Venerdì 9 agosto 2019

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
09 August 2019

L'Unione Sarda

Rassegna quotidiani locali
a cura dell’Ufficio stampa e redazione web



L’UNIONE SARDA
 
1 - L’UNIONE SARDA di venerdì 9 agosto 2019 / Agenda (Pagina 19 - Edizione CA)
UNIVERSITÀ. Tre giorni di dibattito al Massimo e al T-Hotel
I chirurghi oncologi italiani a congresso
per lo studio e la lotta ai tumori d'organo

Da domenica 8 a martedì 10 settembre, è in programma in città il congresso della Società italiana di oncologia chirurgica (Sico). Al Teatro Massimo si svolgerà la cerimonia inaugurale. I lavori presieduti da Piergiorgio Calò e Massimo Dessena, proseguiranno al THotel. Il massimo consesso dei chirurghi oncologi ha due precedenti in Sardegna: nel 1985 e nel 2013 con la presidenza di Achille Tarquini e Luciano Di Martino, che con Angelo Nicolosi, è presidente onorario dei lavori 2019.
I TEMI
Prevenzione, diagnosi precoce, pieno coinvolgimento delle associazioni dei malati. Ma anche le tematiche attuali della chirurgia oncologica, la formazione dei giovani chirurghi, le terapie innovative e le linee di ricerca più avanzate. Il congresso affianca il gotha del settore e apre un confronto qualificato tra le sale del T-Hotel e l'appendice scientifico-culturale al Teatro Massimo. Alla cerimonia prenderanno parte le massime cariche politiche, accademiche e sanitarie. Il congresso è articolato per patologia d'organo (tumori mammari, colonretto, sarcoma, sistema endocrino, fegato, peritoneo, pancreas, melanoma). Si dibatterà di elettrochemio terapia, laparoscopia, appropriatezza oncologica, dolore.
I NUMERI
I presidenti Piergiorgio Calò (direttore Dipartimento scienze chirurgiche ateneo di Cagliari-Policlinico universitario) e Massimo Dessena (chirurgo-ospedale Businco e segretario nazionale Sico) spiegano: «Si parlava di male incurabile ma ora in tanti casi si guarisce o si convive con la patologia. Negli ultimi decenni si è registrato in Italia un incremento della prevalenza di pazienti con storia di cancro: erano due milioni e 244 mila nel 2006, sono diventati oltre tre milioni nel 2017 e nel 2020 saranno quattro milioni e mezzo. La sopravvivenza in Italia è nella media europea ed è maggiore per molti tipi di tumore».
RELATORI E PARTECIPANTI
Prevista la partecipazione delle associazioni dei malati, della rettrice Maria Del Zompo e del pro rettore Francesco Marongiu, dei vertici di Aziende sanitarie, Comune, Regione e principali società scientifiche.

 

2 - L’UNIONE SARDA di venerdì 9 agosto 2019 / Regione (Pagina 7 - Edizione CA)
QUARTU. Il sindaco Stefano Delunas: abbiamo lavorato in silenzio per raggiungere l'obiettivo
VIALE COLOMBO, STORIA DA SCHERZI A PARTE
Da ieri traffico quasi regolare ma tra gli automobilisti prevalgono ironia e rabbia

