Sabato 29 giugno 2019

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
29 June 2019

L'Unione Sarda

Rassegna quotidiani locali
a cura dell’Ufficio stampa e redazione web



L’UNIONE SARDA
 
1 - L’UNIONE SARDA di sabato 29 giugno 2019 / Cagliari (Pagina 18 - Edizione CA)
UNIVERSITÀ. Abuso d'ufficio
Cattedre pilotate a Catania: nell'inchiesta siciliana una docente cagliaritana

È accusata di concorso in abuso d'ufficio Maura Monduzzi, 69 anni, la professoressa ordinaria di Chimica e Fisica all'Ateneo di Cagliari coinvolta nell'operazione “Università bandita”: la Procura e la Digos di Catania hanno scoperto un sistema criminale finalizzato a pilotare i concorsi per l'assunzione dei professori universitari nell'Università catanese. Monduzzi, secondo le accuse, avrebbe fatto parte della commissione (nel novembre 2017) di uno dei 27 concorsi ritenuti truccati. Ieri mattina gli agenti della Digos di Cagliari le hanno notificato l'avviso di garanzia. Non sono stati perquisiti né il suo ufficio né l'abitazione.
LA RETTRICE
Sul coinvolgimento di Maura Monduzzi, docente della facoltà di Scienze nel dipartimento di Scienze chimiche e geologiche, è intervenuta anche la rettrice di Cagliari, Maria del Zompo: «L'inchiesta», chiarisce, «riguarda l'Università di Catania. Sono sorpresa: conosco la professoressa Monduzzi per essere un'eccellente studiosa e docente. Siamo fiduciosi che la magistratura farà chiarezza nel più breve tempo possibile».
SISTEMA CRIMINALE
L'inchiesta della Digos di Catania, coordinata dalla Procura, ha analizzato 27 concorsi truccati: 17 per professore ordinario, 4 per associato, 6 per ricercatore. Ieri mattina sono state eseguite le ordinanze, emesse dal gip, con la misura della sospensione dall'esercizio di pubblico ufficio a carico del rettore dell'Università di Catania e di altri nove docenti con posizioni apicali all'interno dei dipartimenti dell'ateneo catanese. Indagati inoltre i docenti universitari di altre Università che hanno fatto parte delle commissioni dei concorsi finiti al centro dello scandalo. «È un sistema squallido e vergognoso che purtroppo ha macchiato in maniera pesante l'Università di Catania», ha dichiarato il Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro. «Il merito purtroppo non era il metodo di selezione dei candidati. Il sistema prevedeva una scelta calata dall'alto, dal rettore e dai professori influenti».
IL RISCHIO
Un sistema corruttivo «per cui oggi un candidato accede a quel posto non per merito ma perché qualcuno lo ha già deciso. E domani lo stesso si dovrà spendere per ripagare chi gli ha fatto il favore». Nel mondo accademico catanese, come ha ribadito il procuratore, «queste cose sono avvenute sistematicamente. Ed è possibile che esistesse una rete tra Atenei». (m. v.)

 

2 - L’UNIONE SARDA di sabato 29 giugno 2019 / Sulcis Iglesiente (Pagina 28 - Edizione CA)
Iglesias
DATI FALSI PER LA BORSA DI STUDIO

Ha usufruito di una borsa di studio di oltre mille euro, ma non ne aveva diritto: il protagonista è uno studente universitario di Iglesias che ora rischia una sanzione amministrativa tra 500 euro e 5 mila, oltre alla restituzione della somma percepita. A individuare lo studente sono stati i finanzieri della Tenenza di Iglesias.
Il fatto si riferisce all'anno accademico 2016-2017. Dal controllo dei militari della Guardia di finanza sarebbero emerse anomalie nella percezione della borsa di studio erogata dall'Ersu di Cagliari. Le irregolarità, in particolare, sarebbero riferite al fatto che il borsista avrebbe presentato all'Ersu una dichiarazione sostitutiva unica omettendo l'indicazione di parte del patrimonio immobiliare del suo nucleo familiare. Questa circostanza gli avrebbe permesso di ottenere maggiori detrazioni e rientrare nei limiti reddituali per accedere al beneficio. Spetta ora all'Ersu, quale ente erogatore, il compito di applicare la sanzione e chiedere la restituzione del denaro.
I finanzieri della Tenenza di Iglesias hanno anche controllato un salone di bellezza del Sulcis, riscontrando l'omesso versamento di ritenute d'acconto ai fini Irpef per 1.128 euro. (c.s.)

