L'assessore Paci e il professor Cao siglano un protocollo per il supporto di attività di ricerca nel settore aerospaziale in Sardegna
03 August 2016



Giacomo CaoL’assessore Paci e il professor Cao siglano un protocollo per il supporto di attività di ricerca nel settore aerospaziale in Sardegna
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ll DASS - presieduto dal docente universitario Giacomo Cao (foto a destra), della Facoltà di Ingegneria e Architettura - riunisce 25 soci in un consorzio di enti pubblici e soggetti privati, tra i quali anche il Consiglio nazionale delle ricerche, il Crs4, l’Istituto nazionale di astrofisica e gli atenei di Cagliari e di Sassari. 

 
Cagliari, 4 agosto 2016
Ivo Cabiddu
 
L’industria aerospaziale, riconosciuta dalla Commissione Europea come settore manifatturiero strategico quale "fornitore di sicurezza" e come significativo driver tecnologico ed economico per l’Europa - fornisce benefici all’economia europea con tecnologie avanzate, applicazioni, sistemi e servizi i cui investimenti generano effetti moltiplicatori più elevati rispetto ad altri settori. È proprio in questo ambito che opera il DASS, che nasce per intercettare e valorizzare progetti di sviluppo e innovazione capaci di creare ricadute produttive e occupazionali sul territorio. 
 
Su tali premesse questa mattina è stato siglato un protocollo di intesa tra la Regione Autonoma della Sardegna - rappresentata dall’Assessore alla Programmazione e Vicepresidente Regionale Raffaele Paci - e dal professor Giacomo Cao, in qualità di presidente del DASS. Tra i punti di forza dell’accordo la promozione, lo sviluppo e la diffusione della ricerca scientifica e tecnologica applicata in por sardegnacampo aerospaziale, al fine di incrementare l’innovazione e la competitività della Regione e del Paese. In proposito l’azione del Distretto dovrà continuare sulla strada già intrapresa per creare una filiera aerospaziale sarda di eccellenza in collaborazione con aziende, enti di ricerca e università sarde.

Finanziamenti. Indicando l’aerospazio tra i settori prioritari della propria Strategia di Specializzazione Intelligente, la Regione ha individuato nell’ambito delle Linee di Intervento dei POR-FESR SARDEGNA 2014/2020 una dotazione complessiva di quasi 400milioni di euro, ripartiti tra gli Assi prioritari dedicati a Ricerca e Innovazione e Competitività del Sistema Produttivo: Asse I (129 milioni), Asse III (213 milioni) e Asse V (56 milioni). I progetti finanziabili dovranno essere rivolti a rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, al rilancio della propensione agli investimenti del sistema produttivo, oppure alla promozione di investimenti e azioni tese alla riduzione dei rischi per il territorio e per la popolazione sarda.
 
Programmi scientifici e risvolti occupazionali. I progetti predisposti dal Distretto - ha recentemente chiarito il professor Cao - sono cruciali per la crescita e lo sviluppo del settore anche in Sardegna con evidenti ricadute in chiave occupazionale, non hanno alcuna relazione con scenari di guerra, neppure simulata, e sono completamente rispettosi di tutti i limiti imposti dalle leggi in materia ambientale”. Le attività riguardano infatti settori quali la protezione civile e ambientale con l’ausilio di informazioni satellitari; lo sviluppo della piattaforma italiana di test per aerei a pilotaggio remoto, che possa sfruttare gli aeroporti di Tortolì e Fenosu; l’esplorazione umana dello spazio, che comporti lo sviluppo di tecnologie da utilizzare anche sulla Terra; i materiali e le tecnologie per l’astronomia e l’aerospazio, tra cui la realizzazione di una piattaforma di test per motori a propellenti liquido e solido, come pure del centro italiano per la sorveglianza, il tracciamento e la predizione delle rotte di satelliti e detriti orbitanti intorno alla Terra.

L’ateneo cagliaritano, proprio in questi ambiti, è impegnato con i suoi ricercatori nello sviluppo, tra l’altro, di nuove tecnologie per l’esplorazione umana e robotica dello spazio negli ambiti di riferimento NASA "In Situ Resources Utilization" e "In Situ Fabrication and Repair" (ISRU e ISFR, per l’utilizzo di materie prime reperibili direttamente nello spazio); analisi di immagini satellitari ad alta risoluzione per la classificazione del fondo marino; rete di dati satellitari nel bacino del Mediterraneo; diritto spaziale (per es. responsabilità per danni a terzi causati da oggetti provenienti dallo spazio, problematiche giuridiche del turismo spaziale); analisi dell’affidabilità di dispositivi nello spazio; sistemi e reti di telecomunicazioni satellitari, anche in ausilio alla mobilità e alle smart cities; sistemi di posizionamento e tracciamento; sistemi di controllo del traffico marittimo e costiero; sistemi statici per la conversione termo-elettrica dell’energia, finalizzata all’uso in veicoli spaziali; componenti a microonde ed antenne per applicazioni astrofisiche ed aerospaziali.

