Seleziona l'Anno Accademico:     2016/2017 2017/2018 2018/2019 2019/2020 2020/2021 2021/2022
Docente
GIANLUIGI BACCHETTA (Tit.)
MARIA SILVIA PINNA
Periodo
Primo Semestre 
Modalità d'Erogazione
Convenzionale 
Lingua Insegnamento
ITALIANO 



Informazioni aggiuntive

Corso Percorso CFU Durata(h)
[30/46]  SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA [46/00 - Ord. 2011]  PERCORSO COMUNE 9 70

Obiettivi

Obiettivi:
Obiettivo del corso, da ottenersi attraverso la frequenza delle lezioni, l’analisi critica dei testi di riferimento e gli approfondimenti attraverso le letture consigliate, è consentire allo studente di maturare esperienze e consolidare basi teoriche relative alle tematiche e alla didattica delle scienze naturali ed in particolare circa l’educazione ambientale e la divulgazione di tipo scientifico e tecnico delle discipline ecologiche.

Conoscenza e capacità di comprensione:
Conoscenza delle tematiche relative alla didattica delle scienze naturali ed in particolare circa l’educazione ambientale, la divulgazione di tipo scientifico e delle discipline ecologiche.
Conoscenza dei fenomeni e dei processi biotici e abiotici; conoscenze e capacità di comprensione dei processi e dei meccanismi di interazione tra gli organismi e tra organismi e l’ambiente, con attenzione alle influenze antropiche.
I risultati attesi vengono conseguiti attraverso le attività di didattica frontale e lo studio personale che gli studenti svolgono utilizzando il materiale didattico, consigliato o direttamente fornito (es. testi e articoli scientifici).
L’apprendimento avviene con la partecipazione alle lezioni frontali e alle visite guidate presso i musei, con le attività laboratoriali di approfondimento disciplinare attraverso le escursioni in campo, oltreché attraverso lo studio individuale.
La verifica del raggiungimento dei risultati avviene sia attraverso una prova orale sia con la preparazione di un argomento, scelto a piacere tra quelli presenti nel programma.

Capacità applicative:
Conoscenze e capacità di riconoscere e di classificare le componenti biotiche ed abiotiche dell’ambiente; capacità di analizzare i dati di carattere scientifico e l’ l’ecosistema nel suo complesso; competenze interdisciplinari sull'ambiente e sulla natura e sui metodi didattici delle scienze naturali e dell’educazione ambientale.
La capacità di applicare conoscenza e comprensione sarà sviluppata attraverso l’attività di didattica frontale e durante le visite guidate presso i musei e i laboratori.

Autonomia di giudizio:
Il lavoro svolto durante le ore di lezione, durante le visite guidate e il confronto con il docente, permetterà allo studente di individuare le conoscenze e abilità indispensabili per l’interpretazione delle informazioni ambientali, per l’analisi dei dati di carattere scientifico, favorendo l'acquisizione di comportamenti etici nei confronti dell’ambiente e della natura e problematizzare i fenomeni educativi.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata frequentando le lezioni e sarà valutata durante l’esame, in cui si terrà conto della capacità di elaborare e di integrare in modo autonomo le conoscenze acquisite durante il corso.

Abilità nella comunicazione:
Capacità di comunicare e trasferire le proprie competenze relative ai concetti e alla didattica delle scienze naturali e dell’ educazione ambientale.

Capacità di apprendere:
Capacità di acquisire competenze nell’utilizzare strategie di apprendimento e capacità di reperire le principali fonti di dati e informazioni per l’aggiornamento delle proprie conoscenze e competenze nell’applicare la futura attività didattica.

Prerequisiti

Lo studente deve possedere requisiti culturali di base che permettano la comprensione degli argomenti relativi alle scienze naturali e all’educazione ambientale.
Conoscenze nelle materie naturalistiche di base per quel che riguarda la comprensione di un linguaggio specifico nell’ambito dell’educazione ambientale e della didattica delle Scienze Naturali.

