Lunedì 19 febbraio alle 16, nell’Aula Roberto Coroneo della Cittadella dei Musei, Annaluisa Pedrotti, docente dell’Università di Trento, terrà una lezione seminariale dedicata al reperto antropologico ritrovato sulle Alpi Venoste
16 February 2018
Una ricostruzione di Oetzi

di Valeria Aresu


Cagliari 16 febbraio 2018 - La Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici organizza un seminario dedicato all’Uomo del Similaun che si terrà lunedì 19 febbraio alle 16, nella Cittadella dei Musei “Giovanni Lilliu” (Piazza Arsenale, 1). La Scuola, diretta da Rossana Martorelli, si propone di formare specialisti nel settore professionale della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio archeologico, attraverso un percorso formativo suddiviso in diverse tipologie di studi tutti relativi all’area disciplinare di riferimento.


L’Uomo di Similaun - successivamente soprannominato da un giornalista Oetzi - è un celebre reperto antropologico, ritrovato nel 1991 sulle Alpi Venoste dai coniugi tedeschi  Erika e Helmut Simon, risalente a un'epoca compresa tra il 3300 e il 3100 a.C. (età del rame), conservatosi grazie alle particolari condizioni climatiche all'interno del ghiacciaio (in Siberia sono stati ritrovati mammut conservatisi in condizioni analoghe). L’ottimo stato di conservazione del cadavere fece inizialmente pensare che si potesse trattare di un alpinista scomparso in età recente, tanto che venne attivata la gendarmeria austriaca.  Il corpo dell’uomo, di cui alcuni studi hanno collocato la morte tra i 40 e i 50 anni, sembrerebbe appartenere a un ceppo genetico non più presente a livello mondiale.


A spiegare le novità della ricerca scientifica riguardanti il celebre reperto sarà Annaluisa Pedrotti, docente di Preistoria e Protostoria all’Università di Trento. È previsto il riconoscimento di 1 cfu per gli studenti dei Corsi di laurea in Beni Culturali e Spettacolo e Magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte, dietro attestata frequenza e presentazione di una relazione dettagliata sul contenuto della lezione seminariale.

La docente Annaluisa Pedrotti
La docente Annaluisa Pedrotti

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