Protocollo di intesa RAS/DASS del 4 agosto 2016 - SCARICA IL DOCUMENTO

 


LA NOTIZIA SULLA STAMPA

L’UNIONE SARDA

L’UNIONE SARDA di venerdì 5 agosto 2016 / Cronaca Regionale (Pagina 7 - Edizione CA)
Protocollo con il Dass
RICERCA HI-TECH, LA GIUNTA PUNTA SULL’AEROSPAZIO

«Gli investimenti nell’industria aerospaziale generano effetti moltiplicatori nell’economia, più elevati rispetto ad altri settori economici: vogliamo creare una filiera sarda di eccellenza a livello nazionale e internazionale, coinvolgendo imprese, Università e Centri di ricerca». Parola del vice di Pigliaru e assessore al Bilancio, Raffaele Paci, che ieri ha firmato un protocollo di intesa con il presidente del Distretto Aerospaziale della Sardegna, Giacomo Cao. Sostenuti da finanziamenti del Por Fesr 2014/20, Regione e Dass uniscono le forze per supportare politiche di ricerca e innovazione. Tra l’altro l’aerospazio è stato riconosciuto dalla Commissione europea come settore manifatturiero con valenza strategica, quale «fornitore di sicurezza» e come significativo driver tecnologico ed economico per l’Europa, con impatti sia sul settore civile che su quello della difesa.
«Fornisce benefici con tecnologie avanzate, applicazioni, sistemi e servizi - aggiunge Paci - e il Dass nasce proprio con l’intento di intercettare e valorizzare progetti di sviluppo e innovazione capaci di creare ricadute produttive e occupazionali nel territorio».
«Siamo soddisfatti per la sottoscrizione di questo accordo - ha spiegato Cao - perché sancisce ufficialmente il ruolo del distretto nello sviluppo del territorio in un settore con notevoli prospettive di crescita negli anni a venire, e perché rappresenta il primo passo volto all’identificazione di risorse certe e indispensabili a cofinanziare i progetti industriali, di ricerca e sviluppo elaborati dal distretto insieme ai suoi soci». (ro. mu.)


LA NUOVA SARDEGNA
LA NUOVA SARDEGNA di venerdì 5 agosto 2016 / Pagina 5 - Sardegna
ACCORDO CON LA REGIONE
Distretto aerospaziale
più finanziamenti europei

CAGLIARI Regione e Distretto Aerospaziale della Sardegna si sono alleate per sfruttare al massimo un settore che in Sardegna ha grandi potenzialità ed è un’eccellenza come confermato dalla partecipazione al progetto del missile Vega. I due partner hanno firmato un protocollo d’intesa, con l’obiettivo di trasferire proprio al Distretto una parte consistente di fondi europei. «Vogliamo dare ancora più sostanza – ha detto l’assessore alla Programmazione Raffaele Paci – al progetto di una filiera aerospaziale internazionale insieme a imprese impegnate nell’alta tecnologia, Università e Centri di ricerca. Lo vogliamo, perché siamo convinti non solo del ruolo strategico di un settore in grande espansione ma anche delle sue ricadute economiche». Per Giacomo Cao, presidente del Distretto, «l’accordo sancisce in maniera ufficiale il nostro ruolo importante nello sviluppo del territorio e conferma che da oggi in poi ci saranno risorse certe e indispensabili per cofinanziare i progetti industriali e di ricerca».


IN RETE

COMUNICATO dell’Ufficio Stampa della Regione Sardegna
 
Cagliari, 4 agosto 2016
- Supporto alle politiche di ricerca e innovazione e potenziamento delle infrastrutture nel settore aerospaziale in Sardegna. Il tutto sostenuto da importanti finanziamenti intercettabili nel Por Fesr 2014-2020. Regione e Distretto Aerospaziale della Sardegna si alleano per unire le forze e collaborare ancora più strettamente in un settore che nell’Isola ha grandi potenzialità: un Protocollo d’intesa è stato firmato questa mattina dal vicepresidente della Regione Raffaele Paci e dal presidente del DASS Giacomo Cao.
 
