Il Rettore Maria Del Zompo e i due gruppi di ricerca coinvolti hanno presentato questa mattina COSMOMED e IN/OUT, due eventi che metteranno al centro del dibattito pubblico temi come la reclusione, l’isolamento, ma anche il cosmopolitismo, le migrazioni. Raffaele Cattedra: “Produciamo senso per la società allontanando il tumulto della cronaca”. Tatiana Cossu: “Guardiamo ai microcosmi di sofferenza e studiamo percorsi di prigionia, ma anche di libertà”. Resoconto, IMMAGINI e VIDEO con la RASSEGNA STAMPA
11 October 2019
La presentazione dei due eventi che nelle prossime settimane coinvolgeranno il nostro Ateneo

Il commento del Rettore: "Momenti ben organizzati che la ricerca può mettere a disposizione del cittadino per condividere il problema e la soluzione. Condividere significa il cittadino può avere anche lui le stesse conoscenze dei nostri ricercatori"

Sergio Nuvoli

Cagliari, 11 ottobre 2019 - “Sono due eventi che si inseriscono in modo importante e con un alto livello scientifico nelle linee strategiche che l’Ateneo ha messo al primo posto nella sua missione, l’inclusione e l’integrazione”. Lo ha detto questa mattina Maria Del Zompo presentando COSMOMED e IN/OUT, i due eventi che vedranno impegnati due gruppi di ricerca dell’Università di Cagliari nelle prossime settimane.

“Collaborano alla realizzazione – ha sottolineato il Magnifico - docenti, studenti, dottori di ricerca e dottorandi di varie discipline: parliamo di cosmopolitismo, cioè del sentirsi parte e cittadini del mondo, e di reclusione, di isolamento, di carcere, con lo stigma delle malattie mentali. Momenti ben organizzati che la ricerca può mettere a disposizione del cittadino per condividere il problema e la soluzione. Condividere non significa che si fa come diciamo noi, ma vuol dire che il cittadino può avere anche lui le stesse basi di conoscenza, in base alle quali assume le sue decisioni. Questo è il contributo dell’Università alla città”.

Mauro Madeddu intervista il Rettore per L'Unione Sarda sui due eventi
Mauro Madeddu intervista il Rettore per L'Unione Sarda sui due eventi
VIDEOPITCH DEL RETTORE SUI DUE EVENTI

Tatiana Cossu: "“Guardiamo ai microcosmi di sofferenza, le carceri, gli ospedali, i ghetti". Raffaele Cattedra: "Il cosmopolitismo è ancora una tematica viva, aperta a tanti colleghi non solo delle scienze umane e sociali"

“Guardiamo ai microcosmi di sofferenza, le carceri, gli ospedali, i ghetti – così ha detto Tatiana Cossu, docente di Antropologia culturale, presentando IN/OUT - Percorsi di prigionia ma anche di libertà, che abbiamo voluto costruire in modo concreto andando nei luoghi, lavorando anche con i detenuti con il Polo universitario penitenziario, per cercare di abbattere i muri della diffidenza”. Il problema della costrizione e detenzione, che implica questioni vitali come giustizia, diritti, rieducazione, è di drammatica attualità, com’è noto, nel nostro Paese. Il contributo che può derivare dal Progetto riguarda i riflessi profondi che il tema ha nella coscienza civile di una società.

Raffaele Cattedra, professore di Geografia, ha invece illustrato i temi e gli obiettivi di COSMOMED: “Produrre senso per la società allontanando il tumulto della cronaca – ha detto - Questo è quello che intendiamo fare. Il convegno si terrà al Lazzaretto, per tanti anni luogo di incontro e di reclusione. Il cosmopolitismo è ancora una tematica viva, aperta a tanti colleghi non solo delle scienze umane e sociali. E’ un evento che dura due settimane al Lazzaretto, dopo l’inaugurazione in Rettorato. Tracce di cosmopolitismo, memoria, attualità intorno al Mediterraneo: ci sarà anche una mostra che mette insieme voci di donne, di bambini, di stranieri e di minoranze. Arte, società e territorio: per due settimane COSMOLAB al Lazzaretto, un laboratorio con docenti e studenti su questo tema. E poi la Biblioteca ‘Transiti”, in collaborazione con la MEM del Comune di Cagliari. E infine un sito web con tutte le informazioni, perché le digital humanities sono importanti per noi, per lo sviluppo delle nostre conoscenze”.

