UniCa UniCa News Press review Giovedì 20 giugno 2019

Giovedì 20 giugno 2019

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
20 June 2019

L'Unione Sarda

Rassegna quotidiani locali
a cura dell’Ufficio stampa e redazione web



L’UNIONE SARDA
 
1 - L’UNIONE SARDA di giovedì 20 giugno 2019 / Cagliari (Pagina 18 - Edizione CA)
UNIVERSITÀ. Incontro dell'Ateneo con Roberto Vittori
Un astronauta atterra al Massimo

L'astronauta Roberto Vittori all'Università. Evento internazionale con gli specialisti dell'Agenzia spaziale italiana, Esa e Nasa. Oggi dalle 9 alle 13, al Teatro Massimo in viale Trento, mattinata coinvolgente e innovativa ad alto valore scientifico con musica e filmati originali. Momento clou la presenza di Vittori che verrà intervistato dal giornalista Mario Scanu.
Generale di Brigata aerea, classe '64, originario di Viterbo, Vittori è ufficiale dell'Aeronautica militare e astronauta dell'Agenzia spaziale europea (Esa). Si è formato anche al Johnson space center di Houston, per missioni a bordo dello Space Shuttle, e, da ingegnere di bordo, allo Yuri Gagarin Cosmonaut training center di Mosca.
Primo astronauta europeo a conseguire la qualifica di comandante Soyuz, nel 2011 è decollato con lo Shuttle Sts-134 nel ruolo di mission specialist. Sposato, tre figli, vive tra Città di Castello e gli Stati Uniti, adora il calcio, il nuoto ed è un grande divoratore di libri.
Esperti, docenti e studenti si recheranno anche a San Basilio per visitare il Radiotelescopio. Previste lezioni sul posto e altre iniziative. Tra queste, l'attribuzione di quattro borse di ricerca annuali su temi relativi al Sardinian RadioTelescope.

 

2 - L’UNIONE SARDA di giovedì 20 giugno 2019 / Cagliari (Pagina 18 - Edizione CA)
UNIVERSITÀ. Un concorso per gli studenti
Rispetto della donna, i premi

Sono stati proclamati i vincitori di “Il bello e la sfida di essere donna”, il percorso multidisciplinare dell'Università per promuovere tra gli studenti la cultura del rispetto e della valorizzazione della figura femminile. Distribuito tra i vincitori un montepremi di quattromila euro.
Nella categoria video la giuria ha assegnato il primo premio (mille euro) a “Good morning”, di Elisa Cabras e Cristina Casu. Il secondo (cinquecento euro) a “Cactus girl”, di Silvia Atzeni ed Elisa Meloni. Per gli elaborati giornalistici, primo premio a Carla Boasso, secondo a Sara Congia e Martina Sanna. Primo premio social per Carlotta Marina Adina Calamida, Riccardo Cara e Carla Carboni, seconde Isabella Cabiddu e Sara Puddu per “Fight for women rights”. I premi sono stati consegnati dalla rettrice, Maria Del Zompo.

 

3 - L’UNIONE SARDA di giovedì 20 giugno 2019 / Cagliari (Pagina 20 - Edizione CA)
SANTA GILLA. La specie aliena divora granchi e arselle
Gambero-killer avanza in laguna

