Gli specialisti della facoltà di Ingegneria, capofila del progetto sui movimenti portuali, approdano sul quotidiano. Lo studio - realizzato con il contributo della Commissione europea - riguarda soluzioni innovative di carico e scarico merci in cinque strutture di Italia e Francia
04 December 2020
Cagliari. Foto di gruppo per gli specialisti guidati da Paolo Fadda e Gianfranco Fancello

Soluzioni e competenze innovative in ambito portuale: gli ingegneri dell'ateneo di Cagliari tirano le fila

Mario Frongia

“Velocizzare il carico e scarico di merci nei porti: l'Italia punta sull'innovazione”. È questo il titolo dato da Repubblica per la ricerca condotta dal team di ingegneri trasportisti dell’Università di Cagliari. Lo studio, finanziato anche dalla Commissione europea, è stato condotto dagli specialisti coordinati da Paolo Fadda in Cittadella universitaria a Monserrato. A CentraLabs, laboratori culla di simulatori e soluzioni innovative nella trasportistica, lo studio sui movimenti merci nei porti ha avuto per responsabile scientifico, Gianfranco Fancello. “Abbiamo partecipato a un bando per progetti finalizzati a facilitare la logistica, il trasporto delle merci fra regioni. In particolare, le relazioni che riguardano lo scambio via mare. L'obiettivo? Realizzare, in cinque porti che abbiamo individuato, varchi o punti di ingresso automatizzati, migliorando le performance delle catene logistiche tra origine e destinazione e la competitività delle merci, dando così un miglior servizio ai territori". Hanno preso parte al lavoro anche Patrizia Serra (coordinatore tecnico), Carla Piras (referente amministrativo) e i borsisti Andrea Zoratti e Valentina Aramu. Il progetto ha avuto inizio nel settembre del 2018 e si concluderà il prossimo aprile. Con l’ateneo di Cagliari capofila sono partner l'università di Genova, le Camere di Commercio di Sassari, della Maremma e del Tirreno Settentrionale, il GipFiPan di Tolone e La Camera di Commercio dell'Alta Corsica più altri partner stranieri. "L'Europa ha creduto nella possibilità di realizzare uno spazio di cooperazione tra Italia e Francia, destinando i fondi a progetti di scambio e miglioramento delle reti. Questo progetto - sottolinea il professor Fancello - rappresenta una grossa opportunità per il miglioramento dei flussi logistici e le possibilità di ulteriori implementazioni sono ancora tante”.
 

Monserrato (CA). Una veduta di CentraLabs
Monserrato (CA). Una veduta di CentraLabs

Easylog, accreditamento e reputazione in ascesa con visibilità nazionale e internazionale

Il servizio sul quotidiano diretto da Maurizio Molinari a firma di Sara Ficoncelli rimarca le difficoltà insite nella velocizzazione del “mondo dello scarico e carico di merci nei porti, soprattutto considerando il fatto che si tratta di ambiti molto complessi da gestire, per la dimensione e le interazioni con altri contesti economici e produttivi”. L'innovazione coordinata dal pool dell’Università di Cagliari arriva con Easylog. Il progetto, finanziato dal programma europeo It Fr Marittimo, coinvolge cinque regioni - Sardegna, Corsica, Toscana, Liguria e Paca, Francia - e punta a supportare e finanziare iniziative di cooperazione fra soggetti pubblici e privati. Attualmente in molti porti i varchi non sono automatizzati, quindi quando un camion si presenta all'accesso c'è un punto di controllo fisico con operatori che controllano che il camionista abbia il titolo di viaggio e che sia autorizzato all'accesso, visionando i documenti e la targa del mezzo; questo, soprattutto negli scali molto affollati, determina dei ritardi perché si tratta di un'operazione che può richiedere qualche ora, creando un vero e proprio collo di bottiglia e qualche volta disagi sia al sistema portuale che a quello urbano, con code che impattano sulla viabilità.

 

Cagliari. Il gruppo di trasportisti coordinati da Gianfranco Fancello
Cagliari. Il gruppo di trasportisti coordinati da Gianfranco Fancello

Tra varchi automatizzati, piattaforma telematica, smartphone e telecamere

“Il camionista, prima di accedere al porto, dovrà collegarsi e inserire targa, luogo di destinazione e orario di arrivo, in modo che all'arrivo in porto le telecamere possano riconoscere il mezzo. I dati potranno poi essere trasmessi sia ai singoli terminal interni per la gestione delle attività di movimentazione e imbarco, sia al porto di destinazione, così che i terminal localizzati possano organizzare, dal giorno prima, le operazioni di sbarco”. Di fatto, con i varchi automatizzati, una piattaforma telematica e le telecamere si modella un pezzo di futuro della logistica portuale. “In alcuni porti, invece di introdurre un vero e proprio portale fisico, come se fosse un casello autostradale, verrà utilizzata una soluzione light, dove le funzioni dell'infrastruttura verranno svolte da operatori che all'ingresso saranno dotati di occhialini, palmari, smartphone, telecamere e portatili che permetteranno di inquadrare il mezzo e la targa e svolgere le stesse funzioni della telecamera fissa. Il tutto permetterà di avere maggiore dinamicità nell'uso dei varchi, minor impatto infrastrutturale, più ampia flessibilità operativa e riduzione dei costi” aggiunge Gianfranco Fancello. “Per la prima volta cinque porti di regioni diverse useranno un sistema di acquisizione di informazioni comune, una stessa tecnologia e un'unica piattaforma di scambio e condivisione di dati operativi. I porti scambiano fra loro macrodati generali, ma sono riservati su quelli dell'operatività. Con questo progetto li abbiamo spinti a fare rete e a migliorare le performance operative. I porti conoscono prima quali mezzi arriveranno negli scali, anche quelli imbarcati last minute,  e possono - conclude il coordinatore - organizzare al meglio logistica e movimentazione dei mezzi fra nave e piazzale". Intanto, La Spezia ha avviato la realizzazione automatizzata del porto, mentre il progetto di implementazione della Piattaforma logistica nazionale non è ancora diffuso su larga scala. L’articolo completo pubblicato da Repubblica su

https://www.repubblica.it/dossier/esteri/fondi-strutturali-europei-progetti-italia/2020/12/03/news/velocizzare_il_carico_e_scarico_di_merci_nei_porti_l_italia_punta_sull_innovazione-276871034/

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