I due anni di lavori ritenuti necessari l'8 maggio per riaprire al traffico il ponte di viale Colombo, strada fondamentale per la circolazione, si sono ridotti a poco meno di tre mesi di soli controlli. È accaduto ieri, a metà mattina. A Quartu lo scorrere del tempo sembra seguire regole particolari. Alle 11,35 sono state tolte le transenne e la prima auto è passata sulla striscia di asfalto che attraversa lo stagno e conduce alla spiaggia del Poetto. Sono seguiti altri veicoli, piccoli camion e scooter mentre la Polizia municipale controllava la situazione: vietato il transito di mezzi oltre le 3,5 tonnellate, sarà sistemato anche un autovelox. È un anticipo sull'anticipo, tenuto conto che il sindaco Stefano Delunas aveva comunicato, giovedì sera, che il via libera sarebbe arrivato oggi. Invece no: all'improvviso, senza interventi reali di costruzione ma verificata solo la stabilità (comunque limitata nel tempo) e sistemate in poche ore segnaletica e corsie, è arrivato l'ok. Che ha scatenato reazioni ironiche, se non sarcastiche, sui social e dei residenti. Non si contano i fotomontaggi del primo cittadino davanti alla strada, come già avvenuto a maggio. «Abbiamo lavorato in silenzio per rendere alla città un'arteria strategica», puntualizza però il sindaco. «Dovrebbero arrestare tutti», uno dei poco teneri commenti dei quartesi.
LO STUDIO UNIVERSITARIO
Sistemati i dossi utili a ridurre la velocità, che non deve superare i 30 chilometri orari, e tracciate le linee orizzontali delle corsie per auto (più strette) e ciclabili, il comandante della Polizia locale Marco Virdis ha “tagliato il nastro”. Decisione presa da Delunas sulla base dello studio affidato a una società “spin off” dell'Università di Cagliari «secondo la quale il ponte è parzialmente utilizzabile anche durante l'esecuzione della prima parte dei lavori». Aggiudicata la gara d'appalto all'impresa che si occuperà degli interventi, trascorreranno 58 giorni e poi le due corsie torneranno a essere come nuove. I tempi? «Chiuderemo tutto per 10 o 15 giorni quando sarà gettato il cemento armato e riapriremo in via definitiva entro settembre o inizio ottobre. Non servono certo i due anni ipotizzati». Periodo indicato tre mesi fa dall'allora assessore all'Urbanistica Paolo Passino al quale, due settimane dopo, Delunas aveva tolto la delega proprio per quelle dichiarazioni. E riguardo la tesi - velenosa - che la riapertura sia arrivata solo per le pressioni in Consiglio comunale (strada chiusa? Niente via libera al bilancio consuntivo), il primo cittadino parla di «gossip, disinformazione quotidiana. C'è un codice degli appalti coi relativi tempi da rispettare».
LA RABBIA DEI RESIDENTI
Necessità burocratiche che però non fanno presa sui residenti, molti dei quali furibondi per una chiusura che «ha provocato una perdita di 90 mila euro di incassi», denuncia Giampiero Pani, titolare della gelateria Copacabana, «prima vendevo un numero di gelati sette volte maggiore rispetto a oggi. La classe politica serve a risolvere i problemi, non a crearli». Per il pensionato Antonio Peppe «dovrebbero arrestare tutti. Il commercio è in perdita, molte botteghe sono state chiuse. In città non c'è Giunta». Antonio, del negozio “Due ruote”, parla di «vergogna. Cosa hanno fatto? Nulla. Un classico lavoro all'italiana». Forse «si poteva non chiudere» per Tamara Mura del Relax Wine bar. Angela Gabriella Spiga, diretta a piedi verso il mare, pensa siano «tornati indietro per le proteste. Le analisi erano da fare quando hanno bloccato l'accesso ai mezzi pesanti». Tesi condivisa dall'operaio Pietro Sannais e dal pensionato Carlo Piras: «Tutto si sarebbe risolto prima. Era stato chiuso perché pericoloso, e ora?» Qualcuno è contento: «Sarebbe meglio lasciarlo pedonale ma è giusto riaprirlo», dice il 73enne Giorgio Piras.
Andrea Manunza

LO STUDIO
Il via libera dopo nuove verifiche

Già a maggio i vigili del fuoco avevano comunicato le necessarie prescrizioni su tonnellaggio dei veicoli, velocità massima e cartellonistica stradale da sistemare sul ponte per poi aggiungere «che il sindaco è il titolare della salute e dell'incolumità pubblica e l'ultima parola sulla chiusura spettava a me», spiega Stefano Delunas: «E ho deciso di chiudere». La riapertura non poteva essere anticipata: «Solo ora sono arrivati i risultati dei rilievi e delle analisi dell'Università. Lo studio ha la sua durata. Servono monitoraggio, analisi tecniche di carico e di vibrazioni».
Con tutti i dati a disposizione la società ha dato l'ok sottolineando però la necessità di sistemare una segnaletica adeguata e i dossi, oltre che restringere le corsie e ridurre i limiti di velocità. Ora devono essere assegnati i lavori, per i quali la Città metropolitana ha stanziato 300 mila euro. (an. m.)


