;
- enti locali e consorzi per la gestione di parchi e aree protette;
- musei scientifici e orti botanici;
- istituti di istruzione.

L'attività professionale del naturalista viene svolta anche come attività di libero professionista.

Caratteristiche prova finale

La prova finale consiste nella presentazione e discussione di una tesi sperimentale su temi naturalistico-ambientali o di un elaborato progettuale originale per la gestione di un museo o di un'area naturalistica, sotto la supervisione di almeno un docente. La tesi può essere redatta e discussa in lingua italiana o in un'altra lingua della UE (inglese, francese, spagnolo), come previsto dal Regolamento Didattico d'Ateneo.

Conoscenze richieste per l'accesso

Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale i candidati devono essere in possesso della laurea di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo e dei seguenti requisiti curriculari:
- almeno 18 CFU: di cui 12 CFU nei due SSD MAT (01-09) e FIS (01-08) e 6 CFU in SDD CHIM/03 o CHIM/07;
- almeno 12 CFU: in almeno due dei SSD BIO/01-08;
- almeno 12 CFU: in almeno due dei SSD GEO/01-07.
I candidati che intendano accedere al CdLM devono possedere un livello di Inglese pari o superiore al B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.
E' prevista una prova di verifica della preparazione personale i cui criteri e modalità sono definiti nel Regolamento Didattico del Corso di Studio e nel sito web del CdS.

Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione

ITALIANO

Abilità comunicative

- Abilità nella comunicazione con proprietà di linguaggio tecnico per interagire con specialisti di altre discipline e con funzionari di enti preposti alla tutela e gestione di problematiche ambientali;
- Capacità di comunicare in modo chiaro e corretto i contenuti scientifici per applicazioni sia didattiche, sia divulgative.
- Capacità di comunicare i contenuti naturalistici, anche utilizzando, in forma scritta e orale, almeno un'altra lingua dell'Unione Europea, preferibilmente l'inglese.

Le tecniche comunicative vengono insegnate durante i corsi e affinate attraverso attività seminariali e di gruppo realizzate anche con rappresentanti di realtà esterne e durante i tirocini.

L'abilità della lingua straniera può essere conseguita in corsi ad essa dedicati e/o durante le esperienze Erasmus.

Tali abilità vengono verificate sia al termine dei tirocini con la presentazione di una relazione scritta e/o orale, sia durante le prove di verifica scritte e/o orali e durante la prova finale.

Autonomia di giudizio

- Capacità di prevedere situazioni problematiche nella gestione delle questioni naturalistico-ambientali;
- Capacità di valutare le responsabilità e le implicazioni sociali ed etiche legate alla comunicazione scientifica e alla programmazione di interventi sull'ambiente naturale;
- Valutazione autonoma, sulla base delle proprie conoscenze interdisciplinari, delle problematiche naturalistico-ambientali e conseguente acquisizione di comportamenti etici nei settori rilevanti per l'ambiente e la natura.
Gli studenti acquisiscono tali capacità attraverso le attività di studio e analisi di dati provenienti da diverse fonti. La capacità critica viene anche stimolata dai docenti durante le lezioni, le esercitazioni e le escursioni, anche all'estero. Momenti importanti per l'acquisizione dell'autonomia di giudizio si hanno durante il periodo di tirocinio e la preparazione e la stesura della tesi di laurea. L'autonomia di giudizio è elemento di valutazione in diversi corsi di insegnamento e nella prova finale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Area Generica
Competenza interdisciplinare e cultura sistemica dell'ambiente e della natura applicate ad elaborare soluzioni globali finalizzate a:
- comunicazione e museologia naturalistica, con particolare attenzione alla valorizzazione delle risorse naturali del territorio (discipline biologiche, gestionali e comunicative, di scienze della terra, affini);
- rilevamento, monitoraggio, conservazione e utilizzo sostenibile dell'ambiente naturale, con particolare riferimento al territorio regionale e alle sue coste (discipline biologiche, ecologiche, di scienze della terra, affini);
- soluzione di problemi specifici della professione del naturalista (tutte le discipline);
- ricerca scientifica in ambito naturalistico (tutte le discipline).

