Dipartimento di Scienze chimiche e geologiche

Consegue la maturità classica a Cagliari, presso il Liceo Ginnasio “G. M. Dettori” nel luglio del 1984, riportando la votazione di 60/60.

Si laurea in Chimica presso l’Università degli Studi di Cagliari il 16/11/1990 con la votazione di 110/110 e lode, discutendo una tesi di laurea sperimentale, svolta in buona parte presso il Dipartimento di Chimica Bioorganica dell’Università di Pisa, dal titolo “Reattività del 10,11-Ossido del 2-Metil-5H-Dibenzo[a,d]Cicloeptene nella idrolisi catalizzata da acidi e dalla epossido idrolasi microsomiale”, successivamente pubblicata nella Gazzetta Chimica Italiana (123, 1993, 87).

Vince nel 1991 un posto per il corso di Dottorato di Ricerca in Scienze Chimiche (VII° ciclo, Consorzio Sassari, Cagliari, Pisa) e la relativa borsa di studio.

Consegue il titolo di Dottore di ricerca in “Scienze Chimiche” il 18/10/1995 presentando una tesi dal titolo “Conservazione dei Beni Culturali. Deterioramento e Protezione delle Superfici a Matrice Carbonatica Esposte all’Aperto”.

Vince per l’anno accademico 1994/1995, presso l’Università degli studi di Cagliari, un posto per il corso di perfezionamento sullo “Studio delle Relazioni Struttura-Attività di Molecole di Interesse Biologico” e della relativa borsa di studio.

Vince, per gli anni accademici 1995/1996, 1996/1997, 1997/1998 presso l’Università degli studi di Cagliari, un contratto di ricerca rientrante nell’area “Chimica ed Energetica” dal titolo “Preparazione, studio delle proprietà e applicazioni di intermedi molecolari precursori di catalizzatori per trasferimento di fase, di protettivi e di molecole ad attività biologica”.

Vince nel febbraio 1999, presso l’università degli Studi di Cagliari, un posto di collaboratore tecnico (settima qualifica funzionale) assegnato al settore scientifico disciplinare C05X – Chimica Organica.

Vince nell’ottobre 1999, presso l’università degli Studi di Cagliari, un posto di ricercatore assegnato al settore scientifico disciplinare CHIM/06 – Chimica Organica

È stata docente, durante gli anni accademici 2001-2002 e 2002-2003, del corso di “Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali” per il corso di laurea in Beni Archeologici della Facoltà di Lettere.

Per il corso di laurea in Chimica della Facoltà di Scienze MMFFNN ha affiancato nel triennio 1999/2002 la prof.ssa Franca Sotgiu nel corso di “Laboratorio di Chimica Organica I” .

Nell’anno accademico 2001-2002 è stata docente del corso di “Laboratorio di Chimica Organica II”.

A partire dall’anno accademico 2002-2003 al 2009-2010 è stata docente del corso di “Chimica dei Composti Eterociclici” (3 cfu) per la laurea triennale in Chimica della Facoltà di Scienze MMFFNN.

Negli anni accademici 2008-2009 e 2009-2010 è stata docente del corso di “Chimica dei Composti Eterociclici” (4 cfu) per la laurea specialistica in Scienze Chimiche della Facoltà di Scienze MMFFNN.

Dall’anno accademico 2003-2004 è docente del corso di “Chimica Organica” (6 cfu) per le vecchie lauree triennali in Biologia Sperimentale e Bioecologia Applicata e, attualmente, per  la nuova laurea triennale in Biologia della Facoltà di Biologia e Farmacia.

Nell’anno accademico 2016-2017 è anche docente del corso di “Chimica Organica” (6 cfu) per la laurea triennale in Scienze Naturali.

Svolge attività tutoria nei confronti degli studenti che lavorano nei laboratori di ricerca in qualità di laureandi e/o dottorandi e risulta correlatrice di varie tesi di Laurea.

Ha incentrato la sua attività di ricerca su tematiche relative alla conservazione dei beni culturali e alla chimica organica.

Per quanto riguarda il primo punto, affrontato durante il periodo del dottorato di ricerca, ha studiato il degrado di monumenti a matrice carbonatica esposti in ambienti inquinati e non o marini, tentando di elaborare nuove teorie o validare vecchie teorie per formulare materiali volti a bloccare o rallentare i processi di deterioramento. A tal uopo le indagini sono state effettuate ricorrendo all’utilizzo di svariate tecniche tra le quali le più impiegate sono state la diffrattometria ai raggi X, la porosimetria mediante intrusione forzata di mercurio o mediante isoterme di adsorbimento d’azoto, la microscopia ottica, la microscopia elettronica a scansione e lo spettrometro a dispersione energetica.

La tematica relativa alla chimica organica è stata iniziata durante il lavoro di tesi di laurea che è stata incentrata sullo studio dell’idrolisi di epossidi catalizzata dall’epossido idrolasi microsomiale (mEH), un importante enzima coinvolto nella detossificazione degli epossidi, composti spesso mutageni e cancerogeni, formati nell’ossidazione metabolica di composti xenobiotici contenenti funzioni olefiniche e aromatiche.

Dopo la nomina come ricercatrice ha affrontato lo studio della regiochimica delle reazioni di metallazione ad opera di organolitici e di superbasi con lo scopo di polifunzionalizzare composti aromatici contenenti funzioni eteree, tioeteree, sulfossidiche, solfoniche, amminiche, trifluorometiliche, atomi di alogeno con sostituenti uguali e diversi, di studiare la competitività di queste funzioni nel dirigere l’ingresso del metallo e di preparare composti eterociclici.

Si è occupata della sintesi di nuove molecole organiche ad attività antivirale e attualmente si occupa di sintesi funzionalizzate all’ottenimento di molecole organiche (carbo-ed eterocicliche), biologicamente attive, di nuovi leganti e complessi metallici con attività biologica e proprietà fotoluminescenti.

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