La più grande campagna di documentazione di canti devozionali e cori di scuola nuorese al centro del progetto promosso dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico in collaborazione con il LABIMUS, Laboratorio Interdisciplinare sulla Musica dell’Università degli Studi di Cagliari
23 July 2019
L'immagine di un coro

Sergio Nuvoli

Cagliari, 23 luglio 2019 - Venerdì 26 luglio alle 10.30, nella biblioteca dell’ISRE di via Papandrea 6 sarà presentato il progetto BOGHES, la più grande campagna di documentazione di canti devozionali della tradizione sarda e cori di scuola nuorese mai realizzata fino ad oggi. Si tratta di un progetto promosso dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico in collaborazione con il LABIMUS, Laboratorio Interdisciplinare sulla Musica dell’Università degli Studi di Cagliari e la Fondazione Andrea Parodi, la cui realizzazione è affidata all’Associazione Culturale ‘Imprentas’.

Il progetto BOGHES darà vita a un ampio corpus di documenti audiovisivi realizzati con tecnologie all’avanguardia che sarà reso disponibile attraverso un apposito sito internet. Oggetto delle registrazioni saranno alcune tra le più interessanti pratiche polivocali e polifoniche della Sardegna.

Il progetto si articola in due annualità. Nella prima, già in fase di realizzazione, verranno documentate le pratiche polivocale a carattere devozionale di cento paesi della Sardegna: rosari cantati, inni di lode (gòcius/ gosos) e pregadorias che sono allo stesso tempo forme di sincera devozione popolare e canti dal forte valore identitario. La seconda annualità sarà invece dedicata ai cosiddetti cori di scuola nuorese, un fenomeno musicale nato a metà del secolo scorso nel capoluogo barbaricino e oggi in continua espansione.

I cori di scuola nuorese saranno al centro della seconda annualità del progetto
I cori di scuola nuorese saranno al centro della seconda annualità del progetto

I materiali raccolti saranno anche oggetto di studio da parte di una equipe di etnomusicologi facenti capo al Labimus e guidati da Marco Lutzu, ricercatore all’Università di Cagliari e responsabile scientifico del progetto, che prevede inoltre una serie di iniziative promozionali affidate alla Fondazione Andrea Parodi per presentare i risultati della ricerca e i materiali raccolti in diversi centri del territorio regionale.

L’attuale avanzamento dei lavori e la generale articolazione del progetto saranno oggetto della conferenza stampa organizzata per venerdì 26 luglio, a cui prenderanno parte, oltre la presidenza e la dirigenza dell’Istituto Superiore Etnografico, il responsabile scientifico del progetto Marco Lutzu, Ignazio Macchiarella, etnomusicologo dell’Università di Cagliari e direttore del Labimus, e Ottavio Nieddu, presidente Associazione Culturale ‘Imprentas’.

Il responsabile scientifico del progetto Marco Lutzu
Il responsabile scientifico del progetto Marco Lutzu

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