Il contributo dell’Università di Cagliari al progetto internazionale finanziato dalla Comunità Europea coordinato da Abinsula, azienda leader nelle soluzioni embedded, web e mobile. Coinvolti 9 partner di 5 Paesi europei: oltre all’Italia Slovenia, Belgio, Portogallo e Ungheria. Per UniCa in campo EOLab, il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia e l’Orto Botanico. Luigi Raffo, delegato del Rettore per i progetti di ricerca internazionali: “L’interdisciplinarietà applicata alle sfide sociali è una priorità europea”. Tutti i dettagli e la RASSEGNA STAMPA
06 September 2020
L'immagine sulla homepage del progetto

Il progetto avrà durata triennale grazie a un finanziamento della Comunità Europea erogato attraverso il programma AAL Active Assisted Living Programme

Sergio Nuvoli

Cagliari, 5 settembre 2020 - Affrontare la doppia sfida della vitalità e dell'abilità tra gli anziani (65 anni e oltre) attraverso lo sviluppo di una piattaforma ICT estensibile one-stop-shop (Turntable) che integra un portfolio di soluzioni: è l’obiettivo di Turntable, il progetto portato avanti da Abinsula - azienda leader nell’ambito delle soluzioni embedded, web e mobile e operante nelle sedi di Sassari, Sestu, Torino e Barcellona – con l’Università di Cagliari e un gruppo di partner internazionali.

Il progetto – di durata triennale grazie a un finanziamento della Comunità Europea attraverso il programma AAL Active Assisted Living Programme – ha vissuto il kickoff meeting nei mesi scorsi a Sassari, quando i partner di progetto ospiti degli uffici di Viale Umberto dell’azienda sassarese Abinsula (coordinatrice del progetto) hanno posto le basi tecnico-scientifiche i cui risultati sono già visibili ad un anno di distanza.

Invecchiando si tende ad essere più sedentari, meno attivi ed in generale meno disposti a confrontarsi con le nuove tecnologie. Queste tendenze hanno un effetto deleterio se sommato al normale declino correlato all'età, sia fisico sia cognitivo. Man mano che la massa muscolare, la forza di presa e la potenza diminuiscono, le cadute diventano più frequenti e pericolose e le attività quotidiane diventano più difficili da affrontare. Questi cambiamenti si riflettono poi sulla dieta e sullo stato nutrizionale, perché la spesa e la cucina diventano più impegnative, così come la partecipazione alle attività sociali.

Un incontro tra i partner del progetto
Un incontro tra i partner del progetto

L’Università di Cagliari partecipa al progetto con un gruppo interdisciplinare coordinato dal Laboratorio di Microelettronica e Bioingegneria EOLAB, con il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia e l'Orto Botanico

L’Università di Cagliari partecipa al progetto con un gruppo interdisciplinare coordinato dal Laboratorio di Microelettronica e Bioingegneria EOLAB. Fondamentale è il contributo dato dal Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia (con il professor Marco Guicciardi) e dall’Orto Botanico (con il professor Gianluigi Bacchetta): “L’interdisciplinarietà applicata alle sfide sociali - commenta il prof. Luigi Raffo, responsabile dell’EOLAB e Delegato del Rettore per i progetti di ricerca internazionali - è una priorità per la Comunità Europea e la sua politica di finanziamento alla ricerca, particolarmente in questo periodo”.

“Oltre allo sviluppo delle tecnologie - spiega l'ing. Antonio Solinas di Abinsula, coordinatore del progetto - abbiamo, tra i primi risultati di valore del progetto, il coinvolgimento degli utenti  (primari - adulti di età superiore a 65 anni; secondari - assistenti informali e formali e organizzazioni di assistenza, club sociali, ecc .; e terziari - operatori di reti mobili e compagnie di assicurazione, ad esempio) che sono stati coinvolti nella validazione delle prime applicazioni della piattaforma, tra cui selezione di componenti (sessioni di co-creazione), integrazione e adattamento alle esigenze dell'utente (test di usabilità) e test (prove sul campo, open beta). Questo approccio garantirà che la piattaforma sia adatta allo scopo, venga ampiamente adottata e sia sostenibile nel tempo”.

Le tecnologie messe a disposizione dai vari partner cercano di coinvolgere l’anziano in diverse attività, dalla cura di un proprio orto fino alle scelte alimentari sane e consapevoli. Proprio per questo i partner hanno messo a disposizione un sistema completo per il giardinaggio e cura dell’orto con sensori e applicazione, un assistente vocale, un’applicazione per l’alimentazione. Tutte insieme saranno integrate in futuro in un’unica suite.

