Il CER finanzierà i progetti indipendentemente dai confini geografici
02 March 2007

L’Unione europea ha una nuova agenzia per sostenere la ricerca. Il Consiglio Europeo delle Ricerche (CER), questo il nome, sarà rivolto esclusivamente ai progetti di "ricerca alle frontiere delle conoscenze" e contribuirà a importanti cambiamenti nel sistema di finanziamento europeo, fino ad ora molto criticato dal mondo scientifico.

Il CER avrà come obiettivo quello di rendere più dinamica l’economia della conoscenza in Europa. In materia di investimenti, l’Ue ha registrato dei ritardi rispetto ai suoi concorrenti tradizionali. Nel 2003, ha destinare l’1,93% del suo Pil alla ricerca, paragonato al 2,59% degli Stati Uniti e al 3,15% del Giappone. Ma si profilano nuovi competitori. La Cina, per esempio, ha moltiplicato i suoi sforzi negli ultimi anni in questa direzione.

Nel 2000, l’Ue si è impegnata a investire il 3% del Pil nell’economia della conoscenza fino al 2010 e, per raggiungere questi obiettivi, si è impegnata anche a livello comunitario. Il Settimo Programma Quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, che coprirà i finanziamenti per il periodo 2007-2013, dispone di un budget di 50 miliardi di euro, circa il 41% in più su base annuale del Sesto Programma Quadro. Dei fondi circa 7,5 miliardi di euro saranno dati al CER.

"Champions League"
Il Consiglio Europeo delle Ricerche è stato inaugurato il 27 febbraio a Berlino alla presenza del cancelliere tedesco Angela Merkel che ha sottolinea come il centro diventerà "la Champions League della ricerca". "Noi sappiamo che la ricerca e le nuove tecnologie possono essere il motore di una nuova dinamica economica" - ha dichiarato il Primo ministro - "possono fornire una base per la crescita dell’Europa al fine di mantenere e aumentare la nostra prosperit?e competitivit?.

Il nuovo organo porta dei grandi cambiamenti nel modo in cui i fondi pubblici europei per la ricerca sono distribuiti. Il CER sarà soprattutto autonomo e amministrato da un consiglio scientifico indipendente, costituito da 22 esperti di alto livello provenienti da tutti i paesi d’Europa e presieduto dal professor Fotis Kafatos dell’Imperial College di Londra.

Inoltre, contrariamente ai programmi di ricerca precedenti, il CER finanzierà i progetti indipendentemente dai confini geografici in modo che saranno veramente i progetti migliori a essere selezionati. Infine, il sistema dovr?essere meno burocratico.

"Sì all’ultimo minuto
Il nuovo organo, che è in fase di realizzazione da cinque anni, dovrà superare lo scetticismo di alcuni Stati membri più inclini a finanziare le ricerche proposte da agenzie nazionali. Il progetto ha ottenuto in extremis il sostegno della Gran Bretagna, infatti il ministro britannico per la Scienze dell’epoca, Lord Sainsbury, racconta di aver cambiato opinione all’ultimo minuto mentre stava andando al Parlamento per esprimere la sua opinione contraria.

Il CER, ormai diventato realtà  ha lanciato il suo primo bando di concorso dopo la sua inaugurazione. Destinato a giovani ricercatori a inizio carriera, la gara permetterà di stanziare circa 300.000 euro di fondi per il 2007. L’Europa spera che questa iniziativa serva a fermare la fuga di cervelli.

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