 

3 - L’UNIONE SARDA di sabato 29 giugno 2019 / Nuoro (Pagina 32 - Edizione CA)
Nuoro
SFIDA VERDE ALL'UNIVERSITA

Lunedì 1 luglio alle 10 è in programma un incontro presso l'aula Magna dell'Università (in località Terra Mala) volto a favorire la nascita di nuove imprese innovative in campo agro-forestale.
L'evento, intitolato Open Innovation Challenge, è organizzato da Uni Nuoro e Uniss agraria in collaborazione con Forestas e mira ad individuare soluzioni innovative per rispondere alle sfide individuate dal team Incredibile. Prenderanno parte alla discussione le dottoresse Sara Maltoni, Manuela Manca, Irene Piredda e Simona Tidu, il presidente Ausf Ilaria Incollu e poi Fabrizio Mureddu, Tonino Costa, Pino Ruiu e il professore Salvatore Madau.
Lo scopo è quello di sensibilizzare studenti, imprenditori, amministratori e cittadini verso il tema dello sviluppo sostenibile in ambito agro-forestale, condividendo le attività poste in essere dai soggetti pubblici e privati aderenti all'iniziativa. L'invito è rivolto a studenti, neo-laureati, enti pubblici, cittadini e imprenditori del settore.
Antonio Carboni

 

4 - L’UNIONE SARDA di sabato 29 giugno 2019 / Sassari e Alghero (Pagina 35 - Edizione CA)
Sassari
I numeri di un Ateneo da record

I 600 tocchi lanciati in aria in piazza d'Italia sono in fondo il simbolo di una vita che ognuno dei 2100 laureati e dei 54 nuovi dottori di ricerca spera decolli verso la propria realizzazione, umana e professionale. E l'Università di Sassari negli ultimi anni è riuscita a creare le migliori condizioni per rinforzare il trampolino di lancio. Lo ha ricordato in apertura della quinta edizione della "Laurea in piazza" il rettore Massimo Carpinelli. Con i dati: «Più di cinque milioni di euro da investire per potenziare didattica, servizi e infrastrutture, il primato nell'internazionalizzazione, il numero degli iscritti che ha superato i 13 mila, il bilancio in attivo».
Il clou è stata la consegna del diploma di laurea. Questa la suddivisone per dipartimento: Agraria 51, Architettura 30, Chimica e farmacia 31, Giurisprudenza 94, Medicina veterinaria 5, Scienze biomediche 32, Scienze economiche 73, Scienze mediche chirurgiche e sperimentali 91, Scienze umanistiche e sociali 83, Storia, Scienze dell'uomo e della formazione 103.
La cerimonia è servita non solo per proclamare i neo dottori, ma anche per premiare i migliori studenti. È originaria dell'Albania la miglior laureata nell'anno accademico 2017/18 (ha ricevuto mille euro): si chiama Anila Sina, ha vissuto a Olbia e dopo il titolo in "Economia e Management" si è trasferita dall'ateneo di Sassari a quello di Bologna per proseguire gli studi. «Sono molte le cose e le decisioni di altri al di fuori del nostro controllo, ma l'università è una scelta nostra, una via non facile da percorrere per raggiungere una versione migliore di noi stessi».
Premi da 500 euro sono stati consegnati ad altri 72 studenti meritevoli. Da rilevare che ben 180 esercizi commerciali hanno proposto una serie di iniziative sotto il nome "Week-end del tocco" che andranno avanti sino alle 20 di oggi. (g. m.)

