Aldo Muntoni, associato di Ingegneria Sanitaria Ambientale, è stato selezionato per rappresentare l’Italia
03 May 2010
Cagliari, 3 maggio 2010 - Tra i progetti presentati da gruppi di ricerca, imprese e enti pubblici italiani, il suo è quello selezionato per rappresentare il nostro Paese all’Energy Globe Award, prestigioso concorso tecnico-scientifico internazionale nel settore energetico-ambientale, al quale prendono parte ogni anno più di 100 nazioni con circa 800 idee e realizzazioni.
 
Il riconoscimento viene consegnato ogni anno durante una serata di gala che viene ripresa e trasmessa in mondovisione: il 3 giugno Aldo Muntoni, professore associato di Ingegneria Sanitaria Ambientale dell’Università di Cagliari, vincitore del concorso di idee per l’Italia, sarà l’unico ricercatore italiano a partecipare alla cerimonia di selezione finale del prestigioso premio, che quest’anno si svolgerà a Kigali, capitale del Rwanda, paese designato dalle Nazioni Unite come sede del United Nations World Environment Day 2010, del quale la consegna dei premi costituirà la apertura.
 
 
 
 
Aldo Muntoni lavora dal 2005 con un gruppo di ricerca ben affiatato ad un processo denominato HyMeC, acronimo che in inglese sta per “idrogeno-metano-compost”: “la nostra idea è inserire una fase innovativa di recupero energetico nell’attuale processo di trattamento del rifiuto biodegradabile urbano o agro-industriale, – spiega – rendendo la produzione di compost economicamente interessante e non solo ambientalmente corretta, a tutto vantaggio di cittadini, amministrazioni ed aziende che operano nel settore agro-industriale.
 
Il concetto generale non è nuovo: si produce già metano e compost da residui: “Noi vogliamo guardare ad un possibile futuro e recuperare anche l’idrogeno”. Sardegna Ricerche e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali hanno già riconosciuto – con finanziamenti specifici - la validità dell’idea e degli studi effettuati.
 
Sul piatto c’è anche una domanda di brevetto internazionale, presentata con fondi di Sardegna Ricerche a nome dell’Università di Cagliari per il processo made in Cagliari messo a punto da Muntoni, Giovanna Cappai e Giorgia De Gioannis nei laboratori del Dipartimento di Geoingegneria e Tecnologie Ambientali in Piazza d’Armi.
 
La ricerca del team cagliaritano consiste nel produrre idrogeno da materiali di scarto biodegradabili usando un processo biologico fermentativo. Lo stesso processo che attualmente viene utilizzato per ricavare metano, viene opportunamente modificato per produrre quantità significative di idrogeno a costi ridotti, senza ricorrere a condizionamenti termici o chimici dei batteri od a microrganismi appositamente selezionati. Dalla prima fase di “HyMec” si ottiene idrogeno, dalla seconda metano; infine, il residuo finale viene miscelato a trucioli di legno e viene prodotto compost. Da una tonnellata di rifiuti organici vengono in questo modo sviluppati fino a 70 metri cubi di idrogeno per alimentare celle a combustibile, nonché circa 500 metri cubi di metano e 250 kg di compost.
 
Evidenti le potenziali ricadute economiche del processo: il prossimo passo sarà la realizzazione di un impianto-pilota.
 
(Ufficio Stampa e web)
 
 
 

LA NOTIZIA SULLA STAMPA
L’Unione Sarda di martedì 4 maggio 2010
Cagliari e Provincia Pagina 18
Idrogeno dai materiali di scarto: premiato Muntoni
Il docente cagliaritano di Ingegneria rappresenterà l’Italia all’Energy Globe Award
 
Produrre idrogeno da materiali di scarto biodegradabili usando un processo biologico fermentativo. È l’idea alla base del progetto di un team di ricercatori dell’Università di Cagliari che verrà premiato all’Energy Globe Award, concorso tecnico-scientifico internazionale nel settore energetico-ambientale, al quale prendono parte ogni anno più di 100 Stati con circa 800 idee e realizzazioni.
IL PROGETTO Fra i progetti presentati da gruppi di ricerca, imprese ed enti italiani, è stato scelto proprio quello cagliaritano. Il 3 giugno Aldo Muntoni, docente associato di Ingegneria sanitaria ambientale, vincitore del concorso di idee per l’Italia, sarà l’unico ricercatore italiano a partecipare alla cerimonia che quest’anno si svolgerà a Kigali nel Rwanda, paese designato dalle Nazioni Unite come sede dell’United Nations World Environment Day 2010, del quale la consegna dei premi costituirà la apertura.
L’IDEA Muntoni lavora dal 2005 con un gruppo di ricerca ad un processo denominato HyMeC, acronimo che in inglese sta per idrogeno-metano-compost: «La nostra idea», ha spiegato Muntoni, «è inserire una fase innovativa di recupero energetico nell’attuale processo di trattamento del rifiuto biodegradabile urbano o agro-industriale, rendendo la produzione di compost economicamente interessante e non soltanto ambientalmente corretta, a tutto vantaggio di cittadini, amministrazioni ed aziende che operano nel settore agro-industriale. Si produce già metano e compost da residui: ma noi vogliamo guardare al futuro e recuperare anche l’idrogeno. Sardegna Ricerche e il ministero delle Politiche agricole hanno già riconosciuto con finanziamenti specifici la validità degli studi».
IL PROCESSO Dalla prima fase di HyMec si ottiene idrogeno, dalla seconda metano; infine il residuo finale viene miscelato a trucioli di legno e viene prodotto compost. Da una tonnellata di rifiuti organici vengono in questo modo sviluppati fino a 70 metri cubi di idrogeno per alimentare celle a combustibile, nonché circa 500 metri cubi di metano e 250 chilogrammi di compost. Sulla ricerca c’è anche una domanda di brevetto internazionale, presentata con fondi di Sardegna Ricerche, per il processo messo a punto da Muntoni, Giovanna Cappai e Giorgia De Gioannis. 
 

