UniCa UniCa News Press review Giovedì 12 settembre 2019

Giovedì 12 settembre 2019

12 September 2019

L'Unione Sarda

Rassegna quotidiani locali
a cura dell’Ufficio stampa e redazione web



L’UNIONE SARDA


1 - L’UNIONE SARDA di giovedì 12 settembre 2019 / Cagliari (Pagina 18 - Edizione CA)
Comune
Truzzu in visita all'Università: uniamo le forze
Giornata di incontri istituzionali ieri per il sindaco Paolo Truzzu: prima tappa a Palazzo Belgrano, dove il primo cittadino ha fatto visita alla rettrice dell'Università Maria Del Zompo, poco dopo, nella sala di rappresentanza del Comune, il saluto al nuovo comandante provinciale dei carabinieri colonnello Cesario Totaro. Tanti i temi toccati durante il colloquio con la Del Zompo durato quasi due ore: dagli alloggi per gli studenti agli argomenti più strettamente relativi alla sanità, fino alla necessità di procedere spediti verso la transizione energetica sulla strada tracciata dai progetti che stabilmente inseriscono Cagliari tra le smart city più importanti in Europa. «La collaborazione sarà totale e strategica», hanno commentato. Riflettori puntati anche sul compendio di Palabanda, con l'obiettivo di rendere fruibili gli spazi compresi tra l'Orto Botanico, l'Anfiteatro romano e l'Ospedale San Giovanni di Dio. Successivamente Truzzu ha incontrato nella sala di rappresentanza di Palazzo Bacaredda il colonnello Totaro, nuovo comandante provinciale dei carabinieri. Il confronto istituzionale si è focalizzato sulla necessità di «migliorare la sicurezza nel capoluogo, sia quella reale che quella percepita, attraverso azioni congiunte nei principali luoghi pubblici. Anche per far fronte alle problematiche legate al traffico e consumo di sostanze stupefacenti». Comunanza d'intenti, dunque, e la volontà di proseguire la collaborazione istituzionale per garantire la sicurezza pubblica.

 

 

 

2 - L’UNIONE SARDA di giovedì 12 settembre 2019 / Agenda (Pagina 19 - Edizione CA)
Diario cittadino
Lotta ai crimini informatici

La prevenzione e il contrasto ai crimini informatici delle infrastrutture critiche al centro dell’accordo tra la Polizia e l’Università di Cagliari. Il protocollo sarà siglato oggi alle 12.30 in Rettorato (via Università 40), alla presenza del questore di Cagliari Pierluigi D’Angelo, dalla rettrice Maria Del Zompo e dal dirigente della Polizia postale Francesco Greco. Alla firma sarà presente anche Massimo Farina, docente e data protection officer dell’ateneo.

 

 

 

3 - L’UNIONE SARDA di giovedì 12 settembre 2019 / Commenti (Pagina 12 - Edizione CA)
L'intervento
Disabili, pochi gli insegnanti

Non c'è niente di peggio per un genitore che avere un figlio in difficoltà e dover fare i conti con le magagne che affliggono quasi geneticamente il nostro Stato. È quello che si ritrovano a vivere madri e padri che hanno un bambino o un ragazzo con disabilità e devono confrontarsi con le carenze del sistema scolastico nostrano. Si è costretti, infatti, ad avere a che fare con l'insensibilità dell'apparato burocratico e, soprattutto, con una storica mancanza di risorse umane sul fronte del sostegno agli studenti con difficoltà. Proprio di questi giorni, per esempio, è la denuncia di come in Sardegna ci siano solo mille insegnanti con una preparazione adeguata a seguire bambini e ragazzi con disabilità quando ce ne vorrebbero almeno seimila! Come al solito, con il nuovo anno scolastico, l'emergenza - perché di vera e propria emergenza si tratta! - verrà tamponata ricorrendo a supplenti dotati di buona volontà ma non sempre preparati al compito delicato che li attende. Oppure si caricheranno di ulteriori impegni i docenti ordinari quando non le famiglie. Insomma, la solita improvvisazione italica quando invece ci vorrebbe un minimo di progettualità per risolvere i problemi. Restando alla nostra isola, oggi gli atenei di Cagliari e di Sassari permettono l'iscrizione ai corsi di specializzazione per docenti di sostegno a sole 400 persone all'anno. Un numero troppo esiguo se pensiamo che come detto in precedenza mancano all'appello ben cinquemila insegnanti. Il risultato è che se non cambieranno le cose e non si allargherà il numero degli iscritti ai corsi di specializzazione ci vorranno anni per risolvere il problema. Naturalmente tutto è il frutto della cronica mancanza di risorse che affligge la nostra università e in generale la nostra scuola. Gratta, gratta, la triste realtà è che per le cose importanti non ci sono mai abbastanza soldi e che a pagare il conto sono le persone più deboli e sfortunate mentre a Roma la politica discute del sesso degli angeli.
ROBERTO ROVEDA

