Dialogo fitto e a viso aperto tra il Prorettore vicario Gianni Fenu e le studentesse e gli studenti del College universitario Sant’Efisio: dal numero due dell’Ateneo molto più di un benvenuto di circostanza, ma la spiegazione dettagliata delle capacità richieste per vivere un’esperienza universitaria entusiasmante, con un nota bene ripetuto: “La presenza è il modello migliore per la crescita dell’uomo”. RASSEGNA STAMPA CON I SERVIZI DEI TG
08 November 2021
Il Prorettore vicario Gianni Fenu con don Emanuele Meconcelli, direttore del College Universitario Sant'Efisio

Il College Universitario Sant'Efisio è una realtà attiva dal 2010 in cui convivono più di 110 tra studentesse e studenti iscritti al nostro Ateneo, e provenienti non solo dalla Sardegna, ma anche dalla Penisola e da alcuni Paesi stranieri

Sergio Nuvoli

Cagliari, 7 novembre 2021 – “Unicità, Networking, Intelligenza, Capacità, Altruismo: potrei fermarmi qui, sono le lettere del nostro acronimo, UNICA”. Ha stupito così la platea Gianni Fenu, il docente di Informatica da aprile prorettore vicario dell’Università di Cagliari, intervenendo sabato all’incontro di inaugurazione dell’Anno Accademico del College universitario Sant’Efisio nell’auditorium di via mons. Cogoni.

Una realtà attiva dal 2010 in cui convivono più di 110 tra studentesse e studenti iscritti al nostro Ateneo, e provenienti non solo dalla Sardegna, ma anche dalla Penisola e da alcuni Paesi stranieri (grazie al progetto UniCoRe, condotta con l'Ateneo, la Caritas italiana e l'UNHCR). “Ho scelto di non annoiarvi con argomenti affini alla materia che insegno – ha esordito il numero 2 di UniCa – ma sono qui a ribadirvi l’unicità della persona, il valore del networking e la particolarità del percorso universitario”. Un confronto libero, senza barriere né retropensieri: “Sono docente – ha confidato il professore - perché le occasioni nella vita capitano. E io non mi sono accanito: le ho semplicemente seguite”.

Con un approccio così non potevano che esserci sorrisi distesi, tra i ragazzi e le ragazze, molti dei quali alle prese con l’avvio delle lezioni. Con loro, ad ascoltare il prorettore vicario in un sabato decisamente insolito c’erano anche Luciano Colombo, Aldo Pavan, Enzo Tramontano, Corrado Zoppi, docenti dell’Ateneo e tra i componenti del Comitato scientifico che guida il College. “Occorre essere consapevoli – quasi dettaglia Fenu – che l’intelligenza emozionale è un po’ venuta meno, a vantaggio di quella artificiale che punta a sostituire la persona: ve lo dice uno che la studia”.

Per la prima volta, il prof. Fenu ha raccontato in pubblico il lavoro svolto dal team del Centro EFIS da lui guidato per attuare la migrazione on line dei corsi di UniCa, resasi necessaria durante i primi giorni del lockdown, svelando anche qualche aneddoto personale ("ogni giorno mi immedesimavo nello studente che doveva poter seguire la lezione nel miglior modo possibile, e agivo di conseguenza").

Profondo conoscitore dell'ateneo in tutte le sue articolazioni, durante la conversazione ha dosato con maestria tutti i registri della comunicazione, creando fin dalle prime battute grande empatia con i ragazzi e le ragazze del College. 

