In tempi di pandemia, incertezze, fake news e disorientamento, la scienza baluardo inespugnabile della quotidianità in democrazia. Alcuni stralci del dibattito online con Maria Del Zompo, Pietro Ciarlo, Micaela Morelli, Paolo De Angelis, Elena Cattaneo, Paola Binetti, Giuliano Grignaschi e Lorenzo Chieffi
26 January 2021
Un tassello proficuo per l'intera comunità scientifica, accademica e civile

Un successo straordinario per il dibattito online curato dagli specialisti dell'Università di Cagliari

Mario Frongia

Ieri, lunedì 25 gennaio, si è svolta la diretta streaming del convegno “Ricerca biomedica tra diritto alla salute e valori costituzionali”. I lavori - moderati da Pietro Ciarlo e Micaela Morelli, prorettori dell’Università di Cagliari alla Semplificazione e all’innovazione amministrativa e alla Ricerca scientifica e introdotti dal rettore Maria Del Zompo - hanno avuto un riscontro e ascolti straordinari: oltre mille le adesioni in piattaforma. Il 1° febbraio gli studenti che intendono ottenere l’accreditamento di un credito formativo, dovranno discutere un breve elaborato su un argomento a scelta tra quelli trattati nel corso del convegno.Accademia, ricercatori, esperti di diritto individuale e collettivo, giuristi e operatori della comunicazione marciano compatti. Con un’allerta che traspare nitida e incisiva: i sistemi democratici devono avere una ricerca scientifica libera e normata, basata su conoscenza e competenza, forte e autonoma. In tempi di lockdown, decine di migliaia di decessi, contagiati, ricoverati in terapia intensiva, con la campagna vaccinale che segna il passo e una pandemia che da quasi un anno imbriglia il paese tra morte, dolore, crisi e sacrifici economici e sociali, con la compressione di alcuni dei principali diritti, il tema del convegno online promosso dall’ateneo e tenutosi ieri, è ben più che attuale. Un successo, per i contenuti, le testimonianze, le partecipazioni. La comunità, su argomenti di questo calibro, è vorace, chiede informazioni, pretende un dibattito serio, attento, trasparente.

Sergio Mattarella e Maria Del Zompo (archivio quirinale.it)
Sergio Mattarella e Maria Del Zompo (archivio quirinale.it)

Diritti e sperimentazione: la ricerca scientifica al servizio della collettività

Il confronto su formazione, scienza, democrazia in un divenire continuo e migliorativo delle cure mediche e della sanità pubblica. Il mosaico curato da Pietro Ciarlo e Micaela Morelli ha coniugato conoscenza, perizia e competenze accreditate. Con una partecipazione elevatissima - le iscrizioni sono state chiuse dagli organizzatori giovedì scorso al raggiungimento della soglia dei mille iscritti: sorprendente, a conferma dell’attualità e della cifra scientifica ed etica del tema - l’evento è stato di alto profilo. “Ricerca e conoscenza sono fondamentali per la nostra società. La bioetica ha avuto una crescita esponenziale, ci sono modi proficui per discutere e ragionare. Sogno - ha rimarcato la professoressa Del Zompo - una maggiore serenità verso la scienza. E più solidarietà per il lavoro dei ricercatori. Dobbiamo condividere il loro tentativo di scoprire quello che non sappiamo, ci deve accompagnare lo stupore della scoperta”. Per la farmacologa Micaela Morelli urge “La necessità di una formazione scientifica da parte del legislatore. Ne abbiamo bisogno, così come si deve avere uno sguardo lungo ed equilibrato sugli eventi”.

 

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, saluta la professoressa Cattaneo e Francesco Mola, eletto rettore il 15 dicembre scorso e in carica dal 2 aprile prossimo al 2027
Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, saluta la professoressa Cattaneo e Francesco Mola, eletto rettore il 15 dicembre scorso e in carica dal 2 aprile prossimo al 2027

Giustizia, metodo scientifico e responsabilità. Il diritto penale riconosce le sperimentazioni sugli animali

Il costituzionalista Pietro Ciarlo ha rilanciato un aspetto chiave: "Questi lavori trattano un tema molto importante in una fase che ha segnato l’approdo nei comportamenti collettivi dell’irrazionale in politica. L’Università? Deve riappropriarsi con forza e autorevolezza del proprio ruolo, trainante e formativo per la società nel suo complesso”.Di forte interesse la relazione su “Ricerca scientifica e diritto penale" esposta da Paolo De Angelis. Il Procuratore aggiunto del Tribunale di Cagliari ha ribadito alcuni concetti chiave della materia: "Da oltre vent'anni la giurisprudenza ha fatto proprio il metodo scientifico con l'individuazione della scienza migliore per risolvere i problemi. La libertà di ricerca con sperimentazioni su animali è riconosciuta dal codice purché si svola nei limiti della normativa di settore. Si distingue tra pratiche lecite e eillecite, l'unico caso di condanna per maltrattamenti ha riguardato gravi violazioni". Ma non solo. "Scienza e diritto - ha rimarcato il dottor De Angelis, che ha citato anche Jean Paul Sartre - parlano lingue diverse, per capirsi è opportuno un avvicinamento dei linguaggi con reciproche responsabilità. Aspetto che ricade in capo a quanti hanno incarichi e ruoli decisivi". Il convegno ha avuto al centro anche la bioetica, tema chiave del terzo millennio. Un quadro che scomoda riflessioni approfondite e in divenire. Ma la strada è segnata: la formazione accurata, continua e verificata è la piattaforma su cui lavorare e insistere. Gli esperti sono stati concordi: “Il formare scientifico va integrato con quello economico, giuridico, biologico e umanistico”. Alla riflessione di bioetica si accede da queste discipline: maggiore è la responsabilità che ricopri, maggiore è la formazione che serve. “C'è un diritto di responsabilità anche nei confronti degli animali: io mi prendo cura di te. La cura diventa allora una chiave per comprendere quello che si può fare” ha argomentato la senatrice Binetti.

