UniCa UniCa News Press review Martedì 21 maggio 2019

Martedì 21 maggio 2019

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
21 May 2019

L'Unione Sarda

Rassegna quotidiani locali
a cura dell’Ufficio stampa e redazione web



L’UNIONE SARDA
 

1 - L’UNIONE SARDA di martedì 21 maggio 2019 / Prima Economia (Pagina 14 - Edizione CA)
Formazione
Di recente l'accordo con l'Aspal

Il rapporto tra l'Isola e Huawei proprio pochi giorni fa ha aggiunto un altro tassello importante. L'azienda cinese ha infatti siglato un accordo con l'Aspal, l'Agenzia regionale per le politiche sul lavoro, per un programma di alta formazione rivolto ai giovani sardi. L'idea è quella di inaugurare una vera scuola tecnologica con cui preparare gli studenti della Sardegna alle nuove esigenze professionali dei mercati. La stipula dell'intesa riguarda la Huawei Ict Academy, il programma no profit portato avanti in tutto il mondo con la collaborazione di università ed enti pubblici per l'assegnazione di certificazioni professionali in linea con le richieste del mondo del lavoro digitale. (l. m.)

 

2 - L’UNIONE SARDA di martedì 21 maggio 2019 / Oristano e Provincia (Pagina 33 - Edizione CA)
ORISTANO. Istar
Un convegno sul Giudicato

Come si viveva ai tempi del Giudicato d'Arborea? A questa domanda risponderà Duilio Caocci, dell'Università di Cagliari, nel corso di una conferenza in programma venerdì 24, alle 18, nell'Auditorium dell'Hospitalis Sancti Antoni.
L'appuntamento, a cura dell'Istar, consentirà di avere un quadro sulla vita quotidiana nel Giudicato d'Arborea ai tempi di Eleonora, ma anche in epoche precedenti, sulla base della Carta de Logu, del Condaghe di Santa Maria, ma anche altre fonti documentarie.
La conferenza sarà introdotta dai saluti del sindaco Andrea Lutzu, dell'assessore alla Cultura Massimiliano Sanna, del presidente dell'Istar Maurizio Casu e della direttrice della biblioteca comunale Enrica Vidali. I lavori saranno coordinati dal direttore scientifico dell'Istar Giampaolo Mele.

 

3 - L’UNIONE SARDA di martedì 21 maggio 2019 / Provincia di Oristano (Pagina 34 - Edizione CA)
SENEGHE. Si inizia alle 17
Premio Montiferru: sabato i vincitori

Sabato si conosceranno i nomi degli oli vincitori del Premio nazionale Montiferru.
Quest'anno la 26sima edizione «Un traguardo importante per una delle principali rassegne del settore, l'unica in Italia a proporre la “shelf life”, la prova di riassaggio alla quale vengono sottoposti dopo sei mesi gli oli vincitori», spiegano gli organizzatori.
Per l'edizione 2019, 59 oli in gara prodotti da 38 aziende; 40 italiani di 28 aziende, 9 gli oli internazionali tutti di 6 aziende della Spagna e 10 gli oli sardi di 4 aziende. Dopo in saluti del sindaco Gianni Oggianu, alle 17 il seminario “L'olivicoltura e i cambiamenti climatici” di Maurizio Mulas dell'Università di Sassari. Alle 18 “Parametri e fattori che influenzano la qualità del Premio Montiferru” di Pietro Paolo Arca della commissione giudicante. A seguire degustazione offerta dal Comune, quindi musica del pianista Giambattista Angotzi. Organizza la Camera di Commercio di Oristano, il Comune di Seneghe, le Agenzie regionali Laore e Agris, l'Associazione Nazionale Città dell'Olio, l'Università di Cagliari, Unione Comuni, con il patrocinio di Ministero e Regione. (j. p.)