Il prorettore vicario intervistato da Simona Desole per il TG della RAI
Il prorettore vicario intervistato da Simona Desole per il TG della RAI
GUARDA IL SERVIZIO DEL TGR RAI SARDEGNA ANDATO IN ONDA NELL'EDIZIONE DELLE 14 DEL 6 NOVEMBRE 2021

L'azione compiuta per garantire la ripresa: "Puntiamo decisamente a tornare tutti in aula. Anche se non si sa, l’Università di Cagliari in questi due anni ha fatto investimenti per milioni di euro in tecnologie, attrezzature, sanificazioni"

A seguire un elenco minuzioso di “istruzioni per l’uso”: “Gli anni dell’Università sono eccezionali. Quell’esperienza che facciamo diventa un bagaglio per il futuro, mirate a imparare la capacità di lavorare in team, perché le grandi aziende sempre più spesso richiedono di contemperare professionalità e capacità per fare in modo che ognuno di noi smussi una parte di se stesso per essere capace di lavorare in gruppo. Ma non perdete mai l’altruismo, diretto e indiretto, tipico di un comportamento sempre attento agli altri”.

Quindi un vero fuoco di fila di domande, a cui il prorettore non si è sottratto: “Per noi il rapporto con gli studenti è fondamentale – ha assicurato - Noi vogliamo mantenere intatta la comunità, lo abbiamo fatto fin dalla primavera scorsa in cui abbiamo ipotizzato i tre scenari possibili per l’evoluzione della pandemia e preparandoci ad ogni eventualità, fortemente coscienti che la presenza è il modello migliore per la crescita dell’uomo. Puntiamo decisamente a tornare tutti in aula. Anche se non si sa, l’Università di Cagliari in questi due anni ha fatto investimenti per milioni di euro in tecnologie, attrezzature, sanificazioni: il nostro obiettivo è rientrare più o meno tutti in presenza, abbiamo in mente di restituire all’utilizzo quotidiano anche gli ambienti in cui questo non è stato ancora possibile, lo faremo al più presto”.

Dalle studentesse e dagli studenti del College numerose domande per il numero 2 dell'Ateneo
Dalle studentesse e dagli studenti del College numerose domande per il numero 2 dell'Ateneo
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“Sono state completamente infrastrutturate 178 aule – ha ripreso il prorettore vicario – E’ un’operazione che ci torna utile. Abbiamo considerato un atto di giustizia consentire le prime lauree in presenza, pur con un numero di partecipanti ridotto"

“Sono stato stimolato a pensare a seminari di approfondimento su varie tematiche che complementino le lezioni ordinarie – ha rivelato Luciano Colombo, prorettore alla ricerca e componente del Comitato scientifico del College - Questi cicli saranno tenuti dai docenti del nostro ateneo che verranno qui a tenerli in modo fruibile a tutti. Sarà un modo concreto e pratico con cui inizieremo quest’anno. L’Università di Cagliari viene in collegio a offrirvi le proprie competenze”.

“Sono state completamente infrastrutturate 178 aule – ha ripreso il prorettore vicario – E’ un’operazione che ci torna utile. Abbiamo considerato un atto di giustizia consentire le prime lauree in presenza, pur con un numero di partecipanti ridotto per ogni laureato. Non abbandoneremo quelle tecnologie pur con i dovuti aggiornamenti”.

Dall’Aula continuavano ad arrivare domande, il dialogo è andato avanti per ore. Curiosità a mille, per gli iscritti al College, quesiti e preoccupazioni anche sul futuro: “Aggiornamento e flessibilità sono due elementi da tenere sempre presenti nella vita – ha suggerito Fenu - Sono indirizzi di miglioramento di se stessi, insieme alla speranza nel prossimo: con questi tre elementi si può fare una vita meravigliosa. A volte accanirsi per raggiungere degli obiettivi può essere una perdita di fatica impressionante”.

Il professor Colombo durante il suo intervento
Il professor Colombo durante il suo intervento

L'avvertenza sul futuro: “Un’azienda cinese ha annunciato nei giorni scorsi di aver realizzato un dispositivo come quello che si vede in ‘Minority report’: noi dovremo cercare di usare il più possibile la tecnologia a disposizione”

E sul futuro il prorettore vicario, appassionato di Sci-Fi, ha avvertito: “Un’azienda cinese ha annunciato nei giorni scorsi di aver realizzato un dispositivo come quello che si vede in ‘Minority report’: noi dovremo cercare di usare il più possibile la tecnologia a disposizione”.