3 - L’UNIONE SARDA di venerdì 9 agosto 2019 / Provincia di Cagliari (Pagina 23 - Edizione CA)
SENORBÌ
Un seminario sulle tracce dei faraoni

Tutti pazzi per l'Egitto, a Senorbì rivive l'antica civiltà dei faraoni. Nel museo archeologico Sa Domu Nosta, a settembre, si terrà il seminario “Nel regno di Osiride, tenuto dal Giacomo Caviller, egittologo e direttore della Missione archeologica italiana che da tempo segue le tracce che i guerrieri Shardana, mercenari al soldo dei faraoni egiziani, hanno lasciato nel Mediterraneo intorno al XIII secolo avanti Cristo.
L'iniziativa, promossa dalla società Sa Domu Nostra che gestisce il museo e dall'amministrazione comunale di Senorbì, è inserita nel vasto programma finalizzato allo studio delle antiche civiltà e che sta coinvolgendo nel centro della Trexenta numerosi studenti, insegnanti e cultori di storia antica. C'è tempo sino al 30 agosto per iscriversi al seminario, riservato a un massimo di trenta persone. Nel caso in cui gli iscritti dovessero superare il numero previsto sarà data priorità a chi ha concluso un corso di studi universitari ottenendo il diploma di laurea oppure a chi è in possesso del diploma della scuola superiore. Al termine del seminario verrà rilasciato un attestato ai fini dell'ottenimento di crediti universitari e dei curricula didattici e professionali. (sev. sir.)


4 - L’UNIONE SARDA di venerdì 9 agosto 2019 / Hinterland (Pagina 21 - Edizione CA)
SESTU
Petizione per chiedere la metro

Torna a farsi sentire il comitato spontaneo di cittadini che chiede l'estensione della linea della metropolitana leggera dal Policlinico di Monserrato sino alle porte di Sestu. Conclusa la lunga procedura di insediamento della nuova giunta di centrodestra, dopo le elezioni vinte dal neo governatore Christian Solinas, il gruppo che da anni chiede il collegamento con metro di superficie ha deciso di rinnovare la richiesta al nuovo esecutivo.
«Nel progetto di massima esisteva l'idea di un collegamento dalla Cittadella universitaria a Sestu», racconta Manuel Serra, residente da una quindicina d'anni alla periferia di via Monserrato e tra i promotori della petizione, «ma poi è rimasto sempre tutto lettera morta. Avevamo avuto promesse sia da governi di centrodestra sia di centrosinistra e l'opera viene ritenuta strategica anche dalle opposizioni che si alternano e dalla Città Metropolitana. Alla fine, però, siamo ancora qui a dover raccogliere le firme per far sentire la nostra voce».
La nuova istanza sta iniziando a girare grazie a un sito internet che si occupa di petizioni online: raggiunte le 4000 adesioni sarà notificata al nuovo presidente della Regione. Per il momento i cittadini che usano i mezzi pubblici hanno due opzioni per raggiungere Cagliari: usare la corriera dell'Arst oppure raggiungere con il mini-bus (pollicino) il capolinea sopraelevato davanti al Policlinico per poi prendere la Metropolitana leggera. A frenare il progetto regionale di estensione della linea ferroviaria sino a Sestu, oltre che i costi, è anche il fatto che si dovrebbe procedere con delle procedure di esproprio per far correre le rotaie ai margini della strada provinciale. (fr.pi.)


5 - L’UNIONE SARDA di venerdì 9 agosto 2019 / Italia (Pagina 10 - Edizione CA)
ENNA
Raciti, la figlia si laurea: tesi sul padre

Con una tesi dedicata al padre, si è laureata in Giurisprudenza all'Università Kore di Enna Fabiana Raciti, la figlia dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti, ferito mortalmente in scontri con ultras etnei il 2 febbraio del 2007 a Catania durante il derby Catania - Palermo.
Fabiana, 27 anni, ha discusso la tesi su “Sicurezza ed eventi sportivi: dal Trattato n° 218 del Consiglio d'Europa al caso Raciti” nell'aula magna dedicata al padre.
«Quando ancora il il processo era aperto - dice Fabiana - molti studenti ci chiamavano perché studiavano il caso di mio padre, concentrandosi principalmente sull'aspetto costituzionale del Daspo. All'inizio del mio percorso universitario mi ripromisi di dedicare la tesi a papà. Poi la vita mi ha portato ad interessarmi alla carriera diplomatica ed avendo vinto una borsa di studio in Qatar ho iniziato a analizzare i tema della sicurezza legato ai prossimi mondiali di calcio che lì si disputeranno e ho avuto chiaro il tema da trattare: sicurezza ed eventi sportivi».

 

La Nuova Sardegna

 


LA NUOVA SARDEGNA
 
6 - LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 9 agosto 2019 / Speciale estate - Pagina 7
MARTIS
Serata con i corti dei giovani filmaker – Oggi alle 21,15

Seconda giornata di CineMartist, con in programma numerosi corti. Stasera, alle 21.15, in Piazza San Giovanni, “Viaggio a Stoccolma” di Gabriella Rosaleva che sarà ospite a Martis per presentare questo breve film prodotto dall’Università di Sassari. Nella stessa serata i corti dei giovani filmmaker dell’Accademia Cristiano Mattei, “La favola del dente avvelenato”, Roberta Masala, “Se”, Manuel Soro, “Assassinosesso”, ma anche “L’ultimo miracolo” di Enrico Pau e “L’unica lezione” di Peter Marcias nati all’interno di laboratori del Celcam dell’università di Cagliari e già presentati alla Mostra del cinema di Venezia.