Pietro Ciarlo, prorettore Semplificazione e innovazione amministrativa
Pietro Ciarlo, prorettore Semplificazione e innovazione amministrativa

Irrazionalità politica, missione formativa e uguaglianza democratica

All'evento ha preso parte un parterre di straordinaria valenza scientifica, istituzionale e accademica. "Poter votare in Parlamento solo dopo aver approfondito le conoscenze è fondamentale. Quanto accaduto con il voto favorevole sul caso Stamina lo dimostra: è stata una vera tragedia. E purtroppo - si rammarica la senatrice a vita, Elena Cattaneo - così continua ad essere: c'è un comportamento irrazionale con cui la politica non agisce su un tema così chiaro e sviluppato in tutti i suoi ambiti".  Docente alla Statale di Milano, scienziata di fama mondiale e ideatrice di Unistem, la professoressa ha vita presentato la relazione titolata “Il metodo della scienza tra realtà e narrazione”. Uno scenario, quello attuale, con inerzia e zone d’ombra, per la ricerca una zavorra insopportabile. In un clima che non rassicura. “Siamo sommersi dalle fake news: prima di pubblicare qualcosa, occorre controllare su quale rivista scientifica è stata pubblicata quella notizia. Le fonti di informazioni devono essere verificate, perché la scienza non è democratica: chi deve prendere una decisione, deve sentire l’obbligo morale di accedere alla conoscenza, verificare il tipo di studi, l’indipendenza degli autori, che finanziamenti hanno avuto”. Una missione formativa che ha per bersaglio la salubrità collettiva. Al convegno i partecipanti si sono ritrovati su un binario decisivo: “Dobbiamo insegnare alle persone a distinguere. E chi decide deve informarsi prima e per bene”. Per la senatrice Paola Binetti “la ricerca deve utilizzare i modelli più avanzati che abbiamo a disposizione. Ma qual è il soggetto su cui per primo si devono applicare questi modelli? Il vivente è un modello a talmente alta complessità che non può essere ridotto al modello puramente sperimentale. Guardiamo tutti a un’apertura forte all’innovazione”.Il convegno si completa con le relazioni della senatrice Paola Binetti su “La formazione scientifica come obiettivo essenziale per una corretta democraziaApprezzate anche le relazioni di Lorenzo Chieffi (docente di UniCampania)  su “La sperimentazione animIrrazionalità politica ale nell'interpretazione costituzionale” e Giuliano Grignaschi (segretario generale Research4Life) interviene su “Le norme che garantiscono la protezione degli animali in ambito scientifico”. L’evento promosso dalla professoressa Morelli ha esaltato capitoli chiave, pesi e contrappesi che fanno capo alle principali e insostituibili esigenze della ricerca scientifica. Un argomento con una straordinaria rilevanza sui principi dell’uguaglianza e della quotidianità in democrazia. Uno scenario che necessita di visione prospettica a favore della qualità della vita e della salute dell’intera comunità.Il convegno “Ricerca Biomedica tra diritto alla salute e valori costituzionali ha avuto lo scopo di informare studenti, dottorandi e ricercatori sul rapporto tra la ricerca biomedica e gli aspetti giuridici che la regolano, con un focus incentrato sulla sperimentazione animale. Nonostante  in Italia esista - spiega Research4Life - un percorso autorizzativo a questa sperimentazione ben chiaro ed in linea, o più restrittivo, di altri Paesi della EU, organismi quali il Tar e il Consiglio di Stato intervengono frequentemente nel merito di argomentazioni scientifiche bloccando ricerche già autorizzate dagli organismi preposti quali il ministero della Salute e l’Istituto superiore di sanità. Esiste quindi una ambigua interpretazione delle leggi collegate alla sperimentazione che limitano la libertà della ricerca peraltro riconosciuta dall’art.33 della Costituzione".

Un'altra immagine tratta dal convegno sulla Ricerca biomedica. Dall'alto, Paola Binetti, Micaela Morelli, Paolo De Angelis, Lorenzo Chieffi, Giuliano Grignaschi, Pietro Ciarlo ed Elena Cattaneo
Un'altra immagine tratta dal convegno sulla Ricerca biomedica. Dall'alto, Paola Binetti, Micaela Morelli, Paolo De Angelis, Lorenzo Chieffi, Giuliano Grignaschi, Pietro Ciarlo ed Elena Cattaneo

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