ORIENTAMENTO UNIVERSITARIO E INCLUSIONE. Per i reclusi la possibilità di studiare e di frequentare i corsi di laurea a distanza rappresenta uno strumento di rinascita e di riscatto personale. "La loro ispirazione - sono le parole della professoressa Cristina Cabras, delegata del rettore per il polo penitenziario universitario di UniCa, al termine della mattinata - è di voler rivedere, con grande riflessione e senso critico rispetto al passato, il proprio percorso individuale nella prospettiva di crescita individuale ed elevazione sociale". Nelle prossime settimane un analogo appuntamento nella Casa circondariale di Uta (Cagliari)
01 June 2022
I docenti di UniCa presenti a Massama. Da sinistra, in prima fila: Stefano Zedda, Cristina Cabras, Giuseppina Vacca, Laura Pinna e Claudia Secci. Dietro: Nicola Melis e Giuseppina De Giudici

Ivo Cabiddu
 


Si è svolta ieri una giornata di orientamento dedicata alle persone detenute nell'Istituto di pena “Salvatore Soro” di Massama. L'iniziativa, organizzata dalla professoressa Cristina Cabras nell'ambito delle attività del Polo Universitario Penitenziario (Pup) di UniCa, ha coinvolto le coordinatrici e i coordinatori dei corsi di laurea triennali e di due corsi magistrali dell'Università di Cagliari, scelti tenendo conto dei vincoli imposti dalla vita carceraria e sulla base dei bisogni espressi dai destinatari. 

A fare gli onori di casa per la mattinata di orientamento è stata la direttrice dell'istituto di pena, Luisa Pesante, mentre il coordinamento delle presentazioni, parte con collegamenti online dalle sedi universitarie, è stato curato da Cristina Cabras

UNA BELLA OCCASIONE DI INCONTRO. Positiva non solo in senso pratico, per la presentazione dei corsi di studio universitari, ma anche sul piano umano, con la conferma di come le persone recluse possono pensare al loro futuro in termini di ripartenza e di riposizionamento sociale. Un desiderio, questo, che è chiaramente emerso durante la mattinata di orientamento nella Casa circondariale di Massama, in cui la professoressa Cristina Cabras - delegata del rettore per il polo penitenziario universitario di UniCa - e gli altri docenti dell’ateneo cagliaritano hanno avuto modo di rispondere direttamente alle domande dei detenuti presenti, offrire informazioni e raccogliere proposte e richieste di nuove attività formative nell’istituto di pena.

Operare in queste situazioni, senz’altro particolari e delicate, viste le norme di sicurezza che regolano la vita all’interno delle carceri, è spesso una sfida organizzativa ma anche una missione di diritto allo studio e di inclusione sociale in cui UniCa crede moltissimo ed è sostenuta non solo dal rettore Mola e dalla delegata Cabras ma anche da tutti i responsabili dei corsi di laurea dell’ateneo, con piena collaborazione di ognuno dei docenti coinvolti nelle attività didattiche.

L'impegno di UniCa per favorire un uso proficuo della pena stimolando l’interesse per la conoscenza, l’apprendimento e l’elevazione sociale

OLTRE TRENTA I RECLUSI CHE HANNO PRESO PARTE ALL'INCONTRO: venticinque nella sala “Teatro” del carcere e altri otto che hanno seguito a distanza, in modalità telematica. Il primo gruppo, in presenza, era composto da diplomandi, molto interessati, dopo la conclusione delle medie superiori, a poter continuare gli studi anche a livello universitario. Il gruppo in teleconferenza era invece formato da un prossimo laureando in Economia e gestione dei servizi turistici - corso dell’ateneo di Cagliari con sede ad Oristano in collaborazione con il locale Consorzio Uno - insieme ad altri studenti, già iscritti ai corsi di laurea di varie facoltà (tra cui Ingegneria biomedica e Lettere), anche in altre università italiane. Da parte loro, sia in presenza che in collegamento, hanno tutti dimostrato molta attenzione e interessamento, hanno proposto diverse domande e richieste riguardanti, tra l’altro, la possibilità di studiare le lingue straniere e le opportunità di frequenza per laboratori e tirocini, per il supporto didattico e per gli esami , sempre in riferimento alle particolari regole del regime carcerario.

