Press review

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
16 July 2019

L'Unione Sarda

Rassegna quotidiani locali
a cura dell’Ufficio stampa e redazione web



L’UNIONE SARDA
 
 
1 - L’UNIONE SARDA di martedì 16 luglio 2019 / Sassari e Alghero (Pagina 35 - Edizione CA)
SASSARI. Prende il via anche il corso di laurea in Scienze motorie
UNIVERSITÀ, NASCE LA SCUOLA SUPERIORE

Una Scuola superiore di Sardegna per fornire ulteriore preparazione (gratuita) a 25 studenti meritevoli e tre corsi di laurea nuovi, tra i quali spicca Scienze motorie, sportive e del benessere dell'uomo, con 80 posti da ottenere previa esame di ammissione. Sono le succulenti novità proposte dall'Università di Sassari nel presentare l'offerta formativa per l'anno accademico 2019/20. Che è servita per ribadire anche l'ottimo stato economico dell'ateneo, come ha sottolineato il rettore Massimo Carpinelli: «Abbiamo chiuso il bilancio 2018 con un attivo di 10 milioni di euro». L'altra novità è rappresentata dalla sede dove si è svolta la conferenza stampa: lo student Hub del Polo umanistico di via Roma, dotato di connessione internet wi-fi, area relax, tre ambienti con 38 posti studio che portano a 200 le postazioni delle 5 aule messe a disposizione dall'ateneo sassarese per chi vuole studiare anche il sabato e la domenica.
Scuola Superiore Come ha spiegato il rettore Massimo Carpinelli: «È un percorso formativo interdisciplinare di eccellenza che va a inserirsi nell'offerta formativa ed è rivolto anzitutto agli studenti che vogliono affrontare un percorso di studi più ambizioso e aggiungere materie extra-curriculari». Le iscrizioni al bando di concorso saranno aperte dal 20 luglio al 13 settembre. Sono disponibili 25 posti divisi in quattro aree: 6 posti nelle discipline Umanistiche, 11 per Scienze; 4 in Scienze sociali; 4 per Scienze mediche veterinarie. La prova di ammissione si terrà il 25 settembre. Gli allievi e le allieve che supereranno il test selettivo avranno accesso a una borsa di studio di 6000 euro annui che copre costi di vitto e alloggio ed altre spese, e sono esonerati dal pagamento delle tasse universitarie. La Scuola superiore di Sardegna si articola su due livelli: un livello è destinato alla frequenza dei corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico, l'altro livello include coloro che hanno i requisiti per frequentare un corso di Dottorato di ricerca o un corso di laurea magistrale biennale.
Nuove lauree I nuovi corsi di laurea portano a 58 corsi l'offerta formativa totale. Il più richiesto dai sardi, costretti fino ad oggi a lasciare l'Isola, è quello in Scienze Motorie, Sportive e del Benessere. Il nuovo corso triennale mette a disposizione 80 posti che saranno assegnati dopo la prova di ammissione del 9 settembre. La domanda di iscrizione deve essere effettuata entro il 28 agosto. Gli obiettivi formativi sono indirizzati all'acquisizione di specifiche competenze relative alla progettazione, conduzione, gestione e valutazione delle attività motorie e sportive. Gli altri due corsi di laurea nuovi (ad accesso libero) sono Scienze politiche e giuridiche per l'amministrazione e Progettazione, Gestione e Promozione turistica di itinerari della Cultura e dell'ambiente con sede a Nuoro.
Giampiero Marras

 

2 - L’UNIONE SARDA di martedì 16 luglio 2019 / Regione (Pagina 5 - Edizione CA)
APPELLO. Deriu e Piscedda chiedono di scongiurare il taglio delle agevolazioni
Il Pd: «Trasporti, a rischio gli sconti per gli studenti»

Gli sconti sui trasporti locali per gli studenti sardi sarebbero a rischio: incontrando le rappresentanze studentesche l'assessorato regionale ai Trasporti avrebbe comunicato l'intenzione di ridurre le agevolazioni per il 2019-2020. Ne danno notizia i consiglieri regionali Roberto Deriu e Valter Piscedda (Pd), che promettono di dare battaglia per conservare le misure varate con l'ultima Finanziaria approvata dal centrosinistra. «Il grande risultato dello scorso anno - affermano i due - aveva fatto raggiungere agli sconti per gli studenti la quota dell'80% del prezzo del biglietto ordinario».
Le difficoltà logistiche, secondo Deriu e Piscedda, aggravano le difficoltà degli studenti sardi, già in coda alle classifiche delle competenze: da qui l'intervento predisposto un anno fa. «Se la Regione non provvede immediatamente - proseguono - l'anno prossimo la lenta ripresa della scuola sarda subirà una battuta d'arresto. Il presidente della Regione ci dica come intende affrontare l'emergenza scolastica e con quali misure intende scongiurare la diminuzione dello sconto».