UNA FILIERA AEROSPAZIALE - L’industria aerospaziale è stata riconosciuta dalla Commissione Europea come settore manifatturiero con valenza strategica quale "fornitore di sicurezza” e come significativo driver tecnologico ed economico per l’Europa, con impatti sia sul settore civile che su quello della difesa. "È un settore che fornisce benefici all’economia europea con tecnologie avanzate, applicazioni, sistemi e servizi i cui investimenti generano effetti moltiplicatori nell’economia più elevati rispetto ad altri settori economici - dice il vicepresidente Paci -. Il DASS nasce proprio con l’intento di intercettare e valorizzare quei progetti di sviluppo e innovazione presenti sul territorio e capaci di creare ricadute produttive e occupazionali. Vogliamo creare una filiera aerospaziale sarda di eccellenza a livello nazionale e internazionale, coinvolgendo imprese, Università e Centri di ricerca ma anche attraverso percorsi universitari nel settore aerospaziale. Ci crediamo molto - conclude Paci -, tanto da aver inserito l’Aerospazio come settore prioritario nella nostra strategia di specializzazione intelligente S3. E come Regione siamo pronti a dare tutto il supporto necessario, anche per creare ricadute economiche e occupazionali in tutta la Sardegna".
 
IL RUOLO DEL DISTRETTO - Ha il compito di promuovere, sviluppare e diffondere la ricerca scientifica e tecnologica applicata al campo aerospaziale; favorisce l’integrazione delle tecnologie aerospaziali nelle attività umane e applicative; promuove, realizza e co-finanzia, sulla base di appositi progetti, iniziative che integrano ricerca pubblica e privata nel settore aerospaziale; esercita le proprie attività stipulando anche accordi e convenzioni con enti ed organismi pubblici e privati, nazionali ed internazionali; ha l’obiettivo di procedere di concerto con la Regione in un percorso condiviso per lo sviluppo delle realtà tecnologiche presenti sul territorio.
 
PROSPETTIVE DI CRESCITA - "Siamo particolarmente soddisfatti per la sottoscrizione di questo accordo - ha detto il presidente del DASS Giacomo Cao - sia perché sancisce ufficialmente il ruolo del distretto nello sviluppo del territorio in un settore con notevoli prospettive di crescita negli anni a venire, sia perché rappresenta il primo passo volto all’identificazione di risorse certe e indispensabili a cofinanziare i progetti industriali, di ricerca e sviluppo elaborati dal distretto insieme ai suoi soci".
 




I materiali UHTC (Ultra High Temperature Ceramics) prodotti nell’Isola dal Distretto AeroSpaziale Sardegna importanti per il lanciatore italiano VEGA. Qui di seguito la rassegna stampa e web con gli articoli più recenti sulle attività del Dass.

 
L’UNIONE SARDA di domenica 31 luglio 2016 / Cronaca Regionale (Pagina 8 - Edizione CA)
L’UNIONE SARDA.IT » Cronaca» La Sardegna viaggia fra le stelle: ideati nell’Isola i motori dei razzi Vega
Cronaca » Sardegna
La Sardegna viaggia fra le stelle:
ideati nell’Isola i motori dei razzi Vega
domenica 31 luglio alle 12:08
La Sardegna eccelle nella ricerca del settore aerospaziale
Il distretto aerospaziale della Sardegna ha consegnato il prototipo di una delle componenti dei motori dei razzi Vega.
La società sarda, nata grazie agli studi e all’impegno del professor Giacomo Cao, conferma quindi il suo ruolo di primo piano nell’ambito dell’industria aeronautica nazionale e internazionale. Gli ingegneri e gli scienziati sardi hanno progettato e realizzato un cilindro cavo capace di resistere ad altissime temperature. Il manufatto è stato realizzato in un materiale speciale noto con l’acronimo UHTC- Ultra High Temperature Ceramic: il cilindro - che ha un diametro di 35 millimetri e un’altezza di 25 - sarà ora testato sul campo e in condizioni estreme.
L’inserto per ugello - questa le definizione tecnica del pezzo ultratecnologico - è stato realizzato dal dipartimento aerospaziale della Sardegna di concerto con i suoi soci: l’Università di Cagliari, il dipartimento di Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali, e la Im-Innovative Materials srl, spin-off dell’ateneo cagliaritano. Il cilindro ha già superato il vaglio di laboratori certificati che hanno testato l’idoneità all’applicazione per la quale è stato realizzato e hanno determinato le proprietà meccaniche che dimostrano la valenza del materiale prodotto con riferimento a quelli disponibili sul mercato.
La società nata negli studi della facoltà di piazza d’Armi sta dimostrando di avere le carte in regola per diventare protagonista della conquista dello spazio e per dare il suo contributo ai test che permetteranno di sviluppare nuove tecnologie da impiegare nell’ambito dell’industria aerea militare e civile. Non solo, il Dass è coinvolto anche in progetto per la realizzazione di nuove tecnologie da impiegare nell’ambito della protezione civile. Una vivacità che riserverà visibilità anche all’ateneo cagliaritano: ribalta fondamentale per attirare nuovi fondi per la ricerca e per implementare il numero di sperimentazioni in corso.
Giacomo Cao, ordinario della facoltà di ingegneria e presidente del Dass, spiega quanto sia strategico il progetto in corso: «È motivo di grande soddisfazione partecipare alla ideazione e produzione di un componente del motore per il lanciatore per la messa in orbita di satelliti Vega, acronimo che significa vettore europeo di generazione avanzata. Il sistema è sviluppato da Avio attraverso Elv (70% Avio e 30% Asi) e, dal primo lancio nel febbraio 2012, ha riscosso un successo crescente grazie alle sue doti di flessibilità, affidabilità ed efficienza». Cao spiega anche quali potrebbero essere gli sviluppi nel futuro prossimo: «Se nei prossimi mesi, i risultati di questi test che verranno eseguiti dalla stessa Avio in condizioni di esercizio con cui opera il lanciatore Vega saranno positivi, si ragionerà sulla stesura di apposita domanda di brevetto che possa tutelare la tecnologia completamente sviluppata in terra di Sardegna».
Matteo Mascia

  
 
 
RICERCA, Dass partecipa alla produzione di componente per satelliti Vega
01 agosto 2016
Un cilindro cavo, dal diametro di 35 millimetri e altezza di 25 millimetri, realizzato con un materiale speciale noto con l’acronimo Uhtc (Ultra high temperature ceramic) che resiste ad altissime temperature e destinato ad operare nei motori a propellente solido e liquido del lanciatore spaziale Vega (Vettore europeo di generazione avanzata): è partito oggi dalla Sardegna il prototipo commissionato al Dass (Distretto aerospaziale della Sardegna) da Avio spa che ora lo testerà sul campo.
L’inserto per ugello, realizzato dal Dass, insieme ai soci Università di Cagliari, dipartimento di Ingegneria meccanica, Chimica e dei Materiali, e Im srl (Innovative materials), spin off dell’ateneo cagliaritano, ha già superato il vaglio di laboratori certificati che hanno testato l’idoneità all’applicazione per la quale è stato realizzato e hanno determinato le proprietà meccaniche che dimostrano la valenza del materiale prodotto con riferimento a quelli disponibili sul mercato.
“È motivo di grande soddisfazione partecipare alla ideazione e produzione di un componente del motore per il lanciatore per la messa in orbita di satelliti Vega – ha detto Giacomo Cao, presidente del Dass – che è sviluppato da Avio attraverso Elv (70% Avio e 30% Asi) e, dal primo lancio nel febbraio 2012, ha riscosso un successo crescente grazie alle sue doti di flessibilità, affidabilità ed efficienza”. “Se nei prossimi mesi, i risultati di questi test che verranno eseguiti dalla stessa Avio in condizioni di esercizio con cui opera il lanciatore VEGA saranno positivi – ha aggiunto il presidente del Dss – si ragionerà sulla stesura di apposita domanda di brevetto che possa tutelare la tecnologia completamente sviluppata in terra di Sardegna”.
Roberto Melis (admaioramedia)

 
SARDINIA POST
La Sardegna nel lanciatore Vega: ecco il cilindro del distretto aerospaziale Dass
 30 luglio 2016
Cagliari, Cronaca, In evidenza
Si chiama Ultra hight temperature ceramic (Uhtc): è un cilindro cavo con 35 millimetri di diametro e un’altezza di 25. È un prototipo per il lanciatore spaziale Vega (Vettore europeo di generazione avanzata). L’ha costruito il Distretto aerospaziale della Sardegna (Dass) guidato da Giacomo Cao. Ieri il piccolo cilindro è stato spedito alla Avio spa che l’ha commissionato.
Adesso il prototipo verrà testato. La sua ‘forza’ è la resistenza alle altissime temperature, visto che andrà infverito nei motori del vega che sono a propellente solido e liquido. Il cilindro, tecnicamente, è un inserto per ugello (nella foto). Il Dass lo ha fabbricato mettendo al lavoro un’équipe del Dipartimento di Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali a Cagliari più i tecnici della Im srl (Innovative Materials), società spin-off dell’ateneo.
“Il prototipo – si legge in una nota – ha già superato il vaglio di laboratori certificati che hanno testato l’idoneità all’applicazione per la quale è stato realizzato e hanno determinato le proprietà meccaniche”. Cao sottolinea: “È motivo di grande soddisfazione partecipare alla ideazione e produzione di un componente del motore per il lanciatore Vega. Se nei prossimi mesi i risultati di questi test saranno positivi – anticipa il professore -, si ragionerà sulla stesura di apposita domanda di brevetto che possa tutelare la tecnologia completamente sviluppata in terra di  Sardegna”.
  