 

 

 

4 - L’UNIONE SARDA di giovedì 12 settembre 2019 / Regione (Pagina 4 - Edizione CA)
IL DISEGNO DI LEGGE. Coi (Anpas): ora il tavolo permanente per una nuova convenzione
Volontari del 118, i fondi sono salvi
Cinque milioni all'anno per tre anni per associazioni e coop del soccorso

C'era stata maretta nei giorni scorsi in commissione - sia tra i consiglieri d'opposizione che di maggioranza - per l'annunciato taglio del finanziamento una tantum di 5 milioni di euro a favore di cooperative e associazioni del 118. Ma gli assessori Giuseppe Fasolino (Bilancio) e Mario Nieddu (Sanità) avevano garantito la volontà di trovare le risorse e stanziarle in modo stabile, e così è stato.
PIANO TRIENNALE
I fondi per gli enti convenzionati con il servizio emergenza-urgenza sono salvi. Ieri in commissione - dove è stata discussa una variazione di bilancio da 7,7 milioni, presentata appunto da Fasolino e Nieddu - è passato l'emendamento della Giunta che stanzia 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. Mentre, dal 2022, la stessa cifra sarà prevista nella legge annuale di bilancio. Insomma, il contributo della Regione diventa strutturale, mentre in passato le risorse venivano stabilite ogni volta una tantum , con un metodo che, a detta degli assessori, poteva creare diversi problemi dal punto di vista normativo. È per questo che nella seduta del 5 settembre si era parlato di un taglio dei contributi, cosa che aveva suscitato le ire di Gianfranco Ganau (capogruppo Pd), Carla Cuccu (M5S), Stefano Schirru (Psd'Az), Franco Mula (capogruppo Psd'Az), Antonello Peru (FI) e dello stesso presidente della commissione Domenico Gallus (Udc). Ieri invece si è arrivati a una soluzione condivisa da tutti.
LE REAZIONI
«Naturalmente la decisione non può che rallegrarci», sottolinea Lucia Coi, presidente del coordinamento Anpas Sardegna (Associazione nazionale pubbliche assistenze), «ma la questione economica non è l'unico problema che ci preme risolvere. È necessario rivedere tutta l'organizzazione di una macchina di soccorso che copre il 70% degli interventi complessivi nell'Isola, regolare i rapporti tra il volontariato e l'ente pubblico, adeguare le tariffe dei rimborsi, oggi tra le più basse d'Italia, differenziare le esigenze delle associazioni da quelle delle cooperative». Aggiunge: «Finora abbiamo lavorato molto bene con l'Areus e il direttore Giorgio Lenzotti, e abbiamo constatato la massima disponibilità dell'assessore Nieddu in un incontro che c'è stato il 15 luglio», anche con i coordinatori Francesco Ladinetti, delle cooperative sociali del Nord Sardegna; Marco Usai, delle cooperative sociali Sud Sardegna; Pier Paolo Emmolo, delle associazioni di volontariato del Sud Sardegna, e la consigliera regionale della Lega Annalisa Mele. Un incontro in cui si è detto che la nuova convenzione - in sintonia con la riforma del Terzo settore - partirà da gennaio. «Ora però», aggiunge Coi, «ci aspettiamo la formalizzazione di un tavolo tecnico permanente, per costruire tutti assieme in sintonia questo importante passaggio».
GLI ALTRI EMENDAMENTI
La Commissione ha anche approvato all'unanimità l'emendamento presentato da Stefano Schirru (Psd'Az) lo stanziamento di un milione di euro per contribuire ai costi delle prestazioni sanitarie alle terme. Si tratta di una spesa aggiuntiva per tutto il 2019 finalizzata al pagamento delle cure nelle strutture convenzionate di Sardara, Benetutti, Casteldoria e Fordongianus. Per il resto la variazione assicura copertura finanziaria per la medicina generale, l'emergenza sanitaria territoriale, la pediatria di libera scelta, ma anche per l'assistenza integrativa extra-Lea a favore dei pazienti affetti da patologie irreversibili, per l'abbattimento delle liste d'attesa con l'incremento della specialistica ambulatoriale, per supportare i corsi universitari della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Cagliari e Sassari, oltre a risorse per la guardia medica temporanea all'Asinara, finora garantita gratuitamente dall'Ordine di Malta.
LE SEDUTE
La Commissione si riunirà nuovamente questa mattina alle 9.30 per il via libera definitivo al Disegno di legge 36 (Seconda variazione di bilancio. Disposizioni in materia sanitaria). Il provvedimento dovrebbe dunque arrivare in Aula oggi. (cr. co.).

