UniCa UniCa News Press review Giovedì 5 settembre 2019

Giovedì 5 settembre 2019

05 September 2019

L'Unione Sarda

Rassegna quotidiani locali
a cura dell’Ufficio stampa e redazione web



L’UNIONE SARDA
 
1 - L’UNIONE SARDA di giovedì 5 settembre 2019 / Agenda (Pagina 19 - Edizione CA)
ARCHITETTURA ALLA MEM
Oggi alle 16 alla Mem presentazione della mostra d’architettura e conferenza“Landscapes of knowledge Red Location”. Dopo l’introduzione di Samanta Bartocci, ci sarà la lezione magistrale di Jo Noero. A seguire tavola rotonda con Sandro Catta, Teresa De Montis, Giorgio Peghin e Nicolò Fenu; coordina Massimo Faiferri.

 

2 - L’UNIONE SARDA di giovedì 5 settembre 2019 / Cultura estate (Pagina 9 - Edizione CA)
Jo Noero, archistar del SudAfrica, presenta a Cagliari la sua città ideale
L'ARCHITETTURA È INCONTRO

Un campo di calcio non poteva mancare, e va bene, ma nel disegno ha voluto inserire anche i giocatori, e non figure in movimento qualsiasi, bensì i brasiliani con Pelé in testa che dribblano i tedeschi, e li battono. Intanto perché il Brasile è la squadra del cuore, e poi perché Joe Noero, considerato il più grande architetto vivente del Sudafrica, quando immagina un progetto si mette sempre dal punto di vista delle persone. Lo fece anche quella volta, nel 1998, quando il suo studio vinse il concorso per realizzare un programma di rinnovamento urbano nella cittadina di Red Location, il primo comune nero di Port Elizabeth in Sudafrica, e uno dei maggiori luoghi di lotta contro l'apartheid. Come vivono gli spazi le persone che li abitano? Come si muovono, di cosa hanno bisogno? Come si può restituire dignità e fiducia nel futuro a persone che fino ad allora, a causa della segregazione razziale, vivevano confinate in uno spazio ai margini della città, in un ambiente degradato, dentro lunghissime file di baracche di ferro arrugginito (da qui il nome della città)?
Nel disegno a mano libera, buttato giù in sei mesi, in scala 1 a 100, il pluripremiato architetto sudafricano ha immaginato una cittadina che si sviluppa intorno a un museo dedicato alla storia locale, una galleria d'arte, e una biblioteca. Perché, secondo Noero, solo la cultura può rompere le barriere dei pregiudizi, e di qualunque forma di separazione che distingua le persone in superiori e inferiori.
La planimetria di Red Location, lunga 9,4 metri e alta 3,5, con le foto degli edifici del progetto già realizzati (sarà completato nel 2035), sarà in mostra da oggi fino al 27 settembre, a Cagliari alla Mem. La mostra, curata da Massimo Faiferri, Samanta Bartocci, Fabrizio Pusceddu, Lino Cabras e Rosa Manca, sarà inaugurata oggi alle 16, con una tavola rotonda in cui l'archistar, ospite fisso della Summer School di Architettura organizzata da Massimo Faiferri, responsabile scientifico, e il Dipartimento di architettura e urbanistica dell'Università di Sassari, terrà una lezione magistrale.
Qual è stata l'idea guida del progetto?
«Ho pensato a un luogo in cui le persone potessero riconoscersi, e ritrovarsi come comunità che ha una storia comune, di cui bisogna conservare la memoria, ma che può guardare con fiducia al futuro. Gli abbiamo restituito la dignità e la libertà di progettare la loro vita. Abbiamo costruito nuove abitazioni a basso costo, accessibili a tutti, realizzato centri culturali che offrono occasioni di crescita e sviluppo economico».
Un progetto di carattere politico.
«Lo è senz'altro nel senso che prima dell'intervento “Red Location” era un luogo chiuso, separato dal resto della città, un ghetto dormitorio. Abbiamo costruito un attraversamento pedonale che consente alle persone di superare la rete ferroviaria che separa fisicamente la periferia dal centro, e la presenza di museo e galleria d'arte invita chi abita dall'altra parte a recarsi a Red Location. Adesso è un luogo aperto alla condivisione e al confronto».
Iniziato vent'anni fa, l'intervento è impegnativo anche dal punto di vista economico. Chi sostiene i costi?
«Finora gli edifici e l'edilizia popolare sono stati realizzati con soldi pubblici. Il governo del Sudafrica ha organizzato corsi affinché gli abitanti imparino a gestire le trasformazioni. Non è un progetto calato dall'alto, parte dai bisogni delle persone che lo possono sentire come cosa propria».
Che cos'è per lei l'architettura?
«È legata alle persone e alla bellezza. Gli architetti devono cercare l'ispirazione nella vita di tutti giorni. Il nostro compito è trasformare il quotidiano nello straordinario».
di Franca Rita Porcu