 
Scienza e Tecnologia
Il "cuore" dei lanciatori spaziali Vega sviluppato in Sardegna.
Protagonista il distretto aerospaziale

sabato, 30 luglio 2016
Un piccolissimo cilindro, alto 25 millimetri e in grado di resistere ad altissime temperature: ecco il "gioiello" prodotto dal Dass e spedito all’Avio. "Pronti a chiedere brevetto per tutelare tecnologia sarda".
CAGLIARI - Un cilindro cavo, dal diametro di 35 millimetri e altezza 25 millimetri, realizzato con un materiale speciale - l’ultra high temperature ceramic - che resiste ad altissime temperature e destinato ad operare nei motori a propellente solido e liquido del lanciatore spaziale Vega. Parte dalla Sardegna il prototipo commissionato al Dass dall’Avio, che ora lo deve testare sul campo. L’inserto per ugello, realizzato dal distretto aerospaziale della Sardegna insieme ai soci del dipartimento di Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali dell’Università di Cagliari ha già superato il vaglio di laboratori certificati, che hanno testato l’idoneità all’applicazione per la quale è stato realizzato e hanno determinato le proprietà meccaniche che dimostrano la valenza del materiale prodotto con riferimento a quelli disponibili sul mercato.
"È motivo di grande soddisfazione partecipare alla ideazione e produzione di un componente del motore per il lanciatore per la messa in orbita di satelliti Vega", dice il presidente del Dass, Giacomo Cao, "che è sviluppato da Avio e, dal primo lancio nel febbraio 2012, ha riscosso un successo crescente grazie alle sue doti di flessibilità, affidabilità ed efficienza. Se nei prossimi mesi, i risultati di questi test che verranno eseguiti dalla stessa Avio in condizioni di esercizio con cui opera il lanciatore Vega saranno positivi", aggiunge il numero uno del distretto aerospaziale della Sardegna, "si ragionerà sulla stesura di apposita domanda di brevetto che possa tutelare la tecnologia completamente sviluppata in terra di Sardegna".
 
 
METEO WEB
Spazio: Dass, per Avio prototipo per lanciatore satelliti Vega
di Monia Sangermano - 30 luglio 2016 - 15:45
Oggi dalla Sardegna è partito un prototipo che opererà nei motori a propellente solido e liquido del lanciatore spaziale per la messa in orbita di satelliti Vega
Oggi dalla Sardegna è partito un prototipo che opererà nei motori a propellente solido e liquido del lanciatore spaziale per la messa in orbita di satelliti Vega, commissionato al Dass-Distretto aerospaziale della Sardegna da Avio spa. “Se nei prossimi mesi i risultati saranno positivi“, spiega il presidente del Dass, Giacomo Cao, “si ragionerà sulla stesura di apposita domanda di brevetto che possa tutelare la tecnologia completamente sviluppata in Sardegna“. Il Distretto aerospaziale ha realizzato un inserto per ugello, che ha gia’ superato il vaglio di laboratori certificati, un cilindro cavo del diametro di 35 millimetri e alto 25, realizzato in un materiale speciale noto con l’acronimo Uhtc (Ultra high Temperature Ceramic), resistente ad altissime Temperature. La produzione è avvenuta d’intesa coi soci università di Cagliari (Dipartimento di ingegneria meccanica, chimica e dei materiali) e Im (Innovative Materials srl), spin off dell’ateneo.
“E’ motivo di grande soddisfazione partecipare all’ideazione e produzione di un componente del motore per il lanciatore per la messa in orbita di satelliti Vega (Vettore europeo di generazione avanzata)“, ha aggiunto Cao. “Sviluppato da Avio attraverso Elv (70% Avio e 30% Asi), dal primo lancio nel febbraio 2012, ha riscosso un successo crescente grazie alle sue doti di flessibilita’, affidabilita’ ed efficienza“.
 
 
 
 

 

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