Abilità sperimentali sul campo e in laboratorio finalizzate a:
- mappatura del territorio e dei beni ambientali;
- individuazione di itinerari naturalistici;
- allestimento e gestione dei musei;
- comunicazione scientifica, anche con l'utilizzo di nuovi strumenti e tecnologie;
- riconoscimento, classificazione e interpretazione di "reperti naturali";
- monitoraggio sulle specie animali e vegetali e sulla qualità dell'ambiente;
- interpretazione dei processi dinamici naturali o soggetti a pressione antropica;
- individuazione degli interventi necessari per la gestione degli ecosistemi, la ricostruzione degli equilibri e la verifica delle condizioni di rischio degli ecosistemi;
- diagnosi, prevenzione e soluzione di problemi di habitat naturali e seminaturali;
- strumenti di economia aziendale in contesti produttivi territoriali.

I risultati attesi vengono conseguiti attraverso le attività di didattica frontale, e in particolare durante le attività di laboratorio, le escursioni didattiche, anche interdisciplinari, i tirocini e la preparazione della prova finale. Gli strumenti didattici utilizzati includono microscopi, stereoscopi, strumenti multimediali, carte geologiche, foto aeree, software di georeferenziazione (GIS), strumenti per le misure impedenziometriche, collezione di minerali e di modelli di cristalli, collezioni zoologiche, paleontologiche, antropologiche ed etnografiche, botaniche, ecc.

La verifica della capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite avviene attraverso le prove orali e/o scritte dei singoli esami e durante la prova finale.

Area disciplinare museale e della comunicazione scientifica e didattica
Capacità di applicare le tecniche di preparazione di reperti e copie a fini conservativi, espositivi e didattici per le attività in realtà museali; analisi critica su aspetti meseografici in fatto di strategie espositive, valorizzazione in situ, raccolta e conservazione di reperti di tipo naturalistico.

Capacità di raccolta nei giacimenti fossiliferi e pratica di laboratorio e di ricerca bibliografica, della pratica tassonomica e della preparazione ai fini di studio e di conservazione dei reperti sia animali che vegetali.

Adeguate conoscenze scientifiche sulla biologia evolutiva e sulle relazioni ecologiche. Competenze nelle prinipali tecniche di rilevamento, rappresentazione e analisi delle variabili antropometriche e di composizione corporea.

Proprietà di comunicazione delle informazioni all'interno del mondo scientifico; strumenti e tecniche per la diffusione dei contenuti scientifici: canali e stili di comunicazione; capacità di reperire informazioni scientifiche; attraverso la capacità di usare le tecniche informatiche per la realizzazione di presentazioni e per l'utilizzo di basi dati; capacità di scrivere un abstract e testo divulgativo.

La verifica della comprensione e della capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite avviene attraverso le prove orali e/o scritte dei singoli esami e durante la prova finale.

Discipline Ecologiche e della biodiversità
Competenza acquisita delle metodologie multidisciplinari per la gestione delle risorse naturali. Competenza tecnica verso la gestione dell'ambiente in linea con i principi di sostenibilità economica e la normativa odierna. Competenza nella preparazione di un piano di gestione di un'area protetta.

La verifica della comprensione e della capacità dello studente di applicare le conoscenze acquisite avviene attraverso le prove orali e/o scritte dei singoli esami e durante la prova finale.

Area disciplinare del monitoraggio, rappresentazione e intervento ambientale
Acquisizione attraverso attività di laboratorio delle conoscenze fondamentali della chimica analitica, ed i principi base di tecniche strumentali necessarie per acquisire la sensibilità del dato analitico. Acquisizione della valutazione dell'errore, titolazioni, metodiche di campionamento e stabilizzazione del campione; conoscenze sulle principali tecniche spettroscopiche impiegate per applicazioni analitiche nello studio di sistemi naturali. Comprensione della opportunità di scegliere la tecnica spettroscopica più adatta a studiare determinate proprietà di sistemi naturali. Acquisizione dei metodi potenziometrici e conduttimetrici.

Competenze applicative delle tecniche mineralogiche e geochimiche negli interventi di bonifica di aree minerarie. Applicazione delle principali tecniche analitiche nelle analisi delle acque naturali.