 

La Nuova Sardegna

 

LA NUOVA SARDEGNA

 

3 - LA NUOVA SARDEGNA di martedì 16 luglio 2019 / Sardegna - Pagina 5
TRASPORTI L'opposizione accusa: bus e treni, dal prossimo anno cancellata la riduzione
STUDENTI, TAGLI AGLI SCONTI: LA REGIONE SOTTO ATTACCO

di Umberto Aime
CAGLIARI L'assessore ai trasporti, Giorgio Todde, lo avrebbe spiattellato in faccia ad alcune associazioni studentesche: «Il prossimo anno non ci sarà più lo sconto dell'80 per cento per i pendolari». La notizia è rimbalzata, qualche giorno dopo, in una chat dell'università di Cagliari, per essere subito ripresa dall'opposizione di centrosinistra. A cominciare dal consigliere regionale Roberto Deriu del Pd, che di quella proposta, il bonus trasporti, era stato uno dei paladini nella scorsa legislatura. «Oggi - scrive - quella conquista sta per essere rimessa in discussione da un assessore leghista», ha scritto sulla Rete. Dalla Regione non sono arrivate smentite ma neanche conferme, e tutto il centrosinistra è andato così all'attacco a testa bassa. «Siamo di fronte a una follia», ha aggiunto il consigliere regionale Valter Piscedda sempre del Pd. Poi in un altro comunicato il Partito democratico ha aggiunto: «Fermeremo, con tutti i modi possibili, una decisione che avrà di sicuro effetti negativi sull'istruzione in Sardegna proprio nel momento in cui, scuola e università, stavano cominciando a riprendersi».La legge. Nella scorsa Finanziaria, l'ultima del centrosinistra e della giunta Piagliaru, erano stati messi in bilancio 10,5 milioni l'anno per ridurre le tariffe trasporti a una platea potenziale di 110mila studenti fra scuole Medie, Superiori e Università. E non va dimenticato neanche che, a suo tempo, quella voce di spesa era passata in Consiglio regionale anche con il voto dell'allora minoranza di centrodestra. Poi prima di lasciare il passo a Solinas, la giunta Pigliaru aveva stabilito i criteri per ottenere il bonus. Gli studenti con un reddito familiare fino a 25,5mila euro, «al momento dell'acquisto - si legge a nella delibera di gennaio - dell'abbonamento mensile o annuale per tutti i servizi di trasporto pubblico (bus, metro, treno o traghetto per le isole minori) pagheranno solo il 20 per cento del costo totale». Ancora: «Un'agevolazione dello stesso tipo sarà riconosciuta, a prescindere dal reddito, anche alle famiglie con almeno tre figli iscritti a scuola o all'università». Tutti gli altri studenti pagheranno invece il 40 per cento del costo dell'abbonamento. Tra l'altro questi erano e dovrebbero esserlo ancora i criteri stabiliti per il prossimo anno scolastico e accademico. Però, sempre a gennaio, ai Comuni era stato dato anche il mandato di protocollare le domande per rimborsare gli abbonamenti pagati l'anno prima. Però di quei rimborsi le famiglie comunque ancora non hanno visto neanche un euro. Ora c'è il rischio, stando alle parole del nuovo assessore ai trasporti, che anche i futuri sconti siano rimessi in discussione. Motivi misteriosi. Dal muro di silenzio della Regione non è trapelato neanche il perché Todde avrebbe annunciato il drastico taglio del bonus per gli studenti. Non dovrebbe essere certo per problemi di