Transizione ecologica e innovazione tecnologica, i corsi di UniCa precorrono i tempi e preparano gli specialisti per un mondo più sostenibile e vivibile. Report della visita tecnica di studentesse e studenti del corso di laurea magistrale in Ingegneria ambientale per lo sviluppo sostenibile dell’ateneo agli stand dell’esposizione internazionale che si è svolta a Rimini dal 10 al 12 novembre scorso. Ad accompagnare e guidare il gruppo il professor Aldo Muntoni (Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura)
06 December 2022
In questa pagina alcuni scatti a cura del gruppo dei giovani laureati di UniCa iscritti al corso magistrale di Ingegneria ambientale per lo sviluppo sostenibile

Interscambio innovativo tra centri di ricerca, imprese e società per affrontare la transizione ecologica con lo sviluppo di networking rivolto alla sostenibilità e alla decarbonizzazione

Dal 10 al 12 novembre scorso la Fiera di Rimini ha ospitato l’esposizione internazionale “Ecomondo”, evento dedicato all'innovazione tecnologica e industriale che ha riunito in un’unica manifestazione tutti i settori dell’economia circolare, dal recupero di materiali e di energia allo sviluppo sostenibile. Le tre giornate hanno offerto un programma denso di conferenze, workshop e seminari in cui sono stati presentate le idee e i nuovi trend, nazionali ed internazionali, nelle diverse filiere economiche con le prospettive di servizi e soluzioni integrate per favorire ed accelerare i processi della transizione.

Il resoconto del viaggio di studio nelle parole del gruppo di laureati e studenti del corso magistrale di Cagliari

Nell’ambito delle attività didattiche e tecniche del loro percorso di studi, gli studenti e le studentesse del corso di laurea magistrale in Ingegneria ambientale per lo sviluppo sostenibile dell’Università di Cagliari diretto dalla professoressa Giuseppina Vacca - hanno visitato, a Rimini, dal 10 al 12 novembre scorso, gli stand dell’esposizione internazionale Ecomondo.
 
Nella foto a lato, come precisa il professor Aldo Muntoni (Dicaar), le studentesse e gli studenti del corso di studi di laurea magistrale in Ingegneria ambientale per lo sviluppo sostenibile dell’Università di Cagliari in visita allo stand del Consorzio Nazionale Imballaggi (Conai) dove hanno partecipato ad un dibattito sulle prospettive del riciclaggio dei rifiuti da imballaggio nel contesto della economia circolare. Da sinistra a destra: Maria Francesca Demuro, Andrea Boi, Stefano Sardu Sangermani, Federica Pala, Matteo Magari, Aldo Muntoni, Alessandra Locci, Daniele Cabras, Francesca Sanna, Martina Carta, Serena Scampuddu.

La foto di gruppo dei giovani universitari con il professor Muntoni negli stand della Fiera di Rimini
La foto di gruppo dei giovani universitari con il professor Muntoni negli stand della Fiera di Rimini

“L’esposizione, adottando un format innovativo, ha unito in un’unica piattaforma tutti i settori dell’economia circolare, dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile, ha messo in contatto le imprese con i più qualificati buyer nazionali e internazionali e crea una community permanente profilata e con i massimi esperti scientifici dell'economia circolare. Si tratta dell’unica piattaforma in Europa ad offrire un ampio programma di conferenze, workshop e seminari volti a presentare evidenze e tendenze, nazionali ed internazionali, inerenti all’economia circolare nelle diverse filiere, dall’edilizia al packaging, dall’elettronica all’automotive”.

“Accompagnati dal professor Aldo Muntoni, docente del corso di “Sustainable Waste Management”, abbiamo avuto modo di visitare un grande laboratorio permanente di idee, soluzioni e opportunità, ricerca e formazione nel campo dell'economia circolare, discutendo con gli espositori ed altri visitatori di nuovi processi e prodotti e della adozione degli stessi a livello industriale nelle città e nei territori”.

Ecomondo ha presentato idee, novità e tendenze nelle diverse filiere economiche, dall’edilizia al packaging, dall’elettronica all’automotive, dalle fonti di energia rinnovabile alla gestione dei rifiuti
Ecomondo ha presentato idee, novità e tendenze nelle diverse filiere economiche, dall’edilizia al packaging, dall’elettronica all’automotive, dalle fonti di energia rinnovabile alla gestione dei rifiuti

“L’esperienza è stata molto utile per apprendere diverse novità. Inoltre, in presenza di enti di ricerca, rappresentanti della Commissione Europea e dell’Ocse, insieme ad imprese, associazioni industriali, ministeri ed altre istituzioni, in particolare, è stata l’occasione per esaminare le principali necessità, criticità e opportunità nell'ambito del riuso e valorizzazione dei principali rifiuti tecnici e biologici. Tra i temi: materie prime alternative ed ecodesign industriale, bonifica e riqualificazione delle aree contaminate, anche marine, e bioeconomia".