Competenze per la costruzione di modelli digitali terra-mare e di attività di monitoraggio della dinamica costiera attraverso la pratica strumentale e l’attivita di laboratorio per la caratterizzazione dei parametri sedimentologici. Competenze e conoscenza della normativa e legislazione per la realizzazione degli studi di impatto ambientale attraverso misurazioni e valutazione. Competenze acquisite di metodologia cartografica, di archiviazione GIS e Telerilevamento.

La comprensione e la capacità di applicare le conoscenze acquisite con gli insegnamenti dell'area sono verificate a mezzo di prove orali e/o scritte di verifica, degli esami di profitto, con l'esecuzione di progetti e durante il lavoro di tesi.


Discipline gestionali e comunicative
- Competenza nelle problematiche legate alla qualità igienico-sanitaria delle acque e dei prodotti ittici.
- Competenza sulle principali tecniche di base per la valutazione dello stato di inquinamento microbiologico delle acque e dei prodotti ittici.
- Competenza per gli aspetti legislativi nella Valutazione Ambientale Strategica e nella Valutazione di Impatto Ambientale.
- Capacità di applicare gli strumenti di economia aziendale nel contesto socio economico territoriale fortemente legato al comparto agro-zootecnico e forestale.
- Capacità di approcciarsi ad altre figure professionali nella valutazione delle risorse ambientali.

La comprensione e la capacità di applicare le conoscenze acquisite con gli insegnamenti dell'area sono verificate a mezzo di prove orali e/o scritte, di esecuzione di progetti, negli esami di profitto e nella prova finale.

Capacità di apprendimento

Gli studenti acquisiscono la capacità di apprendimento durante tutto il percorso formativo, durante le attività teorico-pratiche che prevedono esperienze per affrontare e risolvere problemi naturalistico-ambientale anche di natura interdisciplinare.
Queste esperienze si basano sull'utilizzo degli strumenti di ricerca bibliografica e in generale degli strumenti utili all'aggiornamento in ambito tecnico e scientifico.

La preparazione della tesi di laurea rappresenta inoltre un momento fondamentale per lo sviluppo del grado di autonomia nell'affrontare settori specializzati.

I risultati attesi relativi a tale capacità vengono verificati sia durante gli esami di profitto scritti e/o orali, sia attraverso la presentazione di una relazione scritta e/o orale al termine del periodo di tirocinio, e, infine, durante la prova finale.

Conoscenza e comprensione

Area Generica
- Approfondimento ed estensione della conoscenza e della comprensione nelle discipline che caratterizzano la classe, con particolare riferimento al rilevamento e monitoraggio ambientale, e alla comunicazione e museologia naturalistica;
- Conoscenza e capacità di comprensione dell'ecosistema nelle sue diverse componenti;
- Conoscenza e capacità di comprensione delle relazioni diacroniche e sincroniche tra le componenti biotiche e abiotiche dell'ambiente naturale;
- Conoscenza dei fondamenti di economia e contabilità, della logica economica volta ai problemi di gestione dell’ ambiente, di imprese calibrate al contesto territoriale e comprendenti aziende ad economia agraria anche a conduzione familiare.
- Elevata preparazione scientifica utile ad elaborare idee originali in un contesto di ricerca.

La conoscenza e comprensione delle materie che caratterizzano il CdL vengono ulteriormente affinate durante la realizzazione della prova finale per la quale gli studenti sviluppano una ricerca sperimentale sotto la supervisione di un docente relatore.

La verifica della conoscenza e della comprensione dello studente avviene attraverso le prove orali e/o scritte dei singoli esami e durante la prova finale.

Area disciplinare museale e della comunicazione scientifica e didattica
Acquisizione del concetto di museo naturalistico e delle collezioni museali, dei criteri di catalogazione, conservazione e valorizzazione dei reperti.

Consapevolezza dei processi evolutivi e della selezione naturale. Riconoscimento del posto dell'uomo nella natura. Definizione dell'evoluzione culturale e della sua interazione con l'evoluzione biologica nella specie umana. Definizione della variabilità fenotipica nelle popolazioni attuali.