 

4 - L’UNIONE SARDA di martedì 21 maggio 2019 / Prima (Pagina 1 - Edizione CA)
L'analisi
ANCORATI ALL'EUROPA

Beniamino Moro
Le prossime elezioni europee, secondo Salvini, saranno “come un referendum tra la vita e la morte”. Che esagerazione!, direbbero in molti, ma ci ha pensato il suo nuovo antagonista di governo, Luigi Di Maio, a ridimensionare l'aspetto smaccatamente elettoralistico della dichiarazione, ricordandogli che i referendum non sempre premiano chi li propone, e aggiungendo perfido che “a Renzi non andò bene”.
Battute a parte, quali considerazioni si possono fare sulle convenienze economiche per l'Italia di stare ben ancorata all'Europa? Ne voglio qui accennare alcune, cominciando dagli interessi pagati sul debito pubblico.
Nel 1996, alla vigilia della decisione di aderire alla futura costituzione dell'Unione monetaria europea (UME) come Paese fondatore, l'Italia pagava sui Btp a 10 anni circa il 10% di interesse annuo. La convergenza richiesta sui tassi d'interesse dal Trattato di Maastricht per raggiungere l'obiettivo di essere tra i Paesi fondatori dell'UME spinse verso il basso il rendimento dei nostri titoli, fino ad allinearsi ai rendimenti tedeschi. Questi hanno oscillato intorno al 5% per un intero decennio (1998-2008) sino allo scoppio della crisi finanziaria dei debiti sovrani, avvenuta nel 2009.
Se calcolata su un debito pubblico di 1.000 miliardi, la riduzione degli interessi conseguente a una diminuzione di 5 punti percentuali del tasso corrisponde a 50 miliardi di minori costi all'anno, che su un arco di 10 anni assommano a 500 miliardi di debito pubblico in meno. (...) SEGUE A PAGINA 14

Prima Economia (Pagina 14 - Edizione CA) SEGUE DALLA PRIMA PAGINA
La battaglia dello spread non è contro la Commissione Ue ma contro i mercati
I buoni motivi (economici) per rimanere ancorati all'Europa

(...) Ciò ha consentito al rapporto debito/Pil di invertire la rotta crescente esistente sin dal 1980 (dal 57% nel 1980 al 122% nel 1995), regredendo sino al livello del 103% nel 2007, alla vigilia dello scoppio della crisi finanziaria.
Con la crisi finanziaria, il debito pubblico italiano ha ripreso a crescere, sino ad arrivare al valore di 132,2% a fine 2018, nonostante che nel frattempo la politica del Quantitative easing (Qe) promossa dalla Banca centrale europea (Bce) avesse ridotto i tassi d'interesse sui titoli decennali italiani intorno al livello dell'1,5%.
Con la politica del Qe a favore del debito pubblico italiano, durata dal 2015 sino a tutto il 2018, la Bce ha monetizzato (sterilizzato) 360 miliardi di titoli, che di fatto sono stati tolti dalla circolazione, contribuendo a mantenere molto bassi i livelli dei tassi d'interesse. Tuttavia, gli errori commessi dall'attuale maggioranza con dichiarazioni improvvide, che a margine della formazione di questo governo mettevano in dubbio per il futuro la nostra collocazione europeista, sono costate circa 130 punti di aumento stabile dello spread, cioè un rincaro medio degli interessi pagati sul debito pubblico dell'1,3%. In valori assoluti, tale rincaro ci costa 1,5 miliardi di maggiori interessi quest'anno, 3 miliardi l'anno prossimo e 4,5 miliardi nel 2021, sempre che lo spread non torni a salire.
Le dichiarazioni improvvide di Salvini, infatti, sono riprese in vista delle elezioni di domenica prossima, sostenendo che è suo dovere «superare i vincoli europei che stanno affamando milioni di italiani. Il vincolo del 3% del rapporto deficit/Pil è l'ultima delle mie preoccupazioni». Potrà essere sforato?, chiede il giornalista. «Non si potrà, si deve», risponde Salvini. Risultato? Lo spread è schizzato verso l'alto di 21 punti (sino a 290) subito dopo questa dichiarazione. Salvini finge di non capire che la battaglia dello spread non è contro la Commissione Ue, ma contro i mercati, i quali per continuare a comprare debito italiano pretendono interessi sempre più alti. Il Tesoro è costretto a pagare, pena la bancarotta del Paese. Tra lui e i mercati, non c'è il minimo dubbio che vincano sempre i mercati.
Se poi le dichiarazioni antieuropeiste dovessero trasformarsi in impegni programmatici specifici (ad esempio, promettendo un referendum sull'euro), lo spread riprenderebbe a salire e i tassi d'interesse ad aumentare, insieme al rapporto debito/Pil, e ne andrebbe di mezzo la stabilità finanziaria del Paese, aprendo all'Italia scenari simili a quelli greci di qualche anno fa.
BENIAMINO MORO
DOCENTE DI ECONOMIA POLITICA UNIVERSITÀ DI CAGLIARI

