Enza Colonna del Cnr di Napoli, &è; stata menzionata nel discorso di fine anno come esempio della "forza morale che anima tante donne" del Sud. E’ una precaria e lavora con un contratto in scadenza il prossimo maggio ad un progetto per identificare geni responsabili delle malattie complesse.
01 January 2007

NAPOLI - "Non lo nego: è stata una sorpresa, una bella sorpresa di fine anno. Sono contenta perché è stata portata all'attenzione della politica la situazione dei giovani ricercatori in Italia". Enza Colonna, 30 anni, ricercatrice del Cnr di Napoli, ieri è stata citata, senza farne il nome, nel discorso di fine anno del presidente Giorgio Napolitano come esempio della "forza morale che anima tante donne" del Sud.

Il capo dello Stato ha incontrato la ricercatrice, originaria di Lavello (in Basilicata) nel corso della sua visita a Napoli lo scorso 27 novembre. Enza Colonna, in quell'occasione, ha illustrato il progetto al quale lavora insieme ad altri colleghi nel laboratorio della dottoressa Graziella Persico. Qualcuno, al termine del discorso, ha detto al Capo dello Stato che lei era precaria, con un contratto in scadenza il prossimo maggio.

"In quell'occasione ho illustrato al presidente il progetto al quale lavoro con l'orgoglio di chi crede nel proprio impegno. Ho tenuto un discorso scientifico in cui non c'e stata una sola parola di lamentazione. La situazione in cui versa la ricerca in Italia è tristemente nota a tutti, e non sembrava il caso di doverlo sottolineare", ha precisato oggi Enza Colonna.

Il progetto al quale prende parte la ricercatrice è iniziato nel 2001 ed ha l'obiettivo di identificare i geni che sono responsabili delle malattie complesse ovvero quelle malattie in cui, come ha spiegato lei stessa Colonna al presidente Napolitano lo scorso 27 novembre "c'è una forte componente ambientale che molto spesso interferisce con la componente genetica e rende problematica l'identificazione dei geni".


"L'approccio che utilizza il nostro progetto è quello delle popolazioni isolate - ha spiegato sempre in quell'occasione la giovane ricercatrice -. Queste popolazioni sono particolarmente indicate per lo studio dei tratti complessi perchè possiedono una eccezionale uniformità genetica ed anche una uniformità ambientale". Al capo dello Stato Enza Colonna ha spiegato che il progetto è iniziato nel 2001 "con uno studio di fattibilità che è stato svolto su diversi comuni del Cilento e questo studio si è basato su un parametro che è l'endogamia che descrive la propensione per matrimoni tra gente dello stesso villaggio". Un approccio che ha permesso di identificare due villaggi "Gioi e Campora che presentavano un tasso di endogamia particolarmente elevato e su questi villaggi abbiamo cominciato uno studio di tipo archivistico".

Fonte: http://www.repubblica.it


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