 

5 - L’UNIONE SARDA di sabato 29 giugno 2019 / Sassari e Alghero (Pagina 35 - Edizione CA)
SASSARI. Riconoscimento in piazza d'Italia al cinquantaquattrenne nuorese
IL DESIGNER SARDO DELLA FERRARI
Laurea honoris causa a Flavio Manzoni: «Prima si sogna poi si realizza»

«Una Ferrari va prima sognata e poi realizzata». I termini sogno e visione ricorrono nei discorsi del nuorese Flavio Manzoni, Senior Vice President del Design Ferrari. E del resto, basta dare un'occhiata ai favolosi bolidi realizzati sotto la sua guida: la gran turismo F12 berlinetta, le sportive F8 Tributo e GTC4Lusso, le serie speciali Monza SP1 e Monza SP2, l'avveniristica roadster J50 prodotta in appena dieci esemplari, la prima ibrida del cavallino rampante, chiamata semplicemente LaFerrari. Velocissime (dai 330 km orari in su) ma soprattutto connubio strepitoso tra estetica e ingegneria. Il Centro Design Ferrari in 10 anni ha fatto incetta di premi: 2 Compassi d'Oro, 5 Good Design Award, 12 iF Design Award, 14 Red Dot Design Awards. Il cinquantaquattrenne nuorese è stato inserito nella Car Design Hall of Fame del Museo Nazionale dell'Automobile di Torino. Flavio Manzoni ha ricevuto ieri dall'Università di Sassari la laurea honoris causa in "Lettere, Filologia Moderna e Industria culturale".
Car designer per vocazione o per caso?
«Disegnavo per conto mio senza avere l'ambizione di trasformarlo in una professione. Un mio zio propose i disegni a Giorgio Piola, disegnatore ed esperto di Formula 1, poi la rivista "Autosprint" li pubblicò. Più tardi chiesi consiglio ai giornalisti su quale corso di studi fare e mi dissero: Architettura e poi specializzazione in disegno industriale, così puoi scegliere tra due strade. La tesi di laurea era su un progetto di un automobile supportato dalla Lancia, una concept car . Poi sono stato assunto da loro e da lì è iniziata la carriera».
Ha lavorato anche per la Wolksvagen, differenze?
«In Germania è molto diverso perché il lavoro è concentrato su vetture di grande diffusione e quindi si utilizzano anche piattaforme comuni a vari marchi. Invece con le Ferrari si lavora su supercar che sono il non plus ultra in fatto di tecnologia e performance».
Cosa vuol dire disegnare e progettare una Ferrari?
«Bisogna partire dal sogno, da una visione. Poi c'è l'aspetto pragmatico che ti spinge a comprendere a fondo le caratteristiche della vettura. La fantasia e la realtà devono trovare un punto di incontro, ci deve essere perfetta correlazione tra impostazione ingegneristica e bellezza estetica. La Ferrari è una eccellenza non solo per le auto. Dobbiamo pretendere molto prima di tutto da noi stessi e poi dai collaboratori».
Un consiglio a studenti e neo dottori?
«Alimentare le proprie curiosità; la curiosità è una forma di energia importantissima, approfondire ma avere anche un approccio multidisciplinare. Usare la creatività in tutti i settori. Einstein diceva "la creatività è l'intelligenza che si diverte!". E poi ogni studente deve trovarsi dei maestri, dei punti di riferimento e i professori devono essere generosi nel trasmettere agli studenti una visione approfondita del mondo».
L'auto più bella che ha realizzato?
«Rispondo come faceva Enzo Ferrari: la prossima».
Giampiero Marras



 

 

La Nuova Sardegna

 

LA NUOVA SARDEGNA

 


6 - LA NUOVA SARDEGNA di sabato 29 giugno 2019 / Prima pagina
BUFERA SU 20 ATENEI E 66 PROF
Concorsi truccati
il caso sfiora Cagliari

C’è anche il nome di una professoressa dell’Università di Cagliari nell’elenco degli indagati dalla Procura di Catania in un’inchiesta sui concorsi per l’ingresso ai ruoli di docente. Si tratta di maura Monduzzi, ordinaria di chimica fisica alla facoltà di Scienze. L’inchiesta coinvolge 20 università italiane e 66 docenti. Sotto la lente dei magistrati decine di concorsi pubblici.  A PAGINA 5

7 - LA NUOVA SARDEGNA di sabato 29 giugno 2019 / Sardegna - Pagina 5
Professoressa dell'università di Cagliari nell'inchiesta della Procura di Catania
Concorsi truccati, docente indagata

