Sabato 22 giugno 2019

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
22 June 2019

L'Unione Sarda

Rassegna quotidiani locali
a cura dell’Ufficio stampa e redazione web



L’UNIONE SARDA
 
1 - L’UNIONE SARDA di sabato 22 giugno 2019 / Cultura Estate (Pagina 8 - Edizione CA)
ASTRO ROBERTO A CAGLIARI:
«IL NOSTRO FUTURO È LASSÙ»

«Ragazzi, il futuro è lo spazio». Non ha nessun dubbio Roberto Vittori, il cosmonauta che a bordo di un razzo ha sfidato l'universo per ben tre volte, l'ultima delle quali nel 2011 per la missione a bordo dello Space Shuttle Endeavour . «Lo dico sempre, lo spazio è destinato a diventare il nostro normale posto di lavoro. La Sardegna è una delle realtà più fertili e dinamiche. Quello che conta è l'inventiva, la curiosità. Il punto di partenza siete voi giovani». Generale dell'Aeronautica, classe 1964, l'astronauta originario di Viterbo è stato il primo europeo a conseguire la qualifica di comandante Soyuz.
L'INCONTRO  Tuta blu da lavoro, linguaggio semplice e accattivante, non ha faticato a catturare l'attenzione di una platea di studenti curiosi e di certo affascinati dai suoi racconti spaziali. Ospite al Teatro Massimo di Cagliari, Roberto Vittori ha concluso il seminario “Sardegna: una porta per lo spazio”, evento internazionale organizzato dall'Università di Cagliari in collaborazione con l'Agenzia spaziale italiana, quella europea e la Nasa. A cinquant'anni dallo sbarco sulla luna, lo spazio resta uno dei mondi più affascinanti. Del resto chi non ha mai sognato da bambino di diventare un astronauta? «Certamente è una passione, una professione, un sogno. Nel caso mio è una realtà». Manco a farlo apposta: «Ciao astronauta!», irrompe un bambino incredibilmente felice di vederlo, per salutarlo e stringergli la mano. Un attimo per ricambiare il sorriso, ma senza perdere il filo: «Seppur a breve lo spazio sarà il nostro normale ambiente di lavoro, ad oggi è ancora difficile e complicato. Riuscire ad arrivarci è una grande soddisfazione».
LE DOMANDE DEI PIÙ PICCOLI  Ma che cos'è lo spazio? «Cercare di descrivere la vita dell'astronauta è difficile. Immaginarsi su un razzo alto 55 metri non è una esperienza facile da raccontare, come pure condividere le emozioni e le sensazioni che si provano». Normalmente ci sono uno o due anni di preparazione, poi si parte: «Tutto converge al giorno del lancio, il momento emotivamente più intenso: la transizione dalla superficie terrestre alla microgravità è il risultato di mesi, anni di sforzi. Ed è il momento in cui il sogno inizia ad avversarsi. Molto spesso quando si vive il sogno vivendolo si scopre che il sogno non è altro che la realtà. Ma in questo caso non è così: nel momento in cui si è finalmente a bordo della stazione spaziale, il sogno rimane un sogno. Una cosa è certa, quando l'astronauta entra in microgravità scopre un ambiente molto particolare. Il bicchiere galleggia, noi galleggiamo. Non è una situazione piacevole, perché l'uomo non è fatto per vivere in microgravità. Tuttavia questa è un'opportunità per la ricerca medica, ad esempio per gli studi sull'osteoporosi».
ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE  Ma quando si entra in cabina, l'adrenalina non spegne la paura: «Fa parte dell'attività, di questo mestiere. All'inizio c'è la paura di non riuscire. Poi, una volta sul razzo, c'è quella di non tornare. Ma non deve essere considerata un ostacolo, piuttosto una motivazione per cercare di raggiungere l'obiettivo finale. Quando si accendono i motori, tutto scompare. La velocità passa da zero a 27mila chilometri all'ora. In otto minuti si passa dalla Terra allo Spazio, inizia la missione vera e propria e ci si concentra solo su questo». Appassionato di cinema, il film di riferimento non poteva che essere il capolavoro di Stanley Kubrick “2001: Odissea nello spazio” . Lui stesso, nel grande schermo, è stato protagonista di un cameo nel film di animazione della Walt Disney “Wall-e”, dove ha doppiato alcune battute di un robot a bordo della Axiom, la navicella spaziale dove si rifugia l'umanità per scappare dalla Terra invasa dai rifiuti.
Cinzia Isola

 

2 - L’UNIONE SARDA di sabato 22 giugno 2019 / Cultura Estate (Pagina 8 - Edizione CA)
FONDAZIONE DI SARDEGNA
Lunedì, alle 18, Andrea Pubusa, docente di Diritto amministrativo alla Facoltà di Scienze economiche, Giuridiche e Politiche dell'Università di Cagliari, presenterà il saggio storico “Palabanda. La rivolta del 1812. Fatti e protagonisti di un movimento che ha scosso la Sardegna” (Arkadia). L'evento sarà ospitato dalla Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta 2 a Cagliari, e vedrà la partecipazione dello storico Luciano Carta e dell'attrice Clara Murtas.