Tra le novità scaturite dall’incontro anche le ipotesi di coinvolgimento in ulteriori corsi di laurea e nella possibilità di incontri di studio a distanza con altri studenti degli stessi indirizzi, ma anche con docenti dell’Università di Cagliari autorizzati in vari casi, ad esempio in occasione di esami, a recarsi personalmente in carcere.

La casa circondariale di Oristano, a Massama (località Su Pedriaxiu). La struttura è dotata di sei salette per le videoconferenze
La casa circondariale di Oristano, a Massama (località Su Pedriaxiu). La struttura è dotata di sei salette per le videoconferenze

Iniziativa analoga prevista nelle prossime settimane anche nella Casa Circondariale di Uta

OLTRE ALLA PROFESSORESSA CABRAS, nella sua duplice veste di delegata del rettore e di coordinatrice del corso in Scienze e tecniche psicologiche, a Massama sono personalmente intervenuti i docenti Stefano Zedda (in rappresentanza del corso di laurea triennale in Economia e gestione aziendale, diretto dal professor Monfardini), Nicola Melis (coordinatore CdL in Scienze politiche), Giuseppina De Giudici (coordinatrice Giurisprudenza e rappresentante per il corso di Servizi giuridici), Giuseppina Vacca (coordinatrice laurea triennale di Ingegneria per l’ambiente e il territorio), Laura Pinna (in rappresentanza del professor Bonaiuti per il corso in Scienze pedagogiche e dei servizi educativi) e Claudia Secci (per il CdL in Scienze dell'educazione e della formazione).

Gli altri corsi dell’Università di Cagliari, presentati a distanza (tramite una versione speciale della piattaforma MS Teams, adattata per ragioni di sicurezza), sono stati: Lingue e comunicazione, Filosofia, Economia manageriale, Ingegneria biomedica, Scienze della comunicazione, Beni culturali e spettacolo, Lettere, management e monitoraggio del turismo sostenibile, Lingue e cultura per la mediazione linguistica, Lingue e lettere moderne europee e americane, Traduzione specialistica dei testi. Ad intervenire e partecipare online sono stati i vari coordinatori e coordinatrici dei corsi di laurea, tra cui la prorettrice all’orientamento e alumni, Valentina Onnis, la prorettrice alla comunicazione, Elisabetta Gola, e la delegata del rettore per l’inclusione, Donatella Rita Petretto.

Le attività del Polo universitario penitenziario promuovono i corsi universitari in merito alla garanzia del diritto allo studio delle persone detenute o soggette a misure di limitazione della libertà personale
Le attività del Polo universitario penitenziario promuovono i corsi universitari in merito alla garanzia del diritto allo studio delle persone detenute o soggette a misure di limitazione della libertà personale

Il riscatto sociale parte dall'istruzione, "ascensore sociale" che ha un ruolo centrale nella promozione della dignità individuale anche nelle carceri

L’IMPORTANZA DELL'INCONTRO, che a breve si replicherà nella Casa circondariale di Uta (Cagliari), consiste anche nell'aver potuto interloquire direttamente con gli studenti e gli aspiranti studenti al momento detenuti a Massama e di aver evidenziato il focus fondamentale e gli intendimenti di questi reclusi nella struttura penitenziaria di Massama.

La loro ispirazione, è emerso, è quella di voler rivedere, con grande riflessione e senso critico rispetto al passato, il proprio percorso individuale e voler utilizzare lo studio come strumento di rinascita personale e crescita sociale. Tra gli spunti di confronto che ha maggiormente colto nel segno c’è stato infatti lo stimolo offerto dal professor Pierpaolo Ciccarelli, che ha presentato le materie del corso di Filosofia quali strumenti di analisi critica, finalizzata, prima di tutto, appunto all’elevazione personale e all’adesione convinta ai valori positivi della convivenza sociale.

In definitiva una mattinata assai proficua e interessante da ogni lato, relatori accademici e detenuti, con tanti ringraziamenti per l’iniziativa e, soprattutto, la presentazione di uno spaccato dell'offerta formativa che ha mostrato un ateneo in grado di proporre corsi di triennali e magistrali di alto livello, guidati da persone appassionate alle discipline e desiderose di coinvolgere e assistere i detenuti e le detenute nel loro percorso di studio e umano.

Contatti

INFO
Prof.ssa Cristina Cabras
Università degli Studi di Cagliari

Cristina Cabras, Delegata del Rettore per il Polo universitario penitenziario (Pup) di UniCa
Cristina Cabras, Delegata del Rettore per il Polo universitario penitenziario (Pup) di UniCa

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