 

7 - LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 9 agosto 2019 / Oristano - Pagina 18
CONSORZIO UNO
Iscrizioni all'università,
presentata l'offerta formativa

ORISTANO Il Consorzio Uno conferma la sua offerta formativa per l'anno accademico 2019-2020 con uno sguardo attento all'innovazione metodologica nella didattica e alla specialità degli indirizzi di studio, che rispondono puntualmente alle caratteristiche principali del tessuto economico e produttivo della nostra isola, con l'obiettivo di formare dei professionisti in alcuni settori d'interesse specifici: il turismo, i beni culturali, l'agroalimentare, l'enologia e le biotecnologie, settore vocato alla salvaguardia dell'ambiente e al miglioramento delle condizioni di vita dell'uomo sulla terra. Attive tre lauree triennali: l'indirizzo in Economia e Gestione dei Servizi Turistici (corso di laurea in Economia e Gestione Aziendale) e l'indirizzo in Biotecnologie Industriali e Ambientali (corso di laurea in Biotecnologie), entrambi dell'Università di Cagliari, e il corso di laurea in Tecnologie Viticole, Enologiche, Alimentari, con i curricula in Tecnologie Alimentari e Viticoltura ed Enologia, dell'Università di Sassari. Il Consorzio UNO incontra una esigenza molto forte nelle future matricole e organizza a partire dal 19 agosto dei corsi gratuiti di preparazione ai vari test riservati a chi sceglie una delle lauree triennali della sede universitaria oristanese. Oltre ai percorsi triennali storici, a Oristano è possibile frequentare il corso di laurea magistrale in Qualità e Sicurezza dei Prodotti Alimentari, al suo secondo anno di vita. Il corso è impostato in coerenza con gli standard didattico-formativi della European University Association, con grande spazio alle attività pratiche di alto livello tecnico-scientifico, in grado di favorire le capacità professionali dei laureati e l'incontro di essi con il mondo del lavoro. La storica sede universitaria del Chiostro del Carmine ospita anche la scuola di specializzazione in beni archeologici dell'università di Sassari (Nesiotika) che propone cinque indirizzi di studio post-lauream e si conferma una eccellenza come polo di interesse per gli studi archeologici nel bacino del mediterraneo.Per informazioni sui corsi e assistenza nelle procedure di iscrizione la Segreteria Studenti apre tutta l'estate dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14, con esclusione della settimana del 12-16 agosto. Tutti gli aggiornamenti sono disponibili sul sito web www.consorziouno.it. Per informazioni è attivo un contatto WhatsApp al numero 333.5056215, oltre al numero di telefono 0783.779086 o all'indirizzo email segreteria@consorziouno.it.

 

8 - LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 9 agosto 2019 / Sardegna - Pagina 4
MEDICINA
Udc: borse di studio dai Fondi europei 

CAGLIARI. Il finanziamento necessario per garantire le borse di studio destinate ai laureati sardi che s’iscriveranno alle scuole di specializzazione in medicina e chirurgia potranno arrivare dai fondi europei. È scritto nella proposta di legge presentata in Consiglio regionale dall’Udc. I 15 milioni per le 600 borse di studio previste, a questo punto, non graveranno più sul bilancio della sanità, ma potranno arrivare dai Fondi per lo sviluppo economico 2014/2020. Tra l’altro, con questa fonte di finanziamento, potrà essere anche aumentata la dotazione e quindi anche il numero degli assegni. Nella scorsa Finanziaria, quella approvata a suo tempo dal centrosinistra, i milioni a disposizione delle borse di studio sarebbero stati solo quattro, anche se inizialmente dovevano essere sette, e quindi a questo punto il budget sarà di fatto raddoppiato. L’Udc punterà a far sì che la proposta di legge entri a far parte della prossima Finanziaria, sarà la prima della giunta Solinas, che da ottobre comincerà a essere discussa. Nella proposta c’è scritto che «è indispensabile favorire l’ingresso dei sardi nelle scuole di specializzazione in medicina e chirurgia visto che, stando alle ultime stime, in Sardegna dovranno essere sostituiti oltre 1200 medici».

 

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