CAGLIARI Una docente dell'Università di Cagliari è indagata dalla Procura di Catania con l'accusa di concorso in abuso d'ufficio all'interno di un'inchiesta giudiziaria che coinvolge complessivamente una quarantina di persone tra rettori, professori e ricercatori sospettati di aver truccato concorsi per l'ingresso ai ruoli di docente. Il suo nome è Maura Monduzzi, ha 69 anni ed è professoressa ordinaria di chimica fisica alla facoltà di Scienze, dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche. Laureata a Cagliari in chimica industriale e ordinaria dal 2001 la docente ha ricevuto in queste ore l'avviso di garanzia trasmesso dalla procura catanese dalle mani degli uomini della Digos, autori dell'indagine che va avanti con 41 perquisizioni in diverse città. La Monduzzi ha fatto parte di una commissione di un concorso che si è tenuto a Catania il 25 novembre 2017 cui seguì una serie di esposti firmati da una parte dei concorrenti. Vennero segnalate numerose presunte irregolarità nello svolgimento delle prove. La Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari per il rettore Francesco Basile e per nove dei professori, ma il gip ha disposto la sospensione dall'attività professionale. Nel fascicolo aperto su accertamenti della Digos della polizia sono iscritte 66 persone: 40 professori dell'università di Catania e 20 degli atenei di Bologna, Cagliari, Catanzaro, Chieti-Pescara, Firenze, Messina, Milano, Napoli, Padova, Roma, Trieste, Venezia e Verona. Indagate anche altre sei persone a vario titolo collegate con l'università di Catania. La Digos, oltre ai 27 concorsi ritenuti truccati, sta svolgendo indagini su altre «97 procedure concorsuali sulle quali sussistono fondati elementi di reità circa la loro alterazione».«L'indagine ha consentito di svelare un sistema di nefandezze che purtroppo macchia in maniera veramente pesante il nostro Ateneo perché coinvolge tutti i personaggi di maggiore responsabilità al suo interno - ha detto il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro - abbiamo accertato che questo sistema, che vedeva al vertice il precedente rettore e il rettore attuale ha inquinato il sistema di votazione all'interno dell'Ateneo per la nomina del rettore e per la nomina degli organi più importanti». «È un problema che riguarda l'Università di Catania - è il commento del rettore di Cagliari, Maria Del Zompo - sono sorpresa, conosco la professoressa Monduzzi per essere un'eccellente studiosa e docente». Gli uffici legali dell'ateneo cagliaritano stanno ora valutando gli eventuali provvedimenti nei confronti di Monduzzi.


8 - LA NUOVA SARDEGNA di sabato 29 giugno 2019 / Sassari - Pagina 19
LAUREA IN PIAZZA
Consegnati gli attestati agli universitari e a 14 dottori di ricerca
SEICENTO TOCCHI NERI LANCIATI IN ARIA DANNO IL VIA ALLA FESTA
Il rettore Carpinelli: «Siate fieri di aver studiato a Sassari»