Acquisizione dei fondamenti teorici e metodologici della comunicazione scientifica e didattica al fine di sviluppare abilità utili a promuovere e diffondere la cultura scientifica di tipo naturalistico. Sviluppo delle abilità comunicative, il pensiero autonomo e creativo; consapevolezza dell'importanza della comunicazione scientifica di tipo naturalistico per lo sviluppo sostenibile della società. Acquisizione dei metodi di didattica naturalistica

Le conoscenze sopra elencate sono verificate a mezzo delle prove di verifica orali e/o scritte, degli esami e con esecuzione di progetti per il lavoro di tesi.


Discipline Ecologiche e della biodiversità

Acquisizione delle basi applicative della botanica ambientale ai fini della valutazione delle emergenze vegetazionali nei progetti di valutazione di impatto. Acquisizione dei metodi sperimentali analitici e statistici per lo studio e la conservazione della biodiversità animale e vegetale ai vari livelli.

Conoscenze sulle proprietà dei suoli, sui processi pedogenetici, sulle metodiche di indagine e caratterizzazione dei suoli, sui fattori e processi di degradazione dei suoli, su tecniche pedologiche applicate alla valutazione e gestione dei suoli nell'ambito della pianificazione territoriale.

Conoscenza delle diverse classi di vertebrati dal punto di vista evolutivo e sistematico con cenni alle problematiche relative alla loro conservazione ed agli adattamenti generali in rapporto ai mutamenti ambientali, relazioni con gli altri esseri viventi ed attività umana, che hanno contrassegnato le principali tappe evolutive e differenziazione dei diversi gruppi a partire dalla loro comparsa sulla Terra.

Conoscenze e comprensione di 1) le basi ecologiche della conservazione; 2) la conservazione della biodiversità; 3) principi, metodi e strumenti della conservazione della natura secondo un approccio basato sugli ecosistemi; 4) conseguenze ecologiche ed economiche della conservazione; 5) principi del monitoraggio ambientale finalizzato alla conservazione; 6) valutazioni ambientali: valutazione di impatto ambientale (VIA), valutazione di incidenza ambientale (VINCA), valutazione ambientale strategica (VAS); 7) strumenti comunitari della conservazione e loro applicazione in ambito nazionale e regionale. La parte pratica del corso permetterà agli studenti di valutare in prima persona struttura e funzionamento di un'area protetta e di affrontare la preparazione di un piano di gestione di un'area protetta.

Le conoscenze sopra elencate sono verificate a mezzo di prove orali e/o scritte, degli esami di profitto, e durante il periodo di lavoro di tesi.

Area disciplinare del monitoraggio, rappresentazione e intervento ambientale
Acquisizione delle conoscenze degli aspetti ambientali dell'attività mineraria riguardanti drenaggi acidi, scarti minerari e loro caratterizzazione mineralogica e geochimica.
Comprensione delle principali tecniche analitiche per la identificazione delle fasi minerali e la composizione mineralogica di matrici solide.
Acquisizione delle conoscenze sui processi di erosione costiera e delle tendenze evolutive del sistema costiero. Attraverso casi studio, acquisizione delle conoscenze sulle modificazioni indotte da opere antropiche.
Acquisizione dei criteri di valutazione di impatto e compatibilità ambientale della normativa nazionale e regionale. L'acquisizione dei sistemi informativi territoriali per la rappresentazione dei dati e la loro elaborazione, con particolare attenzione ai processi esogeni, ai beni geomorfologici e alle problematiche ambientali.

Le conoscenze sopra elencate sono verificate a mezzo di prove orali e/o scritte di verifica, degli esami di profitto, con l'esecuzione di progetti e durante il lavoro di tesi.


