Dopo l'adunanza in seduta pubblica della Sezione Regionale di Controllo per la Sardegna per la relazione sul sistema di finanziamento e di organizzazione dell'Università di Cagliari. Il Rettore Maria Del Zompo: "Le parole della Corte sono un motivo per proseguire nel miglioramento continuo, ottenuto in un contesto di contrazione di risorse e grazie alla profonda modifica dell'orientamento". Il Direttore Generale Aldo Urru: "La nostra forza oggi, pur con la contrazione numerica delle risorse, esprime un mix professionale in miglioramento continuo per la gestione delle molteplici attività". Il Prorettore Pietro Ciarlo: "No all'amministrazione difensiva, oggi un bell'esempio di collaborazione tra istituzioni". RASSEGNA STAMPA
03 December 2020
Il Direttore Generale di UniCa, Aldo Urru, con il Rettore, Maria Del Zompo

Il Magnifico ha ricordato che la richiesta di maggiore equilibrio ed eticità portata avanti in questi anni nelle sedi nazionali ha condotto “ad un parziale riequilibrio, che ha visto l’inserimento di alcuni indicatori come l’insularità"

Sergio Nuvoli

Cagliari, 2 dicembre 2020 - Soddisfazione è stata espressa questa mattina dai vertici dell’Ateneo per l’indagine svolta dalla Sezione Regionale di controllo per la Sardegna della Corte dei Conti sul sistema di finanziamento e di organizzazione dell’Università di Cagliari (esercizi 2017-2018-2019), al termine dell’adunanza pubblica.

 “Abbiamo dato la nostra massima collaborazione – è il commento del Direttore Generale Aldo Urru – anche per avere la possibilità di testare quanto abbiamo fatto finora. Quanto emerso ci sprona al miglioramento continuo delle performance dell’Ateneo, evidenziato anche dall’aumento delle immatricolazioni”.

Anche il Rettore Maria Del Zompo, intervenendo davanti alla Corte, ha sottolineato che “l’indagine è per noi motivo per proseguire nel miglioramento”, e ha poi ricostruito il contesto di riferimento, dalla Legge 240/10 (c.d. Legge Gelmini) ad oggi. “Quella legge a suo tempo venne duramente contestata dagli studenti e dal personale docente e tecnico-amministrativo insieme a moltissimi altri Atenei – ha rimarcato – perché ha innescato una guerra tra poveri, diminuendo le risorse provenienti dal Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) e penalizzando chi è già povero”. Il Magnifico ha ricordato che la richiesta di maggiore equilibrio ed eticità portata avanti in questi anni nelle sedi nazionali ha condotto “ad un parziale riequilibrio, che ha visto l’inserimento di alcuni indicatori come l’insularità e la scarsa densità di popolazione all’interno del sistema di distribuzione delle risorse per gli atenei”

La sede della sezione regionale della Corte dei Conti
La sede della sezione regionale della Corte dei Conti

“Le nostre politiche su studenti regolari e ricerca iniziano a dare risultati, anche se occorre tempo – ha aggiunto la prof.ssa Del Zompo - Gli studenti regolari erano il 47% nel 2015, mentre oggi sono il 70%"

“Il nostro è un sistema organizzativo orientato alla qualità e alla soddisfazione dell’utente – ha spiegato il DG – In questi anni abbiamo avuto diverse occasioni di approfondimento da parte del Ministero delle Finanze, dell’allora Ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca, tutte concluse con esito più che positivo. Possiamo vantare anche alcune certificazioni di qualità, come quella dei nostri Servizi per l’Inclusione e l’Apprendimento (SIA). Nella gestione di un sistema molto complesso, molte soluzioni che abbiamo adottato hanno avuto un ritorno positivo”.

 “Il sistema del controllo di gestione non era strutturato per scarsità di risorse e di sistemi informativi specifici – ha proseguito il dottor Urru – Abbiamo superato il problema organizzativamente con la creazione di una struttura dedicata e l’adozione di applicazioni e moduli informativi performanti e adattati allo scopo. In generale, anticipando l’introduzione al 2013 delle modifiche previste dalla normativa in particolare la L.240/2010, l’ateneo di Cagliari ha  fatto da cavia rispetto all’applicazione della legge. E ci siamo organizzati. I ritorni come vediamo sono stati positivi”.

Quindi un passaggio sulle strategie attuate: “Le nostre politiche su studenti regolari e ricerca iniziano a dare risultati, anche se occorre tempo – ha aggiunto la prof.ssa Del Zompo - Gli studenti regolari erano il 47% nel 2015, mentre oggi sono il 70%: un miglioramento avvenuto in uno scenario di contrazione di risorse e senza aumentare le tasse come hanno fatto molti altri atenei, grazie ai fondi europei e regionali, di cui evidenzio la fondamentale importanza per il nostro Ateneo, attraverso una profonda modifica dell’orientamento. Ora si inizia dalla terza classe delle scuole superiori interagendo con gli studenti, ma anche con i docenti. La collaborazione con il mondo della scuola migliora i risultati sull’orientamento e riduce abbandoni e fuoricorso, anche grazie al prezioso servizio di counseling offerto ai nostri iscritti. Stiamo chiedendo al Ministero di essere valutati in base al miglioramento continuo innescato in questi anni, non in base a parametri astratti”.

