Sabato 18 maggio 2019

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
18 May 2019

L'Unione Sarda

Rassegna quotidiani locali
a cura dell’Ufficio stampa e redazione web



L’UNIONE SARDA
 

1 - L’UNIONE SARDA di sabato 18 maggio 2019 / Prima Cagliari (Pagina 31 - Edizione CA)
UNIVERSITÀ. Ieri la premiazione al Teatro Massimo
ContaminationLab, trionfo di Bacfarm

Primo Bacfarm, secondo e terzo posto per Relaxis e ReGenFix. Il Teatro Massimo ha ospitato la finale della sesta edizione ContaminationLab, che ha coinvolto 16 gruppi con un totale di centoventi allievi. Oltre ai vincitori, in gara i team Bio-NK (kit diagnosi precoce del morbo di Parkinson; Nicoletta Sainas, Elias Manca e Francesca Pischedda), Threas (supporto gestione dello stress con estratti dalla pianta di Whitania Somnifera; Daniela Pulvirenti, Emanuele Addari, Valeria Aresu e Alessandro Corona) e Wildeey (app su salvaguardia mondo animale; Carla Carboni, Matteo Lazzaro Dessì, Elena Marcias ed Eros Quesada).
I PREMI SPECIALI
1) 3.000 euro del rettore alla start up che utilizza sapere e conoscenza universitaria per risolvere un problema, è andato a Wildeey; 2) 3.000 euro dall'Associazione Alumni del CLab UniCa per Bacfarm. 4) L'Ambasciata Usa ha premiato con 5.000 dollari il team Bio-NK; 5) Premio simpatia di 2.000 euro dal Banco di Sardegna a Threas. 5) Amazon (servizi) 3.000 euro per Wildeey. «Il nostro percorso costruisce solida cultura imprenditoriale. Da Cagliari si vede il futuro», ha detto Maria Chiara Di Guardo, pro rettore Innovazione, direttore Crea e CLab di Unica.

 

2 - L’UNIONE SARDA di sabato 18 maggio 2019 / Agenda (Pagina 35 - Edizione CA)
SCRIVETE A CAGLIARI@UNIONESARDA.IT
Pausa pranzo dentro l'auto
per gli studenti della Cittadella

S iamo un gruppo di studenti dell'Ateneo di Cagliari: frequentiamo tutti, seppure in diverse facoltà, la Cittadella universitaria di Monserrato. La maggior parte di noi la mattina è impegnata nei tirocini e nel primo pomeriggio segue le lezioni. Di conseguenza viaggiamo ogni giorno da Cagliari a Monserrato, spesso in pullman o con la metro. Per essere puntuali e poter essere a Monserrato fin dalle prime ore pomeridiane non rientriamo mai a casa per l'ora di pranzo. La norma, per molti di noi, è mangiare al volo un panino o un'insalata preparata a casa da consumarsi alla Cittadella. Una soluzione che però comincia a pesarci visto che è sempre più difficile trovare un tavolo libero attorno al quale sedersi per una breve pausa-pranzo: mancano gli spazi e molti di noi sono costretti ad arrangiarsi e a infilarsi dentro la macchina degli studenti che la possiedono per poter mangiare qualcosa. Possibile che non si possa creare un'area apposita dentro la Cittadella? L'alternativa sarebbe quella di presentarsi al bar: è però comprensibile che tale scelta non possa essere praticata ogni giorno.
LETTERA FIRMATA

 

