UniCa UniCa News Press review Giovedì 02 febbraio 2006

Giovedì 02 febbraio 2006

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
02 February 2006
Rassegna a cura dell’ufficio stampa e web
Segnalati 08 articoli delle testate: L’Unione Sarda, La Nuova Sardegna, Il Nord Sardegna




1 - L’Unione Sarda
Pagina 21 - Cronaca di Cagliari
Il regalo di compleanno è Architettura
Università. Firmato ieri dal rettore Mistretta il decreto istitutivo del corso di studi
L’ateneo festeggia i quattro secoli di vita con la nuova facoltà
Inizialmente la sede sarà in via Corte d’Apello; poi si potrebbe trasferire alla Manifattura Tabacchi o a Buoncammino.
L’Università di Cagliari festeggia i suoi quattrocento anni di vita regalandosi una nuova facoltà. Il rettore Pasquale Mistretta ha firmato il decreto istitutivo di Architettura, che diventa così l’undicesima facoltà dell’ateneo cagliaritano. La notizia è stata data ieri nell’aula magna del rettorato, alla presenza dei docenti di Ingegneria, del preside, Francesco Ginesu, e di uno dei decani del corso di laurea in Architettura, Carlo Aymerich. La firma del decreto segue di un giorno l’approvazione della nuova facoltà da parte del Comitato regionale di controllo. L’ultimo passaggio sarà la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. supporti dall’estero«Il primo febbraio è una data storica», ha sottolineato il rettore Mistretta, che ha voluto al suo fianco, in quella che è stata una cerimonia non ufficiale, tutti i futuri protagonisti della nuova facoltà (oltre Aymerich, anche Sanna, Casu, Massidda e Ragnedda), quasi increduli che una lunga battaglia sia finalmente giunta alla fine, - «perché Architettura nasce proprio nel quattrocentesimo anno dalla bolla di papa Paolo V, che avviò l’iter istitutivo dell’Università di Cagliari». La nuova facoltà copre un’esigenza culturale sentita in città: «Servirà - ha aggiunto Mistretta - alla valorizzazione dell’ambiente e allo scambio di esperienze in campo architettonico». Uno sbocco in più «per i nostri giovani verso un mercato internazionale». Sulla stessa lunghezza d’onda il preside Ginesu: «C’è molta soddisfazione - ha evidenziato - perché certamente la facoltà rappresenterà un forte richiamo, anche per quei ragazzi che sono andati a studiare lontano dalla Sardegna. Dopo la sbornia dei festeggiamenti ci sarà molto da lavorare: le risorse disponibili sono poche, e dunque servirà l’impegno di tutti per far decollare una facoltà che era necessaria: sia per il livello culturale raggiunto dei docenti, sia perché era una necessità della città. Forse arriva un po’ in ritardo». Presente in rettorato anche l’assessore comunale all’Urbanistica, Gianni Campus, a testimoniare l’interesse dell’amministrazione, e non solo la sua soddisfazione come docente d’Ingegneria e architetto. Aymerich, docente di Architettura tecnica, ha ricordato che «il progetto della facoltà era stato indicato da tempo, anche prima di Sassari, e che poi era finito nel dimenticatoio. Ora, anche grazie ai dibattiti sorti in città, sul valore dell’architettura, è arrivata l’accelerata. Una notizia attesa, almeno credo, da tutta la Sardegna». La sede. I docenti della nuova facoltà saranno circa cinquanta, per un bacino di studenti che potrebbe variare dai 400 ai 600. Inizialmente la sede sarà prevalentemente quella di via Corte d’Appello, nel quartiere di Castello. Poi si apriranno altri ragionamenti, sulle altre possibili collocazioni (si era parlato dell’ex manifattura tabacchi e del carcere di Buoncammino) e sul preside che dirigerà l’undicesima facoltà dell’Università di Cagliari.
Matteo Vercelli
 
