Francesco Mola ha aperto i lavori al Teatro Massimo sul tema “Sardegna: una porta per lo spazio”. Il radio telescopio di San Basilio nel network mondiale e nel viaggio verso Luna e Marte. All’evento curato da Massimo Vanzi hanno partecipato i vertici di Agenzia spaziale italiana, Esa e Nasa. In chiusura l’intervento dell’astronauta Roberto Vittori
21 June 2019
Cagliari. Teatro Massimo al completo per l'evento sull'aerospazio

Cerimonia conclusiva della cinque giorni dedicata all'aerospazio. Tra alto profilo scientifico, coinvolgimento delle nuove generazioni e ricerca

Mario Frongia


Stamani, venerdì 21 giugno, al Teatro Massimo si è tenuto l’evento finale della cinque giorni sviluppatasi tra l’aula magna di Architettura con i seminari di formazione per gli studenti magistrali o dottorandi di Scienze, Ingegneria, e la visita didattica al radiotelescopio di San Basilio. A cinquant’anni dallo sbarco sulla luna, con la sala al completo, si è sviluppata al Teatro una mattinata coinvolgente e innovativa ad alto valore scientifico. Il momento clou è stata la presenza dell'astronauta Roberto Vittori, intervistato dal giornalista Rai, Marco Scanu. Applausi dalla tribuna autorità con - tra i tanti docenti dell’ateneo, sindaci, amministratori di enti pubblici e privati, vertici di aziende e società - Micaela Morelli (pro rettore Ricerca scientifica), Pierluigi D’Angelo e Bruno Corda, questore e prefetto di Cagliari.


 

Francesco Mola, Bruno Corda e Micaela Morelli
Francesco Mola, Bruno Corda e Micaela Morelli

Ricerche e cooperazioni internazionali dovrebbero portare alla missione lunare nel 2024

Dai saluti istituzionali all’incoraggiamento per la popolazione universitaria. Francesco Mola, pro rettore vicario dell’ateneo di Cagliari, ha preso per mano le nuove generazioni. “Il settore dell’ingegneria aerospaziale è tra le tante eccellenze che vanta la nostra Università. Siamo vicini agli studenti e alle studentesse, contribuiamo a costruire il loro futuro con percorsi didattici e formativi di alto profilo e cerchiamo di affiancarli passo passo nell’iter di studio e carriera” ha spiegato il professor Mola. Da Giorgio Saccoccia, presidente dell’Agenzia spaziale italiana, parole affettuose: “Vedere tanti giovani sa di futuro e buoni auspici. Ringrazio l’Università di Cagliari per l’accoglienza e per le buone pratiche. Con il radio telescopio di San Basilio la Sardegna entra a far parte del network mondiale delle antenne. Con un duplice e fenomenale ruolo: l’osservazione del cosmo e la comunicazione interplanetaria con le sonde”. Il numero uno dell’Asi ha rimarcato un aspetto: “Sardinia deep space è la chiave per parlare con le missioni, umane e robotiche. Ma non solo. L’aerospazio permette di interagire con altri paesi. Una sorta di diplomazia spaziale che permette rapporti, confronto, missioni congiunte, scambi”. L’assist ideale per Nichi D’Amico. Il presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica e docente dell’ateneo di Cagliari ha ribadito “un’intesa di vecchia data, proficua e in continua crescita tra l’Università e le agenzie spaziali. Il radiotelescopio, nato da una nostra idea, è e rimarrà porta verso lo spazio con opportunità scientifiche, di ricerca, di alta formazione ma anche trampolino per intraprese e occupazione”. Non a caso l’ateneo guidato dal rettore Maria Del Zompo ha siglato con l'Asi nel 2018 un Accordo quadro - che prevede anche quattro borse di studio - che ha ratificato un processo volto al futuro, con fenomenali ricadute sulle filiere di ricerca e innovazione.


