Laurea in Ingegneria elettrica, elettronica e informatica al dipartimento dell’ateneo di Cagliari, l’allievo di Gian Luca Marcialis all'Unità Biometria del Pra Lab è stato premiato al concorso “Innovare la sicurezza delle informazioni”
13 November 2020
Studi e ricerche all'avanguardia dal Pra Lab e dal Diee, perle della facoltà di Ingegneria e architettura

Un riconoscimento che consolida la reputazione accademica e scientifica dell’ateneo

Mario Frongia

Daniele Angioni è stato premiato ieri, mercoledì 11 novembre alle 18, al termine della seconda giornata del Security summit - Streaming edition per la tesi di laurea conseguita all’ateneo di Cagliari e titolata “Riconoscimento di impronte falsificate da cellulare”. Con l’aggiunta di ulteriori dati sperimentali, il lavoro, coordinato dal relatore Gian Luca Marcialis (docente al Diee, Dipartimento ingegneria elettrica ed elettronica e direttore dell’Unità Biometria del Pra Lab), è diventato anche un articolo scientifico pubblicato negli atti dell’evento “International conference on pattern recognition”, tra i principali momenti d’incontro della ricerca mondiale su intelligenza artificiale, sicurezza informatica e visione computerizzata. L’ingegner Angioni si è piazzato al secondo posto nel premio “Innovare la sicurezza delle informazioni” indetto dall’Associazione italiana per la sicurezza informatica (rete Clusit). Il premio - giunto alla 16ma edizione - è riservato alle tesi più innovative in materia di sicurezza informatica e ha lo scopo di promuovere una collaborazione tra quanti si occupano di sicurezza informatica in Italia: aziende, atenei, studenti. Un punto di scambio tra mondo produttivo e scientifico, alimentato direttamente dai singoli con i propri bisogni e le proprie esperienze.

Cagliari. Daniele Angioni il giorno della laurea. Alle sue spalle la struttura del Diee in via Maglias
Cagliari. Daniele Angioni il giorno della laurea. Alle sue spalle la struttura del Diee in via Maglias

Smartphone e falsificazione delle impronte d’accesso: capitolo chiave nel prevenire varie piraterie informatiche

La risposta, la replica, le indicazioni su tematiche caldissime su più fronti, non ultimo quello della legalità. Daniele Angioni, studente nel corso di laurea magistrale in Ingegneria elettronica dell’Università del capoluogo, ha realizzato la tesi su un tema attuale e dibattuto. “La maggior parte dei telefoni cellulari monta un dispositivo di lettura delle impronte digitali che consentono l’accesso al proprio telefono senza dover digitare Pin o password. Aggirare questa protezione può costituire una seria minaccia per dati e informazioni contenute o connesse a questi dispositivi. Daniele - spiega il professor Marcialis - ha analizzato i tentativi di accesso ai cellulari altrui creando e utilizzando una replica artificiale dell’impronta del proprietario. In particolare, ha ideato un metodo di replica basato sulla fotografia fraudolenta della traccia lasciata dall’impronta sulla stessa superficie degli smartphone, come in figura. Un ladro esperto potrebbe essere in grado di scattare la foto all’insaputa dell’utente. Collezionando un insieme di falsi creati con tale modalità, Daniele ha valutato le prestazioni di alcuni sistemi di riconoscimento di falsificazioni allo stato dell’arte e ha appurato che i suoi falsi possono essere efficaci quanto quelli ottenuti con la volontaria cooperazione dell’utente e considerati riferimento internazionale per la valutazione degli attuali sistemi di sicurezza”.

Da sinistra, Gian Luca iMarcialis e Fabio Roli
Da sinistra, Gian Luca iMarcialis e Fabio Roli

Fucina di intelligenze innovative volte a un futuro sempre più digitale

Un balzo in avanti nella conoscenza, nella gestione e nelle eventuali soluzioni preventive utili a limitare le eventuali intrusioni. “Abbiamo identificato - aggiunge Daniele Angioni - una nuova significativa minaccia cui la ricerca scientifica dovrà far fronte per garantire un livello di sicurezza adeguato specialmente nell’uso delle impronte digitali per l’accesso ai telefoni cellulari e, in generale, dispositivi mobili”. Daniele Angioni fa parte dello staff della “International fingerprint liveness detection competition” organizzata dall’Unità Biometria, ottava edizione 2021, in fase di svolgimento. L’Unità è una divisione del Pra Lab, laboratorio di “Pattern recognition and applications” diretto da Fabio Roli. Il laboratorio è impegnato nello studio di metodi e modelli per la sicurezza dei sistemi informatici. Con la supervisione di Gian Luca Marcialis, responsabile delle attività della divisione, l’Unità si occupa dei sistemi di riconoscimento biometrico, basati su caratteristiche fisiologiche e comportamentali dell’essere umano, come impronta digitale, volto, andatura, segnale elettroencefalografico. Il riconoscimento di falsificazioni di impronte digitali culmina nell’organizzazione dell’“International fingerprint liveness detection competition”.  Ovvero, un insieme di qualificati e dibattuti argomenti di ricerca in abito internazionale. “L’evento fa il punto sugli avanzamenti tecnologici relativi al riconoscimento di falsificazioni nei sistemi di impronte digitali, con la partecipazione di università e istituti di ricerca internazionali. L’Unità - dice il professor Roli - è impegnata nel progetto di rilevante interesse nazionale “BullyBuster”, finanziato dal ministero e finalizzato a trovare soluzioni per la rilevazione di attività bullistiche e cyberbullistiche in contesti reali e virtuali”. Del team dell’unità Biometria fanno parte i dottorandi Giulia Orrù, Roberto Casula e Marco Micheletto.

Informazioni e approfondimenti. https://tesi.clusit.it/ - https://clusit.it/event/milano-security-summit-2020/ - https://www.micc.unifi.it/icpr2020/ - http://www.bullybuster.unina.it/ - http://livdet.diee.unica.it - http://livdet.diee.unica.it

Daniele Angioni impegnato nella discussione della tesi
Daniele Angioni impegnato nella discussione della tesi

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