Nel dialogo fitto, c’è stato spazio anche per i consigli per la scelta del corso di laurea: “Chiediti quanto ti prende quella materia e che tipo di sviluppo professionale puoi avere – ha risposto Fenu - Il faculty buddy può aiutare, e noi miglioreremo ancora l’orientamento. Le tecnologie possono essere utili, ma lo è anche il rapporto col docente, e a questo abbiamo mirato con il progetto Discentia per migliorare le competenze dei docenti: vogliamo ridurre gli abbandoni”.

Infine una confidenza, decisamente insolita: tra gli sviluppi delle tecnologie informatiche degli ultimi anni, il professore ha ammesso di essere rimasto più impressionato dallo sviluppo della biometria, “perché impatta sulla privacy: deve essere governata perché l’uomo è reso più vulnerabile. Ci deve essere un’etica che garantisca da potenziali abusi, questo perché l’informatica offre molto ma ci fa anche rischiare”.

Francesca Melis ha intervistato il professor Fenu per "L'Unione Sarda"
Francesca Melis ha intervistato il professor Fenu per "L'Unione Sarda"

RASSEGNA STAMPA

L'UNIONE SARDA del 7 novembre 2021

Cagliari - pagina 25

Via Cogoni. L' anno accademico presentato ai 110 ospiti

Sant'Efisio, si ripopola il College

Le stanze del College Sant'Efisio si animano nuovamente della gioia, dell'entusiasmo dei ragazzi e delle ragazze che dopo il diploma scelgono l'Università di Cagliari per proseguire i propri studi. Con il ritorno alle lezioni in presenza, ieri, nell'Aula magna dell'ex seminario arcivescovile, è stato presentato il nuovo anno accademico ai 110 studenti ospitati nella struttura e arrivati non solo da altre zone dell'Isola, ma anche dal "continente". «È l'unica realtà presente sul territorio che offre ai nostri ragazzi un'esperienza in cui non solo vengono accolti a livelli abitativo, ma dove vengono affiancati anche altri servizi che permettono loro di avere una crescita integrale, soprattutto dal punto di vista umano, culturale e delle esperienze lavorative», commenta entusiasta il direttore don Emanuele Meconcelli. «L'importanza dello studio non è messa in discussione, ma è importante anche sviluppare le relazioni, confrontarsi, lavorare insieme e anche saper affrontare insieme le difficoltà che si presentano nel quotidiano». Nato nel 2010, da un anno ha avviato un percorso che lo condurrà ad essere il primo College universitario di merito della Sardegna, grazie ai parametri del Miur che certificano l'esperienza universitaria e formativa in termini di eccellenza. «Il college eroga e garantisce dei servizi formativi ma sono i ragazzi a dover raggiungere degli standard qualitativi in termini curricolari che siano allineati alla media dell'Ateneo», aggiunge il direttore. «Per noi parlare di eccellenza significa innanzitutto scommettere su tutti i ragazzi, che devono essere, ognuno con il proprio obiettivo, un esempio nel contesto universitario». All'inaugurazione ha partecipato anche il pro rettore vicario Gianni Fenu, protagonista di un dialogo con gli studenti. «Ci fa piacere che esista una realtà così articolata, complessa e di comunità perché questo rafforza lo spirito di trasversalità delle competenze, migliora le relazioni e crea anche quella sorta di complessità di sentirsi e studiare assieme, pur in discipline differenti», commenta Fenu. «Realtà come queste sono sintomo di eccellenza per il percorso universitario, soprattutto perché il College accoglie ragazzi che arrivano da più parti del Paese e quindi dà opportunità a tutti, garantendo qualità, solidarietà preparazione e un ambiente pulito, completo e culturalmente vivo».

Francesca Melis

L'articolo su L'Unione Sarda del 7 novembre 2021 a pagina  25
L'articolo su L'Unione Sarda del 7 novembre 2021 a pagina 25

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