di Vincenzo Garofalo
SASSARISeicento tocchi neri hanno sorvolato il cielo di piazza d'Italia, lanciati dai neolaureati dell''Università di Sassari, che ieri davanti agli organi accademici, a mamme, papà, fidanzate e fidanzati commossi hanno celebrato l'ingresso nel mondo degli adulti con la V edizione di "Laurea in piazza". Stoici, sotto un sole rovente e un'aria che ondeggiava intorno ai 34 gradi, seicentosei laureati e 14 neo dottori di ricerca, hanno pazientato e sofferto fino al momento della consegna degli attestati. Chiamati a uno a uno sul palco hanno ritirato dalle mani del rettore, Massimo Carpinelli, e dei vari direttori di Dipartimento il loro certificato di laurea, sudato davvero come non mai. Da dietro il palco delle autorità le note suonate dal quartetto jazz composto da Lorenzo Agus, Marco Maltalenti, Massimo Russino e Mariano Tedde, davano un mood di classe e allegria supplementare alla cerimonia. Consegnata l'ultima pergamena l'urlo liberatorio dei seicento e il lancio in aria dei tocchi neri, ricalcando l'usanza statunitense adottata ormai in tutta Italia, ha segnati l'inizio della vera festa.Prima a introdurre la cerimonia era stato il rettore dell'Ateneo sassarese, Massimo Carpinelli, con un discorso tutto cuore: «Siate orgogliosi di essere dei laureati dell'Università di Sassari, perché il nostro Ateneo è uno dei migliori. Ringraziamo voi e le vostre famiglie di avere avuto fiducia in noi e ni vi ripaghiamo investendo sul capitale umane, sulla didattica e sulle strutture per portare sempre più in alto la nostra Università». Poi il discorso ha virato sulla politica, quella vera: «La festa di oggi è plastic free, perché dobbiamo cambiare il modo di stare su questo pianeta», ha detto Carpinelli parlando di cambiamenti climatici, di rispetto dell'ambiente, e annunciando che «da oggi l'Università avvierà un percorso che eliminerà l'uso della plastica in ateneo». Quindi Carpinelli ha spostato i riflettori su un argomento molto delicato: «Volevo manifestare la vicinanza dell'Università di Sassari ai lavoratori ex Secur che stanno manifestando da mesi qui in piazza d'Italia, con compostezza in una situazione di grande disagio e ci auguriamo che possa essere trovata una soluzione più che adeguata». Il rettore non è stato il solo a parlare al microfono: il palco coperto e refrigerato installato davanti al Palazzo della Provincia, è stato anche l'ultimo pulpito in fascia tricolore per il sindaco Nicola Sanna, il cui mandato si concluderà domenica: «Vivete la vostra passione, fatevi guidare dalle vostre passioni perché questo è l'unico modo per realizzarvi e tentare di cambiare le cose», ha detto il primo cittadino rivolgendosi ai neo laureati sempre più assorti in una lotta impari contro l'afa e i raggi UV. Un saluto ai nuovi dottori lo ha voluto rivolgere anche l'arcivescovo metropolita di Sassari, Gianfranco Saba: «Coltivate sempre l'istruzione e la formazione, in ogni fase della vostra crescita e della vita» è stato il messaggio benaugurale del monsignore. Il protocollo della cerimonia si è allentato quando il palco è stato conquistato dall'Associazione goliardica turritana, che ha consegnato a Flavio Manzoni il loro personalissimo omaggio: Il compasso da "tredizzi". Dopo il lancio dei tocchi la festa è proseguita con il concerto della band "La Pillola del Giorno Dopo" e il deejay "The Jackal", e con la notte bianca organizzata da 180 commercianti del centro storico che hanno voluto dare il loro contributo alla manifestazione.
LA MATITA D'ORO DELLA FERRARI
Laurea honoris causa a Manzoni

È la matita d'oro che ha disegnato i modelli più esclusivi della Ferrari. A Flavio Manzoni, nuorese, architetto, senior vice president of design della Ferrari, l'ateneo ha conferito la laurea honoris causa in "Lettere, Filologia Moderna e Industria culturale". (v.g.)
IL PREMIO
La più brava del 2018 è di origini albanesi

Si chiama Anila Sina (nella foto), ha 24 anni, è di origini albanesi, ha in tasca il diploma di laurea in Economia e management, ed è la migliore laureata dell'Università di Sassari per il 2018. Un premio che vale 1.000 euro e che le è stato consegnato ieri nel corso della cerimonia per le lauree in piazza. «Iscrivermi e frequentare l'università è stata la mia prima, vera scelta libera e consapevole», ha detto al microfono Anila, emozionata ma per nulla impaurita. «Mia madre mi raccontava sempre di come l'università le avesse cambiato la vita. Andare all'università non è per gli studenti migliori, ma per coloro che hanno la volontà e il desiderio di farlo». Anila è nata in Albania, lì ha frequentato le scuole elementari prima che la sua famiglia si trasferisse in Italia. Lei ha poi proseguito gli studi a Olbia, dove si è diplomata in Amministrazione, finanza e marketing, per poi iscriversi e laurearsi a Sassari. Adesso sta proseguendo gli studi all'Università di Bologna.

 

 

Questionnaire and social

Share on: