Dipartimento di Filologia, letteratura, linguistica

Nicola Turi è ricercatore a tempo determinato di Letteratura italiana moderna e contemporanea e si occupa prevalentemente di teoria del romanzo (anche con taglio comparatistico) e di narrativa italiana del secondo Novecento. Si è laureato con una tesi su Italo Calvino presso l’Università di Firenze, dove ha svolto anche il dottorato di ricerca (in co-tutela con l’Università di Nanterre-Paris X), ed è stato quindi titolare di un assegno di ricerca con un progetto intorno alle carte di Giuseppe Dessí che ha portato alla pubblicazione di una monografia dal titolo Giuseppe Dessí. Storia e genesi dell’opera (Firenze University Press, 2014), e alla curatela dei volumi Eleonora d’Arborea (2010), La trincea e altri scritti per la scena (Ilisso, 2012) e «Nascita di un uomo» e altri racconti (Ilisso 2015).

Ha inoltre pubblicato numerosi articoli, saggi e prefazioni (in volume e rivista) su autori italiani e stranieri della modernità letteraria (Grazia Deledda, Guido Piovene, Alberto Moravia, Vasco Pratolini, Giuliano Gramigna, Ruggero Jacobbi, Raffaele La Capria, Giorgio Manganelli, Luciano Bianciardi, Antonio Tabucchi, Marguerite Yourcenar, Samuel Beckett, Boris Vian, Ahmadou Kourouma, Bruce Chatwin), e altre tre monografie: L’identità negata. Il secondo Calvino e l’utopia del tempo fermo (Società Editrice Fiorentina, 2003), Testo delle mie brame. Il metaromanzo italiano del secondo Novecento, 1957-1979 (Società Editrice Fiorentina, 2007), e Declinazioni del canone americano in Italia tra gli anni Quaranta e Sessanta (Bulzoni, 2011).

È membro del comitato scientifico dell’‘Associazione Dessí’ e del comitato di redazione della rivista «La Modernità Letteraria». Nel 2014 ha ottenuto l’abilitazione di seconda fascia per i settori concorsuali 10/F1 (Letteratura italiana, critica letteraria e letterature comparate) e 10/F2 (Letteratura italiana contemporanea).

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