2 - L’Unione Sarda
Pagina 32 - Provincia di Cagliari
Rumori molesti, ecco i rimedi
Sarroch. Accordo tra Comune, aziende industriali e Università
Passa il piano contro l’inquinamento acustico
Migliorare la qualità della vita dei cittadini eliminando i rumori molesti. Il piano di zonizzazione acustica che l’amministrazione ha realizzato, salutato con l’approvazione unanime di maggioranza e opposizione durante l’ultimo Consiglio comunale, muoverà presto i primi passi. L’obiettivo è quello di ridurre l’inquinamento acustico soprattutto nelle aree più delicate. Per individuare meglio le zone più bisognose di intervento il territorio è stato suddiviso in sei fasce: la prima riguarda quelle porzioni di Sarroch più a rischio, ossia gli edifici scolastici, gli spazi verdi e la piazza del Municipio, dove si affacciano uffici pubblici e la parrocchia. L’ultima fascia è stata individuata in prossimità degli stabilimenti industriali. Qui, in collaborazione con le aziende che operano nel territorio, il Comune conta di ridurre le emissioni acustiche , comunque a norma di legge, da settanta a sessantacinque decibel. Proprio in questa zona, vicinissima all’area industriale, esplose la polemica per i fastidiosi rumori provenienti dagli impianti del nuovo gassificatore Sarlux. La consociata Saras fu così costretta a mettere mano ai lavori per collocare una serie di pannelli per abbattere i decibel. Il Comune, adesso, va avanti con un programma di ampie proporzioni. «Siamo i primi in Sardegna ad adottare un progetto di questo tipo ? spiega il sindaco Salvatore Mattana, la realizzazione di una cartografia, realizzata con l’Università degli studi di Cagliari, è il primo passo di un lungo cammino che ci porterà ad avere un paese più vivibile». Nelle aree inserite nella prima fascia, si prevede di diminuire la velocità del traffico dei veicoli e di proteggere gli edifici pubblici con doppi vetri, mentre per ovviare il problema dell’emissioni acustiche proveniente dall’industria, verrà creato un cuscinetto che separi gli stabilimenti dal centro abitato, infatti in via Della concordia verrà completata la "collina verde"con la piantumazione di altri alberi che attutiscano il rumore. Così l’assessore all’Ambiente Umberto Russo: «Il piano di classificazione acustica servirà a spazzare vie le incongruenze delle normative attuali, avremo regolamenti e parametri ben precisi che ci permetteranno di tutelare la salute dei cittadini».
I. M.
 
3 - L’Unione Sarda
Pagina 49 - Cultura
La nuova frontiera: voli a gravità zero
Le missioni spaziali sono entrate prepotentemente nella società a partire dalla metà del secolo scorso, influenzando la produzione industriale, le telecomunicazioni, il lavoro e lo stesso modo di pensare. Cominciate il 4 ottobre 1957 con il primo satellite artificiale (Sputnik) e culminate il 20 luglio 1969 con la prima passeggiata umana sulla Luna (Apollo 11), all’inizio sembravano quanto di più distante dalla vita di tutti noi. Poi hanno smesso di destare emozione, tranne per la tragedia dello shuttle Challenger del 28 Gennaio 1986. Sono innumerevoli le tecnologie derivate in qualche modo dalle imprese spaziali: dai satelliti ai pannelli solari, dalle telecamere portatili alle celle a combustibile. E oggi se la stessa esperienza del volo aerospaziale è sempre più a portata di mano lo dobbiamo anche all’attività svolta dall’Associazione Culturale COSMO SpaceLand ? www.spaceland.biz ? diretta dall’italiano Carlo Viberti (candidato cosmonauta ingegnere di bordo non governativo con l’agenzia spaziale russa). Per la prima volta, il 10 aprile 2005, una persona disabile e un anziano ultraottantenne hanno partecipato ad una spedizione sperimentale medico-scientifica in volo troposferico organizzata da SpaceLand in condizioni di gravità lunare e marziana e in gravità zero. L’Associazione Culturale COSMO SpaceLand sta conducendo un ciclo di conferenze in alcune regioni italiane, sul tema: "Progetto SpaceLand: la divulgazione scientifica nelle scuole", finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Legge 6/2000). I contenuti del programma SpaceLand saranno presentati agli studenti e ai docenti in una serie di incontri con esperti, utilizzando anche un modello in scala reale dell’Apollo 14 e materiali didattici multimediali. L’iniziativa verrà presentata il 18 febbraio a Milano alla Borsa Internazionale del Turismo. I voli a gravità zero condotti da COSMO SpaceLand, detti anche parabolici (impiegati dalla NASA da oltre 30 anni per simulare l’assenza di gravità) utilizzano aerei Boeing 707 adattati allo scopo, in grado di trasportare 27 passeggeri e di condurre fino a 40 parabole nell’arco di quasi tre ore. L’importanza di queste attività va cercata soprattutto nella possibilità di simulare, con l’assenza di gravità, una serie di condizioni non presenti sulla Terra e di effettuare test su materiali, organismi viventi, esperimenti importanti per la ricerca medico scientifica, nel settore cardiologico e riabilitativo, e per la ricerca industriale nel settore tessile. Inoltre, in condizioni di assenza di gravità, alcune patologie si manifestano con un fattore fino a 100 volte maggiore rispetto alle normali condizioni: ciò permette di studiare fenomenologie, procedure operative, metodologie diagnostiche e terapeutiche in modo più efficace rispetto ai normali laboratori terrestri. Con i voli SpaceLand gli scienziati simulano anche le condizioni gravitazionali della Luna e di Marte. Nel 2005 il progetto ha beneficiato del sostegno della Regione Piemonte (Film Commission) per gli aspetti video-documentaristici legati ai voli. Alcuni di questi risultati sono stati presentati a Cagliari il 19 ottobre 2005 nel corso di un seminario organizzato da Giacomo Cao, ordinario di Principi di Ingegneria Chimica presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica e Materiali dell’Università di Cagliari, nonché presidente del comitato scientifico SpaceLand. La prossima missione, per la quale sono ancora disponibili 10 posti, è in partenza a fine febbraio, con addestramento e decollo da Cape Canaveral, e prevede di portare a bordo, in collaborazione con la NASA, esperimenti di telemedicina, bioingegneria e rigenerazione di tessuti. «Con la possibilità ? spiega l’ing. Viberti ? di includere nell’equipaggio scientifico una piccola rappresentanza di scienziati e studenti sardi».
Andrea Mameli
 
