Tra i progetti pilota anche uno studio inerente il cancro della mammella. L’Hub di Scienze della vita nasce sulla filiera Biotecnologie, bioinformatica e sviluppo farmaceutico e coinvolge i docenti dell’ateneo Annalisa Bonfiglio, Patrizia Zavattari, Danilo Pani, Marco Pistis, Maria Chiara Di Guardo, Paola Fadda e Miriam Melis. A lavori prendono parte anche i ricercatori dell’Aou di Cagliari, dell'Arnas Brotzu e del Crs4.
04 August 2022
Coltura di organoidi allestita dal laboratorio diretto da Patrizia Zavattari, da tessuto tumorale di un paziente affetto da cancro del colon-retto

Per le ricerche e la nascita dell'Hub l'Università di Cagliari avrà fondi per oltre quattro milioni di euro

Mario Frongia

Buone notizie per i ricercatori cagliaritani e per la reputazione dell'Università di Cagliari Ma anche per pazienti e cittadini. La ricerca che cura, assiste e avvicina è benefica per l'intero sistema Paese. Il progetto Pos (Piano operativo salute) presentato al ministero della Salute nel maggio 2021 (Traiettoria 4 “Biotecnologie, bioinformatica e sviluppo farmaceutico” - Linea di azione 4.1) ha per cornice “Creazione di Hub delle Scienze della vita” ed è stato approvato nei giorni scorsi. Un successo che premia professionalità e filiere di ricerca di alto profilo in ambito nazionale. Un accreditamento che si è rafforzato: il Pos degli studosi di UniCa si è infatti classificato primo nella graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento. Nel dettaglio, gli specialisti operano sulla creazione e lo sviluppo dell'Hybrid Hub (H2UB): Modelli cellulari e computazionali, micro e nanotecnologie per la personalizzazione di terapie innovative. L'Hub di Scienze della vita si propone - rimarcano Annalisa Bonfiglio e Patrizia Zavattari, docenti ai dipartimenti di Ingegneria elettrice ed elettronica (Diee) e di Scienze biomediche (Dsbm) -  come una infrastruttura volta a favorire lo sviluppo di nuovi farmaci con una rete di laboratori in grado di fornire supporto di ricerca di base, traslazionale e preclinica con l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia. La governance dell’Hub verrà centralizzata e fornirà supporto in ambito regolatorio, etico e manageriale, nonché organizzativo e divulgativo". Capofila del progetto è l'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico  "Giannina Gaslini" di Genova. All'Irccs ligure vanno finanziamenti per 1.730.017,00 euro (11 per cento dell'importo totale pari a 15.760.557 euro), all'Università di Genova 1.453.000 (9), all'ateneo di Cagliari 4.222.640,00 (27), all'Aou di Cagliari 1.050.000 (7), al Crs4 4.710.000 (30), all' Arnas G. Brotzu 1.357.000 (9), all'Aorn “S. Giuseppe Moscati” di Avellino 1.237.900 (8). Per UniCa sono coinvolti i gruppi del DeaLab ( Laboratorio di dispositivi elettronici avanzati) guidata da Annalisa Bonfiglio, il MeDsp (Medical devices and signal processing lab) con Danilo Pani. Il Diee fornirà know how e facilities di laboratorio necessarie per la fabbricazione di matrici di nanobiosensori innovativi, oggetto della componente tecnologica del progetto. Il dipartimento di Scienze biomediche e il laboratorio di Farmacologia, con Marco Pistis, Miriam Melis Paola Fadda, forniranno know how e facilities di laboratorio necessarie per l’analisi degli effetti della componente farmacologica delle terapie innovative oggetto del progetto. Il laboratorio di Biologia molecolare, genomica ed epigenomica diretto dalla professoressa Zavattari, fornirà il know how e le facilities di laboratorio necessarie per la produzione di organoidi e per le analisi genomiche ed epigenomiche. Infine, il Crea (Centro servizi di ateneo per l'innovazione e l'imprenditorialità) diretto da Maria Chiara Di Guardo fornirà know how e servizi di assistenza per il trasferimento tecnologico e la valorizzazione delle opportunità di business sviluppate nel progetto. 

Un'immagine connessa alle fasi della
Un'immagine connessa alle fasi della

Tecnologie avanzate, dalla farmacologia allo sviluppo del settore biomedicale

"Nell'ambito della Medicina di precisione, la tecnologia gioca un ruolo fondamentale, dalla grande strumentazione, usata per la diagnostica alla sensoristica avanzata che si applica al mondo delle cellule e serve a monitorarne il comportamento e la risposta a stimoli esterni, ad esempio i farmaci, con grandissimo dettaglio. Se si accoppia - spiega la professoressa Bonfiglio - la possibilità di ricreare in vitro aggregati tridimensionali di cellule provenienti da organi del paziente con quella di monitorare nel dettaglio l'evoluzione di questo tessuto nel corso del trattamento farmacologico, si realizza nel concreto il paradigma della Medicina personalizzata". Un concetto nitido e in continua evoluzione. "Si passa dall'idea di un trattamento per tutti i pazienti a quella di un trattamento per ogni paziente, adattandolo all'età, al genere, al diverso patrimonio genetico. Nell'idea del progetto, c'è anche la creazione di un laboratorio che unisca la ricerca al servizio, e che vada anche oltre, mirando alla promozione di imprese high tech nel settore biomedicale". In sostanza, il valore del Pos con la partecipazione degli studiosi dell'Università di Cagliari non si misura solo con le risorse e i servizi messi a disposizione "ma anche - aggiunge Annalisa Bonfiglio - come uno spazio in cui i ricercatori possano essere stimolati a migliorare il loro modo di fare ricerca fornendo loro expertise, tecnologia e supporto manageriale".

 

 

 

Annalisa Bonfiglio
Annalisa Bonfiglio

Infrastrutture di ricerca e rete di laboratori ad alta complessità

I nuovi farmaci? Potranno arrivare dal progetto. Anche attraverso una rete di laboratori in grado di fornire supporto di ricerca di base,  traslazionale e preclinica con l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia. La governance dell’Hub verrà centralizzata e fornirà supporto in ambito regolatorio, etico e manageriale, nonché organizzativo e divulgativo. Ma non solo. "L'Hub - precisano le professoresse Bonfiglio e Zavattari - risponde all’esigenza di gestire e sviluppare infrastrutture di ricerca di alta complessità".

Patrizia Zavattari
Patrizia Zavattari

La medicina personalizzata, le piattaforme tematiche, la governance e gli studi preclinici

"Con questo finanziamento costituiremo in ateneo un laboratorio di medicina personalizzata. Testeremo con moderne tecnologie l'efficacia di farmaci su cellule provenienti da pazienti affetti da varie patologie, con il coinvolgimento di diverse aziende ospedaliere. All'interno dell'Hub nazionale, Cagliari sarà promotrice anche di uno studio pilota sul tumore alla mammella, volto alla cura personalizzata di quei casi ancora oggi difficilmente trattabili" spiega Patrizia Zavattari. "Le competenze saranno articolate in piattaforme tematiche che comprenderanno la ricerca di base (biobanche di iPS e organoidi come modelli di patologia; identificazione di target molecolari specifici, fabbricazione di sistemi bio-elettronici per la valutazione dei farmaci. E ancora. Saranno di rilievo la ricerca pre-clinica (modelli animali, identificazione e validazione di biomarcatori di malattia con l’analisi computazionale dei dati, farmacodinamica), lo sviluppo di nuovi farmaci (dalla produzione a controllo della sicurezza, specificità e formulazione). Infine, è prevista la consulenza in ambito clinico.

Un particolare degli studi sugli organoidi
Un particolare degli studi sugli organoidi

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