Discipline gestionali e comunicative
- Conoscenza della legislazione in materia di protezione ambientale e degli strumenti atti a individuare i “fattori di rischio” per la salute umana presenti nell'ambiente con riferimento all'aria atmosferica e degli ambienti confinati, ai rifiuti liquidi, solidi, acqua e alimenti.
- Acquisizione dei principi per l'elaborazione di specifici programmi per il loro controllo e la loro prevenzione.
- Acquisizione dei principi della legislazione ambientale in ambito comunitario e nazionale (generali, precauzione, prevenzione, chi inquina paga, sussidiarietà, proporzionalità) e loro evoluzione,sulla normativa cogente e il danno ambientale. Interpretazione delle sentenze.
- Acquisizione dei principi di economia rivolti a contesti produttivi territoriali per la conduzione di aziende del comparto agro-zootecnico e forestale (inventari dei mezzi di produzione, stato patrimoniale, bilancio aziendale, analisi degli investimenti, determinazione e analisi del costo di esercizio)

Le conoscenze sopra elencate sono verificate a mezzo di prove orali e/o scritte, di laboratorio e durante il periodo di tesi e la prova finale.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Esperto in Scienze della Natura e dell'Ambiente
Il laureato magistrale trova sbocco come funzionario nelle Pubbliche Amministrazioni quali delle Regioni, delle Provincie, dei Comuni, delle Comunità Montane, e come consulente in Associazioni ambientaliste e nelle Fondazioni che operano nella gestione delle problematiche ambientali.

Il laureato ha prospettive di occupazione, nell'organizzazione e direzione di strutture pubbliche e private, quali:

- enti, cooperative e altre organizzazioni operanti nell'educazione naturalistica-ambientale;
- agenzie per la protezione dell'ambiente;
- aziende operanti nei settori della protezione e riqualificazione ambientale;
- enti pubblici;
- enti locali e consorzi per la gestione di parchi e aree protette;
- musei scientifici e orti botanici;
- istituti di istruzione.

L'attività professionale del naturalista viene svolta anche come attività di libero professionista.

Competenze associate alla funzione

Esperto in Scienze della Natura e dell'Ambiente
Lo specialista di gestione e conservazione degli ambienti naturali possiede competenze correlate:

- all'analisi sistemica dell'ambiente naturale e delle loro interazioni, considerate anche in una visione storico-evolutiva;
- all'uso del metodo scientifico di indagine e delle conoscenze necessarie alla sua applicazione;
- alla conoscenza dei moderni sistemi di rilevamento del territorio, delle tecniche statistiche ed informatiche di analisi e di archiviazione dei dati;
- alla capacità di affrontare problemi derivati dalla gestione e conservazione della qualità nell'ambiente naturale;
- alla capacità di comunicazione e gestione dell'informazione naturalistica e ambientale;
- alla gestione faunistica e conservazione della biodiversità;
- alla capacità di operare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture.

È inoltre in grado:
- di applicare metodologie statistico-informatiche nell'analisi di dati ambientali e nella valutazione della biodiversità;
- di utilizzare tecniche in campo biologico e naturalistico quali: georeferenziamento, cartografia numerica e GIS per le applicazioni a componenti fisiche e biologiche;
- di valutare l'impatto ambientale attraverso l'utilizzo di bioindicatori;
- di orientarsi nella legislazione ambientale in campo naturalistico;
- di realizzare materiali didattici in ambito di educazione naturalistica e ambientale.

Funzione in contesto di lavoro

Esperto in Scienze della Natura e dell'Ambiente
Il laureato è una figura professionale che si occupa di censire, analizzare ed elaborare piani di conservazione e tutela del patrimonio naturale.

Il laureato:
- Realizza ricerche naturalistiche di base ed applicate;
- Effettua censimenti del patrimonio naturalistico;
- Progetta piani di monitoraggio;
- Esegue valutazioni d'impatto, recupero e di gestione dell'ambiente naturale (VAS);
- Esegue progettazioni ambientali in ambito naturale;
- Assume compiti di gestione faunistica e di conservazione della biodiversità (direttiva Habitat);
- Assume compiti di gestione e conservazione delle aree protette (Rete NATURA 2000);
- Applica gli aspetti della legislazione ambientale che richiedono competenze naturalistiche, con particolare riferimento agli studi di impatto (comparto flora-fauna) e alla valutazione di incidenza;
- Redige carte tematiche (biologiche ed abiologiche) anche attraverso l'uso di GIS e database collegati;
- Organizza e dirige musei scientifici, acquari, giardini botanici e parchi naturalistici;
-E' competente nell'educazione naturalistica e ambientale, con realizzazione di materiali didattici anche a supporto multimediale per scuole, università, musei naturalistici, parchi, acquari e giardini botanici;
- Progetta e gestisce itinerari naturalistici;
- E' esperto nella divulgazione dei temi ambientali e delle conoscenze naturalistiche.