4 - L’Unione Sarda
Pagina 49 – Cultura
Domani a Cagliari Milo De Angelis, poesia e malinconia
Milo De Angelis, uno dei poeti italiani più apprezzati, sarà domani alle 17 a Cagliari, Galleria Comunale d’Arte, per la manifestazione "I territori della Poesia" ? " Incontri con i Poeti italiani contemporanei", promossa dall’Endas d’intesa con il Dipartimento di Filologie e Letterature moderne dell’Università. Dopo l’incontro con Bianca Maria Frabotta, spetterà ora a De Angelis (premio Viareggio 2005) chiedersi se poesia faccia rima con malinconia. Al termine dell’incontro è prevista una visita guidata alla Collezione Ingrao sempre sul tema della Malinconia. A guidare gli ospiti sarà la direttrice del museo Anna Maria Montaldo, che ospita la iniziativa. L’ingresso ai Giardini Pubblici, a causa dei lavori di restauro, è possibile soltanto dalle scalette di viale San Vincenzo 2). Sabato mattina Milo De Angelis incontrerà gli alunni degli istituti superiori cittadini nell’aula magna del Liceo Ginnasio "Dettori". Coordina Rosabianca Cadeddu Rombi. Cinquantacinque anni, milanese, De Angelis ha pubblicato le raccolte di poesie Somiglianze (Guanda); Millimetri (Einaudi) ; Terra del viso (Mondadori); Distante un padre (Mondadori); Biografia sommaria (Mondadori). LibriLuciano Marrocu, Filippo Martinez, Nanni Boi e Paolo Lusci: quattro uomini per presentare un libro che agli uomini, soprattutto, è dedicato: Hanno ucciso il bar Ragno, scritto da Nino Nonnis ed edito dalla Cuec. All’appuntamento, stasera alle 18 nel teatro Nanni Loy dell’Ersu, via Trentino, parteciperanno, oltre all’autore e ai presentatori, gli attori dell’Effimero Meraviglioso Daniela Musiu e Pierpaolo Frigau, che leggeranno alcuni passi del libro.
 