 

5 - L’UNIONE SARDA di martedì 21 maggio 2019 / Agenda (Pagina 21 - Edizione CA)
PIRRI. Ci sarà l'ex presidente dell'Associazione partigiani
La Costituzione settant'anni dopo, dibattito alla Vetreria con Carlo Smuraglia

Parteciperà anche il presidente nazionale emerito dell'Anpi (Associazione nazionale partigiani d'Italia), Carlo Smuraglia, all'iniziativa in programma giovedì alle 16 all'ex Vetreria a Pirri. È organizzata dalla Camera del lavoro Cgil e dall'Anpi provinciale, assieme alle associazioni studentesche Eureka e Udu. La presentazione del libro a cura di Smuraglia “La Costituzione settant'anni dopo”, sarà l'occasione per un più ampio dibattito sulla mancata attuazione di tante parti della Carta e sui temi del lavoro e delle prospettive per i giovani. Non a caso sono state coinvolte le associazioni studentesche degli universitari e degli studenti delle scuole medie superiori: saranno parte attiva nel dibattito alimentato dalle domande del presidente provinciale dell'Anpi, Antonello Murgia, sulla base degli spunti offerti dal libro e dalla più stretta attualità.
IL VOLUME DI SMURAGLIA  Pubblicato da Feltrinelli a marzo di quest'anno e scritto all'indomani del referendum costituzionale del 2016, il volume di Smuraglia ha l'obiettivo di promuovere una riflessione pubblica sui contenuti della Costituzione. Vuole inoltre generare un'analisi su come sono stati attuati in questi settant'anni, per poi proporre alcune linee di indirizzo per la loro concreta applicazione.
L'AUTORE DEL LIBRO  Classe 1923, Smuraglia, - ex partigiano, politico, docente universitario e autore di diverse pubblicazioni su diritto del lavoro e salute e sicurezza, - era già stato a Cagliari nel 2016, a sostegno delle posizioni per il no alle modifiche costituzionali proposte dal referendum del Governo Renzi. Una battaglia compiuta con determinazione che lo ha visto protagonista, all'età di 93 anni, di una serie di dibattiti e iniziative in giro per l'Italia, fino all'acceso scambio di battute con l'allora presidente del Consiglio alla Festa dell'Unità di Bologna.
IL DIBATTITO DI GIOVEDÌ  L'incontro all'ex Vetreria, che si inserisce nel contesto delle iniziative organizzate per il 25 Aprile e in vista del 2 Giugno, si concluderà con un' apericena e, intorno alle 19.30, con il concerto del gruppo rock-folk “Casa del vento”.