cassa. Stanziati con la Finanziaria, i 10,5 milioni per il biennio 2019-2020 dovrebbero essere ancora tutti nelle casse della Regione. Forse, ma è soltanto un'ipotesi, la nuova Giunta potrebbe avere in mente di rimodulare i criteri della delibera di gennaio, ma se cosi fosse perché allora Todde sarebbe stato così deciso nell'annunciare agli studenti il passo indietro nei bonus? È un mistero e anche i post di protesta dell'opposizione di centrosinistra non sono serviti a svelare i retroscena del caso.La sollevazione. Appena la notizia del possibile taglio ha cominciato a circolare, le reazioni sono state un'infinità. Detto del Partito democratico, anche i Progressisti hanno denunciato «quest'oscuro tentativo di cancellare un sacrosanto diritto conquistato dagli studenti sardi». Sui social i commenti contro la decisione della giunta Solinas si sono accavallati ora dopo ora. Ma nonostante la valanga di critiche la Regione è rimasta in silenzio e non ha replicato a nessuna dalle accuse. Per saperne qualcosa di più è stato tentato anche un contatto con l'assessore ai trasporti ma il suo telefonino è risultato irraggiungibile. Secondo alcuni, Todde sarebbe ancora in missione privata a San Pietroburgo insieme all'assessore al turismo Gianni Chessa. I due dovrebbero rientrare oggi o al più tardi domani dalla Russia, e Todde è atteso da un fuoco di fila. Il Partito democratico è stato secco nel far sapere: «Chiederemo una riunione urgente della commissione trasporti del Consiglio, per capire cosa si nasconda dietro questo annuncio choc dell'assessore e faremo di tutto per bloccare questa follia».
LA LEGGE VOLUTA DALLA GIUNTA PIGLIARU
Abbonamenti ridotti dal 60 all'80%
Una Finanziaria di sinistra e giusta» fu definita la legge di bilancio regionale 2019, l'ultima dell'era Pigliaru (nella foto). Una manovra da 8,2 miliardi che nelle intenzioni mirava a dare una spallata alle disuguaglianze. In questo contesto era inserita la norma che prevedeva 10,5 milioni di euro per finanziare forti sconti per gli studenti sardi che usufruiscono dei mezzi del trasporto pubblico locale nel periodo dal 2019 al 2021. Un progetto stilato dall'allora assessore ai trasporti Carlo Careddu e approvato a dicembre 2018 dalla Giunta, seguito qualche settimana dopo dall'atto di indirizzo con i criteri e le modalità di attuazione. Gli studenti di ogni ordine e grado le cui famiglie abbiano presentato un Isee non superiore a 25.500 euro, all'acquisto dell'abbonamento mensile, integrato o annuale per tutti i servizi di trasporto pubblico locale su gomma, ferro e via mare, pagano il 20% del costo totale. Stessa agevolazione a partire dal terzo figlio studente che appartiene a un nucleo familiare con almeno tre figli studenti, a prescindere dall'Isee. Tutti gli altri aventi diritto con Isee superiore a 25.500 euro pagano il 40%. Previsti anche rimborsi su acquisti di abbonamenti annuali per il 2018 e mensili per gennaio-febbraio 2019 con abbattimenti equivalenti. Per i titoli acquistati nel 2018 e sino a febbraio 2019 è previsto un rimborso attraverso i Comuni di residenza per la spesa riferita all'utilizzo nelle mensilità gennaio-agosto 2019. (a.palmas)

 

4 - LA NUOVA SARDEGNA di martedì 16 luglio 2019 / Sassari - Pagina 18
Il rettore Carpinelli presenta le new entry Scienze motorie, Scienze giuridiche, Promozione turistica e la Scuola superiore
TRE NUOVI CORSI PER GLI UNIVERSITARI

di Paoletta Farina
SASSARI L'istituzione della Scuola superiore di Sardegna e tre nuovi corsi di laurea. Sono queste le novità che l'Università sassarese, appena consacrata al quarto posto tra gli atenei medi dalla classifica del Censis, propone ai suoi studenti per il prossimo anno accademico. Un'offerta formativa ancora più ricca, quindi, per il quarto anno consecutivo, e collegata «alle richieste del territorio», ha annunciato il rettore Massimo Carpinelli presentandola con il suo staff: la delegata all'Orientamento e alla Didattica, Rossella Filigheddu, il prorettore vicario, Luca Deidda, e il delegato per la promozione dell'immagine dell'ateneo e divulgazione scientifica, Roberto Furesi. E per sottolineare un altro dei nuovi servizi offerti agli universitari che in numero sempre crescente stanno scegliendo l'ateneo , rettore e docenti hanno presentato programmi e corsi nel nuovo student hub del Polo umanistico di via Roma: 85 metri quadri, con connessione internet wi-fi, area relax, e tre ambienti con 38 posti studio, inaugurato ufficialmente ieri.E passiamo alle ulteriori opportunità di studio e formazione innovative che avranno gli universitari. La prima è il corso di studi triennale a numero programmato in Scienze motorie, sportive e del benessere dell'uomo con 80 posti disponibili. I termini per presentare la domanda per partecipare alle selezioni scadono il 28 agosto e il test si terrà il 9 settembre. «C'era grande attesa per la sua istituzione, è stato complicato partire, ma alla fine ce l'abbiamo fatta», ha detto il rettore. Il corso è il naturale proseguimento per quei giovani che frequentano il liceo sportivo ed è il secondo nell'isola dopo quello cagliaritano. L'altra chance che l'Università sassarese offre per la prima volta è la laurea magistrale in Scienze politiche e giuridiche per l'amministrazione, con accesso libero e due percorsi formativi: Innovazione e pubblica amministrazione e "Servizi giuridici per le amministrazioni". Infine il triennale in Progettazione, gestione e promozione turistica di itinerari della Cultura e dell'ambiente, ad accesso libero, introdotto per preparare giovani nel campo dell'imprenditoria turistica e della valorizzazione dei beni culturali del Nord Sardegna. Ma Uniss scommette soprattutto sulla creazione della Scuola superiore, un percorso di alta specializzazione che premia il merito e affianca materie extra-curriculari al normale corso di studio. Le iscrizioni al bando di concorso saranno aperte dal 20 luglio al 13 settembre. La prova di ammissione si terrà il 25 settembre. I posti disponibili sono 25: 6 nelle discipline Umanistiche, 11 per Scienze; 4 in Scienze sociali; e ancora 4 posti per Scienze mediche veterinarie. Gli ammessi avranno una borsa di studio di seimila euro all'anno e saranno esonerati dalle tasse universitarie. Dice il rettore: «Chiudiamo il bilancio 2018 con un attivo di 10 milioni, ampliamo l'offerta didattica e l'invito che voglio fare ai giovani è di seguire sempre le loro inclinazioni».
Le scadenze per matricole e iscritti e le date per i test di accesso
Saranno aperte dal primo agosto al 18 ottobre le iscrizioni per i corsi ad accesso libero e per gli anni successivi al primo e le immatricolazioni. L'elenco dei 58 corsi disponibili è on line sul sito dell'Ateneo all'indirizzo https://www.uniss.it/didattica/offerta-formativaPer i corsi ad accesso programmato nazionale, valgono scadenze diverse: entro le ore 15 del 25 luglio per Medicina e Odontoiatria, Veterinaria, Scienze dell'Architettura e del progetto (si aggiungeranno presto anche i bandi in Scienze infermieristiche e ostetriche e Professioni sanitarie). Le iscrizioni devono essere fatte dal sito www.universitaly.it. Il calendario delle prove fissato dal Ministero dell'Istruzione, Università e ricerca prevede il 3 settembre il test di Medicina e chirurgia, il 4 settembre la prova di accesso a Medicina veterinaria, il 5 settembre Scienze dell'architettura e del progetto, l'11 settembre il test per le Professioni sanitarie. Anche tutte le altre informazioni sul numero programmato nazionale sono sul sito dell'Università di Sassari. Sono ancora aperti fino alle 13 del 23 luglio i termini per partecipare al bando di ammissione ai dieci corsi di dottorato: Archeologia, Storia, Scienze dell'uomo; Architettura e ambiente; Culture, letterature, turismo e territorio; Scienze agrarie; Scienze biomediche; Scienze della vita e biotecnologie; Scienze e tecnologie chimiche; Scienze giuridiche; Scienze veterinarie; Scienze economiche e aziendali.

 

5 - LA NUOVA SARDEGNA di martedì 16 luglio 2019 / Sassari - Pagina 19
Arrivano le prime 13 lauree dell'innovativo corso dell'università di Sassari
DOTTORI IN SICUREZZA E COOPERAZIONE

SASSARI L'11 luglio nell'aula Segni del Polo didattico di Giurisprudenza, sono stati proclamati dottori in Sicurezza e Cooperazione Internazionale i primi 13 studenti del corso di laurea triennale interdipartimentale inaugurato nel 2016 dall'università di Sassari. Un percorso innovativo e interdisciplinare, che ha l'obiettivo di formare esperti in grado di esercitare funzioni operative di coordinamento, gestione, formazione e controllo in contesti nazionali e internazionali, nei settori della sicurezza ambientale, alimentare e sanitaria, della cooperazione internazionale allo sviluppo e della tutela dei diritti umani.I 13 neo-dottori hanno presentato l'elaborato finale in due sessioni di laurea, di fronte a due Commissioni di docenti caratterizzate da una spiccata interdisciplinarietà.L'Università di Sassari, avviando questo corso di laurea, ha giocato in anticipo nei confronti di altri Atenei: «SCI rappresenta una novità assoluta nel panorama universitario italiano, che guarda dritto in faccia alla realtà geopolitica dei nostri tempi e apre a una visione illuministica del sostegno e della difesa dei diritti umani, che fa leva su un modello di competenza, di studio e di preparazione sul campo», sottolinea il presidente del corso di laurea, Quirico Migheli. «Perché si può essere volontari con il cuore, per passione e moto di generosità, ma c'è anche spazio per un volontariato professionalizzato, che metta in campo competenza e spirito di sacrificio per dare risposte risolutive e concrete a problemi che assumono dimensioni globali, che vanno dalla salvaguardia del pianeta, alla prevenzione dei rischi ambientali, alimentari, sanitari, all'emergenza dei migranti», continua Migheli.Questi i nomi dei primi neodottori e neodottoresse: Nicola Atzori, Angelo Azara, Andrea Canzilla, Giovanni Congiu, Francesco Desortes, Giuseppina Fancellu, Antonio Maini, Gianni Meloni, Sara Pisci, Anna Paola Sanna, Irene Serra, Saverio Simula, Martina Sini.All'apertura della sessione mattutina, il professor Migheli ha presentato ufficialmente il nuovo logo di Sicurezza e Cooperazione Internazionale, frutto della collaborazione con il corso di Laurea Magistrale in Design e il Design for kids lab del Dipartimento DIDA, Università degli studi di Firenze. Erano presenti le autrici, Fiamma Casonato e Matilde Giachetti, studentesse del terzo anno del corso di laurea in Disegno Industriale.

 

6 - LA NUOVA SARDEGNA di martedì 16 luglio 2019 / Sardegna - Pagina 7
LO SCAVO DEI MISTERI
Il geofisico Ranieri ha mostrato i risultati delle ricognizioni effettuate nel 2014
I SEGRETI DI MONT'E PRAMA SVELATI DAI FILE DEL GEORADAR
Molte delle 60mila anomalie sono in un terreno in cui è stata piantata una vigna

di Piero Marongiu
RIOLA SARDO Quale futuro si prospetta per l'area archeologica di Mont'e Prama? Alla domanda, più che lecita visto il silenzio calato sul sito da oltre un anno, pare che nessuno, Soprintendenza in primis, abbia intenzione di rispondere. A spezzare il silenzio ci ha provato il geofisico Gaetano Ranieri, autore, insieme all'archeologo Raimondo Zucca, di un progetto finanziato dalla Fondazione di Sardegna e dall'assessorato regionale alla Cultura, che prevedeva l'utilizzo del Georadar. Ranieri, nelle sale del Parco dei Suoni, ha mostrato al pubblico la grande quantità di documenti cartografici originati dall'indagine, eseguita con il georadar su gran parte della collina di Mont'e Prama. Lo strumento ha setacciato decine di ettari, rilevando oltre 60mila anomalie, ben evidenziate dalle carte commentate dallo studioso. Si vedevano distintamente corpi di varie dimensioni, squadrati e tondeggianti, linee orizzontali e verticali precise e perfino una struttura che poi si è rivelata una statua con la testa ancora attaccata al busto. Tutto ben evidenziato da una scala cromatica che metteva in rilievo le anomalie nel sottosuolo. Immagini che hanno alimentato la curiosità e stimolato le domande del pubblico. Ranieri però non ha mai affermato che ad ogni anomalia corrispondesse un reperto: «Per sapere di cosa si tratta - ha osservato - occorre indagare». Gli scavi, però, non dovrebbero riprendere in tempi brevi. Prima occorre provvedere a espropriare i terreni confinanti con l'area da indagare. E dove, nel 2013, è passato il georadar che ha rilevato la presenza delle anomalie mostrate da Ranieri, nel 2015 è stato impiantato un vigneto: oltre sette ettari coltivati a Vernaccia, Vermentino, Nieddera e Cannonau più altri 2 ettari e mezzo di piante madri per legno americano, cioè: portainnesto per la vite. Circa 11.500 viti, gran parte delle quali innestate e già in produzione. Eppure le ricerche effettuate da Gaetano Ranieri (primo studioso a utilizzare il georadar nell'esplorazione sistematica del sottosuolo) e dall'archeologo Raimondo Zucca, rivelarono fin da subito che in quel terreno sarebbe stato opportuno approfondire le ricerche. I risultati delle indagini, verificate e georeferenziate, infatti vennero consegnati ai finanziatori del progetto e alla soprintendenza, che concesse le autorizzazioni per l'impianto del vigneto. A questo punto l'auspicio di tutti è che chi deve provvedere a formalizzare gli espropri, pagando il giusto al legittimo proprietario, lo faccia quanto prima e che gli scavi riprendano. La collina di Mont'e Prama potrebbe davvero rappresentare la scoperta archeologica più importante del secolo, come è stato affermato più volte dagli stessi studiosi che fin dal 1974, dopo il rinvenimento del primo frammento di statua da parte del contadino Battista Meli, indagarono nel sito, riportando alla luce le statue dei guerrieri, dei pugilatori e degli arcieri e molti altri importantissimi reperti, datati tra l'XI e l'VIII secolo a. C. Nello stesso periodo, a Xi'an, in Cina, Yang Zhifa, anche lui un contadino, mentre scavava un pozzo rinvenne le prime statue dei soldati terracotta. Da allora Xi'an ogni anno è meta di milioni di visitatori. A Mont'e Prama, invece, i turisti si devono accontentare di guardarlo da dietro le maglie di una rete di recinzione.