La “peste rossa” avanza nella laguna di Santa Gilla. Sono sempre più numerosi i gamberi della Louisiana (specie importata, estranea all'habitat sardo e ritenuta dannosa) che quotidianamente finiscono nelle nasse dei pescatori destinate alla cattura di gamberetti nostrani e granchi.
«Su circa cinque chili di granchi, più di due sono rappresentati da gamberi rossi», ha raccontato al responsabile del Consorzio Stefano Melis (pescatore e presidente di una delle cooperative) Sandro Zuddas, preoccupato per la massiccia presenza di un crostaceo fino ad oggi sconosciuto in laguna. La paura è che il gambero, ribattezzato killer per la grande aggressività e competizione con le altre specie, possa danneggiare la popolazione dei granchi e delle arselle, magari con quelle presenti degli “orti” di ripopolamento, già fortemente danneggiate dalle scorse alluvioni e dall'eccesso di acqua dolce finita in laguna.
Dopo Molentargius, dove i ricercatori del Dipartimento di scienze della vita e dell'ambiente guidati da Andrea Sabatini e Paolo Solari stanno monitorando da tempo la presenza di questa specie aliena, adesso anche Santa Gilla diventerà terreno d'indagine dei biologi. «Il gambero della Louisiana - spiega Sabatini che già oggi farà un sopralluogo insieme ai pescatori - è particolarmente aggressivo e inserito nell'elenco delle specie altamente invasive e pericolose. Non conosciamo gli effetti che la sua presenza può avere sulle altre specie di Santa Gilla, sappiamo però che ha due nemici: la temperatura e la salinità. A Molentargius abbiamo osservato che gli esemplari finiti nelle nasse sistemate per la cattura non resistevano a temperature superiori ai 35 gradi ma anche a sbalzi di salinità, visto che si tratta comunque di crostacei d'acqua dolce. Credo che la presenza così consistente registrata dai pescatori oggi in laguna possa rientrare nel momento in cui, come già sta avvenendo, la temperatura dell'acqua salirà e aumenterà anche la salinità. Risaliranno magari nei fiumi dai quali sono arrivati». Anche se il desiderio è quelo di rispedire il gambero in patria. Progetto ideale ma probabilmente irrealizzabile, visto che il gambero rosso ha davvero pochi nemici in Sardegna. Soltanto l'airone cenerino.
A. Pi.

 

4 - L’UNIONE SARDA di giovedì 20 giugno 2019 / Cagliari (Pagina 17 - Edizione CA)
PREMIATO L’ARCHEOLOGO MURESU
L’archeologo e dottore di ricerca dell’Ateneo cittadino Marco Muresu, con una monografia ha vinto il “Premio Cimitile 2019”

 

5 - L’UNIONE SARDA di giovedì 20 giugno 2019 / Agenda (Pagina 21 - Edizione CA)
Diario cittadino
IL CORO DELL’UNIVERSITÀ

Domani alle 20 c’è il concerto itinerante, all’interno del Museo archeologico, del coro dell’Università. L’iniziativa rientra nell’ambito della Festa della musica.

 

6 - L’UNIONE SARDA di giovedì 20 giugno 2019 / Prima (Pagina 1 - Edizione CA)
L'analisi
Resa dei conti fra le toghe

Leonardo Filippi
Il caso Palamara che sta investendo come un uragano il Consiglio Superiore della Magistratura svela un mercato delle poltrone, con magistrati l'un contro l'altro armati, tra veleni e stilettate, e un uso del processo penale come strumento di risoluzione di lotte intestine, garantendo l'impunità agli amici e minacciando di denuncia gli avversari. Insomma, una resa dei conti tra magistrati senza precedenti, che incrocia la questione giustizia con la questione morale.
Già in passato allarmava il fenomeno delle cosiddette “porte girevoli” per i magistrati che scendono in politica, facendo una precisa scelta di campo, e poi tornano in magistratura. Ma la degenerazione che sta emergendo dalle intercettazioni pubblicate è ben più grave. Intendiamoci, vale anche per il dottor Palamara e gli altri indagati la presunzione di innocenza e i gravissimi fatti trapelati sui giornali dovranno essere dimostrati in un giusto processo e al di là di ogni ragionevole dubbio. E si deve riconoscere che è grazie al fondamentale ruolo dell'informazione, indispensabile in una democrazia, persino su fatti non penalmente rilevanti ma di pubblico interesse, che si è scoperchiata la pentola del malaffare.
Certo, dalle intercettazioni emerge di tutto: chiacchierate, vanterie, relazioni sentimentali, progetti, scherzi, persino ogni più recondito sospiro della vita di ciascuno di noi. Ma questo è il risultato dell'avvento del trojan, un micidiale strumento che, in questo caso, ha avuto il merito di rivelare a che punto arriva il carrierismo tra le toghe. (...) SEGUE A PAGINA 14

