La farmacologa, numero uno dell’Ateneo fino allo scorso aprile, e la giovane ricercatrice hanno conquistato rispettivamente il riconoscimento assegnato dalla giuria e quello della sezione giovani. La cerimonia ha concluso alla presenza del Rettore Francesco Mola l’edizione 2021 del Cagliari Festival Scienza, inaugurato pochi giorni fa nell’Aula magna di Palazzo Belgrano e che ha visto la partecipazione di numerosi docenti di UniCa. La prof.ssa Del Zompo: “Abbiamo tracciato una strada, ora bisogna continuare”
10 November 2021
Foto di gruppo alla fine della cerimonia (Foto Camù)

Dal Rettore Francesco Mola le congratulazioni alle vincitrici e i complimenti per il Festival Scienza, efficace iniziativa di comunicazione della scienza capace di aggregare e diffondere messaggi fortemente positivi

Sergio Nuvoli

Cagliari, 10 novembre 2021 - “Per l’instancabile e innovativa attività svolta per l’università, per la ricerca, per la diffusione della cultura scientifica, per la parità di genere”. Con questa motivazione Il Premio Speciale “Donna di Scienza” della Giuria è stato assegnato a Maria Del Zompo, professoressa ordinaria in Farmacologia alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Cagliari che ha retto l’Ateneo cagliaritano dal 2015 fino allo scorso mese di aprile. “Questo premio – scrivono le organizzatrici - è rivolto a donne che, partendo da una formazione scientifica, si siano particolarmente distinte nei percorsi accademici, nell’imprenditoria scientifica, nella vita pubblica”.

Il riconoscimento – con una splendida targa realizzata dall’artista Maria Conte – è stato conferito ieri, durante una cerimonia che ha concluso l’edizione 2021 del Cagliari Festival Scienza, inaugurato nell’Aula magna del Rettorato qualche giorno fa e al quale il nostro Ateneo ha dato un importante contributo scientifico attraverso la partecipazione di numerosi ricercatori e ricercatrici.

“Abbiamo aperto il Festival nell’Aula magna dell’Università – ha commentato con soddisfazione il Rettore Francesco Mola, complimentandosi con la prof.ssa Del Zompo e le vincitrici delle altre categorie del Premio – Questa iniziativa è uno dei momenti più importanti per aiutarci a veicolare il messaggio della scienza. A volte chi fa ricerca non ha le competenze più appropriate per comunicare ciò che fa: noi abbiamo la fortuna di poter contare su chi sa fare buona divulgazione della scienza”. In sala anche il Direttore Generale di UniCa, Aldo Urru, e numerosi docenti.

La consegna della targa a Maria Del Zompo. A destra, l'artista Maria Conte (Foto Camù)
La consegna della targa a Maria Del Zompo. A destra, l'artista Maria Conte (Foto Camù)

La vincitrice della terza edizione del Premio Nazionale Donna di Scienza è stata Donatella Emma Ignazia Spano, docente all’Università di Sassari, che ha saputo mettere a disposizione le proprie competenze scientifiche al servizio della Sardegna

La vincitrice della terza edizione del Premio Nazionale Donna di Scienza è stata Donatella Emma Ignazia Spano, docente all’Università di Sassari, che ha saputo mettere a disposizione le proprie competenze scientifiche al servizio della Sardegna, avendo svolto il ruolo di Assessore della Difesa dell’Ambiente. Il Premio Donna di Scienza Giovani, dedicato alla più giovane ricercatrice cagliaritana, voluto dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Cagliari è stato assegnato a Francesca Dordei, laureata del nostro Ateneo e oggi ricercatrice dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) sezione di Cagliari. Come si ricorderà, la prima edizione del Premio è stata assegnata a Giovanna Puddu, la seconda a Micaela Morelli, entrambe docenti dell'ateneo cagliaritano.

“Grazie a tutti perché mi avete assegnato un premio bellissimo – ha detto con un pizzico di emozione Maria Del Zompo – Abbiamo sempre giocato di squadra: vuol dire condividere valori e un’etica, portando avanti iniziative comuni. Noi abbiamo cominciato: il Piano di uguaglianza di genere pone obiettivi, tempi e azioni e costringe l’ateneo a muoversi in questa direzione. Stiamo parlando di parità: servono azioni, come l’asilo nido che mi auguro apra a breve, perché è studiato appositamente per aiutare le giovani donne a non dover scegliere tra la famiglia e le legittime aspirazioni professionali e di carriera. Bisogna andare avanti sulla strada iniziata, servono ancora azioni concrete: penso, per esempio, a bonus per babysitter o comunque a strumenti per sostenere la voglia delle donne di far parte della comunità”.

La consegna del Premio a Francesca Dordei (Foto Camù)
La consegna del Premio a Francesca Dordei (Foto Camù)

L'Università degli Studi di Cagliari si conferma fucina inesauribile di giovani talenti: ricercatrici come Francesca Dordei mostrano senza alcun dubbio che la direzione intrapresa è quella giusta

Allargando lo sguardo alla platea, la professoressa ha aggiunto: “L’ateneo che mi ha eletto è fatto di colleghi e colleghe, di studenti e studentesse, di ricercatori e ricercatrici: si collabora, convinti che insieme si cammina meglio. Nel campo delle Neuroscienze, ci sono studi che mostrano che il cervello maschile e quello femminile sono complementari. Ecco perché lavorare insieme produce più risultati. La cultura ci porterà sempre più avanti: per questo dobbiamo insistere. Abbiamo fatto qualcosa che continua nel tempo, abbiamo tracciato una strada e non ci dobbiamo fermare”.

Una strada che coinvolge e appassiona anche Francesca Dordei, giovane ricercatrice all’INFN e vincitrice del Premio Donna di Scienza Giovani: “Grazie per questo premio – ha detto, dopo aver ricevuto il premio dall’assessora del Comune di Cagliari Rita Dedola - Fino all’Università non ho mai percepito una differenza tra uomini e donne, ed è stato merito della mia famiglia. Osservando il numero di professori e professoresse, si intuisce che qualcosa non va. In Germania, dove sono stata per la ricerca che conduco, la differenza di genere è ancora più marcata”.

La targa donata alla prof.ssa Maria Del Zompo
La targa donata alla prof.ssa Maria Del Zompo

Francesca Dordei può vantare già numerose collaborazioni internazionali, e partecipa attivamente ai progetti "DarkSide" e "Aria" che candidano due siti sardi a diventare crocevia della ricerca scientifica mondiale

“Sono contenta che il Premio sia rivolto a ricercatrici sarde – ha aggiunto la dott.ssa Dordei - Da quando sono tornata nella nostra regione mi sono interessata anche a due progetti importanti che si svolgono in Sardegna. Uno è “DarkSide”, che ha una costola nel progetto Aria che ha bisogno di una grande quantità di argon, che si otterrà con alcune grandi colonne nelle miniere della Carbosulcis. L’altro è l’Einstein Telescope, volto allo studio delle onde gravitazionali. Uno dei due candidati a ospitarlo è il sito di Lula, legato al fatto che la Sardegna è una terra silenziosa”.

La serata è proseguita con una tavola rotonda, efficacemente moderata dalle giornaliste Susi Ronchi e Silvia Rosa Brusin, che hanno dialogato con le vincitrici del Premio.

Maria Del Zompo con Maria Becchere e Carla Romagnino, Presidente e Past President dell'Associazione ScienzaSocietàScienza che organizza il Festival
Maria Del Zompo con Maria Becchere e Carla Romagnino, Presidente e Past President dell'Associazione ScienzaSocietàScienza che organizza il Festival

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