Meccanismi premianti e valutazione dei risultati: queste le misure per rilanciare la ricerca universitaria italiana, attraverso un maggiore coinvolgimento di docenti e ricercatori
28 November 2006
MOZIONE DELLA CRUI
 
Meccanismi premianti e valutazione dei risultati: queste le misure per rilanciare la ricerca universitaria italiana, attraverso un maggiore coinvolgimento di docenti e ricercatori, utilizzando meglio gli strumenti già a disposizione
 
 
 
Roma, 23 novembre 2006. L’Assemblea Generale della CRUI ritiene necessario ribadire che il sistema universitario nazionale costituisce oggi il più importante aggregato di ricercatori attivi del Paese, al quale dà già oggi fondamentali contributi per il suo sviluppo culturale, scientifico e tecnologico. Le Università arricchiscono di competenze e di capacità di approfondimento critico i loro studenti, ne esaltano la creatività e li propongono alla collettività, che se ne serve per promuovere la sua crescita culturale e le sue capacità innovative e competitive.
 
L’Assemblea ritiene necessario che il sistema universitario, utilizzando gli strumenti di valutazione della ricerca già a disposizione, sia interni ai singoli atenei che diffusi sul piano nazionale, nonché quelli che verranno attivati in futuro, adotti, nell’ambito dell’autonomia dei singoli atenei e nel modo più diffuso possibile, provvedimenti che incoraggino i docenti a dedicare sempre maggiore attenzione alla ricerca e ad ampliare ulteriormente i loro orizzonti verso il dibattito scientifico nazionale ed internazionale.
 
L’Assemblea, con questo atto di indirizzo, propone agli Organi di Governo delle singole Università di far diventare stabilmente presenti nelle loro strategie di sviluppo misure premiali volte ad incoraggiare la partecipazione dei docenti ad attività di ricerca di alto profilo.
 
L’Assemblea propone quindi di indirizzare in modo selettivo le assegnazioni di risorse economiche - finanziamenti dei progetti di ricerca, acquisto di grosse apparecchiature, manutenzioni, potenziamento dei servizi bibliotecari, ecc. - e umane - attivazione di dottorati di ricerca, attribuzione di borse di studio post dottorato o di assegni di ricerca, attribuzione di posti di ricercatore - sulla base di valutazioni direttamente connesse ai risultati ottenuti dai docenti mettendo in evidenza le buone pratiche adottate, e facendone ulteriore fattore di emulazione e di crescita complessiva del sistema.
 
L’Assemblea, in coerenza con i principi della Carta Europea dei Ricercatori, ribadisce la necessità che agli studenti di dottorato e ai titolari di borse post-doc e assegni di ricerca non venga consentito di svolgere attività didattiche e che ai ricercatori più giovani siano evitati carichi didattici eccessivi, invita gli Organi di Governo delle Università ad adottare coerenti misure regolamentari e si impegna ad effettuare un periodico monitoraggio e la diffusione delle pratiche migliori adottate dagli atenei. Quanto detto diventa di primaria importanza nella attuale fase di ampio rinnovo del corpo docente, in vista dell’ondata di pensionamenti che avrà luogo nel periodo 2010 - 2015 ed in relazione alle ipotesi ministeriali di anticipazione di posti di ricercatore destinati a colmare i vuoti generati dagli stessi pensionamenti.
 
L’Assemblea ribadisce inoltre l’importanza di sostenere e rafforzare, all’interno degli atenei, servizi specifici, efficienti ed efficaci per la ricerca, dotandoli di adeguate competenze e commisurati alle strategie e alle esigenze di ciascun ateneo in termini di obiettivi e risorse umane e finanziarie, al fine di aumentare la partecipazione dell’ateneo a programmi di ricerca nazionali e comunitari, ottimizzarne i risultati e condurre efficaci azioni di coordinamento.
 
 

 
 
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