Al via il 26 maggio un’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali dell’Università di Cagliari, il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo dell’Università di Firenze e il Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’Università di Udine, con il patrocinio dell'Associazione Italiana Docenti Universitari Scienze Archivistiche. Gli organizzatori: "Collaboriamo per offrire agli studenti percorsi innovativi ed esperienze di qualità"
21 May 2021
Archivi della moda, una delle immagini delle locandine del ciclo organizzato sul tema

"iniziativa importante per approfondire un tema di grande interesse e trasversale tra più professioni e per proseguire la collaborazione tra i dipartimenti coinvolti con l'obiettivo di offrire agli studenti percorsi innovativi", dicono gli organizzatori

Sergio Nuvoli

Cagliari, 20 maggio 2021 - La memoria della moda, l’organizzazione e la promozione dei materiali, l’utilizzo del passato per creare nuovi prodotti e per sostenere sul mercato le collezioni saranno al centro di un seminario interateneo intitolato Gli archivi della moda.

L’iniziativa è il risultato della collaborazione tra gli insegnamenti di Archivistica delle Università di Cagliari, Firenze e Udine ed è patrocinato da AIDUSA, l’Associazione italiana dei docenti universitari di scienze archivistiche.

Nell’organizzazione delle varie attività sono in prima fila il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali dell’Università di Cagliari, il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo dell’Università di Firenze e il Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’Università di Udine.

“Si tratta di una iniziativa importante – spiegano gli organizzatori Eleonora Todde (UniCa), Annantonia Martorano (UniFi) e Dimitri Brunetti (UniUd) - sia per approfondire un tema di grande interesse e trasversale fra più professioni, sia perché segna in modo forte la volontà dei tre dipartimenti di collaborare fra loro allo scopo di offrire agli studenti percorsi innovativi ed esperienze di qualità”.

Eleonora Todde, docente di Archivistica al Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali di UniCa
Eleonora Todde, docente di Archivistica al Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali di UniCa

Gli archivi della moda e del design rappresentano infatti un tema di grande interesse nel contesto della memoria d’impresa e della creatività

L’iniziativa si propone come un'occasione inclusiva per comprendere meglio la moda italiana attraverso lo studio delle sue fonti e per offrire una prospettiva ulteriore sul fenomeno e sul ruolo di spicco che da tempo riveste nel nostro Paese sia sul piano economico, sia su quello culturale e identitario.

Gli archivi della moda e del design rappresentano infatti un tema di grande interesse nel contesto della memoria d’impresa e della creatività. Si tratta di materiali - spesso al centro di iniziative di censimento e riordino, di valorizzazione e condivisione - che partecipano anche alle politiche di sviluppo delle imprese che nei materiali storici trovano idee nuove e una più forte identità aziendale.

“Stoffe e abiti di firme prestigiose, campionari di tessuti e di gioielli, modelli e accessori, disegni, fotografie e pubblicità accanto a rendiconti, relazioni, corrispondenze con la rete commerciale e documenti amministrativi – aggiungono gli organizzatori - Di questo e di altro ancora sono formati gli archivi della moda che, nell'insieme, permettono di ricostruire e raccontare le vicende di una delle declinazioni più vivaci della cultura italiana, divenuta nel tempo sinonimo di eccellenza e di ricercatezza”.

La locandina dell'iniziativa
La locandina dell'iniziativa

IL LINK PER PARTECIPARE AI CINQUE APPUNTAMENTI PREVISTI

L'evento è articolato in cinque appuntamenti virtuali ad accesso libero (sulla piattaforma Microsoft Teams al link https://bit.ly/3gd62w8), che prenderanno il via mercoledì 26 maggio per proseguire il 1°, 9, 16 e 23 giugno. In un dialogo serrato verranno coinvolte diverse figure: curatori museali, archivisti, conservatori, esperti di comunicazione e professionisti del settore. L'obiettivo è presentare in modo ampio e omogeneo la complessa realtà degli archivi della moda da un punto di vista disciplinare e metodologico, considerandone gli sviluppi passati, grazie all'analisi di esperienze consolidate e casi di studio selezionati, e con un occhio di riguardo anche per le prospettive future e i progetti in divenire.

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