Sbarcati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino 37 dei 45 rifugiati destinatari di borse di studio che proseguiranno il loro percorso accademico in 23 atenei italiani grazie al progetto "UNIversity COrridors for REfugees". Tra loro anche uno studente e una studentessa che studieranno all’Università di Cagliari. RASSEGNA STAMPA
16 September 2021
L'arrivo in Italia grazie al progetto UNICORE

Come si ricorderà, il progetto, iniziato nel 2019, ha fino ad ora visto la partecipazione di 28 università che collettivamente hanno messo a disposizione negli ultimi tre anni oltre 70 borse di studio

Sergio Nuvoli

Cagliari, 16 settembre 2021 - Sono 37 dei 45 i rifugiati vincitori di borse di studio arrivati questa mattina all’aeroporto di Fiumicino grazie al progetto UNICORE - University Corridors for Refugees. Gli altri otto studenti arriveranno nei prossimi giorni.

Tra loro anche uno studente e una studentessa che saranno iscritti all’Università di Cagliari, lui alla laurea magistrale in Computer Engineering, Cybersecurity and Artificial Intelligence, lei alla laurea magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici. Il progetto per Cagliari è coordinato dal Prorettore all’Internazionalizzazione Alessandra Carucci, mentre per l’accoglienza dei ragazzi l’Ateneo del capoluogo sardo collabora strettamente con la Caritas diocesana.

Come si ricorderà, il progetto, iniziato nel 2019, ha fino ad ora visto la partecipazione di 28 università che collettivamente hanno messo a disposizione negli ultimi tre anni oltre 70 borse di studio. La selezione degli studenti, svolta dai singoli atenei, si è basata sul merito accademico e la motivazione. I vincitori sono rifugiati provenienti da Eritrea, Somalia, Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo.

Grazie ai partner del progetto, tra cui il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, il Centro Astalli, Gandhi Charity, ed un’ampia rete di partner locali, gli studenti riceveranno un sostegno adeguato per portare a termine gli studi ed integrarsi nella vita accademica e sociale. 

Alcuni degli studenti e delle studentesse sbarcati a Fiumicino
Alcuni degli studenti e delle studentesse sbarcati a Fiumicino

“I rifugiati hanno bisogno non solo di ricostruire la loro vita in sicurezza e dignità, ma anche di poter esprimere al meglio le loro capacità e competenze per progettare un futuro prosperoso", ha detto Chiara Cardoletti (UNHCR)

Gli studenti inizieranno oggi il periodo di quarantena reso obbligatorio dall’emergenza Covid-19, dopo il quale potranno avviare il loro percorso universitario presso gli atenei su tutto il territorio italiano.

“La crescita di questo programma dalla sua fase pilota con sei studenti ai 45 di quest’anno rappresenta un risultato molto importante”, ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino. “I rifugiati hanno bisogno non solo di ricostruire la loro vita in sicurezza e dignità, ma anche di poter esprimere al meglio le loro capacità e competenze per progettare un futuro prosperoso per sé stessi e per le comunità che li accolgono”.

L'iscrizione dei rifugiati all'istruzione superiore a livello globale è del 5%, rispetto ad una media del 38% - un dato drammatico che testimonia ancora una volta la necessità di lavorare per rimuovere le barriere di accesso all’istruzione.

Entro il 2030 l’UNHCR si pone l’obiettivo di raggiungere un tasso di iscrizione del 15% a programmi di istruzione superiore per i rifugiati in paesi d’accoglienza e paesi terzi, anche attraverso l’ampliamento di vie di accesso sicure come i corridoi universitari.

Una delle fasi dello sbarco
Una delle fasi dello sbarco

Gli atenei che partecipano al progetto UNICORE

Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Università degli Studi di Bergamo

Università degli Studi di Brescia

Università degli Studi di Cagliari

Università della Campania Luigi Vanvitelli

Università degli Studi “G. Dannunzio” Chieti – Pescara

Università degli Studi di Firenze

European University Institute

Università del Salento, Lecce

Università degli studi di Messina

Università Statale di Milano

Università degli Studi di Milano – Bicocca

Università Bocconi

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Università degli studi di Palermo

Università degli studi di Padova

Luiss Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli

Università degli studi di Roma La Sapienza

Università di Sassari

Università per Stranieri di Siena

Università Iuav di Venezia

Università degli studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro

Università degli studi di Verona

Università della Tuscia di Viterbo

RASSEGNA STAMPA

L'UNIONE SARDA del 18 settembre 2021

Cagliari - pagina 18

Università, una laurea magistrale per due rifugiati

Saranno iscritti all'università di Cagliari due dei 45 i rifugiati provenienti da Eritrea, Somalia, Sudan, Sud Sudan e Congo vincitori di borse di studio e selezionati grazie al progetto "Unicore - University Corridors for Refugees". Trentasette sono arrivati ieri all'aeroporto di Fiumicino. Nel capoluogo studieranno uno studente e una studentessa: lui è iscritto alla laurea magistrale in Computer Engineering, Cybersecurity and Artificial Intelligence, lei alla laurea magistrale in Ingegneria Chimica e dei Processi Biotecnologici. Il progetto per Cagliari è coordinato dal Prorettore all'Internazionalizzazione Alessandra Carucci, mentre per l'accoglienza dei ragazzi l'Ateneo del capoluogo sardo collabora strettamente con la Caritas diocesana. Gli studenti inizieranno subito il periodo di quarantena reso obbligatorio dall'emergenza Covid-19, dopo il quale potranno avviare il loro percorso universitario negli atenei su tutto il territorio italiano. «La crescita di questo programma dalla sua fase pilota con sei studenti ai 45 di quest'anno rappresenta un risultato molto importante», ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante dell'Unhcr per l'Italia, la Santa Sede e San Marino. «I rifugiati hanno bisogno non solo di ricostruire la loro vita in sicurezza e dignità, ma anche di poter esprimere al meglio le loro capacità e competenze per progettare un futuro prosperoso per sé stessi e per le comunità che li accolgono». Grazie ai partner del progetto, tra cui il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, il Centro Astalli, Gandhi Charity, ed un'ampia rete di partner locali, gli studenti riceveranno un sostegno adeguato per portare a termine gli studi ed integrarsi nella vita accademica e sociale. L'iscrizione dei rifugiati all'istruzione superiore a livello globale è del 5%, rispetto ad una media del 38% - un dato drammatico che testimonia ancora una volta la necessità di lavorare per rimuovere le barriere di accesso all'istruzione. Entro il 2030 l'Unhcr si pone l'obiettivo di raggiungere un tasso di iscrizione del 15% a programmi di istruzione superiore per i rifugiati in paesi d'accoglienza e paesi terzi, anche attraverso l'ampliamento di vie di accesso sicure come i corridoi universitari. 

L'articolo su L'Unione Sarda del 18 settembre 2021 a pagina 18
L'articolo su L'Unione Sarda del 18 settembre 2021 a pagina 18

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