Contenuti

1-Concetti basici e definizione di scienze naturali;

2-Storia ed evoluzione delle scienze naturali;

3-La didattica delle scienze naturali in Europa, Italia e Sardegna;

4-Educare alla scienza:
a.la complessità della costruzione scientifica;
b.il contributo derivante dalla riflessione storico-epistemologica;
c.il discepolo come soggetto di conoscenza;

5-I cambiamenti in atto nell’educazione ambientale di base:
a.educazione ambientale e modelli di apprendimento;
b.dalla visione comportamentista a quella cognitivista;
c.la conoscenza generica e quella scientifica: analogie e differenze;
d.interazioni tra conoscenza generica e scientifica;

6-Teorie cognitive nell’educazione ambientale;
a.modelli cognitivi;
b.la conoscenza come costruzione e mediazione;
c.orientamenti della ricerca educativa;

7-Materiali e metodi per l’analisi dei dati di carattere scientifico;

8-Metodi di didattica delle scienze naturali e di educazione ambientale a confronto;


Il Laboratorio di scienze naturali e ambientali (Maria Silvia Pinna) è così articolato:

Visita all'Hortus Botanicus Karalitanus;

Conservazione in situ ed ex situ - Visita ai laboratori della Banca del Germoplasma della Sardegna (BG-SAR);

Escursione nelle aree d’interesse naturalistico di Cagliari (Capo S. Elia-Sella del Diavolo);

Visita al Museo di Zoologia dell’ Università degli Studi di Cagliari;

Escursione nelle aree d’interesse naturalistico di Cagliari (Parco Naturale Regionale di Molentargius-Saline).

Metodi Didattici

Il corso si svolgerà durante il 1° semestre del quarto anno. Comprende lezioni frontali che prevedono l’uso di presentazioni in PowerPoint, seminari e visite ai musei per 8 CFU (60 ore) + 1 CFU (10 ore) di attività di laboratorio.

Verifica dell'apprendimento

La valutazione verrà effettuata tramite un colloquio dove verranno verificate le conoscenze sugli argomenti del corso, le capacità di sintesi e consequenzialità nell'esposizione degli argomenti, insieme all'appropriatezza del linguaggio.

La valutazione di idoneità al Laboratorio viene effettuata attraverso la verifica dell’ avvenuta frequenza ad almeno l’ 80% delle ore da parte degli studenti.

Il voto finale è espresso in trentesimi e tiene conto dei seguenti fattori:
1. Qualità delle conoscenze, abilità, competenze possedute e/o manifestate:
a) appropriatezza, correttezza e congruenza delle conoscenze
b) appropriatezza, correttezza e congruenza delle abilità
c) appropriatezza, correttezza e congruenza delle competenze.

2. Modalità espositiva:
a) Capacità espressiva;
b) utilizzo appropriato del linguaggio specifico della disciplina;
c) capacità logiche e consequenzialità nel raccordo dei contenuti;
d) capacità di collegare differenti argomenti trovando i punti comuni e istituire un disegno generale coerente, ossia curando struttura, organizzazione e connessioni logiche del discorso espositivo;
e) capacità di sintesi.

3. Qualità relazionali:
Disponibilità allo scambio e all’interazione con il docente durante il colloquio.

4. Qualità personali:
a) Spirito critico;
b) capacità di autovalutazione.

Il voto finale potrà quindi essere:
a) Insufficiente (inferiore a 18/30)
Il candidato non dimostra di possedere le nozioni minime sugli argomenti affrontati nel corso, presenta capacità espressive modeste e comunque insufficienti a sostenere un dialogo coerente, scarsa capacità di sintesi e scarsa interazione con il docente durante il colloquio.

b) Sufficiente (da 18 a 20/30):
Il candidato dimostra di avere poche nozioni acquisite, livello superficiale, molte lacune. Le capacità espressive sono modeste, ma sufficienti a sostenere un dialogo coerente; le capacità logiche e consequenzialità nel raccordo degli argomenti di livello elementare; l'interazione con il docente durate il colloquio è scarsa.

