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Mercoledì 8 maggio 2019

ufficio stampa e redazione web: rassegna quotidiani locali
08 May 2019

L'Unione Sarda

Rassegna quotidiani locali
a cura dell’Ufficio stampa e redazione web



L’UNIONE SARDA
 
1 - L’UNIONE SARDA di mercoledì 8 maggio 2019 / Agenda (Pagina 19 - Edizione CA)
UNIVERSITÀ. Domani l'incontro al campus Sant'Ignazio
Un laboratorio delle idee eco sostenibili, la sfida dei ragazzi dell'Unesco Academy

Sostenibilità è una delle parole chiave del nuovo millennio. Un concetto con cui, obbligatoriamente, devono fare i conti tutti i progetti di sviluppo e di ricerca. Lo sanno bene i ragazzi dell'associazione giovani per l'Unesco della Sardegna, che attorno a questo tema fondamentale hanno promosso un ciclo d'incontri nelle università isolane per discutere di pace, cooperazione, cultura, scienza e istruzione.
LA CONFERENZA  Un vero e proprio laboratorio di idee, dunque, che è stato ribattezzato Unesco Academy e che domani si terrà nell'aula magna “Baffi” del Campus Sant'Ignazio, all'interno della Facoltà di Scienze economiche politiche e giuridiche. L'appuntamento sarà dedicato ai “quattro pilastri della sostenibilità”: ambientale, culturale, economico e sociale. I lavori inizieranno alle 9.30 con l'intervento di vari esperti, tra cui numerosi presidi di facoltà e docenti. Ogni relatore interverrà nel proprio ambito di competenza affrontando il tema della sostenibilità nei suoi quattro ambiti principali.
I TAVOLI TEMATICI  Dalle 14 inizieranno invece i tavoli di lavoro tematici: ogni gruppo produrrà un documento, incentrato su uno dei quattro temi e finalizzato all'analisi e all'individuazione delle buone pratiche da attuare nel territorio. Alle 17 infine spazio all'attività in plenaria con gli studenti che porterà allo sviluppo di un documento di sintesi della giornata.
IL PROGETTO  L'Academy nasce come ciclo di incontri nelle università sarde, per discutere insieme a studenti ed esperti le sfide e i valori fondanti dell'Unesco. Lo scopo è facilitare il dialogo tra enti che operano sul territorio e futuri cittadini, formulando proposte di sviluppo innovative e favorendo il riconoscimento e la valorizzazione del patrimonio culturale da parte delle nuove generazioni. Gli incontri, programmati tra maggio e giugno e tra ottobre e dicembre, sono in tutto sei e si terranno anche a Sassari, Olbia, Posada e Barumini. Ogni appuntamento ha come argomento centrale una delle aree di intervento dell'Unesco ed è sempre composto da tre elementi sinergici: presentazione e discussione del tema, workshop, networking informale.

 

2 - L’UNIONE SARDA di mercoledì 8 maggio 2019 / Prima Salute (Pagina 40 - Edizione CA)
TALASSEMIA. Oggi si celebra la giornata mondiale
Una masterclass alla Bocconi per nuovi specialisti

