Finanziato dal bando europeo “Horizon-health” con 11 milioni di euro, il progetto Psych-STRATA punta a identificare marcatori biologici e clinici predittivi della resistenza ai trattamenti farmacologici nei pazienti affetti da gravi malattie psichiatriche. Alessio Squassina (Dip. Scienze biomediche): “Processo estremamente complesso che richiede tempi lunghi”
18 October 2022
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Lo studio è coordinato dal Bernhard T Baune, docente di psichiatria all’Università di Münster (Germania), e coinvolge un network di esperti internazionali dislocati in 26 università, centri di ricerca e associazioni distribuite sul territorio europeo

Sergio Nuvoli

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Cagliari fa parte del team di esperti in farmacologia, farmacogenetica e psichiatria, al lavoro nell’ambito di un progetto, finanziato dal bando europeo “Horizon-health” con 11 milioni di euro, che punta a identificare marcatori biologici e clinici predittivi della resistenza ai trattamenti farmacologici nei pazienti affetti da gravi malattie psichiatriche, nonché di risposta a possibili opzioni terapeutiche alternative.

Si tratta di Psych-STRATA, uno studio coordinato da Bernhard T Baune, docente di psichiatria all’Università di Münster (Germania), che coinvolge un network di esperti internazionali dislocati in 26 università, centri di ricerca e associazioni distribuite sul territorio europeo, tutti con ampie esperienze in ambito psichiatrico, farmacologico, genetico e statistico.

Il problema della farmacoresistenza è estremamente rilevante in psichiatria: poiché un paziente su tre non risponde alle terapie farmacologiche, in essi il decorso della malattia è più grave. Ne discende un forte impatto sulla qualità di vita del paziente ed un incremento del costo socio-sanitario associato alla gestione della malattia.

Alessio Squassina, responsabile del Laboratorio di Farmacogenetica del Dipartimento di Scienze Biomediche
Alessio Squassina, responsabile del Laboratorio di Farmacogenetica del Dipartimento di Scienze Biomediche

I risultati di Psych-STRATA potrebbero avere importanti ricadute sulla vita dei pazienti affetti da malattie psichiatriche, poiché consentirebbero allo psichiatra di gestire le terapie farmacologiche in modo più preciso

Il gruppo dell’Università di Cagliari comprende Alessio Squassina, responsabile del Laboratorio di Farmacogenetica del Dipartimento di Scienze Biomediche, Claudia Pisanu (Dipartimento di Scienze Biomediche), e i ricercatori clinici traslazionali Bernardo Carpiniello, responsabile della Sezione di Psichiatria del Dipartimento di Scienze Mediche e Sanità Pubblica, e Mirko Manchia (Dipartimento di Scienze Mediche e Sanità Pubblica).

“Capire se una persona è farmaco resistente è un processo complesso – spiega il prof. Squassina - che può richiedere periodi di trattamento e di osservazione molto lunghi, che finiscono per impattare severamente sulla possibilità del paziente di avere un miglioramento significativo della sintomatologia e di potersi reintegrare nel contesto sociale nel tempo più breve possibile”.

L’ambizione del progetto Psych-STRATA è scoprire un algoritmo predittivo costituito da marcatori molecolari e da dati clinici, in grado di identificare i pazienti con una maggiore probabilità di rispondere o di non rispondere ad uno specifico farmaco antidepressivo prima ancora che questo venga somministrato.

I risultati di Psych-STRATA potrebbero avere importanti ricadute sulla vita dei pazienti affetti da malattie psichiatriche, poiché consentirebbero allo psichiatra di gestire le terapie farmacologiche in modo più preciso e disegnato sulla base delle caratteristiche biologiche dei pazienti, aumentando l’efficacia, riducendo i rischi di effetti avversi, e contribuendo significativamente a raggiungere una più celere remissione della malattia.

Bernardo Carpiniello è responsabile della Sezione di Psichiatria del Dipartimento di Scienze Mediche e Sanità Pubblica
Bernardo Carpiniello è responsabile della Sezione di Psichiatria del Dipartimento di Scienze Mediche e Sanità Pubblica

Il ruolo del gruppo dell'Ateneo cagliaritano

Più nel dettaglio, il gruppo dell’ateneo cagliaritano sarà responsabile del reclutamento e della raccolta del materiale biologico di una parte dei pazienti affetti da malattie psichiatriche, della raccolta del DNA e dello screening genetico dell’intera casistica di pazienti che i membri del network recluteranno nei vari Paesi europei, e della conduzione e coordinazione di trial-clinici in cui le terapie farmacologiche saranno guidate sulla base dei risultati molecolari.

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