 

 

 

5 - L’UNIONE SARDA di giovedì 12 settembre 2019 / Sassari e Alghero (Pagina 35 - Edizione CA)
Sassari
Università, test

In 860 avevano presentato la domanda, ma stamattina al PalaSerradimigni se ne sono presentati 718, che hanno sostenuto la prova di accesso ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie. La prova è iniziata alle 11 e si è conclusa dopo 100 minuti. I 60 quesiti riguardavano argomenti di cultura generale,biologia,chimica, fisica, matematica e logica. Entro il 4 ottobre le graduatorie saranno pubblicate sul sito dell'Università. (a.t.)

 

 

 

6 - L’UNIONE SARDA di giovedì 12 settembre 2019 / Provincia di Cagliari (Pagina 23 - Edizione CA)
Genuri
Proiezione
Domani alle 21, nel Centro di aggregazione sociale, sarà proiettato il film “Banditi a Orgosolo”. La pellicola sarà presentata da Antioco Floris, professore di cinema all'Università di Cagliari. Ingresso libero.

 

 

7 - L’UNIONE SARDA di giovedì 12 settembre 2019 / Prima (Pagina 1 - Edizione CA)
L'analisi
LE VERTENZE CON LO STATO
Beniamino Moro
In un recente commento su L'Unione Sarda, Giulio Zasso ha elencato le principali vertenze della Sardegna aperte col governo nazionale. L'elenco è lungo, ma non tutte vanno poste sullo stesso piano. Possiamo fare una distinzione tra problemi sostanziali e problemi d'immagine, altrettanto importanti. Fra i primi al top della classifica figurano sanità, trasporti ed energia, mentre tra i secondi rientrano la zona franca e l'inserimento del principio d'insularità in Costituzione. Cerchiamo di fare una breve sintesi su ciascuno di essi. Sulla riforma della sanità, la Giunta ha elaborato nei giorni scorsi una bozza di riforma che ha sottoposto all'attenzione dei partiti, dei sindacati e dei consiglieri regionali, dove è previsto il ripristino di cinque Asl, un piano per la costruzione di tre nuovi ospedali e uno per la ristrutturazione dei presidi esistenti. La bozza prevede la costituzione dell'Ares (Azienda regionale della Sardegna) al posto dell'attuale Ats (Azienda per la tutela della salute), nonché un'articolazione territoriale dei presidi ospedalieri in Arnas (Azienda di rilievo nazionale ad alta specializzazione Brotzu), Amou (Aziende miste ospedaliero-universitarie di Cagliari e Sassari) e Areus (Aziende regionali dell'emergenza urgenza). La nuova organizzazione funzionerà meglio di quella attualmente esistente per la soluzione dei problemi della salute dei sardi? Si vedrà. Nel frattempo, i problemi da risolvere sono tanti, a cominciare dalle interminabili liste d'attesa, dai pronto soccorso intasati, dalle insufficienze di medici e dai deficit di bilancio da risanare. (...) SEGUE A PAGINA 2

Primo Piano (Pagina 2 - Edizione CA) SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
Sardegna in ritardo anche sulla questione energetica e il passaggio al metano
Vertenze aperte con lo Stato: sanità e trasporti le più spinose
(...) Il Rapporto GIMBE del Ministero della salute (luglio 2019) è impietoso: classifica la Sardegna inadempiente sui Lea (livelli essenziali di assistenza), secondo i parametri dei nuovi sistemi di monitoraggio del Ministero della salute. Nella classifica dei Lea, l'Isola è agli ultimi posti con 140 punti (la sufficienza è di 160), insieme a Campania, Valle d'Aosta, Calabria e Provincia di Bolzano. Come si vede, c'è ancora molto da fare per la Giunta regionale.
Sui trasporti ci sono alcune scadenze cogenti, come quella che riguarda la continuità territoriale marittima, gestita dallo Stato, la cui convenzione scade a luglio 2020, per cui le risorse necessarie dovranno essere inserite nella prossima legge finanziaria. Quanto al trasporto aereo su Cagliari e Alghero, dove il contratto con la Regione scadrà a metà novembre, potrebbe arrivare una proroga dell'attuale convenzione.
Per Olbia, invece, c'è maggiore incertezza. Air Italy, infatti, ha accettato di gestire lo scalo sino a metà aprile 2020 senza compensazioni economiche, ma per il dopo dipenderà dal nuovo bando per la continuità territoriale, che passa attraverso una trattativa con l'Ue. Una volta raggiunto l'accordo, il bando dovrà restare pubblicato almeno sei mesi. Tempi lunghi, quindi, che gettano un'ombra d'incertezza sul futuro dello scalo algherese. Con riguardo al settore energetico, la Giunta dovrà sbrogliare in tempi brevi un problema vitale per l'economia dell'Isola, che riguarda i tempi del “phase out” (uscita) dall'uso del carbone nelle centrali termoelettriche, prevista entro il 2025, che il presidente Solinas vorrebbe rinviare in attesa del completamento della metanizzazione dell'Isola. Quest'ultima, a sua volta, è in ritardo. Contestata dagli ambientalisti, nei mesi scorsi si è acceso lo scontro tra favorevoli e contrari. Tuttavia, recentemente è stata costituita la società di gestione Enura, una joint venture tra Snam e Sgi (Sicietà gasdotti Italia), che ha presentato al ministero dell'Ambiente il progetto per la realizzazione della dorsale di distribuzione di 583 km, già approvato dalla Regione. Come si vede, di carne al fuoco ce n'è tanta. E non bisogna dimenticare i problemi della zona franca integrale e dell'inserimento del principio d'insularità in Costituzione, iniziative che rischiano di non ricevere la dovuta attenzione e considerazione dalla politica nazionale.
BENIAMINO MORO
UNIVERSITÀ DI CAGLIARI