 

3 - L’UNIONE SARDA di giovedì 5 settembre 2019 / Regione (Pagina 4 - Edizione CA)
SCUOLA. La denuncia
APPRENDIMENTO, L'ISOLA MAGLIA NERA

La Sardegna, con la Calabria, è maglia nera in Italia negli apprendimenti scolastici. Il 50,4% dei ragazzi delle seconde classi della scuola secondaria di secondo grado ha grosse difficoltà di apprendimento in italiano e matematica.
In cinque Regioni, tutte del Mezzogiorno, i rendimenti in lettura sono insufficienti per oltre il 40% degli studenti: Calabria, Sardegna, Sicilia, Campania e Puglia. E sugli apprendimenti in matematica il dato scivola ancora più in basso: due terzi dei ragazzi sardi e calabresi non ha competenze sufficienti.
È l'ultima analisi pubblicata da Openpolis incrociando e rielaborando dati Invalsi e Istat. Ma attenzione: c'è un'isola di eccellenza nell'isola: Lanusei, in Ogliastra: per competenze alfabetiche è al terzo posto in Italia dietro Monza e Treviso. Bene, e al di sopra della media nazionale, anche Villacidro. Si tratta però di mosche bianche.
Se prendiamo i dieci capoluoghi con i rendimenti più bassi nelle competenze alfabetiche - spiega Openpolis - sono tutti del Mezzogiorno. Nove su dieci sono concentrati nelle due isole, e in particolare in Sardegna, l'altro è calabrese, Cosenza. In questa lista nera - dati sono del 2017 - ci sono Carbonia, Oristano, Sanluri, Iglesias, Tempio, Cagliari e Olbia: le peggiori in Italia.

 

4 - L’UNIONE SARDA di giovedì 5 settembre 2019 / Commenti (Pagina 12 - Edizione CA)
L'intervento
LA LUNA, I SARDI E L'INDIPENDENZA