3 - L’UNIONE SARDA di sabato 18 maggio 2019 / Speciale Università (Pagina 3 - Edizione CA)
IL RETTORE MARIA DEL ZOMPO: internazionalizzazione e innovazione i punti forti
Capacità di attrarre sempre più studenti. Poi la ricerca, i servizi offerti, il tasso di occupazione dopo la laurea. L'elenco potrebbe proseguire ma già fermandosi a questi indicatori si capisce quanto sia «competitiva oggi l'Università di Cagliari», dice il rettore Maria Del Zompo.
La macchina organizzativa è già in moto. Come si prepara l'ateneo?
«Con un nuovo progetto di orientamento per favorire le scelte dei ragazzi e per ridurre gli abbandoni. Il nostro Ateneo ha chiuso in modo eccellente il processo di accreditamento da parte del Miur, e il giudizio è tra i più alti in Italia».
Nella scelta del corso di laurea quali criteri andrebbero seguiti?
«Primo, la motivazione: se i giovani hanno una passione per una materia, devono seguirla. È la motivazione che rende eccellente un percorso. Secondo: le basi necessarie per la laurea scelta. Per questo il nuovo orientamento partirà dalle terze classi delle superiori. I ragazzi devono capire se hanno basi per concretizzare le loro ambizioni o se devono fare una scelta diversa. Terzo: valutare nell'offerta formativa del nostro Ateneo la possibilità di seguire corsi magistrali e dottorati con un forte appeal. Vuol dire finire un percorso di eccellenza e aumentare le possibilità di trovare lavoro».
La disoccupazione è sempre più rilevante. Qual è il ruolo dell'Università?
«Dati regionali e nazionali dicono che è più facile trovare lavoro se sei laureato: se poi sei eccellente, le possibilità aumentano».
Come sono i rapporti tra università e mondo delle imprese?
«Decisamente buoni. Possono migliorare grazie al lavoro del Crea e del Contamination Lab: stiamo interagendo con uno scambio di idee, risorse e opportunità. È il nostro modo di essere inclusivi».
Qual è il livello d'innovazione tecnologica dell'Ateneo?
«Abbiamo fatto investimenti importanti per i dipartimenti e per i laboratori didattici delle materie scientifiche e biomediche. Poi ci sono i centri di servizio per la ricerca come il CeSAR a Monserrato, e ne dovrebbero nascere altri due, per coniugare qualità e ricerca di alto livello».
Quali servizi offre agli studenti?
«Sono particolarmente orgogliosa di aver impegnato fondi per estendere fino a 23 mila euro la no tax area, che lo Stato prevede fino a 13 mila».
Internazionalizzazione: quali le iniziative più recenti?
«L'internazionalizzazione è un obiettivo strategico. Sono aumentati gli accordi con gli atenei stranieri, e sulla cooperazione internazionale abbiamo ottenuto 7 borse su 7 richieste per altrettanti studenti che si iscriveranno alle nostre magistrali. L'Associazione delle Università europee ha riconosciuto il nostro lavoro sull'innovazione grazie all'intervento del nostro prorettore Maria Chiara Di Guardo: siamo stati l'unico ateneo italiano a ottenere questo riconoscimento».
Quali i progetti futuri?
«Mi farebbe piacere concludere quelli iniziati: il miglioramento della qualità dei nostri corsi, sempre più aperti al territorio e competitivi. Dobbiamo fare ricerca e sperimentazione di frontiera: essere capaci di interagire rapidamente con le realtà più importanti su determinati temi permette di realizzare progetti di eccellenza avanzati. L'idea è di fare della Sardegna sempre più una regione in cui l'innovazione e la ricerca di base e applicata siano l'arma vincente per la crescita della società».
Mauro Madeddu

 

4 - L’UNIONE SARDA di sabato 18 maggio 2019 / Speciale Università (Pagina 4 - Edizione CA)
Sassari al secondo posto in classifica tra le università medie
Aumentano gli iscritti