5 - L’Unione Sarda
Pagina 47- Lettere & Opinioni
Il diritto allo studio e la meritocrazia
Ancora sui test d’ammissione all’Università
Sembra ormai sopita la polemica sui test d’ammissione alle facoltà universitarie, ma i problemi sono tutt’altro che risolti e l’orizzonte appare piuttosto cupo. A luglio, superato l’esame di Maturità, migliaia di giovani tenteranno di iscriversi all’Università. Che cosa sarà, anche quest’anno, degli esclusi? Se davvero le graduatorie saranno su scala nazionale, che possibilità avranno gli studenti sardi in confronto a quelli del nord (Odontoiatria docet)? Poveri sardi! Mia figlia, lo scorso anno, non ha superato i test e il suo futuro mi preoccupa: infatti potrebbe dover scegliere tra l’iscrizione a una delle poche facoltà ad ingresso libero, che non la interessa, la ricerca di un lavoro, che non c’è, o l’emigrazione! Tengo a precisare che non miro a tutelare le ragioni del proprio rampollo viziato e scansafatiche, sono una madre che vuole difendere il diritto allo studio di una ragazza che si è sempre sudata e meritata la promozione, senza accozzi, senza debiti e ripetizioni... Ho letto proprio ieri che l’Ocse denuncia per l’Italia una percentuale di laureati ben al di sotto della media europea (solo il 10 per cento). È così che si pensa di elevare il livello culturale della nazione? Invece di promuovere nuove Università, si limita l’accesso ad esse dei ragazzi! Mah! Mi piacerebbe sapere se ci sono persone che, come me, sono preoccupate per l’avvenire dei loro figli e se non c’è proprio nulla da fare per modificare le disposizioni sull’accesso all’Università, visto che questi test sono stati giudicati inadeguati anche dagli addetti ai lavori. Gabriella Setzu - Cagliari Mi auguro, gentile lettrice, che i liceali sardi dell’ultimo anno si stiano preparando, oltre che alla maturità, a sostenere i test d’ammissione per le facoltà prescelte. Come lei giustamente ricorda, le selezioni sono severe e la concorrenza agguerrita. Il modo più efficace per non farsi surclassare dai "continentali" (che evidentemente non si spaventano all’idea di "emigrare" per studiare) è di fare meglio di loro. Può essere che i test siano da perfezionare. Ma visto che i posti sono limitati, mi pare sacrosanto che l’accesso sia riservato ai più bravi. Il diritto allo studio non si realizza riempiendo le aule di ragazzi senza preparazione, così numerosi che i docenti non riescono neppure a memorizzarne i volti. Nei paesi dove l’Università e la ricerca scientifica sono all’avanguardia, gli studenti sono pochi e la selezioni meritocratica. A tutto vantaggio dei ragazzi come sua figlia, che hanno le capacità e non gli accozzi. In bocca al lupo, vedrà che stavolta andrà tutto bene.
Daniela Pinna
 
6 - L’Unione Sarda
Pagina 16 - Lavoro e Opportunità
Scuola superiore di Economia e Finanza, trenta opportunità
Sassari, varato il progetto tirocini
L’Università di Sassari ha varato il "Programma tirocini" che offre a laureati e laureandi la possibilità di effettuare periodi di formazione e di orientamento nella Scuola superiore dell’Economia e delle Finanze, nell’ambito della convenzione sottoscritta con la Conferenza dei rettori delle Università italiane (Crui). Al concorso possono partecipare i laureandi iscritti alla laurea specialistica o di vecchio ordinamento che abbiano sostenuto il 70% degli esami o siano in possesso di almeno 60 crediti formativi; abbiano un’età massima di 28 anni e una media di esami di 27/30. I laureati devono avere una votazione di laurea di almeno 105/110 e non più di 25 anni, se dottori di primo livello, e di 28 anni, se dottori magistrali. Tutti i partecipanti devono avere conoscenza di una o più lingue straniere. I candidati con i requisiti dovranno registrarsi entro il 6 febbraio 2006 nell’apposito programma Twa (Tirocini web application) dell’Università di Sassari. Maggiori informazioni sul sito dell’ufficio Ricerca e relazioni internazionali dell’Università di Sassari www.ammin.uniss.it/ricercarelint.
(r. f.)
 


7 - La Nuova Sardegna
Pagina 15 - Oristano
Hotel Grillo. Convegno dei Riformatori sul futuro dell’università
«L’università di Nuoro: l’ora dell’autonomia». È questo il titolo del convegno che si terrà domani pomeriggio alle 18 nell’Hotel Grillo, via Monsignor Melas, a Nuoro. Organizzato dai Riformatori sardi, sarà presiduto da Massimo Fantola, coordinatore regionale del movimento politico. Introdurrà Salvatore Liori, coordinatore provinciale. Relatori: Pasquale Mistretta, rettore dell’università di Cagliari; Luciano Russo, già rettore dell’università di Teramo; Vanni Lobrano, ordinario di Diritto romano dell’università di Sassari, in cui è anche preside della facoltà di Giurisprudenza. Le conclusioni del convegno sono affidate all’onorevole Michele Cossa.
 


8 – Il Nord Sardegna
Pagina 29 – Sassari
Reagenti scaduti e pc d’epoca all’Ateneo si salvano solo i prof
Università. I voti degli studenti bocciano strutture e attrezzature
Disagi a Lettere e nei laboratori delle facoltà scientifiche: per usare un computer si fa la fila
Paola Medde
vedi allegato

Questionnaire and social

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