Maria Del Zompo con Francesco Feliziani, Direttore Scolastico Regionale per la Sardegna
Maria Del Zompo con Francesco Feliziani, Direttore Scolastico Regionale per la Sardegna

Il DG Aldo Urru ha spiegato che "la nostra forza oggi, pur con la contrazione numerica delle risorse, esprime un mix professionale in miglioramento continuo per la gestione delle molteplici attività"

Dopo aver ricordato che anche la ricerca risente della non regolarità dei bandi di finanziamento, il Rettore ha ricordato l’attivazione dell’Ufficio Europa (per il supporto ai programmi europei e internazionali in generale): “Consente di presentare nelle sedi competenti progetti validi in grado di attrarre risorse – ha spiegato – E i risultati non tardano: siamo uno dei 10 atenei italiani inseriti nelle alleanze europee tra università, una modalità profondamente innovativa che offrirà ai nostri studenti nuove opportunità”.

Aumenta anche la ricaduta delle attività sul territorio attraverso l’interazione con le imprese.

 “Dal 2010 abbiamo perso 400 unità di personale a tempo indeterminato tra docenti e non docenti – ha aggiunto il Direttore Generale – e ciò porta ad una sofferenza nella gestione per far fronte alla quale è in atto una programmazione di recupero compatibilmente con le risorse disponibili. Tuttavia, è da evidenziare che la nostra forza oggi, pur con la contrazione numerica delle risorse, esprime un mix professionale in miglioramento continuo per la gestione  delle molteplici  attività  e, anche grazie alle professionalità presenti, è in grado di contribuire a migliorare ulteriormente le performance registrate finora. In continuità e in miglioramento,  nell’ultima governance abbiamo tutti gli indici in crescita: siamo tra gli atenei italiani in cui crescono i nuovi iscritti al primo anno e gli immatricolati. Sui primi dati disponibili relativi a quest’anno accademico 2020/2021 registriamo un +4.5% degli iscritti al primo anno e un 3% degli immatricolati in un contesto di decrescita della popolazione”.

Il Direttore Generale Aldo Urru
Il Direttore Generale Aldo Urru

Il Prorettore Ciarlo: "L’attitudine comprensibile alla difensiva si può combattere con una logica di reale e leale collaborazione tra le strutture di controllo e le strutture di amministrazione, come quella vista oggi"

All’adunanza è intervenuto anche Pietro Ciarlo, Prorettore per l’Innovazione e la semplificazione amministrativa. “C’è una difficoltà di ordine generale in tutte le Pubbliche amministrazioni, specie in quelle sanitarie – ha detto il professore – Si registra un atteggiamento difensivo da parte dei dipendenti, quasi una sorta di ‘amministrazione difensiva’. Questo è il problema del futuro, e si inizia a sentire anche nelle università. C’è un discrimine sottile, che segna il passaggio da una mentalità difensiva a vere pratiche omissive. Anche noi talvolta avvertiamo il diffondersi di questa mentalità, ma l’occasione di oggi conferma un dato fortunato per la Sardegna, per Cagliari, per il nostro Ateneo e per la Corte dei Conti: è una logica non difensiva, ma collaborativa, una risorsa importante. L’attitudine comprensibile alla difensiva si può combattere con una logica di reale e leale collaborazione tra le strutture di controllo e le strutture di amministrazione, come quella vista oggi”.

Pietro Ciarlo con il Rettore Maria Del Zompo
Pietro Ciarlo con il Rettore Maria Del Zompo

RASSEGNA STAMPA

L'UNIONE SARDA del 6 dicembre 2020

Cagliari - pagina 34

Corte dei conti

L'Università passa l'esame dei giudici

L'Università di Cagliari ha praticamente tutti gli indicatori contabili positivi con solo due punti dolenti: la flessione delle iscrizioni e l'aumento dei fuoricorso che abbandonano.
È quanto emerge dall'adunanza pubblica della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, che ha indagato sul «sistema di finanziamento e di organizzazione» dell'Ateneo cagliaritano. La principale fonte di introiti restano comunque i finanziamenti dello Stato: il fondo ordinario passa da 114.872.728 euro nel 2015 a 117.430.389 euro nel 2019. Soddisfazione è stata espressa dalla rettrice Maria Del Zompo: «Per noi è motivo per proseguire nel miglioramento», ha detto ricordando come la legge Gelmini «ha innescato una guerra tra poveri, diminuendo le risorse provenienti dal Fondo di finanziamento ordinario e penalizzando chi è già povero» e come la richiesta di maggiore equilibrio ed eticità portata avanti in questi anni ha condotto «ad un parziale riequilibrio».

L'Unione Sarda del 6 dicembre 2020 a pagina 34
L'Unione Sarda del 6 dicembre 2020 a pagina 34

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