Prima ha interrotto la fuga dall'università, poi ha invertito il flusso. Negli ultimi cinque anni l'Ateneo di Sassari è al sesto posto in Italia per crescita degli iscritti: 13.527, vale a dire +29%, col record per l'anno in corso di 4.400 immatricolazioni. Massimo Carpinelli, al quinto anno come rettore, spiega: «Gli interventi sulla didattica come i nuovi corsi di laurea attivati dall'ateneo e la maggiore attenzione alle esigenze degli studenti hanno portato anche alla crescita del 15 per cento degli iscritti regolari, ovvero quelli che ogni anno riescono a raggiungere la quantità di crediti fissata dal ministero. Un miglioramento che ha generato anche l'abbassamento dell'età media dei laureati».
L'OFFERTA FORMATIVA  Il rettore illustra le azioni che hanno fatto ritrovare attrattività: «Innanzitutto l'intenso lavoro di revisione e rinnovamento dell'offerta formativa basato su un'analisi approfondita delle competenze di cui ci sarà bisogno domani. Poi l'interlocuzione sistematica con le parti sociali, col mondo produttivo, anche grazie alle connessioni sviluppate con le attività di trasferimento tecnologico, e col mondo della scuola. Un elemento-chiave è il programma “Unisco” che fa entrare gli studenti delle superiori dentro l'università per iniziare a frequentare gli insegnamenti e maturare crediti formativi. Siamo parte di uno dei 14 Competence Center voluti dal governo italiano nell'ambito di industria 4.0».
PRIMATO ERASMUS  La classifica Censis 2018/19 ha visto l'Università di Sassari scalare dal terzo al secondo posto tra gli atenei medi, quelli tra i diecimila e ventimila studenti. La graduatoria tiene conto di diverse voci: strutture, servizi, borse di studio, comunicazione e servizi digitali, e internazionalizzazione dove Sassari svetta, come ricorda Massimo Carpinelli: «Rinforziamo il nostro primato nazionale in materia di Erasmus. Nel 2018/19 le nostre mobilità in uscita sono aumentate del 17% rispetto all'anno precedente. Quelle in entrata degli studenti stranieri sono cresciute del 9%. Cosa vengono a fare gli stranieri? Un po' di tutto, con prevalenza per Economia e management, Medicina e infermieristiche, materie giuridiche, Architettura e Agraria».
IL NUOVO CORSO  Per il prossimo anno accademico si conta di far esordire Scienze motorie, sportive e benessere dell'uomo. Il rettore rivela: «Il nuovo corso ha ricevuto già parere positivo da Cun e Anvur. Alla base della scelta c'è la coscienza della forte domanda anche locale per questo tipo di formazione. Le nostre analisi in merito ci dicono che il percorso formativo caratterizzato da una più alta mobilità di studenti sardi verso il resto dell'Italia è proprio quello di scienze motorie. Abbiamo competenze adeguate da un punto di vista tecnico-scientifico e nel campo della salute e del benessere, e possiamo avvalerci della proficua collaborazione col Centro universitario sportivo, che dispone di infrastrutture idonee e col sistema di società sportive di livello nazionale presenti nel territorio».
Giampiero Marras

 

5 - L’UNIONE SARDA di sabato 18 maggio 2019 / Speciale Università (Pagina 4 - Edizione CA)
Ad Alghero la migliore
facoltà di Architettura d'Italia

Da cinque anni è la migliore facoltà di Architettura d'Italia. Nella valutazione Censis-La Repubblica è davanti a Politecnico di Milano, Venezia Iuav, Genova e Politecnico di Torino. Il Dipartimento di Architettura, design e urbanistica, è nato ad Alghero nel 2002, prima facoltà di architettura in Sardegna. La sua crescita lo ha reso un ambiente internazionale di incontro e relazione tra architetti, urbanisti, pianificatori, designer, docenti, studiosi e studenti.
Gli studenti hanno potuto fare esperienze didattiche e professionali all'estero, partecipare a scuole estive internazionali e compiere attività formative professionali nei tirocini anche dopo la laurea sia in Europa che a Shanghai, Pechino, San Paolo, La Plata e Kyoto. Gli iscritti sono 472, i laureati dell'ultimo anno 97. La formazione si fonda su laboratori di progettazione bimestrali o quadrimestrali.
Le novità dell'offerta formativa per il 2019/20 sono i due percorsi internazionali a doppio titolo con la Cina (Tianjin) e la Tunisia (Carthage). Confermato poi anche l'indirizzo in Design. Il Dipartimento offre anche un post lauream: il dottorato di ricerca internazionale in Architettura e ambiente. (g. m.)

 

6 - L’UNIONE SARDA di sabato 18 maggio 2019 / Speciale Università (Pagina 5 - Edizione CA)
Una facoltà d'eccellenza sul turismo a Olbia
Polo universitario di Olbia, sedicesimo anno accademico. Dal 2002, il corso in Economia e management del turismo ha cambiato la vita di 558 giovani sardi: 539 laureati al corso triennale e 19 a quello magistrale, 165 stage attivati, 60 studenti selezionati per l'Erasmus e un più 30% di immatricolazioni nel 2018. Numeri che confermano il valore della scuola nello sviluppo del comparto turistico isolano in termini di professionalità, qualità e innovazione.
Chi indossa la corona d'alloro al termine del percorso di studi può rivestire ruoli in agenzie di viaggio, tour operator, società di comunicazione e web marketing, strutture ricettive, imprese di trasporto, aziende di ristorazione e catering, società di charter e cantieri del diporto nautico. Il laureato in “Emt” può anche investire in una carriera da organizzatore di eventi o di consulente in enti pubblici che si occupano di programmazione, promozione e sviluppo del mercato turistico. Ma è ancora il settore privato a farla da padrone nell'occupazione di figure specializzate.
Nel 2017, l'83% di chi ha trovato lavoro dopo la laurea è stato assunto da un'azienda. L'8% ha tentato la strada del lavoro autonomo. Anche la legge regionale n. 20/2006 ha allargato gli orizzonti per i laureati, che beneficiano di un percorso agevolato per l'accesso alle professioni di direttore tecnico di agenzia viaggi o guida turistica.
Il polo al primo piano dell'aeroporto Costa Smeralda non si risparmia nemmeno in fatto di riconoscimenti. «La sede di Olbia afferisce al Dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell'Università di Sassari che è stato premiato come “Dipartimento di eccellenza”. Nella graduatoria nazionale solo 25 sono università meridionali e il DiSea è il primo del Sud nell'area delle discipline economiche, statistiche e aziendali», spiega la preside della facoltà, Lucia Giovannelli. «Il progetto che ha consentito al DiSea di conseguire l'eccellenza, finanziato con 5,4 milioni di euro, è centrato sullo studio del Benessere equo e sostenibile».
Isabella Chiodino

