Il progetto, finanziato dalla Regione Sardegna attraverso Sardegna Ricerche, punta a sviluppare una innovativa piattaforma tecnologica concepita per migliorare la gestione delle risorse idriche nella produzione vitivinicola. Nel team, coordinato da Massimo Barbaro (DIEE), anche Paolo Meloni (DIEE) e Gianluigi Bacchetta (DISVA e HBK). Per l’Università di Sassari Costantino Sirca, docente del Dipartimento di Agraria
21 February 2019
ACUADORI aumenterà il risparmio idrico nelle campagna, razionalizzando l'utilizzo dell'acqua

Sergio Nuvoli

Cagliari, 21 febbraio 2019 - Venerdì 22 febbraio, nei locali delle Cantine Su'Entu di Sanluri, si terrà l'incontro di avvio del progetto ACUADORI. Il progetto, finanziato dalla Regione autonoma della Sardegna nell'ambito del programma di Ricerca&Sviluppo Agroindustria (POR FESR 2014-2020, Asse 1, Azione 1.2.2) attraverso SardegnaRicerche, mette insieme i due atenei della Sardegna e tre aziende del territorio regionale (Abika, Cantine Su'Entu, Cooperativa Viticultori della Romangia) allo scopo di sviluppare una innovativa piattaforma tecnologica concepita per migliorare la gestione delle risorse idriche nella produzione vitivinicola.

La qualità agroambientale dei prodotti alimentari, infatti, è sempre più oggetto di attenzione da parte del consumatore, che cerca un prodotto di qualità ma la cui produzione abbia anche un impatto ambientale ecosostenibile. Negli ultimi anni, in particolare, gli aspetti legati ai cambiamenti climatici hanno posto sotto esame le filiere produttive in termini di costo equivalente di emissioni di gas serra, trascurando o ponendo in secondo piano i consumi idrici conseguenti al processo produttivo, non sempre adeguatamente calibrati e sostenibili.

Il progetto ACUADORI intende affrontare criticamente le fasi della produzione vitivinicola, dal campo alla cantina, avvalendosi delle più moderne tecnologie di monitoraggio e gestione dell’acqua, al fine di quantificare i consumi, identificare le fasi critiche e ottimizzare la gestione di questa risorsa in un’ottica di sostenibilità aziendale. Responsabile scientifico del progetto coordinato da Abika è Massimo Barbaro, docente di Elettronica del DIEE: nel team con lui anche Paolo Meloni (ricercatore del DIEE), Gianluigi Bacchetta, direttore dell’Orto Botanico dell’Università di Cagliari e docente di Botanica del DISVA, con Costantino Sirca, docente del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari.

ACUADORI si concentrerà sul processo di trasformazione delle uve in vino, un settore in cui la Sardegna raggiunge eccellenze mondiali, e si propone di ribaltare completamente gli approcci comuni concentrandosi sullo sviluppo di una piattaforma di rilevamento integrata in grado di misurare direttamente la condizione idriche delle piante, trasformando la pianta stessa in un biosensore. In questo modo sarà possibile interrogare i suoi reali bisogni, che integrano lo stato idrico del suolo e dell'atmosfera, nonché la risposta fisiologica della pianta all'acqua disponibile. Questo obiettivo sarà perseguito con lo sviluppo di una piattaforma di facile utilizzo, basso costo, minimo impatto sulle normali attività agricole, minime o nulle esigenze di manutenzione, costituita da dispositivi wireless, a bassissimo consumo, in grado di funzionare ininterrottamente per diversi cicli stagionali senza richiedere interventi da operatori specializzati.

ACUADORI affronterà questa sfida grazie a un consorzio guidato da un’azienda a forte vocazione di innovazione tecnologica come Abika, coordinato scientificamente dall'Univerità di Cagliari, che include l'Università di Sassari e due aziende vitivinicole vocate alla sperimentazione e all'innovazione (Su'Entu e le Cantine di Sorso).

Massimo Barbaro, docente del DIEE, coordina il progetto ACUADORI
Massimo Barbaro, docente del DIEE, coordina il progetto ACUADORI

Last news

11 August 2022

Dottorati di ricerca, boom delle borse di UniCa

Dalle 77 dell’anno precedente passano a 133 per il XXXVIII ciclo. Il rettore Francesco Mola: “Grande sforzo dell’Ateneo che punta decisamente sui propri giovani, dando loro una straordinaria opportunità di formazione avanzata e di crescita professionale, e sullo sviluppo del territorio, mirando a tematiche di grande urgenza e di alto impatto”

08 August 2022

Nuraghe project, nuove scoperte grazie ai rilievi LiDAR da drone del CNR ISPC

Grazie all’accesso ai laboratori dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR ISPC) parte dell’infrastruttura di ricerca per l’Heritage Science (E-RIHS), gli archeologi dell’Università di Cagliari guidati da Riccardo Cicilloni hanno ottenuto importanti risultati nel sito nuragico di Bruncu 'e s'Omu nel territorio di Villa Verde in provincia di Oristano

08 August 2022

Comunicazione, stasera in tv i cinque corsi di laurea presentati al Poetto

In onda stasera l’approfondimento sul successo della festosa, affascinante e inedita presentazione nel Lungomare. "La cultura va alla città e viceversa" dice Antioco Floris. "Siamo qui per catturare un pubblico sempre più vasto" aggiunge Ester Cois. "Lavoriamo per essere sempre più vicini e inclusivi" rimarca Elisabetta Gola. Alle 21 su "Panorama sardo - speciale estate"

05 August 2022

Nasce «The Hadron Academy»

Aperte le iscrizioni al primo dottorato in Italia dedicato allo sviluppo tecnologico e biomedico dell’adroterapia, forma avanzata di radioterapia che utilizza particelle pesanti come protoni e ioni carbonio per trattare i tumori più complessi. Coordinato da Annalisa Bonfiglio, e promosso dal CNAO, Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica e dalla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, insieme all’Università degli Studi di Cagliari, è aperto a 5 studenti meritevoli a cui saranno assegnate altrettante borse di studio, una delle quali messa a disposizione dal nostro Ateneo. Iscrizioni aperte a medici, fisici medici, biologi, bioingegneri, ingegneri di processo, fisici, giuristi, economisti, filosofi

Questionnaire and social

Share on:
Impostazioni cookie