Commenti (Pagina 14 - Edizione CA) - Segue dalla prima
LA RESA DEI CONTI FRA LE TOGHE
(...) Uno strumento che tuttavia spia l'intimità di tutti, anche di chi non è oggetto di intercettazione ma per sventura entra in rapporto con l'intercettato. Sull'invasività del mezzo, in tempi non sospetti, avevamo già messo in guardia il legislatore, ma le Sezioni unite della Corte di cassazione lo hanno sdoganato soltanto per i delitti di criminalità organizzata, mentre la “legge spazzacorrotti” l'ha invece esteso ai reati contro la pubblica amministrazione, consentendo così di intercettare Palamara indagato per corruzione a Perugia. Occorrerà decidere, una volta per tutte, se, in nome dell'accertamento della responsabilità di pochi, siamo davvero tutti disposti a rinunciare alla nostra intimità.
È vero che ciò che emerge dalle intercettazioni è inquietante e rischia di delegittimare, agli occhi dei cittadini, l'intera categoria dei magistrati, minando alle fondamenta lo Stato di diritto, con un ulteriore crollo della credibilità dei cittadini nella giustizia. Va però subito detto che le generalizzazioni non sono mai ammesse. Solo il dottor Davigo, anche lui al Csm (ma rimasto stranamente silenzioso in questo caso!), sosteneva che “non esistono politici innocenti, ma colpevoli su cui non sono state raccolte le prove”. Noi onestamente riconosciamo che la gran parte dei magistrati sono persone serie e laboriose, che talvolta hanno anche sacrificato la propria vita per assicurare ai cittadini il rispetto della legalità. D'altronde, il fatto stesso che altri magistrati stiano indagando sulla vicenda, significa che, all'interno del corpo della magistratura, esistono gli anticorpi idonei a debellare il male. E tuttavia, come sappiamo, bastano poche mele marce per guastare l'intero paniere, per cui i fatti gravissimi che abbiamo letto sulle pagine di tutti i giornali dovranno essere accertati in un regolare processo, ma soprattutto occorre rimuovere le cause di tale criminale gestione del Csm affinché non abbia a ripetersi in futuro. I Costituenti immaginavano un sano dialogo, all'interno del Csm, tra la componente laica e quella togata, non certo l'innaturale incesto, cui ora assistiamo, tra politica e toghe sporche. Le cause di tale malgoverno del Csm vanno evidentemente ricercate nelle correnti che all'interno dello stesso Csm operano come partiti politici ma sono ormai degenerati in lotte per bande.
Certamente non è semplice sostituire il meccanismo delle elezioni dei componenti togati del Csm perché tale metodo elettivo è prescritto dall'art. 104 della Costituzione, per cui occorre procedere alla revisione della Costituzione per prevedere una diversa modalità di accesso. E l'occasione non sarebbe da perdere per separare finalmente la carriera giudicante da quella requirente, come impone un autentico processo accusatorio, istituendo due distinti Csm, uno per i giudici e l'altro per i P.M. Quale poi possa essere la modalità di accesso al Csm, diversa dalla elezione, è oggetto di ampia discussione: c'è chi propone un sistema casuale come il sorteggio, chi una rinnovazione graduale del Csm che riduca il peso delle correnti, chi un sistema misto con elezione di un'ampia rosa di candidati, dalla quale effettuare poi un sorteggio. Ciò che è certo è che per l'attribuzione di incarichi direttivi e semi-direttivi si dovrebbe seguire un criterio esclusivamente meritocratico, come in tutte le selezioni pubbliche. Questo perché il magistrato è come la moglie di Cesare: non basta che sia onesta ma deve pure apparire tale al popolo, in nome del quale sono pronunciate le sentenze.
LEONARDO FILIPPI
UNIVERSITÀ DI CAGLIARI