A 50 anni dal primo uomo sulla luna, voglio raccontarvi un sogno di mezza estate sulla Sardegna. Ma tranquilli. Non intendo ribadire la celebre tesi secondo la quale l'astronauta Neil Armstrong avrebbe incontrato sul pallido satellite un Milese che vendeva arance (tesi contrastata da storici negazionisti, pagati dalla Cia). Desidero piuttosto narrarvi, tra il serio e il faceto, un miraggio onirico.
Anno Domini 2099. In quell'ultimo scorcio del secolo XXI, parte della popolazione della terra - avvolta da gas perniciosi dopo la sparizione della foresta dell'Amazzonia - è sulla luna. Nel satellite la Cina, titolare per cinque secoli dei diritti di allunaggio (soffiati a Usa e Russia), detiene un'industria fiorente di energie rinnovabili. Nel Mediterraneo - dove è affiorata la prima ridente isola di plastica - in maniera misteriosa i Sardi si sono moltiplicati: hanno superato i Siciliani e sono una forza politica nazionale unita e temuta. Nel parlamento italiano la lobby sarda è potentissima, mentre nei libri di storia a Milano si leggono le gesta di Eleonora d'Arborea e a Venezia i gondolieri cantano Procurade 'e moderare. Roma concede alla Sardegna un referendum per l'indipendenza. Nel frattempo però Cagliari e Sassari incominciano a discutere sulla sede ufficiale del Comitato per la storica consultazione… E qui interrompo il racconto del sogno.
Passando ora alla Realpolitik, o se si preferisce alla “realtà effettuale”, per dirla con Machiavelli, una consultazione sarda per l'indipendenza è proprio come la luna. Ma non quella dell'Apollo 11, bensì quella dei poeti, musicisti e artisti: un mondo lontano e irraggiungibile. Tutti conoscono i due recenti referendum per indipendenza in Europa: 1) Scozia; 2) Catalogna. Gli Scozzesi hanno avuto il referendum da Londra, ma l'hanno perso. I Catalani invece da Madrid non l'hanno ottenuto: se lo sono preso, l'hanno vinto, ma si sono ficcati in un drammatico impasse. Di recente i Veneti incalzano per la loro autonomia. E i Sardi? Prima del fatidico 2099, da Roma, con qualsiasi governo (a proposito: chi vivrà vedrà) non otterranno mai un referendum sull'indipendenza. Perché? In parlamento pesano pochissimo. E non credo che vogliano scavalcare le leggi dello Stato di cui costituzionalmente fanno parte (come hanno fatto i Catalani, con conseguenze penali da mettere realisticamente in conto in questi casi, senza fare troppo i romantici).
Di certo, la strada democratica impeccabile è stata quella seguita da Edimburgo. Si dirà: i referendum nazionalitari oggi non sono all'ordine del giorno, tra nuovo governo e/o nuovo parlamento. Ma l'identità nazionale dei Sardi non deve mai essere messa in naftalina. Comunque vada a Roma. E in ogni caso bisogna mantenere equilibrio. En passant, ricordo che nella stessa Barcellona - la quale, non dimentichiamolo, con Madrid è stata una rapace potenza imperialista nell'Isola - non mancano esasperazioni. Nella città di Gaudì infatti, a partire dai primi anni di scuola, si può studiare in catalano, francese, inglese, italiano, tedesco ovviamente cinese (ci mancherebbe!) etc., ma non è possibile farlo invece nella lingua di Cervantes, in castigliano. In Sardegna, in compenso, non si riesce nemmeno a insegnare né lingua sarda, né la grande storia dei nuraghi e dei Giudicati. Occorre, pertanto, insistere con pazienza sui grandi temi dell'identità, fatta appunto di lingua, storia, musica, tutela e valorizzazione dei beni culturali, per perpetuare una coscienza nazionale sarda.
GIAMPAOLO MELE
UNIVERSITÀ DI SASSARI

 

5 - L’UNIONE SARDA di giovedì 5 settembre 2019 / Prima Economia (Pagina 13 - Edizione CA)
SARDEGNA RICERCHE. Domande entro il 20 dicembre
Voucher per idee e business innovativi

Scoprire le migliori idee imprenditoriali per valorizzarle sotto il profilo economico e accompagnarle nella loro evoluzione verso un modello di business ripetibile. È l'obiettivo di “Insight 2019, dall'idea al business model”, il bando promosso da Sardegna ricerche che stanzia 200.000 euro. In palio ci sono un voucher a supporto del processo di validazione dell'idea e delle ipotesi imprenditoriali definite e una successiva attività di supporto e monitoraggio. Il voucher, il cui importo massimo sarà di 10mila euro, potrà essere utilizzato per l'acquisizione di competenze, servizi e di beni materiali, necessari alla definizione delle caratteristiche minime funzionali dell'Mvp ( minimum viable product ), ovvero di una versione minimale del prodotto/servizio.
Possono presentare domanda le persone fisiche, organizzate in team operativi formati da un minimo di 2 persone, con una proposta relativa a un'idea imprenditoriale innovativa. Diversi i requisiti richiesti: età superiore a 18 anni al momento della presentazione della domanda; residenza in Sardegna; non aver già ricevuto, per la stessa idea, contributi o premi di importo superiore a 4.000 euro da Sardegna Ricerche; non possedere partita Iva personali e/o quote in società e organizzazioni o essere socio/membro di associazioni/enti le cui attività risultano riconducibili o affini all'idea proposta. I criteri di valutazione saranno: innovatività, mercato di riferimento, capacità tecniche e gestionali dei soggetti coinvolti, qualità dell'idea, impatto sociale, riconoscimenti ottenuti dall'idea imprenditoriale. Domande online: entro il 20 dicembre 2019.
 