 

3 - L’UNIONE SARDA di sabato 22 giugno 2019 / Cultura Estate (Pagina 10 - Edizione CA)
COME UN AVVOLTOIO
MEM, ORE 17.

Presentazione del libro “Come un avvoltoio”, di Giulio Nonnis. Parteciperanno all'evento Paolo Cossu, editore, Giovanni Murgia dell'Università di Cagliari, Claudia Serra, educatrice, e Gianluca Lindiri, poeta.

 

4 - L’UNIONE SARDA di sabato 22 giugno 2019 / Sassari e Alghero (Pagina 34 - Edizione CA)
SASSARI. Nota dell'Ugl dopo un incontro con l'Aou, a fine mese 100 contratti in scadenza
L'ALLARME DEL SINDACATO: MANCA IL PERSONALE, SERVIZI SANITARI A RISCHIO

«Senza personale molti servizi dell'Azienda ospedaliero universitaria potrebbero essere chiusi dal primo luglio». A lanciare l'allarme è il sindacato Ugl che assieme alle altre sigle sindacali e alle Rsu aziendali ha partecipato a un incontro con la dirigenza Aou per discutere il problema. «Dalla riunione è emerso un quadro preoccupante – scrive in un comunicato la segretaria Ugl Sanità Piera Bitti – il 30 giugno scadranno i contratti a tempo determinato di circa 100 dipendenti». Secondo il sindacato ai lavoratori con contratti in scadenza c'è da aggiungere 15 dipendenti in maternità, non sostituiti altri 15 in congedo di lungo termine e 30 che si sono dimessi negli ultimi tre anni, mai rimpiazzati. «Da luglio la dotazione del personale scenderebbe sotto i limiti necessari per l'accreditamento regionale che stabilisce un minimo di 60 infermieri e 130 operatori». Secondo l'Ugl per scongiurare il blocco dei servizi nel Santissima Annunziata, attualmente l'unico Hub di secondo livello nel nord Sardegna, servono 2,2 milioni di euro da spendere per il personale. «Chiediamo all'Assessorato alla Sanità di assumere ogni possibile iniziativa affinché si possa continuare a garantire la regolare assistenza ai degenti». ( Fr.Fe. )

 

La Nuova Sardegna

 

LA NUOVA SARDEGNA

 

5 - LA NUOVA SARDEGNA di sabato 22 giugno 2019 / Sassari - Pagina 19
Parte "Foundation Course" per agevolare l'accesso agli studenti internazionali
L'UNIVERSITÀ APRE LE PORTE AL MONDO

SASSARI Ha preso il via il 20 giugno il "Foundation Course" dell'università di Sassari, un programma di formazione volto a riallineare le competenze degli studenti internazionali. L'università offre questo percorso ai diplomati con l'obiettivo di colmare eventuali carenze dovute al diverso percorso di studio seguito nel Paese d'origine rispetto a quanto previsto dalla normativa italiana. Per questo l'Ateneo organizza percorsi personalizzati che forniscono la preparazione necessaria per l'inserimento in un sistema di istruzione e in un contesto culturale diverso da quello di provenienza.A questa prima edizione partecipano candidati provenienti da Brasile, Mali, Gambia, Nigeria, Turchia; altre richieste arrivano dal Marocco e da Singapore. Il "Foundation course" - articolato in un curriculum scientifico e in uno umanistico - si avvale di docenti dell'università e degli istituti superiori inseriti nella rete territoriale promossa dall'Ateneo nell'ambito delle attività di Public Engagement. «Il Foudation Course - evidenzia il rettore Massimo Carpinelli - si inquadra tra le attività formative che rafforzano sia la dimensione internazionale del nostro Ateneo, sia i rapporti con le scuole secondarie e in generale con il territorio, grazie all'interazione dei docenti, alle possibilità di integrazione culturale che l'università costitutivamente favorisce».

 

6 - LA NUOVA SARDEGNA di sabato 22 giugno 2019 / Economia - Pagina 15
INNOVAZIONE
Leonardo lancia un drone contest

Leonardo lancia il Drone contest, un progetto di collaborazione tra industria e atenei per lo sviluppo di competenze e tecnologie legate all'intelligenza artificiale applicata ai droni. Il progetto coinvolge i Politecnici di Torino e Milano e le Università di Bologna, Sant'Anna di Pisa, Tor Vergata di Roma e Federico II di Napoli.

