Martedì 9 luglio 2019

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
09 July 2019

L'Unione Sarda

Rassegna quotidiani locali
a cura dell’Ufficio stampa e redazione web



L’UNIONE SARDA
 
 
1 - L’UNIONE SARDA di martedì 9 luglio 2019 / Agenda (Pagina 20 - Edizione CA)
ATENEO. Il Policlinico punto di riferimento internazionale
La salute nell'era dei social-network: la comunicazione tra medici e pazienti

Il Policlinico universitario “Duilio Casula” punto di riferimento internazionale per la comunicazione social e quella tra medici e pazienti e infermieri-pazienti. I risultati ottenuti dall'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari sono stati illustrati e discussi a Firenze in occasione del congresso internazionale Isa R52 interim meeting promosso dall'International Sociological Association. A presentarli sono stati Fabrizio Meloni, responsabile della comunicazione e delle relazioni esterne dell'Aou, Elisabetta Gola, filosofa del linguaggio e docente di Scienze della comunicazione dell'Università di Cagliari, e Claudia Loviselli dell'Aou.
Il parere «La comunicazione sanitaria è sempre più importante - spiega Fabrizio Meloni - per questo noi comunichiamo su più fronti e con più mezzi». A Firenze ci si è soffermati parecchio sull'utilizzo dei social e sulla loro importanza. «Non solo - prosegue Meloni - per comunicare ciò che viene fatto e offerto nell'azienda ospedaliera ma anche per creare un rapporto di dialogo vero con i pazienti e tutti coloro che hanno necessità di informazioni». I dati presentati al convegno parlano da soli. La pagina Facebook dell'Aou ha oltre 14.600 like con punte di 90, 100mila interazioni sui post, mentre il profilo Instagram ha oltre 4.300 followers. Numeri importanti, che consentono all'Azienda ospedaliero-universitaria di usare i social anche come un vero e proprio Urp online.
Novità e tradizione Ma la comunicazione può essere social e innovativa anche usando i mezzi tradizionali. Ne è l'esempio il servizio di accoglienza del pronto soccorso del Policlinico, attivo dal luglio dell'anno scorso grazie alla collaborazione anche con il corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università.
La continuità «La possibilità per i pazienti e i parenti di avere un flusso di informazioni pressoché continuo - dice Elisabetta Gola - ha permesso di creare un rapporto migliore tra pazienti e medici, infermieri e oss che tutti i giorni operano in Pronto soccorso». Anche in questo caso, dice Claudia Loviselli, «i dati sono eloquenti: riduzione sensibile delle segnalazioni e soddisfazione dei pazienti che oscilla attorno al 90 per cento».

La Nuova Sardegna

 

LA NUOVA SARDEGNA

2 - LA NUOVA SARDEGNA di martedì 9 luglio 2019 /
Pronto il regolamento per il pubblico impiego, al vaglio del Garante della privacy
IMPRONTE AL POSTO DEI BADGE «STOP AI FURBETTI IN UFFICIO»
Bongiorno: «Ora basta con le truffe». Nuove norme per velocizzare i concorsi