Luigi Raffo, responsabile dell’EOLAB e Delegato del Rettore per i progetti di ricerca internazionali
Luigi Raffo, responsabile dell’EOLAB e Delegato del Rettore per i progetti di ricerca internazionali

Le applicazioni di Turntable sono state sviluppate dai ricercatori coinvolti grazie alla collaborazione di un gruppo di persone over 65 che hanno partecipato attivamente alle attività proposte, nonostante la pandemia

“Nonostante le oggettive difficoltà causate dall’emergenza sanitaria CoVid19 e le relative limitazioni - spiega l’ing. Daniela Loi, dell’Università di Cagliari - il gruppo di ricercatori del nostro Ateneo, supportato dal team Abinsula, è riuscito a svolgere tre sessioni di co-creazione, in cui si è lavorato in modo collaborativo con persone over 65 alla definizione e alla valutazione delle applicazioni di Turntable”.

Del gruppo dell'Università di Cagliari attivo sul progetto fanno parte - oltre ai docenti già citati - anche la dr.ssa Monica Marini e i dottori Riccardo Pazzona e Andrea Manca.

Le applicazioni appositamente studiate per quella fascia di età saranno ulteriormente rinnovate sulla base dei risultati ottenuti. È stato importante vedere come in maniera proattiva gli anziani hanno partecipato alle sessioni indicando le proprie preferenze e indicando, con la saggezza che li contraddistingue, alcuni aspetti che la tecnologia tende a dimenticare.

L'app utilizzata all'interno delle attività progettuali
L'app utilizzata all'interno delle attività progettuali

Sono nove i partner di progetto coinvolti in Turntable, provenienti da 5 Paesi, ma un ruolo importante è ricoperto dalle associazioni per anziani che hanno colleborato alla fase di sperimentazione e accettazione della soluzione proposta

Il progetto vede la partecipazione di 9 partner provenienti da 5 Paesi. Oltre ad Abinsula che guida il progetto, gli altri partner sono l’Università degli Studi di Cagliari, A1 Slovenia telecomunications - azienda di telecomunicazioni slovena -, EuroFIR AISBL - organizzazione no-profit internazionale con sede in Belgio -, GINF Systems Ltd - azienda ungherese di ricerca e sviluppo IT -, Instituto Pedro Nunes - organizzazione non-profit portoghese che si occupa di innovazione - , NOS Inovação - azienda portoghese di sviluppo software - , SIMBIOZA - impresa slovena dedicata al sociale -  e l’Università della Pannonia - Ungheria.

Un importante ruolo nel progetto rivestono le associazioni per anziani coinvolte nella fase di sperimentazione ed accettazione della soluzione proposta. In Italia supporta Turntable l’associazione Anteas Cagliari, Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà ONLUS.

Il team del progetto - grazie al supporto della Commissione Europea e del MUR - è dunque orgoglioso di dare il proprio contributo per contrastare il digital divide e creare soluzioni utili per migliorare la qualità di vita delle persone anziane.

Tecnologia e ricerca scientifica per raggiungere l'invecchiamento attivo: è questo l'obiettivo di Turntable, grazie ai ricercatori di UniCa
Tecnologia e ricerca scientifica per raggiungere l'invecchiamento attivo: è questo l'obiettivo di Turntable, grazie ai ricercatori di UniCa

RASSEGNA STAMPA

L'UNIONE SARDA del 5 settembre 2020

Cagliari - pagina 17

Università

Un progetto per aiutare gli anziani

Il progetto deve durare tre anni ma, dopo appena un anno, già arrivano risultati positivi. “Turntable”, finanziato dall'Unione europea attraverso il programma “Aal Active Assisted Living Programme”, è portato avanti dall'azienda sassarese Abinsula e dall'Università di Cagliari e si propone di promuovere tecnologie per il benessere e l'alimentazione per gli anziani. La doppia sfida da affrontare è legata ai temi della vitalità e dell'abilità degli anziani (65 anni e oltre) attraverso lo sviluppo di una piattaforma Ict estensibile.
Invecchiando, si tende ad essere più sedentari, meno attivi e in generale meno disposti a confrontarsi con le nuove tecnologie. Queste tendenze hanno un effetto deleterio, se sommato al normale declino correlato all'età, dal punto di vista fisico e cognitivo. Man mano che la massa muscolare, la forza di presa e la potenza diminuiscono, le cadute diventano più frequenti e pericolose e le attività quotidiane diventano più difficili da affrontare. Questi cambiamenti si riflettono poi sulla la dieta e lo stato nutrizionale degli anziani. Anche grazie al coinvolgimento dei diretti interessati, il progetto crese: attualmente, propone diverse attività, dalla cura di un proprio orto sino al compimento scelte alimentari sane e consapevoli.