 

7 - LA NUOVA SARDEGNA di martedì 16 luglio 2019 / Sassari - Pagina 17
Oggi l'inusuale presentazione in un incontro insieme al rettore Carpinelli, il resto della giunta giovedì
Campus svela i primi assessori

di Giovanni Bua
SASSARI L'università entra a Palazzo Ducale. Letteralmente. Questa mattina alle 10, nella sala giunta, il sindaco Nanni Campus presenterà i primi due nomi, un uomo e una donna (secondo le indiscrezioni potrebbero essere Maurizio Mulas di Agraria e Antonella Lugliè di Architettura), della sua nuova giunta in una inusuale conferenza stampa che terrà insieme al rettore Massimo Carpinelli. Nessuna sorpresa sia chiaro. Il sindaco infatti, fin dalla campagna elettorale, ha più volte sottolineato di voler coinvolgere la "sua" università in maniera diretta nell'amministrazione cittadina. E che una o più pedine della giunta sarebbero arrivate dopo una interlocuzione, con il rettore con i quali i rapporti sono da sempre ottimi. E con il mondo accademico in generale nel quale Campus, docente universitario da decenni e dal 2014 direttore del dipartimento di Scienze chirurgiche, microchirurgiche e mediche dell'ateneo turritano, è decisamente di casa.In pochi però si aspettavano che l'accordo raggiunto sarebbe stato rappresentato in maniera così "plastica", con una presentazione congiunta dei due assessori che sembra essere una prima assoluta nella storia comunale sassarese (e probabilmente non solo).Dal riserbo assoluto sono trapelati ieri, a tarda sera, i nomi dei due possibili assessori, appunto Mulas e Lugliè, ma la conferma si avrà solo questa mattina. Dovrebbe rimanere invece solo un consulente esterno il professore Antonello Mattone, molto presente durante la campagna elettorale del sindaco e tra gli esperti consultati per curare alcuni punti cruciali dei programmi del progetto civico, in particolare quelli relativi all'ambito della cultura. Il suo nome era a lungo girato tra i papabili assessori, ma alla fine lo storico (che aveva già smentito) non dovrebbe essere della partita. Per il resto nell'esecutivo (ieri sera una riunione per le ultime limature e giovedì alle 18, durante la prima seduta del consiglio comunale, la presentazione), potrebbero trovare posto uno dei fedelissimi del sindaco, l'avvocato Nicola Lucchi, Gianfranco Meazza, che ha "cucito" la lista civica Noi per Sassari, la consigliera più votata, l'avvocato Maria Alessandra Corda, e la dirigente scolastica Rosanna Arru, ex candidata sindaco ed ex consigliera comunale. Tra i papabili per un posto di assessore anche il commercialista, ed ex ad della Dinamo, Carlo Sardara (per lui si parla del Bilancio) e l'ex consigliere comunale Antonello Sassu.

 

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