 

 

La Nuova Sardegna

 

LA NUOVA SARDEGNA

 

7 - LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 20 giugno 2019 / Sassari - Pagina 18
La ditta terza classificata ha preso l'appalto e da lunedì farà i pasti
RIPARTE LA MENSA UNIVERSITARIA

SASSARI Lunedì 24 la mensa universitaria di via dei Mille a Sassari riprenderà regolarmente servizio. Dopo lo stop forzato, a causa delle rescissione del contratto con la Marconi Group srl, gravemente inadempiente nei confronti dell'ente, e l'avvio del servizio temporaneo di Take Away (durato circa dieci giorni) per garantire ugualmente il pasto a tutti gli studenti e le studentesse iscritti a Sassari durante i tempi tecnici per lo scorrimento della graduatoria, oggi è arrivata l'ufficialità: dopo la rinuncia della seconda classificata, la ditta al terzo posto nella selezione per l'affidamento dell'appalto del servizio di pulizia e somministrazione in mensa ha accettato l'incarico e già dal prossimo fine settimana comincerà ad operare nei locali della mensa garantendone, quindi, la riapertura al pubblico a partire da lunedì prossimo. La ditta che subentra alla Marconi Group s.r.l. è la Cooperativa di lavoro Solidarietà e Lavoro, società con sede a Bari e Roma e già operante in Sardegna presso altre istituzioni pubbliche nel ramo sanitario. I vertici aziendali hanno assicurato il mantenimento dei livelli occupazionali e quindi il riassorbimento dei 34 lavoratori e lavoratrici della Marconi Group che.Un doppio sospiro di sollievo, quindi, sia per la popolazione studentesca fuori sede e pendolare - che potrà tornare finalmente a godere appieno del servizio mensa - e per 24 famiglie che potranno contare sulla prosecuzione del lavoro. «Siamo soddisfatti e orgogliosi di esser riusciti a gestire al meglio una situazione che poteva rivelarsi ben più drammatica sia per i nostri studenti che per i lavoratori ex Marconi Group - ha sottolineato il Presidente di Ersu Sassari Massimo Sechi - E' un risultato positivo, raggiunto grazie alla collaborazione di tutti e tutte, oltre al sostegno e alla comprensione di tantissimi studenti e studentesse che durante questi ultimi giorni ci hanno dimostrato realmente un grande affetto.


8 - LA NUOVA SARDEGNA di giovedì 20 giugno 2019 / Agenda - Pagina 20
LOTTA AL CANCRO
L'Inner Wheel premia la ricercatrice Lucia Gemma Delogu

SASSARI Questo pomeriggio, a partite dalle 16.30, nella Sala Siglienti del Banco di Sardegna in Piazzetta Banco di Sardegna, il Club I. Inner Wheel Sassari Castello conferirà il premio Sassari Castello. Un premio che il club Inner Wheel Sassari ha negli anni conferito ad alcune donne che hanno valorizzato con il loro impegno professionale la nostra città e che sarà assegnato a una giovane ricercatrice. Si tratta della dottoressa Lucia Gemma Delogu biochimico sassarese, che è arrivata in un suo studio effettuato nei laboratori dell'università di Sassari alla scoperta di un Grafene che aggredisce le cellule tumorali in maniera selettiva. Una scoperta importantissima e che potrebbe indubbiamente avere un ruolo peculiare nel rivoluzionare la ricerca sul cancro. Lucia Gemma Delogu terrà in questa occasione una breve relazione dal titolo "In viaggio tra nanomateriali e cellule del sistema immunitario" che accennerà alla sua fondamentale scoperta. La sua relazione sarà preceduta dalla motivazione del premio curata dalla presidenza del club e introdotta dalla presentazione svolta dal professor Roberto Manetti del dipartimento di Scienze Mediche chirurgiche e sperimentali dell'università di Sassari.

 

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