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Il Dipartimento di Scienze Chirurgiche (DSC) nasce ufficialmente il 1 Gennaio 2012,  raccogliendo l'eredità  del Dipartimento di  Chirurgia e Scienze   Odontostomatologiche; ricomprende le  macro aree della Chirurgia Generale e Specialistica,  dell'Odontostomatologia, di  Microbiologia e dell'area Materno-Infantile.

Il funzionamento del Dipartimento e la sua struttura organizzativa sono disci-plinati dal Regolamento emanato con D.R. n. 875 del 10 giugno 2013 e ss.mm.ii, in conformità a quanto stabilito dallo Statuto dell'Università degli Studi di Cagliari.

Ai sensi del Titolo II, art. 10 del suddetto Regolamento sono organi di governo del Dipartimento: il DirettoreConsiglio e la Giunta.

Indirizzo

Cittadella Universitaria Blocco I  

Asse Didattico Medicina P2 -

09042 - Monserrato (CA) - ITALY

Contatti

Telefono: +39 070 6753116; +39  070 6753173; +39 070 6753910; 

+39 070 6753184; +39 070 6753155; +39 070 6753107 

Fax: +39 070 6753179

UniCaNews

Cancro alla tiroide, la pandemia ha ridotto il numero degli interventi chirurgici

Il Prof. Calò dirige il Dipartimento di Scienze Chirurgiche

La ricerca multicentrica ha coinvolto 28 tra i maggiori centri di endocrinochirurgia italiani, e ha avuto come scopo la valutazione dell'attività chirurgica per tumori maligni tiroidei durante i primi 6 mesi della pandemia di COVID-19 in Italia

E’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista British Journal of Surgery lo studio Thyroid surgery during COVID-19 pandemic in Italy (THYCOVIT), promosso da Pietro Giorgio Calò e da Fabio Medas, rispettivamente ordinario e ricercatore di Chirurgia generale.del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell'Università di Cagliari.

Si tratta di una ricerca multicentrica, che ha coinvolto 28 tra i maggiori centri di endocrinochirurgia italiani, e ha avuto come scopo la valutazione dell'attività chirurgica per tumori maligni tiroidei durante i primi 6 mesi della pandemia di COVID-19 in Italia. Tra gli autori dell’articolo, con Calò e Medas figurano numerosi big della chirurgia italiana.

“La pandemia da COVID-19 ha rappresentato un grave onere per la salute pubblica – si legge nell’articolo - L'Italia è stata pesantemente colpita, con quasi 2 milioni di casi confermati e quasi 70mila decessi. A livello globale, le autorità sanitarie hanno limitato l'assistenza medica alle procedure di emergenza, rinviando l'attività chirurgica elettiva”.

Fabio Medas, ricercatore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche

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