Descrizione obiettivi formativi specifici

La Laurea Magistrale in Conservazione e Gestione della Natura e dell'Ambiente si caratterizza per la marcata propensione ad affrontare con approccio interdisciplinare lo studio delle componenti biotiche e abiotiche dell'ambiente. Le conoscenze circa la conservazione e gestione degli ambienti naturali acquisite dal laureato in Conservazione e Gestione della Natura e dell'Ambiente sono centrate sul raggiungimento della consapevolezza della necessità della salvaguardia della biodiversità e del funzionamento degli ecosistemi, e sull'apprendimento delle metodiche e tecniche di analisi, controllo e monitoraggio degli ambienti anche in relazione agli impatti generati dalle attività antropiche.
Il Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Gestione della Natura e dell'Ambiente ha l'obiettivo di fornire una formazione naturalistica avanzata, basata sulla padronanza del metodo scientifico e sulla conoscenza delle metodiche di rilevamento del territorio e delle tecniche matematico-statistiche di gestione ed elaborazione dei dati.
Particolare attenzione viene rivolta allo studio delle peculiarità del territorio, alle specie animali e vegetali, alle zone costiere ed agli effetti delle attività antropiche sugli ecosistemi. Un obiettivo specifico del Corso di Laurea in Conservazione e Gestione della Natura e dell'Ambiente è quello di dotare il laureato degli strumenti necessari per lavorare con ampia autonomia e per assumersi responsabilità di progetti e strutture. Tale obiettivo viene raggiunto fornendo conoscenze sia degli elementi legislativi nazionali e comunitari in ambito naturalistico ed ambientale, sia degli elementi di economia aziendale e contabilità. L'erogazione di elementi linguistici per la comunicazione in forma scritta e orale della lingua inglese, con riferimento ai lessici disciplinari, ambisce inoltre a conferire propensione alla applicazione delle conoscenze acquisite anche in ambito internazionale.

Il disegno complessivo di questo percorso formativo è centrato sulle conoscenze teorico-pratiche combinate tra materie caratterizzanti lo studio naturalistico e materie a carattere maggiormente applicativo. Esse vengono poi integrate dall'insieme di crediti dedicato a tirocinio e tesi di laurea. Il percorso formativo si avvale inoltre di attività laboratoriali inserite al fine di fornire conoscenze aggiornate e rapidamente spendibili, rafforzando lo spessore culturale degli studenti e sviluppando un adeguato spirito critico.
L'acquisizione dei crediti formativi avviene mediante lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, seminari, attività pratiche sul terreno, corsi liberi, partecipazione a seminari esterni, tesi di laurea svolte in strutture universitarie e/o all'esterno presso enti naturalistici o enti qualificati di ricerca.

Il primo anno è destinato prevalentemente alla frequenza dei corsi obbligatori che, oltre alle lezioni frontali, comprendono molte attività pratiche, di laboratorio e di campagna. Il tirocinio, alla fine del primo anno, costituisce un'opportunità importante per indirizzare la formazione scientifica, quando collegato alla Tesi di Laurea, o come esperienza in campo professionale, quando svolto presso enti o strutture esterne all'Università.
 Durante il secondo anno il percorso formativo risulta alleggerito in termini di CFU rispetto al primo anno, al fine di consentire allo studente di dedicare una consistente parte di tempo alla preparazione della Tesi di Laurea, che deve consistere in un elaborato originale e sperimentale, cui è riservata una porzione rilevante di crediti didattici (Prova Finale). Nel rispetto dei principi dell'armonizzazione Europea, le competenze in uscita sviluppate dai laureati nel corso di laurea magistrale, in termini di risultati di apprendimento attesi, rispondono agli specifici requisiti secondo il sistema dei descrittori di Dublino. 




Non sono previsti curricula

Questionario e social

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