di Marianna Berti
ROMA Il ministro della P.a, Giulia Bongiorno, appena in carica aveva chiarito che non ci sarebbe stata una riforma targata con il suo nome ma le misure appena entrate in vigore con il dl Concretezza vanno a rivoluzionare niente meno che i meccanismi di controllo delle presenze. Stop ai badge. Al loro posto arrivano le impronte digitali. Togliere il terreno da sotto ai piedi ai furbetti del cartellino, l'obiettivo. Per sostituire gli attuali sistemi con i nuovi servono misure ad hoc. La legge appena entrata in vigore non basta. Tempi prefissati non esistono ma Bongiorno vuole correre e traccia uno spartiacque: «fino ad oggi, di fatto, la facevano franca in troppi; adesso, con le impronte digitali e la videosorveglianza preveniamo il fenomeno». La macchina quindi si è già mossa e infatti le misure attuative sono pronte. Tanto che il testo è stato inviato al Garante della Privacy in tempi record, il primo giorno utile. Al Garante spetta un vaglio che non appare semplice, visto il disappunto espresso da Antonello Soro, che in audizione in Parlamento nei mesi scorsi si è opposto a un'introduzione «generalizzata» del cosiddetto «controllo biometrico». Probabilmente infatti si ricorrerà ad un'applicazione spalmata su più fasi, in modo da consolidare prima il meccanismo nelle realtà più grandi, come ad esempio i ministeri. Il modo di andare incontro ai territori si potrà trovare discutendone insieme a Regioni e Comuni, con cui d'altra parte deve essere raggiunta un'intesa. Bongiorno ha più volte rassicurato, spiegando che ci sono amministrazioni che per combattere l'assenteismo già stanno utilizzando il nuovo metodo. È il caso dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Ma lo stesso succede nel Ruggi D'Aragona a Salerno. Quanto alla privacy, invece, la riservatezza secondo il ministro sarà garantita dalla trasformazione delle informazioni in codici alfa-numerici. La priorità sta, ha sempre rimarcato Bongiorno, nel mettere uno «stop ai truffatori». Anche perché i furbetti continuano a riempire le cronache. Il fenomeno per la titolare della P.a è «cronico» e se, ha detto in più occasioni, «va benissimo» la stretta imposta con il decreto Madia, che ha inasprito le regole sui licenziamenti, occorre però «anche prevenire» attraverso, appunto, le impronte. Ma la legge sulla Concretezza prevede altro, a cominciare «da una drastica riduzione dei tempi delle procedure concorsuali». Non ci sarà più bisogno di un'autorizzazione preventiva per bandire o assumere. Si apre ai test a risposta multipla. Via libera alla correzione automatizzata e alla creazione di sottocommissioni, tra i membri ammessi i pensionati. Ma chi assumere? Innanzitutto valgono più le prove che i titoli, dopo di che bisognerà privilegiare esperti in digitalizzazione, uso dei fondi strutturali e semplificazione. Per far sì che tutte le amministrazioni rispondano agli stessi criteri al ministero verrà creato un pool di 53 "guardiani". Insieme all'Ispettorato vigileranno sull'attuazione dei «piani triennali per le azioni concrete».
IL PROVVEDIMENTO
Addio tessera, basterà il dito (o l’iride)

Al dipendente pubblico non si chiederà più di estrarre il badge per entrare in ufficio, dovrà invece porgere il dito: sarà l'impronta digitale a identificarlo e marcare così l'orario di servizio. Non solo, a scanso di equivoci, la scena sarà ripresa da telecamere ad hoc. Funzioneranno così le cose appena il regolamento attuativo, messo già a punto dalla Bongiorno, scatterà. D'altra parte la legge che introduce la novità, il provvedimento intitolato 'Concretezzà, è già in vigore. L'obiettivo dichiarato è mettere fuori gioco i 'furbetti del cartellinò con nuovi meccanismi di identificazione. La legge parla di «verifica biometrica», che potrebbe passare teoricamente anche attraverso il controllo dell'iride ma il ministro della P.a, madre del provvedimento, ha sempre insistito sulle impronte digitali. Per assicurare la riservatezza dei dati, tutto sarà poi criptato: trasformato in codici alfanumerici. Tra i principi che verranno seguiti anche quello della gradualità, per cui, probabilmente, la novità sarà prima fatta digerire alle amministrazioni più grandi per poi portarla, mano a mano, sul territorio. Il ministro ha più volte ha sottolineato che realtà che si sono portate avanti, ad esempio in Campania - dove il sistema è già stato sperimentato. Restano esclusi gli insegnanti per cui fa fede il registro di classe. Invece rientrano i dirigenti. E i presidi non fanno eccezione, anche se per loro ci sarà un decreto apposito. Mentre il personale non contrattualizzato - dai magistrati ai prefetti - risponde ad altre regole. L'era delle impronte è quindi alle porte, ma per avere una road-map bisognerà attendere i vari pareri sul regolamento, in primis quello del Garante della Privacy.

 

 

Questionnaire and social

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