 

7 - LA NUOVA SARDEGNA di sabato 22 giugno 2019 / Porto Torres - Pagina 21
LICEO SPORTIVO APRE A SCIENZE MOTORIE
PORTO TORRES «Il prossimo anno scolastico l'Istituto di istruzione superiore "Paglietti" sarà a stretto contatto con il nuovo corso di laurea in Scienze Motorie proposto dall'università di Sassari: metteremo a disposizione tirocini per i tirocinanti e i laboratori scolastici».Una novità importante quella svelata ieri mattina dal dirigente scolastico Francesco Sircana - alla fine della conferenza sui 5 anni di storia del Liceo sportivo di Porto Torres - che potrà permettere agli studenti di acquisire una formazione più che adeguata prima dell'iscrizione all'università. Nel giro di cinque anni tanti insegnanti di ruolo in Educazione fisica andranno infatti in pensione, ecco perché il nuovo corso di laurea nella sede di Sassari rappresenta una opportunità concreta che lo studente delle scuole superiori potrebbe cominciare a costruire all'Istituto "Paglietti". La mattinata di ieri è iniziata nella sala convegni della scuola proprio per festeggiare i primi 5 anni di vita del Liceo sportivo, che il prossimo anno scolastico avrà otto classi. Una presenza culturale aperta a tutto il territorio locale e non solo hanno ricordato i docenti Luigi Marras e Giuseppe Campus, dove metà dei ragazzi iscritti provengono da Stintino, Li Punti, San Giovanni, Sassari, Sorso, Sennori, Ossi, Tissi, Usini e Castelsardo. Oltre ai ringraziamenti al corpo docente che ha lavorato quotidianamente con gli studenti - rendendo con il loro impegno il Liceo sportivo accogliente e inclusivo - sono stati premiati con una targa tecnici e dirigenti delle associazioni sportive cittadine che hanno trasmesso valori, passione e competenza agli studenti. Facendoli crescere tecnicamente e anche come persone. «L'attività sportiva studentesca in provincia coinvolge 10 mila studenti in ventiquattro discipline differenti - ha concluso il responsabile provinciale del Miur, professor Marco Pinna -, e per mandare avanti questo percorso è fondamentale stringere accordi gratuiti con enti e istituzioni». (g.m.)

 

8 - LA NUOVA SARDEGNA di sabato 22 giugno 2019 / Provincia di Sassari - Pagina 23
A Bessude tredici studenti canadesi per conoscere il nostro patrimonio culturale
L'UNIVERSITÀ DI VANCOUVER ALLA SCOPERTA DELL'ISOLA
Guidati dalla loro insegnante Sabina Magliocco partecipano a un seminario

di Mario Bonu
BESSUDE Un filo diretto fra Bessude e la University of British Columbia di Vancouver (Canada), per lo studio del patrimonio culturale ed etnografico sardo. Lo hanno stabilito i 13 studenti canadesi impegnati dal 9 al 22 giugno col seminario "Ethnography of Sardinia: Heritage in a Global Context" (Etnologia della Sardegna: il suo patrimonio in un contesto globale), sotto la guida della docente Sabina Magliocco, con l'assistente Francesca Pegorer. L'iniziativa ha lo scopo di consentire agli studenti canadesi di studiare le modalità e gli strumenti con cui la Sardegna valorizza le sue risorse immateriali. Gli studenti seguono le relazioni di esperti e docenti, visitano musei, siti archeologici, monumenti e sono coinvolti nelle attività di alcune aziende del Meilogu. Il corso si svolge nelle sale del Museo Meilogu Medievale (MuMe) di Bessude, con un programma che prevede interventi dei professori Marco Milanese e Anna Depalmas dell'Università di Sassari, della professoressa Alessandra Guigoni di quella di Cagliari, di Gianluigi Marras della Soprintendenza ai Beni culturali di Sassari e Nuoro, del professor Guy D'Hallewin del Cnr. Fra le tappe previste, anche una intera giornata che gli studenti trascorreranno nell'agriturismo "Cugumia" di Bessude, nella fattoria didattica "Sa Tanca" di Thiesi, e a Cossoine, con la coop "Terra Animada". Il percorso di studio in Sardegna ha visto una fase preparatoria a Vancouver, e si concluderà nell'Università canadese, dove ciascuno dei partecipanti, ad agosto, presenterà al pubblico una relazione sulle tematiche affrontate, oppure su un aspetto particolare che ha maggiormente incontrato il suo interesse. I testi delle relazioni saranno inviati a Bessude e resi disponibili per chiunque voglia consultarli, al Museo Meilogu Medievale. L'iniziativa, finanziata dall'Università di Vancouver, è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell'"Associazione Promeilogu", che ha curato tutti gli aspetti organizzativi e logistici del corso. La scelta di Bessude deriva dal fatto che il piccolo centro del Meilogu fu oggetto di studio da parte di Sabina Magliocco, tra il 1984 e il 1989, quando la ricercatrice svolse un'indagine sugli effetti della globalizzazione sulle feste tradizionali. I risultati vennero pubblicati in italiano ed inglese ("Le due Marie di Bessude", Il Torchietto, 1995; "The Two Madonnas: the Politicsof festival in a Sardinian Community", Lang, 1993, 2^ edizione Waveland Press, 2005). Il libro vinse il premio Chicago Folklore Prize nel 1994 come migliore opera di etnologia in lingua inglese. La Magliocco, ha svolto la sua attività anche in diverse università statunitensi. Nel 1996 ha ricevuto il premio Guggenheim per il suo studio sulle religioni neopagane del Nord America.

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