 

6 - L’UNIONE SARDA di martedì 21 maggio 2019 / SET_Lavoro Oggi (Pagina 2 - Edizione CA)
Le domande devono essere inviate per via telematica entro mercoledì 12 giugno
Un futuro professionale nel mondo accademico e della ricerca. L'Università degli studi di Genova ha bandito un maxi concorso per l'ammissione ai corsi di dottorato di ricerca di durata triennale per 313 posti, di cui 242 con borsa di studio.
I REQUISITI  Possono presentare domanda di partecipazione, senza limitazione di età o cittadinanza, coloro che siano in possesso di una laurea conseguita secondo il vecchio ordinamento universitario o specialistica/magistrale. Sono ammessi con riserva anche coloro che la conseguiranno entro il prossimo 31 ottobre. La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere presentata mediante procedura telematica entro le ore 12 di mercoledì 12 giugno.
LE FUNZIONI  I dottorandi, come parte integrante del progetto formativo, potranno svolgere attività di tutoraggio degli studenti dei corsi di laurea (massimo per quaranta ore in ciascun anno accademico) oltre ad attività di didattica integrativa. I dottorandi di area medica potranno partecipare all'attività clinico-assistenziale.
Le borse di dottorato saranno erogate in rate mensili posticipate, con durata annuale. Saranno rinnovate annualmente a seguito del superamento della verifica. L'importo sarà maggiorato del 50% se il dottorando è autorizzato a svolgere attività di ricerca all'estero.
Il bando è disponibile nel sito: https://unige.it/usg/it/dottorati-di-ricerca. Per informazioni Settore Dottorato di Ricerca dell'Ateneo genovese, call center: 010/2095795, e-mail: dottorato@segreterie.unige.it. ( g. dep. )

 

7 - L’UNIONE SARDA di martedì 21 maggio 2019 / Sassari e Alghero (Pagina 38 - Edizione CA)
SASSARI  Assicurazioni

L'Università di Sassari avvia un'importante collaborazione con il Gruppo Assicurativo Amissima, per la realizzazione di un Master Universitario Interdipartimentale di I Livello in "Economia & Management delle Assicurazioni".

La Nuova Sardegna

 

LA NUOVA SARDEGNA
 

7 - LA NUOVA SARDEGNA di martedì 21 maggio 2019 / Sassari - Pagina 15
INCONTRO CON IL RETTORE
Futuri ingegneri all’Angioy

Il rettore Massimo Carpinelli oggi presenta agli allievi dell’Iti Angioy il corso di laurea in “Gestione energetica e sicurezza” (ingegneria industriale). Partecipano Pier Luigi Ciappeddu, presidente Ordine dei periti industriali; Lorenzo Corda, presidente Ordine degli ingegneri; i docenti universitari Rossella Filigheddu, Luca Malfatti e Francesco Meloni.

 

8 - LA NUOVA SARDEGNA di martedì 21 maggio 2019 / Sassari - Pagina 17
Master universitario in Economia e management delle assicurazioni
L'Università di Sassari, attraverso il dipartimento di Scienze economiche e aziendali, (DiSea) – Dipartimento di eccellenza secondo l'Anvur –e il dipartimento di Giurisprudenza, apre i propri confini e avvia una collaborazione con il Gruppo assicurativo Amissima, per la realizzazione di un Master Universitario Interdipartimentale di I Livello in “Economia & Management delle Assicurazioni” (Emass). Il percorso formativo verrà presentato il 23 maggio alle 11 in via Muroni 25 a Sassari. «Il Master – sottolinea la direttrice, la professoressa Katia Corsi – è aperto sia ai neolaureati nelle discipline economiche e giuridiche sia a tutti coloro che sono interessati ad intraprendere una carriera in un mondo ricco di opportunità quale oggi si presenta il settore assicurativo».

 

9 - LA NUOVA SARDEGNA di martedì 21 maggio 2019 / Agenda di Sassari - Pagina 19
Iniziative dell'Ordine per promuovere la cultura del progetto. Aldo Lino racconta Simon Mossa
"Open! Studi aperti" di architetti e paesaggisti