Maria Del Zompo, Raffaele Cattedra e Pamela Ladogana
Maria Del Zompo, Raffaele Cattedra e Pamela Ladogana
VIDEOPITCH DI RAFFAELE CATTEDRA SU COSMOMED

L’evento “COSMO-MED Tracce di cosmopolitismo migrazioni, memorie e attualità intorno al Mediterraneo” intende presentare i principali risultati del progetto di ricerca scientifica in Scienze umane e Sociali Cosmomed (2017-19, finanziato da Fondazione Sardegna e dalla legge 7 della RAS, coordinatore Raffaele Cattedra) –, attraverso modalità multimediali che coniugano ricerca sociale e arte, territorio e società civile, con la finalità di offrire anche a un pubblico di non specialisti gli esiti di questa ricerca.

“Tre mostre alla Cittadella completeranno IN/OUT – ha aggiunto Rita Pamela Ladogana, docente di Storia dell’Arte dell’Università di Cagliari - Una installazione con i lavori realizzati dai detenuti, per varcare la soglia. Poi una mostra speciale realizzata con le fotografie degli studenti e una curata da Simona Campus con abiti e immagini di un progetto all’interno del carcere di Massama. E poi una quarta, ‘Con quali mani? Con i tuoi occhi’, una mostra personale di Marta Fontana a cura di Efisio Carbone, che sarà visitabile allo Spazio invisibile dal 12 al 29 ottobre che declinerà il tema IN/OUT al femminile”.

Un altro momento della conferenza di presentazione
Un altro momento della conferenza di presentazione
VIDEOPITCH DI PAMELA LADOGANA SU IN/OUT

RASSEGNA STAMPA

L’UNIONE SARDA di sabato 12 ottobre 2019
CAGLIARI - Pagina 20
LA RICERCA CONTRO LE FALSE VERITÀ
Due progetti sui temi dell’inclusione e dell’immigrazione
Università. Settimane di incontri, dibattiti, mostre, reading e installazioni

Nel “dizionario” di Google tra le parole più ricercate ce ne sono due in particolare: integrazione e immigrazione. Due concetti che sono quotidianamente oggetto di velenose attenzioni e vengono utilizzati come veicoli per divulgare post verità, populismo, notizie false, hate speech, discorsi dell'odio. Finiscono, cioè, per fare da carburante a quanto di più lontano ci sia dal loro reale valore. Per tentare di spiegare l'uso strumentale che viene fatto di integrazione e immigrazione, l'università di Cagliari propone due progetti di ricerca, “In/Out” e “Cosmomed”, che coinvolgono docenti, ricercatori, studenti. Ma anche artisti, musicisti, esponenti della cultura. L'ateneo esce dallo spazio canonico della didattica ed entra in città, proponendo per due settimane al Lazzaretto e alla Cittadella dei Musei incontri, dibattiti, laboratori, mostre, reading, installazioni artistiche.
LA MISSIONE DELL'ATENEO. «Si tratta di progetti con un alto valore scientifico che parlano di cosmopolitismo, cioè del sentirsi parte e cittadini del mondo, di isolamento, di carcere. Su questi temi la ricerca si mette a disposizione del cittadino per condividere il problema e provare a individuare la soluzione», spiega la rettrice Maria Del Zompo. «Condividere significa che il cittadino può avere nuove basi di conoscenza con le quali contrastare false paure e bugie che si formano intorno a questi temi. Questo è il contributo dell'università alla città».
I PROGETTI. Si parte giovedì 17 con Cosmomed. Nell'aula magna del Rettorato, incontro su migrazioni, memorie e cosmopolitismo nell'area del Mediterraneo. Dal giorno dopo, e fino al 3 novembre, al Lazzaretto incontri, mostre, seminari, laboratori per giovani, adulti e bambini. «È nostra intenzione produrre senso per la società allontanando il tumulto della cronaca», dice Raffaele Cattedra, docente di Geografia.
Il 21 ottobre, invece, fino al 23, alla Cittadella dei Musei arriva In/Out, che indaga e scava microcosmi di sofferenza di vita quotidiana. «Leggere una società significa anche saper guardare le parti più nascoste», sottolinea Tatiana Cossu, docente di Antropologia culturale e responsabile di In/Out. «Carceri, ospedali, ghetti: percorsi di prigionia ma anche di libertà costruiti lavorando anche con i detenuti con il polo universitario penitenziario». Oltre a dibattiti e convegni, tre appuntamenti completano In/Out: un'installazione con i lavori realizzati dai detenuti, una mostra realizzata con le foto degli studenti e un'altra con le immagini di un progetto all'interno del carcere di Massama.
Mauro Madeddu

L'UNIONE SARDA
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