 

7 - L’UNIONE SARDA di sabato 18 maggio 2019 / Speciale Università (Pagina 6 - Edizione CA)
Da Intesa un piano per giovani e innovazione
Banche, società finanziarie ed enti regionali da tempo investono sul futuro dei nostri studenti universitari. Lo fanno tramite borse di studio, prestiti d'onore, formule di credito dedicate e finanziamenti agevolati da restituire a tassi d'interesse ridotti, a volte legati alla media dei voti degli esami o al termine del ciclo di studi.
IL SOSTEGNO  Le offerte non mancano, soprattutto nel settore degli istituti di credito. Quasi tutti infatti prevedono pacchetti riservati a giovani e studenti. È il caso per esempio del Banco di Sardegna, che oltre a carte di credito prepagate a costo zero per gli iscritti degli atenei di Cagliari e Sassari, offre prestiti fino a 15 mila euro da restituire in 10 anni ai clienti under 35. Unicredit ha invece attivato “Ad honorem”, una linea di credito fino a 27.700 euro aperta per un periodo variabile a seconda del corso di studi, al termine del quale l'ammontare del denaro utilizzato (insieme agli interessi maturati) viene trasformato in prestito personale da restituire in 180 mesi. Sono addirittura due, “Futuriamo” e “Sconto e lode”, i programmi promossi da Bnl. Se il primo prevede un piano di recupero di 10 anni per prestiti fino a 20 mila euro, con il secondo si possono chiedere le stesse cifre ma con tassi premianti legati alla media universitaria dei voti. Anche i prestiti proposti da Ubi Banca rientrano tra quelli agevolati. L'importo massimo è di 25 mila euro e la garanzia è coperta fino al 70% dal Fondo per il credito ai giovani.
PRESTITO D'ONORE  Il ventaglio di alternative include anche il “Prestito d'onore” di Banca Sella, riservato però solo al pagamento dei corsi di specializzazione post-universitari. Il finanziamento considererà il curriculum del richiedente, a cui potranno essere concessi 30 mila euro rimborsabili al termine degli studi con rate fino a 84 mesi. Anche il mondo delle finanziarie sta dando credito agli studenti. La formula creata da Agos, per esempio, stanzia fino a 30 mila euro da rimborsare in rate modificabili sia nell'importo che nella cadenza, in caso di necessità. Intesa Sanpaolo, si muove invece su più fronti: su quello dei finanziamenti vanta “Per merito”, il prestito d'onore dell'ammontare massimo di 50 mila euro da restituire anche in 30 anni dopo che si è concluso il ciclo di studi. Non solo, l'importo delle rate e dei relativi interessi andrà ad alimentare il fondo “Fund for Impact” per altri studenti.
UNIVERSITÀ E INNOVAZIONE In parallelo però Intesa procede con il programma “Università e Innovazione” che da tempo fa da tramite tra atenei e imprese. «Il progetto nasce con un duplice obiettivo - spiega Pierluigi Monceri, responsabile per Lazio, Sardegna e Sicilia di Intesa Sanpaolo - da un lato generare un percorso virtuoso di incontro tra Università e imprese partendo dall'analisi dei bisogni aziendali e dalla mappatura dei progetti universitari, dall'altro attivare un programma che valorizzi i giovani talenti per stimolarne l'auto-imprenditorialità».
BORSE DI STUDIO  Infine, non bisogna dimenticare il ruolo degli Ersu. Le borse di studio concesse agli studenti di Cagliari e Sassari possono arrivare fino a 5.175 euro annui a premiare i più svantaggiati e meritevoli. «Possono accedere ai benefici gli studenti che si iscrivono entro i termini consentiti ai corsi di laurea, magistrale a ciclo unico o biennale, di specializzazione o dottorato di ricerca - precisa Gianluigi Piras, consigliere d'amministrazione dell'Ersu Cagliari - e che abbiano dimostrato di avere un Isee non superiore ai 23.253 euro».
Luca Mascia