 

Cagliari. La prolusione del pro rettore vicario. Il professor Mola ha rimarcato le attenzioni dell'ateneo per i giovani sardi
Cagliari. La prolusione del pro rettore vicario. Il professor Mola ha rimarcato le attenzioni dell'ateneo per i giovani sardi

Apollo reloaded. Un video musicale ha ripercorso mezzo secolo di attività spaziali

Tra innovazione e appeal, crateri e valli lunari, Cape Canaveral e Houston, laboratori, flash su decollo e ammaraggio, passeggiate sul suolo lunare. Immagini a colori e in bianco e nero. Intense, ritmate dalla comunicazione sincopata tra sala controllo e astronauti, Un video intenso, coinvolgente. Con le musiche, evocative e ansiogene, che sono parse un mix tra Pink Floyd, Tangerine Dream e Rockets. Il video-concerto di MartuX "Apollo reloaded" è avuto gli applausi della platea. La prima edizione del “Sardinia Deep Space Antenna Seminar 2019” e al “Sardinia: gateway from space- Sardegna: una porta per lo spazio”, curata da Massimo Vanzi, ha avuto per docenti gli scienziati di Asi, Esa, Inaf e Nasa. "Per andare su Marte siamo pronti. Ragioniamo sulle quantità enormi di carburante necessarie per il viaggio di andata e ritorno" ha detto Badri Younes (Deputy associate administrator for space communications and navigation, Nasa) nella relazione "Un viaggio di esplorazioni e scoperte". Per "Un’avventura interplanetaria all’inseguimento di una cometa" è intervenuto Paolo Ferri (capo dipartimento missioni operative, Esa). Infine, intervento di Salvatore Viviano (responsabile Sardinia Deep Space antenna- Asi) sul tema: "Sardinia Deep Space Antenna".Mission universitaria. La cinque giorni si è tradotta in un tassello di pregio che ha rafforzato le relazioni tra Agenzia spaziale e ateneo di Cagliari. “Raccontiamo la storia affascinante delle esplorazioni spaziali e il ruolo assegnato alla Sardegna per le prossime grandi avventure verso la Luna e Marte. Noi - spiega il professor Vanzi (ordinario Dipartimento ingegneria elettrica ed elettronica) - abbiamo un ruolo centrato sul Radio telescopio di San Basilio, che svolge attività radioastronomica e diventerà una “Porta per lo Spazio” utile per supportare missioni umane e robotiche, lunari e interplanetarie. La mission si proietta negli anni, prevede il coinvolgimento di giovani ricercatori e tecnici, che scuola e Università saranno chiamate a formare”. Al Teatro Massimo il professor Vanzi ha coordinato la cerimonia di consegna alle delegazioni Esa e Nasa delle medaglie celebrative del “Sardinia Deep Space Antenna Seminar - 2019”.


 

Massimo Vanzi. Il docente del Diee ha curato l'intesa con l'Asi
Massimo Vanzi. Il docente del Diee ha curato l'intesa con l'Asi

Roberto Vittori: "Adesso innestiamo la quinta".

Generale di Brigata aerea, classe ’64, originario di Viterbo, Roberto Vittori è ufficiale dell'Aeronautica militare e astronauta dell'Agenzia spaziale europea (Esa). "Veniamo da mezzo secolo di studi e ricerche proficue che a breve si concretizzeranno in missioni e viaggi spaziali. Negli anni Sessanta abbiamo messo la prima marcia, adesso siamo pronti per innestare la quinta. L'obiettivo? Innanzi tutto, riandare sulla luna senza necessariamente atterrare. Poi, la corsa verso Marte è e rimane centrale nelle politiche aerospaziali internazionali" ha detto l'ingegnere-generale. Formatosi anche al Johnson space center di Houston, per missioni a bordo dello Space Shuttle, e, da ingegnere di bordo, allo Yuri Gagarin Cosmonaut training center di Mosca, Vittori è stato il primo astronauta europeo a comandare la navicella Soyuz, nel 2011 è decollato con lo Shuttle STS-134 nel ruolo di mission specialist. Sposato, tre figli, vive tra Città di Castello e gli Stati Uniti. "L'ingegneria aerospaziale e missilistica è fronte scientifico di continue evoluzioni ed alta competitività. Agli studenti dell'Università di Cagliari, che saluto cordialmente, auguro il meglio, magari, proprio in questo campo" ha detto lo scienziato.

INFORMAZIONI. Professor Massimo Vanzi 320.4373029
 

L'astronauta Roberto Vittori
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