Il Microcitemico di Cagliari, creato da Antonio Cao, ha bisogno di medici appassionati Il professor Antonio Cao è stato il pioniere. Con i suoi studi sulla talassemia (malattia ereditaria del sangue legata all'incapacità dei globuli rossi di produrre emoglobina, la proteina che trasporta l'ossigeno ed elimina anidride carbonica) ha fatto scuola, creando al Microcitemico di Cagliari un centro sul quale si concentrano le attenzioni della comunità scientifica mondiale. Se oggi questo centro esiste, e i pazienti hanno una speranza di vita, il merito è suo e dei medici che con lui sono cresciuti e si sono formati.
MANCANO NUOVE LEVE  Adesso, però, manca un ricambio generale. I nuovi specializzandi sardi in pediatria, ematologia e medicina interna non si occupano più di talassemia, perché una scuola non c'è. Da qui nasce il progetto di Novartis e Site (la società italiana talassemie ed emoglobinopatie) di dar vita a una masterclass alla Bocconi per formare i nuovi specialisti. «Ne abbiamo un estremo bisogno», dice Susanna Barella, direttrice della Struttura semplice dipartimento di talassemia del Microcitemico, «adesso finalmente c'è», aggiunge. La masterclass è riservata a 20 specialisti in pediatria, ematologia e medicina interna di tutta Italia, partirà a giugno e durerà due anni. Sarà una scuola itinerante, suddivisa in dieci tappe (l'ultima proprio a Cagliari) dove i docenti che rappresentano un'eccellenza del panorama scientifico nazionale forniranno il più qualificato percorso formativo nella prevenzione, nella diagnostica, nel trattamento e nella gestione delle emoglobinopatie.
MASTERCLASS  Per capire l'importanza della masterclass basta citare due numeri: sono 7.000 le persone colpite da talassemia in Italia, 1.100 solo in Sardegna alle quali se ne aggiungono altre 600 colpite da una forma meno grave. Ci sono poi oltre 160.000 portatori sani (più di 3 milioni in Italia). Oggi si celebra la giornata mondiale, un appuntamento che si ripete ogni 8 maggio per informare come prevenire la malattia, curarla e magari arrivare alla guarigione grazie al trapianto di midollo (quando è possibile). L'informazione è sempre più importante, perché di talassemia ci sia ammala ancora, anzi il numero dei malati è in aumento. Le nuove terapie, che garantiscono una migliore qualità della vita, convincono più genitori a portare avanti la gravidanza. Negli ultimi dieci anni le nascite di bambini talassemici sono state tra le 7 e i 10 ogni anno, quest'anno sono già 5.
SPERANZA DI VITA  «La patologia è destinata a crescere nei numeri proprio perché oggi le terapie offrono una speranza di vita che prima non c'era. Oggi è possibile sapere con certezza se il feto è malato o meno: «Nostro compito, dopo la diagnosi, e informare le coppie sulla malattia, su che cosa significa vivere con questa patologia, sul fatto che esistono centri specializzati, affinché possano decidere liberamente se proseguire o meno la gravidanza», spiega la dottoressa Barella. «La maggior parte delle famiglie decide per l'interruzione della gravidanza, ma c'è un 15% che sceglie di far nascere il figlio».
SI PUÒ CURARE BENE  La talassemia non è più una malattia mortale. Gli esperti la definiscono «una patologia a prognosi aperta», come tante altre malattie che se trattate adeguatamente consentono un'aspettativa di vita “normale”. «Il quadro è notevolmente migliorato, ma la talassemia resta una patologia impegnativa», avverte la dottoressa Barella. Chi ne soffre continua a condurre una vita ritmata da due appuntamenti fissi: quello periodico, con la trasfusione, e quello quotidiano con un farmaco “ferro-chelante”.
Mauro Madeddu


 

 

La Nuova Sardegna

 

LA NUOVA SARDEGNA

 

3 - LA NUOVA SARDEGNA di mercoledì 8 maggio 2019 / Porto Torres - Pagina 22
RICERCATRICE PORTOTORRESE
Dall'università di Sassari agli archivi segreti del Vaticano

PORTO TORRES Non sono tantissimi coloro i quali conseguono un diploma di archivistica nella prestigiosa Scuola di Paleografia Diplomatica e Archivistica dell'Archivio Segreto Vaticano. Ancora meno quelli che al termine si vedono proporre uno stage da quella istituzione. A centrare il traguardo è Camilla Ledda, giovane portotorrese che recentemente ha visto recapitarsi a casa il diploma scritto in latino. Camilla dopo la maturità scientifica ha conseguito la laurea in archeologia con indirizzo medievale all'Università di Sassari con il punteggio di 110 e lode, ma «più che dallo scavo, nel tempo ho scoperto di essere attratta dallo studio dei documenti, soprattutto dell'epoca dei Giudicati» dice la giovane che proprio a quest'età ha dedicato le sue due tesi: quella della triennale alla figura di Eleonora d'Arborea, la magistrale ai testamenti della famiglia giudicale di Arborea. «Dopo la laurea è cresciuta la voglia di studiare i documenti antichi e di conseguire il diploma di archivistica» spiega. Il diploma avrebbe potuto ottenerlo in una delle scuole italiane, ma Camilla ha la giusta ambizione e la voglia di sognare, così punta al massimo, la Scuola dell'Archivio Segreto Vaticano. «Non ci speravo troppo, sono solo cinquanta coloro i quali vengono ammessi ogni anno tra Italia e resto del mondo nella scuola» rivela Camilla. Ma i sogni possono divenire realtà e, col duro lavoro e parecchi sacrifici, come il viaggiare ogni settimana a Roma da ottobre a maggio per frequentare la Scuola, il traguardo è stato centrato. Col massimo dei voti, 30/30. Dopo il diploma e la visita all'Archivio Segreto Vaticano, è giunta la proposta dello stage, cui Camilla Ledda parteciperà prossimamente.
Emanuele Fancellu

 

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