 

 

La Nuova Sardegna

 


LA NUOVA SARDEGNA
 


6 - LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 5 settembre 2019 / Sardegna - Pagina 2
Openpolis: il 50% ha competenze insufficienti, bravi solo a Lanusei e Villacidro
ITALIANO E MATEMATICA BOCCIATI GLI STUDENTI SARDI
Nuovo anno al via tra prof precari e calo degli iscritti: incubo tagli e accorpamenti

SASSARI I più bravi stanno in Ogliastra: Lanusei è terza in Italia dietro Monza e Treviso grazie alle ottime competenze alfabetiche e numeriche dei suoi studenti. Ma anche quelli di Villacidro sono bravi, molto più della media nazionale. Sono loro le pochissime mosche bianche in una regione il cui dato generale è molto negativo. Studenti poco preparati. Secondo l'analisi Openpolis che ha incrociato e rielaborato dati Invalsi e Istat, la Sardegna - insieme alla Calabria - è maglia nera in Italia negli apprendimenti scolastici. È molto alta infatti la percentuale di studenti delle seconde classi della scuola secondaria di secondo grado (ex Superiori) che non raggiunge un livello sufficiente di competenza alfabetica e numerica. Il dato sardo dice che il 50,4% dei ragazzi ha grosse difficoltà di apprendimento in italiano e matematica. In cinque Regioni, tutte del Mezzogiorno, i rendimenti in lettura sono insufficienti per oltre il 40% degli studenti: Calabria, Sardegna, Sicilia, Campania e Puglia. E sugli apprendimenti in matematica il dato è ancora peggiore: due terzi dei ragazzi sardi e calabresi non ha competenze sufficienti. Impietosa la classifica dei 10 capoluoghi con i rendimenti più bassi. Nove sono concentrati nelle due isola, in particolare in Sardegna, l'altro è Cosenza in Calabria. Nella lista nera ci sono Carbonia, Oristano, Sanluri, Iglesias, Tempio, Cagliari e Olbia.Calo degli iscritti. Intanto anche nell'isola è partito il conto alla rovescia per l'avvio del nuovo anno scolastico. Si parte quasi ovunque lunedì 16 e si sa già che agli ingressi ci sarà meno ressa. Sono circa tremila gli studenti in meno rispetto all'anno scorso, un calo che il direttore scolastico regionale Francesco Feliziani definisce "fisiologico". Quest'anno però dopo molti anni si dovrebbe scendere sotto i 200mila iscritti con emorragia più evidente alla scuola materna e alla primaria a causa della denalità. È chiaro che al numero inferiore di studenti potrebbero corrispondere taglio delle classi e accorpamenti per raggiungere un numero sufficiente di alunni. A dettare le regole sono i parametri stabiliti dal Ministero che stabilisce deroghe per alcune aree a bassa densità demografica ma che potrebbero non essere sufficienti. Nei prossimi giorni si avrà un quadro chiaro della situazione: l'obiettivo dichiarato dall'assessore regionale alla Pubblica istruzione Andrea Biancareddu è di non chiudere neppure una scuola e di mantenere - dove possibile - le pluriclassi. Precari in cattedra. L'altra grande emergenza riguarda i docenti precari, soprattutto alle scuole medie e alle superiori. A fronte di oltre 1500 nuove immissioni in ruolo, al momento sono state coperte 700 cattedre. Il motivo: graduatorie a esaurimento quasi vuote, soprattutto per quanto riguarda alcune materie come matematica, italiano e informatica alla scuola media. La speranza è riposta nei nuovi concorsi e nei corsi di formazione per gli insegnanti di sostegno: al momento per i circa 7mila studenti disabili sono a disposizione circa 2mila docenti specializzati rispetto alle 5500 cattedre assegnate. (si. sa.)

 

 

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