29 June 2007

L’ACCORDO

L’Istituto Geografico Militare - ente cartografico dello Stato italiano, che fra i suoi compiti istituzionali annovera anche l’attività di ricerca e formazione attraverso l’individuazione di nuove metodologie e l’attivazione di corsi specialistici a livello universitario - ha individuato l’università di Cagliari quale partner con cui attivare una collaborazione scientifica nel campo delle metodologie innovative sia di acquisizione che di elaborazione dei dati territoriali. I geografi del nostro ateneo da anni conducono infatti studi di carattere territoriale e cartografico nonché lo sviluppo della ricerca scientifica nelle discipline geotopocartografiche, settore del tutto rivoluzionato con il passaggio alla tecnologia digitale.
Proseguendo nella consolidata prassi di collaborazione tra atenei e IGM, il rettore prof. Pasquale Mistretta e il comandante dell’Istituto, generale Carlo Colella, hanno firmato oggi (29 giugno 2007) in Rettorato, l’accordo quadro fra le due istituzioni. La convenzione si propone di promuovere studi, progetti e attività congiunte in ambito formativo volte, da un lato, a far conoscere ai futuri ingegneri ambientali l’attività del principale ente cartografico nazionale e, dall’altro, a favorire la didattica di carattere geotopocartografico tenuti nella Scuola "G.Boaga" dell’IGM. In pratica, come ha dichiarato il gen. Colella, “l’Istituto Geografico Militare con la sua esperienza mette a disposizione di pubbliche amministrazioni e studiosi un patrimonio cartografico, finora segreto, con documenti prodotti e raccolti in 135 anni di storia. Questo perché solo con le sinergie si potranno raggiungere ulteriori traguardi, soprattutto a livello internazionale, e modificare ”. L’invito al rettore è stato di voler visitare la sede dell’Istituto a Firenze, locali storici dove soggiornò anche Leonardo da Vinci. Nell’occasione il comandante Colella ha inoltre consegnato al prof. Mistretta alcune carte geografiche della Penisola italiana - ultimissima produzione dell’IGM, stampate appena pochi giorni fa - alcune altre pubblicazioni recenti, con l’aggiornamento della simbologia cartografica standardizzata, e il “crest” con lo stemma dell’IGM ricavato da una miniatura medievale. Per l’ateneo cagliaritano il rettore ha contraccambiato donando al generale il libro di Paolo Bullitta sulla storia dell’università.

I REFERENTI

Oltre ai diversi studiosi intervenuti nell’aula magna del rettorato, tra cui il prof. Giampaolo Marchi, docente di estimo della facoltà di Ingegneria, alla cerimonia della firma erano presenti i referenti dell’accordo - il prof. Antonio Loi (dipartimento di Studi storici geografici e artistici) per l’università di Cagliari e il tenente colonnello Matteo Fucci per l’Istituto Geografico Militare - che si impegneranno per dare luogo alla redazione di singoli atti particolareggiati, in relazione alle varie attività da realizzare.

L’ISTITUTO GEOGRAFICO MILITARE
L’Istituto Geografico Militare trae le sue origini dall’Ufficio del Corpo di Stato Maggiore del Regio Esercito che nel 1861 riunì le tradizioni e le esperienze dell’omologo Ufficio del Regno Sardo, del Reale Officio Topografico Napoletano e dell’Ufficio Topografico Toscano. Trasferito da Torino a Firenze nel 1865, nella sede attualmente occupata, fu trasformato in Istituto Topografico Militare nel 1872 per assumere, 10 anni più tardi, l’attuale denominazione. Le attività principali dell’Istituto sono:
produzione, aggiornamento e cessione di cartografia a media e piccola scala;
copertura aerofotogrammetrica del territorio nazionale;
costituzione e gestione della banca dati geografica;
manutenzione dei confini di stato;
conservazione della cartografia storica nazionale.
IL GENERALE COLELLA

Al comando dell’Istituto Geografico Militare dal 2006, Carlo Colella - Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e della Croce d’oro per anzianità di servizio - ricopre il grado di Brigadier Generale del Corpo degli Ingegneri. Laureato in Matematica, indirizzo informatico (università dell’Aquila, 1972), si è specializzato in Topografia e Cartografia (Igm, 1976).
Dal 1977 al 1979 ha fatto parte, quale membro tecnico, della commissione per la delimitazione del confine italo-yugoslavo, definito dal trattato di Osimo. Dal 1980 al 1984 è stato il responsabile della gestione delle Reti Geodetiche del territorio nazionale, intervenendo in soccorso delle popolazioni dell’Irpinia colpite dal terremoto. Dal 1987 al 1989 è stato il responsabile del trattamento di immagini digitali da aereo e da satellite. Dal 1989 al 1991, in qualità di Capo Servizio Telerilevamento, ha collaborato con il Centro nazionale delle ricerche e con il ministero dell’Ambiente e della protezione civile.
In occasione della Guerra del Golfo, ha elaborato una tecnica cartografica speciale per la realizzazione della copertura cartografica del Kuwait, utilizzando i dati digitali del satellite francese SPOT.
Nominato Colonnello nel 1997, ha svolto l’incarico di Direttore dei Corsi, nell’ambito dell’Ufficio del Generale incaricato delle funzioni di Capo del Corpo tecnico, e di Capo Ufficio Reclutamento e Formazione, nell’ambito del Dipartimento Tecnico dell’Ispettorato Logistico dell’Esercito, fino al 30 settembre 2000. Nuovamente assegnato all’Igm, nel 2001 ha assunto l’incarico di vicedirettore della Scuola di geodesia, topografia e cartografia per poi giungere - il 16 ottobre 2006 - ad assumere il comando in. S.V. dell’Istituto Geografico Militare.
Quale rappresentante per la Difesa, dal 2004 è inoltre membro del Comitato dei dati territoriali del ministero delle Innovazioni tecnologiche e dal 2006 nella Commissione deliberante del Piano straordinario di telerilevamento del ministero dell’Ambiente

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