c) Discreto (da 21 a 23/30):
Il candidato dimostra di avere discreta acquisizione di nozioni, ma scarso approfondimento, poche lacune; capacità espressive più che sufficienti a sostenere un dialogo coerente; accettabile padronanza del linguaggio scientifico; capacità logiche e consequenzialità nel raccordo degli argomenti di moderata complessità; più che sufficiente capacità di sintesi e capacità di espressione grafica accettabile.

d) Buono (da 24 a 26/30):
Il candidato dimostra di avere un bagaglio di nozioni ampio, moderatamente approfondito, con poche lacune; soddisfacenti capacità espressive e significativa padronanza del linguaggio scientifico; capacità dialogica e spirito critico ben rilevabili; buona capacità di sintesi.

e) Ottimo (da 27 a 29/30):
Il candidato dimostra di avere un bagaglio di nozioni molto approfondito, con lacune marginali; notevoli capacità espressive ed elevata padronanza del linguaggio scientifico; notevole capacità dialogica, buona competenza e rilevante attitudine alla sintesi logica; elevate capacità di sintesi.

f) Eccellente (30/30):
Il candidato dimostra di avere un bagaglio di nozioni molto esteso e approfondito, eventuali lacune irrilevanti; elevate capacità espressive ed elevata padronanza del linguaggio scientifico; ottima capacità dialogica, spiccata attitudine a effettuare collegamenti tra argomenti diversi; ottima capacità di sintesi.

La lode si attribuisce a candidati che manifestano un grado di preparazione completo e un utilizzo appropriato del lessico specifico.

Testi

Aquilini E., 1999 – Il ruolo del linguaggio nel passaggio dai concetti di senso comune ai concetti scientifici. Insegnare, 11-12: 34-37.
Basosi D. & Lachina L., 2000 – L’insegnamento della biologia nella scuola dell’obbligo. Insegnare, 9: 43-46.
Brown H., 1984 – La nuova filosofia della scienza. Laterza, Bari.
Cavallini G., 1995 – La formazione dei concetti scientifici. La Nuova Italia, Firenze.
Driver R., 1988 – L’allievo come scienziato? Zanichelli, Bologna.
Ferrari C., 2001 – Biodiversità dall’analisi alla gestione. Zanichelli Editore, Bologna.
Geymonat L. & Giorello G., 1986 – Le ragioni della scienza. Laterza, Bari.
Grimellini Tomasini N. & Segrè G., 1991 – Conoscenze scientifiche: le rappresentazioni mentali negli studenti. La Nuova Italia, Firenze.
Helmes D.H., 1990 – Laboratorio di Biologia. Zanichelli, Bologna.
Longo C., 1998 – Didattica della Biologia. La Nuova Italia, Firenze.
Padoa Schioppa E., 2015 - Metodi e strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento della biologia. Edises, Napoli.
Pontecorvo C., Ajello A.M. & Zucchermaglio C., 1991 – Discutendo si impara. La Nuova Italia, Firenze.
Primack R.B., 2003 – Conservazione della natura. Zanichelli editore, Bologna.
Santovito G., 2015 – Insegnare la biologia ai bambini. Carocci Editore, Roma.
Tinbergen N., 1998 – Naturalisti curiosi, l’affascinante mondo degli animali. Rizzoli, Milano.
Trinchero M., 1970 – La logica della scoperta scientifica. Einaudi, Torino.
Wilson E.O., 2009 – La diversità della vita. Bur, Milano.

Altre Informazioni

Il programma si riferisce all’A.A. 2018-19.
Gli studenti con particolari necessità, possono contattare l'Ufficio Disabilità (http://people.unica.it/disabilita/) per il riconoscimento delle difficoltà al fine di concordare programmi ed esami personalizzati.
I docenti (Gianluigi Bacchetta e Maria Silvia Pinna) ricevono tutti i giorni, previo appuntamento telefonico (tel. 070-6753508), presso l’Orto Botanico sito in V.le Sant'Ignazio da Laconi, 11-13.

Questionario e social

Condividi su: