12 December 2005
COMUNICATO STAMPA di LUNEDÌ 5 OTTOBRE 2009
  
Nel primo giorno del mandato mi è gradito inviare un caloroso saluto a tutta la comunità universitaria: studenti, docenti-ricercatori, personale tecnico-amministrativo.
 
È un momento di grandi difficoltà per l’università italiana e, in particolare, per gli Atenei del Sud. Infatti, i parametri di valutazione utilizzati per l’assegnazione delle risorse Ministeriali, sempre più limitate, non tengono nel dovuto conto la debolezza del tessuto socioeconomico e della rete infrastrutturale che penalizzano particolarmente gli Atenei meridionali.
È giusto essere valutati, ma non attraverso parametri che, oggettivamente, spostano le risorse per l’Università verso le regioni più ricche del Nord.
 
Esiste il pericolo che le politiche di razionalizzazione determinino un ridimensionamento degli Atenei meridionali che intacca il diritto allo studio dei giovani e la loro funzione di servizio al territorio.
 
Auspico che la classe politica regionale intervenga per modificare queste tendenze. In ogni caso siamo obbligati a moltiplicare gli sforzi per dare nuovo slancio all’Università di Cagliari, migliorare i risultati della didattica, valorizzare i ricercatori e potenziare il trasferimento di conoscenze verso il territorio.
 
Ho già presentato la squadra dei prorettori che mi affiancherà nel lavoro che incominciamo oggi: siamo impegnati a definire le linee generali per programmare l’attività dell’Ateneo, individuare le priorità e gli indirizzi politici; naturalmente spetta alla dirigenza portare avanti le linee individuate dagli organi di governo.
 
Il nostro impegno sarà finalizzato a valorizzare il patrimonio di conoscenze dell’Ateneo e migliorare il contributo al sistema universitario regionale.
 
Sono convinto che l’Università possa e debba avere un maggiore ruolo nello sviluppo socio-economico della Sardegna. Vogliamo contribuire al Piano Regionale di Sviluppo.
È positiva l’attenzione mostrata di recente dall’esecutivo regionale verso la ricerca scientifica, il potenziamento della didattica e delle strutture edilizie.
 
Come Ateneo dobbiamo sostenere questa scelta con il nostro impegno, non solo nei processi formativi e nell’innovazione scientifica e tecnologica, ma anche nella delicata fase del passaggio dal prodotto allo sviluppo delle intraprese nel mercato: è quello, infatti, il momento in cui si generano l’occupazione e la produzione della ricchezza.
 
Nell’occasione dell’inizio del nuovo Anno Accademico formulo agli studenti, in particolare modo alle matricole, i più fervidi auguri di successo. Confermo l’impegno prioritario al miglioramento dei servizi, a partire dall’offerta didattica, dalle biblioteche e dai laboratori.
Come Rettore sarò disponibile all’ascolto dei problemi che mi verranno segnalati dall’intera comunità universitaria: farò tutto il possibile per rispondere positivamente, nell’ambito dei mezzi e delle risorse a disposizione.
 
Il compito che ci aspetta è difficile, ma sono assolutamente convinto che, in tempi brevi, potremo superare la crisi.
Faccio affidamento sull’intelligenza, la passione, l’impegno e la professionalità di tutti. Ognuno di noi, col proprio ruolo, può offrire un contributo importante per progettare una nuova fase di sviluppo della nostra Università e di tutta la Sardegna.
Auguro, ancora, un felice inizio di Anno Accademico e buon lavoro a tutti!
 

Giovanni Melis

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