L'articolo su L'Unione Sarda del 5 settembre a pagina 17
L'articolo su L'Unione Sarda del 5 settembre a pagina 17

LA NUOVA SARDEGNA dell'8 settembre 2020

Salute Benessere - pagina 12

L'assistente Maria dà consigli sull'alimentazione e sulla vita attiva
Il progetto Turntable è realizzato dalla società di informatica Abinsula

 

App per anziani sani e felici
 

di Giovanni DessoleIl futuro al servizio degli anziani. Tecnologie applicate per garantire un invecchiamento sano e attivo, prolungando le aspettative di una vita che sia quanto più possibile autonoma e indipendente. "Turntable" - letteralmente giradischi - è un progetto della durata di 36 mesi finanziato dalla Comunità Europea con il programma "Aal Active Assisted Living Programme" che, a regime, coinvolgerà 250 anziani. Le competenze messe in campo mirano proprio al coinvolgimento dell'anziano in diverse attività: dalla realizzazione e cura di un orto al compiere scelte alimentari sane e consapevoli. Un sistema completo per il giardinaggio dotato di sensori e applicazioni, assistente vocale e un'app per l'alimentazione. Elementi presto integrati in un'unica suite. Un percorso iniziato a settembre 2019 nella sede Abinsula - azienda sassarese operante nel settore software e soluzioni embedded - che dà i primi preziosi riscontri. La sfida riguarda i temi della vitalità e dell'abilità degli anziani, del digital divide. Sfida da affrontare con lo sviluppo di una piattaforma Ict estensibile one-stop-shop che integra un portfolio di soluzioni. Invecchiando si tende ad essere più sedentari, meno attivi e meno disposti a confrontarsi con le nuove tecnologie. Tendenze dall'effetto deleterio, se sommato al normale declino - fisico e cognitivo - correlato all'età. Man mano che la massa muscolare, la forza di presa e la potenza diminuiscono, le cadute diventano più frequenti e pericolose e le attività quotidiane più difficili. Questi cambiamenti si riflettono poi su dieta e stato nutrizionale degli anziani: fare la spesa e cucinare diventano attività sempre più impegnative, come la partecipazione alle attività sociali. Come funziona?Il signor Franco e la signora Anna sono da poco in pensione, nel giardino sono riusciti a realizzare un piccolo orto. Attraverso Tomappo, applicazione di Turntable, lo hanno configurato, hanno deciso quando seminare e sanno come curare le piantine. La giornata è piena, per pranzo decidono di preparare delle verdure: basta un rapido sguardo all'app della suite Open, dedicata all'alimentazione, per avere informazioni sulle proprietà degli ortaggi, sull'apporto vitaminico e suggerimento sulle buone abitudini alimentari. Turntable ha anche un assistente vocale, Maria: così mentre Franco salta i peperoni in padella talvolta è più facile chiedere che digitare. Entrambi sono attenti all'ambiente, la sera non innaffiano sempre, lo fanno seguendo i consigli dell'app agrumino, sensore di umidità nell'orto che avvisa quando serve dare acqua. La suite Turntable li tiene attivi con l'orto, li fa mangiare e dà loro giusti consigli. Ma Turntable è anche social: i figli che studiano fuori possono interagire dando qualche consiglio. L'ingegner Antonio Solinas di Abinsula, coordinatore del progetto, sottolinea l'importanza del «coinvolgimento degli utenti primari, adulti di età superiore a 65 anni, di quelli secondari, assistenti informali e formali, organizzazioni di assistenza e club sociali, e del terziario: operatori di reti mobili e compagnie di assicurazione fra gli altri. Tutti sono stati coinvolti nella validazione delle prime applicazioni della piattaforma». Aggiunge il professor Luigi Raffo (Eolab): «L'interdisciplinarità applicata alle sfide sociali è una priorità per la Comunità Europea e la sua politica di finanziamento alla ricerca». Un modus operandi efficace che ha superato le difficoltà del momento: «Nonostante le difficoltà causate dall'emergenza sanitaria e le relative limitazioni - afferma l'ingegner Daniela Loi dell'università di Cagliari - il team di ricercatori dell'ateneo, supportato dal team Abinsula, ha svolto tre sessioni di co-creazione in cui si è lavorato in modo collaborativo con persone over 65 a definizione e valutazione delle applicazioni di Turntable». Applicazioni che saranno ulteriormente rinnovate sulla base dei risultati ottenuti: gli utenti hanno partecipato alle sessioni in maniera proattiva, indicando le loro preferenze e guidando - con saggezza - alcuni aspetti che esulano dalla tecnologia.

L'articolo su La Nuova Sardegna dell'8 settembre 2020
L'articolo su La Nuova Sardegna dell'8 settembre 2020

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