8 - L’UNIONE SARDA di sabato 18 maggio 2019 / Speciale Università (Pagina 6 - Edizione CA)
I primi dieci al mondo in Usa e Gran Bretagna
È il Massachusetts Institute of Technology la migliore università al mondo del 2019. L'ateneo di Boston conferma per il settimo anno consecutivo il suo primato nella classifica del QS World University che valuta oltre 1.200 università in 78 paesi. Gli storici atenei americani si trovano nelle prime dieci posizioni, la prima italiana è il Politecnico di Milano: 156° posto. Il ranking è calcolato su quattro indicatori: reputazione accademica e del datore di lavoro, citazioni per pubblicazioni e produttività della ricerca e considera l'opinione di oltre 83.000 accademici e 42.000 datori di lavoro.
LA CLASSIFICA  Dopo il Mit si piazzano le celeberrime Stanford, Harvard e il California Institute of Technology (Caletch). Al quinto posto la britannica Oxford che supera per la prima volta Cambridge, solo sesta. Al 7° posto c'è l'Eth Zurich, l'Istituto di Tecnologia di Zurigo, all'ottavo l'Imperial College di Londra, al nono l'Università di Chicago e al 10° ancora l'Ucl di Londra.
LE ITALIANE  Non vanno male le università italiane sempre più apprezzate a livello internazionale. La Sapienza di Roma eccelle per le materie classiche e si posiziona al primo posto al mondo in Studi classici e Storia antica, superando Oxford, Cambridge, la Sorbona di Parigi e Harvard. La Sapienza è nella top ten della classifica per Archeologia, il Politecnico di Milano è al sesto posto nell'aerea Design e settimo in Ingegneria Civile e Meccanica, la Bocconi è punto di riferimento internazionale per il Management. Il Politecnico di Torino per Ingegneria mineraria. L'Alma Mater di Bologna è al 44° posto per Odontoiatria e Pisa al 50° per Scienze Bibliotecarie.
IL CENSIS  Anche il Censis valuta annualmente la qualità delle università italiane. La Bocconi di Milano è l'ateneo migliore tra quelli non statali. Tra i mega statali - quelli con oltre 40.000 iscritti - mantiene la prima posizione l'Università di Bologna, seguono Firenze, Padova e Roma La Sapienza. L'Università di Perugia continua a guidare la classifica dei grandi atenei statali - da 20.000 a 40.000 iscritti - che vede Cagliari in quinta posizione. L'Università di Siena è in testa alla graduatoria dei medi atenei statali - da 10.000 a 20.000 iscritti - seguita da Sassari che sorpassa Trento. Nella classifica dei piccoli - fino a 10.000 iscritti - primeggia l'Università di Camerino.
P. Pi.

 

9 - L’UNIONE SARDA di sabato 18 maggio 2019 / Speciale Università (Pagina 7 - Edizione CA)
Lezioni online e corsi in aula per preparare i test d'ingresso
Lezioni in aula e corsi online per aiutare i maturandi ad affrontare i test d'ammissione all'Università. Li organizza l'associazione Wau, nata a Sassari nel 2010 dall'idea di due ventenni, Alessandro Lai e Michael Pili. Tutor, docenti ed ex studenti preparano i ragazzi di tutta Italia grazie a una piattaforma web che fornisce gli ebook con la parte teorica e tutti i quiz che si trovano poi all'esame. «Possono studiare in autonomia, anche dallo smartphone. E noi li aiutiamo dal punto di vista motivazionale e di gestione dello studio già in vista della maturità», spiega Eleonora Sechi, dell'associazione.
A Sassari e Cagliari si tengono in alternativa anche i corsi in aula: si possono scegliere quelli annuali, semestrali o le full immersion prima dei test. Oltre 30 mila gli studenti di tutta Italia che si sono rivolti a Wau, nel 2018 il 70 per cento ha superato il test. «Periodicamente organizziamo poi esercitazioni gratuite in collaborazione con le Università. La prossima è in programma a Sassari il 22 luglio». (p. pi.)

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