Per i giovani della facoltà di Ingegneria un aggiornamento a 360° su tutte le prospettive nei campi dei servizi e delle soluzioni integrate in grado di favorire e accelerare i processi della transizione ecologica
Per i giovani della facoltà di Ingegneria un aggiornamento a 360° su tutte le prospettive nei campi dei servizi e delle soluzioni integrate in grado di favorire e accelerare i processi della transizione ecologica

Tra gli stand di Ecomondo

RIFIUTI E RISORSE

  • Tecnologie e macchinari per il trattamento dei rifiuti
  • Sistemi e contenitori per tutti i tipi di rifiuti
  • Attrezzature e mezzi per raccolta e trasporto rifiuti; focus sanificazione
  • Macchinari e attrezzature per la movimentazione e il sollevamento
  • Recupero, valorizzazione e servizi di gestione integrata dei vari materiali


ACQUA

  • Riuso e riciclo delle acque reflue per uso irriguo, civile ed industriale
  • Soluzioni integrate per il monitoraggio (acqua, aria, suolo)
  • Gestione delle infrastrutture Idriche
  • Digitalizzazione: Water 4.0, IoT, IA, BigData, Cybersecurity
  • Uso efficiente della risorsa idrica


BIOECONOMIA CIRCOLARE

  • Bioenergie: biomasse, bioliquidi, biogas, processi e prodotti
  • Bioeconomia circolare, biomateriali, economia blu
  • Acquacoltura e pesca
  • Ecodesign dei prodotti e dei processi
  • Servizi di riparazione


BONIFICA E RISCHIO IDROGEOLOGICO

  • Decontaminazione e riqualificazione siti inquinati
  • Dissesto idrogeologico e riforestazione
  • Gestione sostenibile dei porti, dei sedimenti e delle coste
  • Marin litter, cantieristica e trasporto navale
  • Dissesto idrogeologico e riforestazione
Un'altra immagine inviata dal gruppo di allievi e allieve del corso
Un'altra immagine inviata dal gruppo di allievi e allieve del corso

Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile (IASS)

Denominato in precedenza “Ingegneria per l'ambiente e il territorio” il corso di studi fornisce una solida e avanzata preparazione scientifica e professionale, con specifiche competenze di tipo ingegneristico per:

  • acquisire principi e strumenti di progettazione sostenibile per opere, sistemi, impianti e servizi di interesse dell'ingegneria ambientale;
  • identificare, formulare e risolvere in modo innovativo i complessi problemi dell'ingegneria ambientale, con visione sistemica, approccio integrato e interdisciplinare basato sulla sostenibilità;
  • essere capaci di progettare opere per l'ambiente e il territorio avendo consapevolezza della necessità di tutela attiva dell'ambiente naturale, di gestione sostenibile delle risorse naturali, di minimizzazione dell’impatto ambientale, secondo i principi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale;
  • comprendere le complesse interazioni tra attività antropiche e sistemi naturali, riconoscendo il valore delle risorse e dei servizi ecosistemici, per garantire la protezione dell'ambiente attraverso la minimizzazione degli elementi di fragilità e l'ottimizzazione delle caratteristiche di resilienza ai cambiamenti climatici, ai dissesti idro-geologici, e agli eventi estremi in generale;
  • saper utilizzare le tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni nella rappresentazione del territorio e nell'acquisizione, gestione e interpretazione dei dati ottenuti da rilevamento terrestre e satellitare e da reti di monitoraggio distribuito;
  • essere in grado di ideare, realizzare e utilizzare consapevolmente modelli fisici, matematici e numerici per la simulazione di fenomeni e processi ambientali, sapendone interpretare criticamente i risultati;
  • conoscere le problematiche della sicurezza e della protezione della salute in ambiti naturali e antropici, civili e industriali.

Studenti e studentesse di questo corso possono approfondire le specifiche aree tematiche con la scelta di uno dei curriculum previsti: 1) Geoingegneria e difesa del suolo; 2) Pianificazione territoriale e ambientale; 3) Tecniche e tecnologie di risanamento ambientale (per quest’ultimo curriculum è attivo il programma “Double Degree” che consente agli studenti l’opportunità di frequentare il secondo anno alla Politechnika Krakowska, a Cracovia, e ottenere il doppio titolo di laurea).

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