 
La Nuova Sardegna di martedì 4 maggio 2010
Pagina 2 - Cagliari
Ricercatori di fama mondiale 
Alberto Sanna e Aldo Muntoni tra astri e chimica 
 
CAGLIARI. Alti riconoscimenti per due giovani ricercatori sardi nel campo dell’astronomia uno e dell’energia l’altro. Alberto Sanna, studente che sta facendo il dottorato di ricerca a Cagliari, con la sua tesi è il vincitore del Premio Tacchini 2010, istituito dalla Società astronomica italiana (Sait) dal 2005, centenario della morte di Pietro Tacchini, fondatore della Società italiana degli spettroscopisti, diventata poi Sait. Il premio gli viene consegnato oggi a Napoli. La tesi di Sanna, dal titolo «Kinematics of High-Mass Star-Forming Regions via VLBI observations of Maser Species», tratta uno studio dettagliato e complesso della cinematica del gas molecolare in prossimità delle stelle di grande massa utile a meglio comprenderne i misteriosi processi di formazione, uno dei questiti insoluti della moderna ricerca astrofisica. Della rete di radiotelescopi che lavorerà sul tema farà parte anche il Sardinia Radio Telescope quasi finito a Pranu Sanguni nelle campagne del Gerrei. Bisognerà aspettare invece il 3 giugno prossimo perché Aldo Muntoni, professore associato di Ingegneria sanitaria ambientale dell’università di Cagliari, vada a Kigali capitale del Ruanda quale vincitore del concorso di idee per l’Italia, unico ricercatore italiano a partecipare alla cerimonia di selezione finale dell’Energy Globe Award. Tra i progetti presentati da gruppi di ricerca, imprese e enti pubblici italiani, il suo è quello selezionato per rappresentare l’Italia al prestigioso concorso tecnico-scientifico internazionale nel settore energetico-ambientale, cui partecipano ogni anno più di 100 nazioni con circa 800 idee e realizzazioni. Il riconoscimento viene consegnato ogni anno durante una serata di gala che viene ripresa e trasmessa in mondovisione: Muntoni lavora dal 2005 con un gruppo di ricerca a ul processo HyMeC, acronimo che in inglese sta per «idrogeno-metano-compost». «La nostra idea è inserire una fase innovativa di recupero energetico nell’attuale processo di trattamento del rifiuto biodegradabile urbano o agro-industriale - spiega il docente - rendendo la produzione di compost economicamente interessante e non solo ambientalmente corretta, a tutto vantaggio di cittadini, amministrazioni ed aziende che operano nel settore agro-industriale».
 Infine, sono 129 i giovani sardi che parteciperanno alla finale dei giochi matematici il 15 maggio a Milano.
 

Il Sardegna e-polis di martedì 4 maggio 2010
Grande Cagliari – pagina 19
Università. Un progetto premiato all’Energy Globe Award per energie rinnovabili
Ricercatori cagliaritani al top
Tra i primi in Italia e nel mondo
La tesi di un giovane dottore in Astrofisica tra i due vincitori del “Premio Tacchini 2010”
 
I ricercatori sardi tra le menti più innovative e produttive dell’Italia e del mondo. Il primo a dar lustro alla Sardegna è un team di ricercatori dell’Università di Cagliari che ha realizzato un progetto per produrre idrogeno da materiali di scarto biodegradabili usando un processo biologico fermentativo. Il progetto verrà premiato all’Energy Globe Award, concorso tecnico-scientifico internazionale nel settore energetico-ambientale, al quale prendono parte ogni anno più di 100 nazioni con circa 800 idee e realizzazioni. Fra i progetti presentati da gruppi di ricerca, imprese ed enti italiani, il progetto è quello selezionato per rappresentare il nostro Paese all’Energy Globe Award. Il 3 giugno Aldo Muntoni, professore associato di Ingegneria sanitaria ambientale dell’Ateneo di Cagliari, vincitore del concorso di idee per l’Italia, sarà l’unico ricercatore italiano a partecipare alla cerimonia che quest’anno si svolgerà a Kigali, capitale del Rwanda.
Muntoni lavora dal 2005 con un gruppo di ricerca ad un processo denominato HyMeC, acronimo che in inglese sta peridrogeno-metano- compost: «La nostra idea è inserire una fase innovativa di recupero energetico - ha spiegato Muntoni - nell’attuale processo di trattamento del rifiuto biodegradabile urbano o agroindustriale rendendo la produzione di compost economicamente interessante e non solo ambientalmente corretta, a tutto vantaggio di cittadini, amministrazioni e aziende che operano nel settore agro-industriale. Si produce già metano ecompost da residui: ma noi vogliamo guardare al futuro e recuperare anche l’idrogeno».
Il secondo ricercatore sardo premiato, questa volta nel campo astrofisica, è uno studente di dottorato, Alberto Sanna, laureato nel Dipartimento di Fisica dell’Ateneo cagliaritano, vincitore del Premio Tacchini 2010, istituito dalla Società astronomica italiana (Sait) dal 2005. Il premio è stato conferito alle due migliori tesi di dottorato di ricerca di tema astronomico svolte in una Università italiana. La tesi di Sanna tratta uno studio complesso della cinematica delgas molecolare in prossimità delle stelle di grande massa utile a meglio comprenderne i misteriosi processi di formazione, uno dei questiti insoluti della moderna ricerca astrofisica.  
 
ATENEO CAGLIARI: DOCENTE SARDO ALL’ENERGY GLOBE AWARD
(AGI) - Cagliari, 3 mag. - Il 3 giugno prossimo Aldo Muntoni, professore associato di Ingegneria sanitaria ambientale dell’universita’ di Cagliari, vincitore del concorso di idee per l’Italia, sara’ l’unico ricercatore italiano a partecipare alla cerimonia di selezione finale dell’Energy Globe Award a Kigali, capitale del Rwanda. Tra i progetti presentati da gruppi di ricerca, imprese e enti pubblici italiani, il suo e’ quello selezionato per rappresentare l’Italia al prestigioso concorso tecnico-scientifico internazionale nel settore energetico-ambientale, cui partecipano ogni anno piu’ di 100 nazioni con circa 800 idee e realizzazioni. Il riconoscimento viene consegnato ogni anno durante una serata di gala che viene ripresa e trasmessa in mondovisione: Muntoni lavora dal 2005 con un gruppo di ricerca a ul processo HyMeC, acronimo che in inglese sta per "idrogeno-metano-compost". "La nostra idea e’ inserire una fase innovativa di recupero energetico nell’attuale processo di trattamento del rifiuto biodegradabile urbano o agro-industriale - spiega il docente - rendendo la produzione di compost economicamente interessante e non solo ambientalmente corretta, a tutto vantaggio di cittadini, amministrazioni ed aziende che operano nel settore agro-industriale". (AGI) Red-Cog (Segue)
 
ATENEO CAGLIARI: DOCENTE SARDO ALL’ENERGY GLOBE AWARD (2)
(AGI) - Cagliari, 3 mag. - Si produce gia’ metano e compost da residui: "Noi", aggiunge Muntoni, "vogliamo guardare ad un possibile futuro e recuperare anche l’idrogeno". Sardegna Ricerche e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali hanno gia’ riconosciuto con finanziamenti specifici la validita’ dell’idea e degli studi effettuati.
   C’e’ anche una domanda di brevetto internazionale, presentata con fondi di Sardegna Ricerche a nome dell’universita’ di Cagliari per il processo made in Cagliari messo a punto da Muntoni, Giovanna Cappai e Giorgia De Gioannis nei laboratori del Dipartimento di Geoingegneria e Tecnologie Ambientali in Piazza d’Armi.
   La ricerca del team cagliaritano consiste nel produrre idrogeno da materiali di scarto biodegradabili usando un processo biologico fermentativo. Lo stesso processo che attualmente viene utilizzato per ricavare metano, viene opportunamente modificato per produrre quantita’ significative di idrogeno a costi ridotti, senza ricorrere a condizionamenti termici o chimici dei batteri od a microrganismi appositamente selezionati. Dalla prima fase di "HyMec" si ottiene idrogeno, dalla seconda metano; infine, il residuo finale viene miscelato a trucioli di legno e viene prodotto compost. Da una tonnellata di rifiuti organici vengono in questo modo sviluppati fino a 70 metri cubi di idrogeno per alimentare celle a combustibile, nonche’ circa 500 metri cubi di metano e 250 kg di compost. Il prossimo passo sara’ la realizzazione di un impianto-pilota. (AGI) Red-Cog
 

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