SASSARI Conoscere meglio Simon Mossa, visitando il complesso di Santa Chiara ad Alghero. E poi, visitare una mostra di progetti realizzati dagli architetti iscritti all'Ordine professionale di Sassari. Sono due dlle opportunità offerte da "Studi aperti (Open!)" organizzato dall'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. Si tratta della tranche sassarese delle giornate in programma il 24 e 25 maggio, in tutta Italia, promosse dai Consigli dell'Ordine su input del Consiglio nazionale per promuovere al cultura del progetto. Tantissimi studi apriranno le loro porte al pubblico.«Nel 2018 oltre 40 mila visitatori hanno partecipato agli eventi organizzati da più di 750 studi in 92 province - si legge in una nota -. Il Consiglio dell'Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori delle province di Sassari e Olbia-Tempio ha coinvolto la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro e il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell'Università di Sassari con sede ad Alghero nell'organizzazione di un'esposizione di progetti e di una visita guidata.Il primo evento si terrà ad Alghero nel complesso di Santa Chiara alle 10.30 di venerdì 24 maggio, con un'introduzione ed una visita guidata all'opera di Simon Mossa da parte del professor Aldo Lino. Nel pomeriggio la sede della Soprintendenza in piazza Sant'Agostino a Sassari resterà aperta al pubblico e ospiterà dalle 15.30 alle 19 una mostra di progetti realizzati dagli iscritti all'Ordine. La stessa mostra verrà trasferita sabato 25, dalle ore 10.30 alle 13 nella nuova sede dell'Ordine in via Maurizio Zanfarino 23/a a Sassari, i cui spazi per eventi e coworking vengono per la prima volta aperti al pubblico. «Attraverso gli eventi collettivi e le visite guidate - spiegano gli organizzatori - l'Ordine, assieme alla Soprintendenza e all'Università, intende valorizzare e portare all'attenzione del pubblico l'importanza che il ruolo dell'architetto assume nella conservazione e tutela degli ambiti e degli edifici storici e che il progetto dello spazio costruito esprime nella vita di tutti i giorni attraverso gli spazi e i paesaggi che quotidianamente attraversiamo». Info https://studiaperti.com/.

 

10 - LA NUOVA SARDEGNA di martedì 21 maggio 2019 / Cultura e spettacoli - Pagina 31
PREMIO DELLA CRUSCA
Cabiddu benemerita della lingua italiana

FIRENZE L'Accademia della Crusca ha assegnato la prima edizione del premio "Benemeriti della lingua italiana alla giurista sarda Maria Agostina Cabiddu, 57 anni, nata a Urzulei. Professoressa ordinaria di istituzioni di diritto pubblico al Politecnico di Milano, Cabiddu è stata premiata - questa la motivazione - per aver «combattuto una serrata battaglia per mantenere vivo l'uso della lingua italiana nei corsi universitari di istruzione scientifica superiore». La professoressa, si ricorda nella motivazione, «organizzò un comitato di docenti che espresse ripetuti appelli avversi alla decisione del senato accademico» del Politecnico di Milano quando quest'ultimo nel 2011 deliberò a favore dell'uso esclusivo della lingua inglese nei corsi di laurea magistrale e di dottorato di ricerca, e contemporaneamente si rivolse», con un ricorso alla giustizia amministrativa.Il riconoscimento, spiega una nota dell'Accademia della Crusca, è stato conferito «a una persona di riconosciuta alta qualifica culturale, di qualsiasi nazionalità, giudicata "benemerita della lingua italiana" per aver operato in misura rilevante, direttamente o indirettamente, in qualsiasi settore di attività e di studi o con atti generosi anche in campo sociale, per la tutela, la valorizzazione e la diffusione della lingua italiana, ad esclusione di persone che operino professionalmente nel campo della ricerca o dell'insegnamento, scolastico e universitario, della lingua, della linguistica e della filologia italiana». L'ultimo libro pubblicato da Cabiddu, che è anche collaboratrice del Sole 24 Ore, è "Il governo del territorio", pubblicato da Laterza. in un mondo globalizzato e senza confini, la terra riappare, nella sua fisicità, come "madre", che genera, accoglie, nutre e protegge. È a questa idea di territorio, buona, più che a definire, a riferire di un orizzonte di vita, di un contesto di inclusione e identificazione, di un "luogo" in cui le persone e le comunità possono convivere e crescere, che guarda il libro di Cabiddu e la materia che ne forma oggetto.

 

Questionnaire and social

Share on: