Le Segreterie nazionali dei sindacati FLC Cgil, Cisl Università e Uil Pa-Ur si sono riunite il 15 settembre e raccogliendo lo stato diffuso di disagio e di preoccupazione largamente presente negli Atenei, esprimono la propria, netta, contrarietà ad ulteriori tagli
20 September 2006

Le Segreterie nazionali dei sindacati FLC Cgil, Cisl Università e Uil Pa-Ur si sono riunite il 15 settembre per fare il punto sui diversi temi che riguardano il comparto ed, in particolare, sulle questioni relative alla definizione della Legge Finanziaria per il 2007, al rinnovo contrattuale 2006 – 2009, alla soluzione dei problemi relativi al precariato.

Le Segreterie nazionali nella loro discussione, raccogliendo lo stato diffuso di disagio e di preoccupazione largamente presente nelle Università, esprimono la propria, netta, contrarietà ad ulteriori tagli che la prossima Legge Finanziaria per il 2007 potesse determinare ai fondi assegnati agli Atenei.

Al Governo i Sindacati chiedono di porre fine ad una stagione di costante riduzione delle risorse, che ha caratterizzato in particolare la legislazione precedente e che ha messo l’università in grande difficoltà, per avviare invece da subito una politica di investimenti.

Le Segreterie nazionali rivendicano risorse ed investimenti nell’università e nei settori della conoscenza, che, oltre a garantire certezza e stabilità ad un sistema in sviluppo, siano finalizzate al rinnovo dei contratti ed alla progressiva ma rapida stabilizzazione del personale precario.

In particolare, su questi temi si richiede l’apertura di un tavolo di confronto per definire il quadro strategico delle priorità e gli interventi necessari per lo sviluppo del sistema universitario.

La situazione del personale a tempo determinato, che si presenta con tipologie diverse ma tutte contrassegnate dalla pesante incertezza delle condizioni, come abbiamo ampiamente denunciato non è più sostenibile.

Rivendichiamo certezze per il futuro professionale, per le condizioni di serenità, per il superamento delle drammatiche condizioni che coinvolgono migliaia di lavoratori che contribuiscono in modo determinante tutti i giorni a garantire il buon funzionamento dell’università.
I Sindacati FLC Cgil, CISL Università, Uil PA-UR rivendicano un piano di stabilizzazione che in tempi brevi e con forme certe e trasparenti dia una prospettiva praticabile a quanti oggi lavorano in condizioni precarie. Anche su questo punto i Sindacati di categoria chiedono che il Governo esca dagli annunci per dare soluzioni concrete aprendo un confronto stringente con i sindacati di categoria per individuare tutte le soluzioni necessarie.

Il rinnovo del contratto deve rappresentare una chiara priorità.

Il Governo è chiamato ad assicurare ai lavoratori dell’università tempi rapidi nella emanazione degli atti indispensabili per l’avvio delle
trattative, lo stanziamento delle risorse necessarie da prevedere nella Legge Finanziaria e, nelle modifiche del D.leg 165, attualmente allo studio del Governo ed oggetto di confronto con le Confederazioni ed i sindacati di categoria, l’estensione della contrattualizzazione alla docenza universitaria.

Il contratto è scaduto ormai da otto mesi, gli stanziamenti previsti per il 2006 dal precedente Governo sono insufficienti, né ci sono certezze sugli stanziamenti necessari da prevedere per il 2007; mancano inoltre, a tutt’oggi indicazioni esplicite per quanto riguarda l’emanazione della Direttiva all’ARAN.

Questa situazione non può continuare ulteriormente.

A fronte di una situazione contrassegnata da elementi di indubbia gravità, le Segreterie nazionali proclamano lo stato di agitazione della categoria, chiedono un incontro urgente al Ministro dell’Università e della Ricerca, ed in assenza di risposte positive alle proposte sindacali da parte del Governo, individueranno le iniziative di mobilitazione più opportune.


LE SEGRETERIE NAZIONALI
FLC CGIL CISL UNIVERSITA’ UIL PA-UR

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