 

La Nuova Sardegna

 


LA NUOVA SARDEGNA
 
 

 


8 - LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 12 settembre 2019 / Sassari - Pagina 19
IN BREVE
Sala Milella
Il generale Ali ospite dell’università
Il vicepremier ugandese al corso di cooperazione internazionale

SASSARI Il vicepremier dell'Uganda Moses Ali sarà ospite dell'Università di Sassari oggi alle 10 in sala Milella (piazza Università). Il Generale Moses Ali incontrerà i docenti dell'Università, gli studenti e le studentesse dell'innovativo corso di laurea in Sicurezza e cooperazione internazionale dell'Ateneo di Sassari. Saranno presenti il Delegato rettorale per l'Internazionalizzazione, Erasmus e mobilità studentesche, Luciano Gutierrez, il presidente del corso di laurea Quirico Migheli, il direttore del nucleo di ricerca sulla desertificazione Pierpaolo Roggero.Il generale Moses Ali è nato nel 1939 nel nord dell'Uganda. Laureato in Giurisprudenza, ha percorso i massimi gradi della carriera militare nel proprio Paese e ha alle spalle importanti esperienze politiche. E' stato ministro delle Finanze e già vicepremier. Obiettivo dell'incontro è quello di concordare future linee di collaborazione tra l'università di Sassari e l'Uganda nei settori dell'educazione e della ricerca scientifica, promuovendo al contempo scambi e mobilità di studenti e lo sviluppo di progetti ricerca nell'area della cooperazione internazionale. La visita conferma i buoni rapporti tra l'Uganda e l'Isola, che ha messo a dispisizone l'esperienza maturata contro la desertificazione con progetti per l'approvvigionamento idrico, la gestione delle risorse forestali e la formazione mirata al rimboschimento di alcune regioni occientali del paese africano.


9 - LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 12 settembre 2019 / Sassari - Pagina 19
IN BREVE
Professioni sanitarie, 718 candidati

SASSARI Ieri mattina al PalaSerradimigni di piazzale Segni, 718 candidati (sugli 860 che avevano presentato domanda) hanno sostenuto la prova di accesso ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie dell'Università di Sassari.La prova è iniziata alle 11.00 e si è conclusa dopo 100 minuti, come da bando. I 60 quesiti a scelta multipla riguardavano argomenti di cultura generale (12 quesiti), ragionamento logico (10), biologia (18), chimica (12), fisica e matematica (8).Le graduatorie saranno pubblicate sul sito dell'Università di Sassari, www.uniss.it, entro il 4 ottobre. Questi i posti disponibili: Infermieristica, 145 posti riservati ai cittadini comunitari e non comunitari, 4 posti riservati a cittadini non comunitari residenti all'estero; Ostetricia, 16 posti più 2 posti; Fisioterapia, 24 più 2; Tecniche di laboratorio biomedico, 28 posti più 2. Il 9 settembre invece ha avuto luogo la prova di accesso al corso triennale di nuova istituzione in Scienze motorie, sportive e benessere dell'uomo che ha fatto registrare ben 388 domande. Per sostenere il test si sono presentati in 334 per 80 posti, a riprova del fatto che questo corso incontra la domanda di formazione del territorio. La graduatoria sarà pubblicata entro il 18 settembre. Si sono chiuse il 10 le iscrizioni al test d'ingresso al corso di laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche. La prova si terrà il 25 ottobre nel Complesso biologico di viale San Pietro; i posti disponibili sono 50.

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